* La buona notizia del venerdì: Donne che salvano il mondo

Ha solo 29 anni ma da sola è riuscita a fermare oltre 900 matrimoni di spose bambine nello stato settentrionale del Rajasthan, in India. 

Kriti Bharti è una psicologa e un’attivista che da anni lotta contro la pratica inconsueta che vede l’unione matrimoniale tra bambine e uomini adulti.

Grazie alla sua organizzazione di beneficenza “Saarthi Trust”, Bharti è riuscita anche a far annullare 29 matrimoni e ha aiutato nella riabilitazione oltre 6mila bambini e più di 5mila donne.

Il mio lavoro significa tanto per me e dedico tutta la mia vita ad aiutare questi bambini indifesi che vengono costretti dalle loro famiglia a sposare uomini adulti senza il loro volere. Il tutto solo per rispettare una tradizione, ha detto la donna


Anche se ormai sono vietati in numerosi stati, nelle zone più povere dell’India, il fenomeno delle spose bambine continua con gravi risvolti psicologici nei confronti dei minori.

In Rajasthan i matrimoni sono all’ordine del giorno. Una volta che essi vengono interrotti, la bambina viene trattata come un emarginata sociale. L’organizzazione che dirigo lavora in tal senso, aiuta i piccoli a diventare di nuovo parte della società, ha spiegato Kriti Bharti.


Al Saarthi Trust ci sono tantissime bambine. Alcune famiglie, ma anche gli organi di governo organizzano attività di consulenza, mentre i volontari sensibilizzano la popolazione indiana sugli effetti negativi dei matrimoni tra i bambini.

Ci sono visite alle scuole, manifestazioni in luoghi pubblici tese a dimostrare che l’alternativa c’è ed è possibile. Ma sicuramente la sfida più grande, oltre quella di scardinare questa tradizione assurda, rimane quella legata all’annullamento del matrimonio perché richiede il consenso non solo della sposa, ma anche quello dei genitori dello sposo e degli anziani del villaggio. E non è strano che si arrivi alle vie legali per poter ridare l’infanzia e la spensieratezza alle bambine.

Accanto alle tante storie di bimbe salvate ci sono anche quelle delle adolescenti.

Bharti ha rischiato la vita per salvare una giovane diciassettenne che era scappata dal marito alcolizzato.

Ho trovato la ragazza alle 4 del mattino in mezzo al deserto del Rajasthan, era terrorizzata. Era così esasperata dal marito che preferiva rischiare la propria vita nel deserto piuttosto che rimanere in quella famiglia. Piangeva, l’ho presa in macchina con me e lei mi ha abbracciato forte, ha raccontato.


Adesso la preoccupazione più grande di Bharti è quella di mantenere al sicuro la ragazza tentando di annullare il matrimonio. Cosa per niente facile, perché la diciassettenne viene dalla comunità Bhandiawas del Rajasthan, dove i delitti d’onore sono abbastanza comuni.

La sua riabilitazione nella società è la nostra massima priorità. Cercherò di parlare con la sua famiglia e quella del marito e far capire loro che questo tipo di matrimoni sono insostenibili, ha continuato.


Una donna coraggio che non si ferma davanti a niente, una scelta quella di Bharti influenzata probabilmente dalla sua triste infanzia dettata dall’abbandono del padre dopo la sua nascita.

Anche la gravidanza della madre era stata turbolenta, i parenti volevano l’interruzione. Da bambina poi la donna era stata avvelenata e costretta a lasciare la scuola. Nel corso della vita è riuscita con la sua tenacia a riprendere gli studi e conseguire un dottorato in psicologia. Il suo impegno è diventato il simbolo di una comunità che lotta e per questo Bharti ha ricevuto numerosi premi internazionali.


Fino a quando ce la farò lotterò per impedire i matrimoni tra bambini. È una tradizione che deve fermarsi e dobbiamo educare le comunità rurali a un cambiamento possibile, ha concluso la donna.

sebben che siamo donne…

fonte:
https://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/20216-spose-bambine-india

* Procediamo verso il Cuore attraverso il Triplo Trigono di Fuoco in vista dell’eclissi

Siamo ad una settimana circa di distanza dal Novilunio in Leone del 21 agosto, a cui si accompagna l’Eclissi totale di Sole.

Il triplo Trigono di Fuoco è già attivo in Cielo tra Sole in Leone, Urano in Ariete e Saturno in Sagittario congiunto alla Luna Nera.

Ecco quello che stiamo vivendo: il Processo di Dissolvimento dell’Ego per incontrare il Mondo del Cuore, dentro il quale può scoccare la scintilla di Alchimia trasformativa  che ci sta trasportando verso il Matrimonio degli Opposti del Novilunio.

Oggi la Luna si è trovata in congiunzione con Urano in Ariete, mettendo luce nell’inconscio e le ferite probabilmente si sono fatte sentire.

Chi sta in osservazione in questi giorni può avere l’opportunità di guardare meglio, di comprendere più a fondo.

Possiamo solo essere grati alla luminosità da cui veniamo benedetti.

Quanto più prendiamo coscienza dei diversi aspetti, tanto più sarà possibile trovare la Pace, quella vera, in cui tutto ciò che è conflitto viene osservato ma non risuona più. .

La chiamata di questo Cammino nel Corridoio delle Eclissi è di Bruciare per Trasformare.

Il Fuoco della Purificazione Interiore sta cambiando i territori del sentire, liberando spazi da vecchi ricordi.

Se ci sentiamo ancora una volta sfidati a stare dentro conflitti vecchi come noi, è solo per non perdere di vista i punti su cui mollare la presa.

Se ancora il vecchio nemico che credevamo sconfitto è in piedi e ci sorride beffardo, non è per spingerci necessariamente a reagire. La rabbia può essere forte nei confronti di quella situazione. Possiamo sentirci vittime di un dato comportamento che non pensiamo di meritare. La verità dell’ingiustizia subita può farci saltare dalla sedia.

Prendiamocene la responsabilità.

Il prossimo Novilunio in Leone del 21 agosto è una chiamata alla Responsabilità. Tutto è frutto di una scelta profonda. La rabbia la sfoghiamo in uno spazio protetto, non la gettiamo addosso ad alcuno.

Ci prendiamo il compito di urlare la frustrazione in un momento di solitudine, dove creare la dignità di dare sfogo alle emozioni scomode. Ci prendiamo l’impegno di correre la nostra rabbia, di nuotarla, di scriverla, di picchiarla contro un cuscino. 

Così davanti all’ennesima sfida del grande nemico potremo vederlo per quello che è: un attivatore del processo di elaborazione del Potere.

Il conflitto arriva quando non vogliamo riconoscere il nostro potere e ci facciamo sopraffare da quello altrui. Quando non abbiamo una buona relazione con le autorità, sia genitoriali che sociali.

Il Potere è sapere ciò che si è e prendersi il compito di manifestarlo, avere un buon rapporto con la vita quotidiana e diventare autonomi.

Tutti questi sono gli insegnamenti del Novilunio in Leone enfatizzato dai Trigoni di Ariete e Sagittario.

L’elemento Fuoco è maschile, per cui lo spazio del Cuore (Leone) che si apre ha una richiesta forte con sé.

E’ il tempo della scelta, della forza di volontà, dell’impegno. Scegliere se stessi, la propria verità, non cedendo più ai compromessi, che si dissolverebbero in un attimo (Urano in Ariete).

Gli scheletri nell’armadio vanno arieggiati e possibilmente va data loro una degna sepoltura (Saturno congiunto alla Luna Nera in Sagittario). Se non si riesce a farlo subito, possiamo almeno prendere in considerazione l’idea.

Tutto questo Fuoco porta Luce.

Se ci sentiamo accecati, sopraffatti da troppe informazioni, moduliamo l’intensità attraverso il Respiro, ma sarebbe meglio rimanere presenti, perché questa è un’opportunità di cambiare stato di coscienza, di allargare la visione, di attivare quel Sacro Spazio del Cuore, che è il Portale Umano verso l’Infinito.

Questa è anche la chiamata.

In questo modo si azzera la paura della sofferenza, cioè tutti i retaggi che ci hanno impedito di amare, ma soprattutto di farci amare (la parte femminile del Novilunio). Farsi amare, ricevere, è l’aspetto femminile della relazione. Fermarsi ed accogliere, aprirsi all’abbraccio.

Il Sole nell’Eclissi diventa femminile, permettendo alla Luna di azzittirlo, di spegnere il Calore ed il Fuoco. E’ un invito a lasciar andare, ancora una volta, il conflitto, soprattutto quello tra Maschile e Femminile, come simboleggiato dalla congiunzione tra Saturno e Luna Nera, che nel momento dell’Eclissi toccheranno i 21° del Sagittario.  

Se la storia umana è contrassegnata da continue lotte, quelle memorie si trovano tutte dentro il nostro DNA.

Quanti massacri perpetrati nel confronto del Femminile? Quali sono le memorie passateci dalle nostre antenate? Siamo arrivati al momento in cui stiamo liberando quel dato imprinting.

Stiamo guarendo la Linea del Tempo, liberando la voce repressa del dolore del passato, il famoso baratro di paura che ci sentiamo dentro le viscere.

Spesso non è nostro, lo sentiamo per fedeltà alla nostra stirpe. Possiamo anche decidere di averlo portato per abbastanza tempo, possiamo anche lasciarlo andare. Questo è il senso di Saturno congiunto alla Luna Nera. Accettando quell’eredità, sì, ma con la forza di chi desidera solo stare bene e non resiste più al peso della Vita.

Se ci sentiamo schiacciati dalla Vita, è arrivato il momento di spostarsi. Il corpo sta collaborando perfettamente in questo. Ed il processo diventerà sempre più preciso man mano che questa settimana passerà. 

Il Sistema di Prendersi Cura Attraverso il Colore Aura-Soma ci supporta in questo viaggio grazie al Rescue Eterico, il Raggio dell’Arancione, colore legato al Secondo Chakra.

Con questo Olio ci si aiuta a ricompattare il corpo emozionale, se ci sentiamo estraniati, isolati, frammentati. Massaggiando l’Olio sulla parte sinistra del corpo, possiamo lavorare per sentirci di nuovo Uno, integri, inclusi, radicati, in contatto con le emozioni e di nuovo guidati verso l’acquisizione del Piacere.

Perché fondamentalmente la Vita E’ Piacere.

 

 

Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2017/08/in-cammino-dentro-il-corridoio-delle.html

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* Quando cadono le stelle …

Ogni anno nelle luminose notti estive, lontano dalle luci della civiltà, capita di notare nei cieli delle scie di luce che sembrano caderci addosso… vicine…lontane… appaiono improvvisamente e scompaiono nel blu profondo…ardono un istante di luce vivissima e poi si spengono, simili, secondo Dante, a ” stella che tramuti loco “…

stelle cadenti… gocce d’oro scaturite da un’anfora di luce infranta… rugiada di fuoco…lacrime di angeli diceva un antico poeta cristiano…

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Lacrime di San Lorenzo furono chiamate dai cattolici di Irlanda le stelle filanti che cadono in grande quantità nella notte di San Lorenzo, la celebrata notte del 10 agosto.

La tradizione vuole che le lacrime di Lorenzo arso vivo sulla graticola vagano nel cielo senza pace fino a quando non cadono sulla terra la notte in cui il Santo è festeggiato.

” San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.”

In questa notte, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Di miti e leggende sulle stelle cadenti ce ne sono molti.

Ma nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni nel cielo, erano considerate segni infausti.

“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale
oh! D’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”

Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati.
Gli astrologi cinesi, che nei loro annali hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo avanti Cristo, non avevano dubbi che a temere il peggio dovessero essere i governanti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi avvenuti in coincidenza con quelli che oggi sappiamo essere sciami meteorici ricorrenti”.

Tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo, riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne seguirono furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.
Nel medioevo, la scia luminosa causata dalla caduta delle stelle è stata messa in relazione con il viaggio dei defunti, come un movimento ascendente, discendente o semplicemente di mutamento di luogo, compiuto dalle anime dei trapassati.

Plinio, Rutilio Palladio e Marcello connettevano la caduta delle stelle: il primo con quella dei calli (Naturalis Historia, 28); il secondo con quella delle verruche (Opus agricolturae) ed il terzo la considerava vantaggiosa per la cura delle malattie degli occhi (De medicamentis).
Nell’antica Sparta, invece, la visione di una stella cadente aveva per così dire un significato “politico”. Accadeva, infatti, che ogni nove anni i magistrati sorveglianti scrutavano il cielo. L’eventuale caduta di una stella era interpretato come segno sfavorevole degli dèi nei confronti del Re, che veniva deposto.

L’aspetto religioso appare in diverse tradizioni.
Nella letteratura dell’antica India, le stelle cadenti sono paragonate a demonesse dai capelli discinti.
La più recente visione degli indù pare sia quella di ritenere, ogni stella cadente, un’anima che ridiscende sulla terra per reincarnarsi.
In Europa si parla delle stelle cadenti come d’anime che, liberate dalle sofferenze del purgatorio, chiedono all’osservatore la recita di un “Padre nostro”.

Nella Mesopotamia, l’interpretazione data alla comparsa delle stelle cadenti era legata, nella sua positività o negatività, alla direzione .
Nel libro dello zodiaco dei Mandei dell’Iraq, (setta gnostica ancora esistente) si legge, tra l’altro, che la caduta di una stella da ovest verso est non porterà pioggia in tutto l’anno, presagio dunque di siccità certamente diffuso in molti miti legati alle stelle cadenti.

Gli antichi abitanti dell’Iran all’epoca in cui era praticata la religione zoroastriana, ci hanno tramandato un bellissimo mito, dove si descrivono le malevolenze delle stelle cadenti e la loro sconfitta per mano del dio Tishtrya, in altre parole

Sirio nella costellazione del Cane Maggiore.

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La credenza risale ad un periodo compreso tra il X secolo a.C. ed il VII secolo d.C.
In quel tempo, le genti dell’Iran credevano che la vita del cosmo fosse dominata dalla contrapposizione tra il principio dell’ordine cosmico e della verità (asha) ed il principio del caos e della menzogna (druj)

Secondo la cosmologia zoroastriana, infatti, l’ordine cosmico è rappresentato dalle stelle fisse, la cui luce si contrappone a quella del Maligno.

Queste stelle erano considerate come divinità minori ed erano poste nel cielo più basso, mentre il Sole e la Luna erano collocati nei cieli superiori, più vicini al paradiso.
Il movimento disordinato ed imprevedibile delle stelle cadenti, indusse gli zoroastriani a credere che esse appartenessero alla schiera delle forze demoniache scagliate dal maligno per produrre siccità e per sconvolgere l’ordine armonioso del cielo.

Così, proprio alle stelle cadenti assegnarono il nome di “streghe”

Il compito di sconfiggere le streghe e proteggere gli uomini fu attribuito a Sirio: sotto le sembianze del dio Tishtrya, l’astro si armò per combattere una duplice battaglia, la prima in cielo e la seconda in terra.
I versi dell’Avesta, il libro sacro degli zoroastriani, catturano lo splendore di Sirio paragonandolo ad una freccia scagliata dal più bravo arciere dell’universo. Tali sono la sua rapidità e la sua precisione che le forze demoniache delle stelle cadenti, si ritirano in una fuga disordinata. Vittorioso, il dio può finalmente annunciare con orgoglio la definitiva sconfitta dell’armata delle tenebre.

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In Irlanda si crede che le stelle cadenti siano lacrime delle fate: in ogni villaggio, si coltiva l’usanza di lasciare sempre alle Fate un posto apparecchiato a tavola, affinché continuino ad amare e proteggere la casa.

Si crede inoltre che le buone Fate si affezionino particolarmente ai fiori, ai bambini, agli animali, al bestiame e tengono lontani i pensieri cattivi generati dall’invidia e i sortilegi delle streghe.

Le famossissime Perseidi, saranno attive nelle notti tra il 10 Agosto (San Lorenzo) e il 12 Agosto (notte del massimo).

Inoltre gli studiosi del settore hanno previsto che l’anno in cui la pioggia di stelle cadenti sarà molto copiosa sarà il 2126. Quindi si presume che anche ci saranno altrettanti desideri.

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia… tutte le stelle…

Del resto:

” Quando desideri qualcosa tutto l’universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.”

Paulo Coelho

* Plenilunio in Acquario,Eclissi parziale di Luna, Portale Del Leone e come se non bastasse eclissi totale di Sole ! Avanti con coraggio e fiducia! per affermare l’Amore!

 

In questa estate infuocata stanno crollando gli ultimi tentativi di mantenere in vita situazioni disarmoniche e false, ad ogni livello, in ogni ambito.

Le persone esplodono e mostrano esattamente chi sono: alcuni con efferati gesti distruttivi, verso di sé e le persone amate, altri con violenza e furore, altri lasciandosi morire ed uscendo di scena; l’ego frigge e si accartoccia sotto il sole, personaggi di vario genere del mondo sociale o politico passano da incongruenze a gaffe incredibili, mostrando la loro indifferenza verso il popolo che dovrebbero degnamente rappresentare.

Non c’è più nulla di falso che stia in piedi, malgrado l’estremo sforzo di chi vorrebbe che tutto continuasse come sempre: il solito “andazzo” si sta disintegrando come una carcassa in putrefazione nel deserto, con gli avvoltoi che si cibano di quanto rimane.

Non è bello vedere la carcassa e neppure gli avvoltoi che la smembrano, il fetore è orrendo, ma a quanto pare è un passaggio necessario per arrivare a vedere, tra qualche decennio, delle ossa bianche e perfettamente pulite al suo posto.

Questo è l’effetto che questo Cielo estivo sta producendo, che verrà accentuato dalla Luna Piena in Acquario del 7 agosto ed una eclissi parziale, e dalla seconda Luna Nuova in Leone del 21.

La pienezza della Luna in Acquario ci mostra questo passaggio come sovvertitore del cosiddetto “ordine costituito”, come una insofferenza agli schemi sociali imposti che finalmente si manifesta pienamente, con la capacità dell’Acquario di cambiare idea e convinzioni, e di realizzare lo scopo che si è prefisso, anche smentendo ciò che credeva fino a poco prima.

Così sono l’Aria, e l’Acqua, non possono stare in un contenitore, sgusciano fuori, evaporano, si dissolvono e si ricreano altrove, trasformandosi.

La loro espressione è la Libertà, e questo sta accadendo, mentre non ce ne accorgiamo, e tutto sembra infiammarsi senza uno scopo. Andarsene morendo, suicidandosi, uccidendo, sono un modo terribile e definitivo di liberarsi di gabbie ereditate e vissute come un gravame impossibile da sostenere ancora.

Anche l’avvoltoio ci libera dai rifiuti, si nutre del sangue che avrebbe potuto dilagare ed infettare ancora di più.

Le Anime che hanno scelto di essere vittime o carnefici stanno contribuendo a scuotere le coscienze dal loro sonno millenario, chiedendo a gran voce che qualcuno renda loro giustizia ed onore; che altri si impegnino a diffondere quello che ancora manca: l’Amore ed il Rispetto per ogni Essere Vivente, in ogni sua forma, e per il Pianeta che ci nutre, ci ospita e ci ha dato la Vita.

Il SOL – LEONE che si sta facendo sentire ovunque, in questo emisfero, ci ricorda chi è il Re: colui che brucia nella fiamma e nell’ardore di esprimere Se Stesso, senza più essere schiavo né servo di nessuno, senza dominare gli altri ma realizzando pienamente la sua Missione di Vita. 

Per la seconda volta la Luna Nuova ci offre la possibilità di un nuovo inizio, collegato al Cuore ed al Coraggio che ci vuole per sganciarsi dalle catene che tengono legati, senza ferire, senza scaricare colpe, ma prendendosi la Responsabilità della propria esistenza.

Una doppia opportunità consecutiva capita di rado, e chi riesce a cogliere l’eccezionalità di questo momento avrà davvero la possibilità di un balzo straordinario in avanti.

Non più nel circo, saltando nel cerchio infuocato sotto il giogo della frusta del domatore; un balzo per tornare libero, fiero, potente, in pieno possesso del poco che serve per vivere in Libertà, con la fiducia nella propria Missione, che viene sempre ricompensata con tutto quello che è necessario alla sopravvivenza, e con infiniti doni dorati, che luccicano e splendono sotto il Sole.

Per chi ha intelligenza e bisogno di evadere dalla propria prigione, questo è il momento di saltare fuori dalla gabbia, mentre altri sono distratti dal caldo, dall’umidità, e si lamentano e borbottano, asciugandosi il sudore, ma restando legati al collare che gli stringe il collo.

Un Cielo potente e rivoluzionario, che favorisce gli audaci, coloro che scelgono di restare in Vita e di Vivere, finalmente!

Senza più paura, senza più esitazioni, lasciandosi infiammare dal vento caldo che soffia dall’Africa, che ci ricorda Chi Siamo, e da dove veniamo.

“L’unica cosa stabile nell’Universo, è il cambiamento”

Bob Wilson

Fonte: https://www.valeriapisano.com/sol-leone-della-verita-della-trasformazione/

* La buona notizia del venerdì: Arriva anche in Italia il “cestino intelligente”


Aiutare cani e gatti randagi e contribuire al riciclo della plastica.

Ecco l’idea di diffondere in Italia e nel mondo dei distributori automatici di cibo per animali da ottenere inserendo nel dispositivo delle bottiglie di plastica e lattine da riciclare.

In cosa consiste esattamente questo progetto?

L’idea di realizzare dei distributori automatici di cibo per animali randagi è nata in Turchia con il progetto Pugedon per alleggerire il problema del randagismo a Istanbul, dove numerosi cani e gatti soffrivano la fame, talvolta fino a giungere alla morte.

Da qualche tempo il progetto Pugedon è arrivato anche nel nostro Paese. L’idea nasce per dare un contributo reale al randagismo e all’ambiente attraverso la raccolta differenziata.

Pugedon è una parola che non ha un equivalente in turco o in qualsiasi altra lingua ed è stata ideata per indicare un progetto sociale a favore degli animali e dell’ambiente.

Pugedon viene soprannominato ‘Cestino intelligente’, come dispositivo che in cambio di rifiuti da riciclare offre nutrimento per gli animali randagi.

Come funzionano i distributori per randagi?

Si tratta di distributori di cibo per animali randagi che accettano bottiglie di plastica da riciclare e in cambio offrono razioni di cibo e acqua. Il funzionamento, semplice ed economico, si basa quindi sullo scambio tra plastica e cibo, praticamente a costo zero, dal momento che i contenitori riciclati coprono per intero l’acquisto dei pasti dei randagi. 

Nell’estate 2016 è stata lanciata la nuova versione di Pugedon in Italia.

Alcuni dei distributori sono sponsorizzati da aziende che hanno deciso di supportare il progetto.

In Italia le spese per la gestione degli animali randagi sono molto elevate. Esistono realtà di volontariato che si finanziano con le donazioni per mettere a disposizione cibo e coperte agli animali abbandonati e per accoglierli nei rifugi. Con i distributori automatici ora tutti possono contribuire a dare gratuitamente cibo agli animali randagi. Infatti basta inserire nei distributori automatici bottiglie di plastica o lattine per ricevere in cambio cibo per animali.

L’associazione Cani Sciolti, ad esempio, mira ad installare ad Avola (SR) il primo distributore di cibo per i cani randagi PUGEDON, alimentato ad energia solare e rifornito grazie alla raccolta differenziata della plastica.

Per sostenere il progetto clicca qui Per maggiori informazioni visitate la pagina Pugedon Italia

Pugedon è una parola, che non ha un equivalente in turco o in qualsiasi altra lingua.
E’ un’eredità preziosa da lasciare alle generazioni future per un ambiente migliore e garantire un eco-sistema sostenibile.

E’ quindi soprattutto un progetto sociale.

Pur essendo un dispositivo tecnicamente molto semplice il progetto Pugedon ha un fine molto nobile ed è quello di introdurre una nuova filosofia ambientale intesa nella sua accezione globale.
Aumentare sempre più la percentuale del riciclo è un gesto dovuto per la nostra generazione ma soprattutto per quelle future al fine di tutelare la natura in cui viviamo e, contemporaneamente, nutrire gli animali randagi che, indissolubilmente, del nostro ambiente fanno parte. Questo progetto, contribuirà all’adeguamento che l’Italia dovrà perseguire per il recepimento delle normative europee in materia di raccolta differenziata e riciclo.
Sinteticamente potremmo chiamarlo “Cestino Intelligente”
Quindi un cestino che nutre gli animali randagi.

Ogni comune d’Italia dovrebbe avere un Pugedon.

Vorrebbe dire che noi italiani abbiamo raggiunto un grado di civiltà degna della nostra storia.

https://www.pugedon.com/en/pugedon/

Fonte: http://www.vendingnews.it/pugedon-distributore-automatico-sostegno-del-randagismo/

* Jeanne Moreau : Le tourbillon de la vie

Elle avait des bagues à chaque doigt,
Des tas de bracelets autour des poignets,
Et puis elle chantait avec une voix
Qui, sitôt, m’enjôla.

Elle avait des yeux, des yeux d’opale,
Qui me fascinaient, qui me fascinaient.
Y avait l’ovale de son visage pâle
De femme fatale qui m’fut fatale {2x}

On s’est connus, on s’est reconnus,
On s’est perdus de vue, on s’est r’perdus d’vue
On s’est retrouvés, on s’est réchauffés,
Puis on s’est séparés.

Chacun pour soi est reparti.
Dans l’tourbillon de la vie
Je l’ai revue un soir, hàie, hàie, hàie
Ça fait déjà un fameux bail {2x}.

Au son des banjos je l’ai reconnue.
Ce curieux sourire qui m’avait tant plu.
Sa voix si fatale, son beau visage pâle
M’émurent plus que jamais.

Je me suis soûlé en l’écoutant.
L’alcool fait oublier le temps.
Je me suis réveillé en sentant
Des baisers sur mon front brûlant {2x}.

On s’est connus, on s’est reconnus.
On s’est perdus de vue, on s’est r’perdus de vue
On s’est retrouvés, on s’est séparés.
Dans le tourbillon de la vie.

On a continué à toumer
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.
Puis on s’est réchauffés.

Chacun pour soi est reparti.
Dans l’tourbillon de la vie.
Je l’ai revue un soir ah là là
trallallla
Elle est retombée dans mes bras

Quand on s’est connus,
Quand on s’est reconnus,
Pourquoi se perdre de vue,
Se reperdre de vue?

Quand on s’est retrouvés,
Quand on s’est réchauffés,
Pourquoi se séparer ?

Alors tous deux on est repartis
Dans le tourbillon de la vie
On à continué à tourner
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.

* Questo è il mese di Cleopatra!

Questo è  il mese di CLEOPATRA.

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Gli storici e tanti scrittori ci hanno informato ampiamente sulle vicende di un famosissimo personaggio : Giulio Cesare

Da queste vicende risulta che Giulio Cesare aveva la particolare caratteristica e capacità di riconoscere all’istante la realtà, comportandosi quindi di conseguenza. Forse questa capacità di riconoscere la realtà, oltre che essere una dote di natura appartenente al proprio DNA, si affina col tempo più facilmente quando è in gioco la propria stessa vita dato che in tal caso se non si è in grado di riconoscere la realtà semplicemente si muore, vittima del non aver capito la strada della sopravvivenza.

Giulio Cesare ci ha lasciato due emblematici esempi di questa sua capacità a riconoscere la realtà. Il primo esempio fu in Gallia quando, durante la famosa battaglia contro le sovrastanti forze di Vercingetorige, riuscì all’istante a capovolgere le sorti dello scontro e della guerra passando da assediato senza vie di scampo ad assediante vittorioso.

Il secondo esempio di questa sua capacità di riconoscere la realtà e quindi di avere ampie visioni ci viene dal suo incontro con Cleopatra, Regina d’Egitto, allorchè riuscì a capire l’importanza del Sole nella definizione del tempo e degli anni che Cleopatra ebbe il tempo di illustrargli ampiamente, coi suoi più grandi astronomi di quel tempo, durante il loro meraviglioso anno d’amore che passarono insieme. Oltre che dall’amore per Cleopatra. questa meravigliosa creatura così espressiva di una terra ricca di una millenaria saggezza e bellezza cosmica, Giulio Cesare fu enormemente colpito da questo diverso sistema del misurare il tempo che Cleopatra gli offriva.

Cleopatra, oltre che Regina, rappresentava il fiore dell’Egitto che era anche il fiore della conoscenza che lei regalò, col Sole e le stelle, assieme a se stessa, a Cesare. Era senza dubbio un dono meraviglioso, assieme al dono di un bellissimo figlio che fu chiamato Cesarione.

L’incontro tra Cesare e Cleopatra non fu soltanto una bellissima storia di amore ma anche una costruttiva unione di conoscenze e di credenze tra due diversi sistemi di approccio non solo alla vita sociale e ma alla considerazione stessa dell ‘essere umano.

I romani a quei tempi, rispetto all’Egitto, erano culturalmente dei barbari primitivi. Essi misuravano il tempo e gli anni con la Luna anzichè con il Sole, usando le famose calende, gli idi e le none a cui si riferivano per definire i giorni.

L’anno lunare è altamente impreciso e si sfasava continuamente dalle stagioni che sono determinate dal Sole e non dalla Luna, per cui gli anni romani erano una continua altalena nell’aggiungere o togliere mesi interi per cercare di stare al passo con le stagioni.

Giulio Cesare capì al volo l’importanza del riferirsi al Sole nella misura del tempo ed appena rientrò a Roma avviò la riforma del Calendario che da lui prese il nome di Calendario Giuliano ma che era in realtà un calendario egiziano donato da Cleopatra la quale, per assistere Cesare in questa riforma universale e storica, incaricò l’astronomo Sosigene di seguirne e controllarne tutte le fasi.

Non si sa se fu lui stesso, Cesare, o Sosigene, o Cleopatra, a decidere, durante questa operazione della riforma, che il mese di “Quintilis” fosse denominato “Iulius” o “Luglio” in suo onore.

Giulio Cesare ebbe appena il tempo di varare la riforma che fu assassinato. Cleopatra, in quei momenti tragici e drammatici, era a Roma sua ospite e dovette capire che il tempo della felicità era finito e si imbarcò immediatamente per l’Egitto sulla sua nave portando con se anche Sosigene.

Con la sua nave e Sosigene partì anche la conoscenza della messa a punto finale del calendario e cioè dei circa 11 minuti annuali che conducono alla saltuaria soppressione dell’anno bisestile che dovette attendere quindi circa 1600 anni per essere ripristinato.

Ottaviano Augusto, succeduto a Cesare,cambiò il nome del mese “Sextilis” in quello del suo nome di “Augustus”, cioè “Agosto”.attribuendosi tutto il merito dell’invenzione del nuovo modo di misurare il tempo.

Ignorando e anche denigrando la figura della regina d’Egitto e dell’apporto delle conoscenze sue e del suo pololo.

Possiamo ancora restituire a Cleopatra l’onore, così ingiustamente sottrattole, di avere posto le fondamenta, assieme a Cesare, per l’istituzione dell’odierno calendario solare universale e ormai valido per tutti i paesi della Terra.

Inoltre è assolutamente fuori di luogo, di buon senso e di logica, che i mesi dell’anno abbiano tutti nomi maschili.

Dopo 2000 anni di oscurantismo e maschilismo dettato da arretratezza mentale sembrano essere arrivate a maturazione le idee ed i sentimenti di riconoscenza per l’amore, il rispetto e l’ammirazione che la donna merita e che per troppo tempo le sono stati sottratti.

Il detto di dare a Cesare quello che è di Cesare in questo caso non può essere più appropriato

Perchè allora non sostituire il nome del mese successivo a Luglio con il nome di Cleopatra?

Il nuovo mese di CLEOPATRA segue il mese di Luglio.

Luglio e Cleopatra sono mesi che stanno bene insieme.

Oltre che ricordarci i nomi dei creatori dell’odierno calendario universale, Luglio e Cleopatra sono anche i mesi dell’amore per tante persone che in questi mesi di vacanze e viaggi hanno più possibilità di incontrarsi ed innamorarsi.

Luglio e Cleopatra sono i mesi della speranza e dell’avvenire.

Luglio e Cleopatra sono anche i mesi indicativi dello spirito di condivisione, inclusione, solidarietà e conciliazione che questi due grandi personaggi inconsciamente avevano nelle loro anime, in anticipo di 2000 anni, ma che non riuscirono a concretizzare perchè l’opposto spirito di contrapposizione, esclusione e inconciliabilità era il grande dominatore al quale essi entrambi soccombettero.

Nella antica millenaria astronomia, perdurante ancora oggi, la più bella e lucente stella del cielo, Sirio, segue la costellazione di Orione nel loro eterno moto giornaliero. Orione, come un amante o un innamorato, sembra aprire la strada per la sua amata Sirio.

Forse fu per questo che gli antichi rappresentarono Orione con Osiride e rappresentarono Sirio con Iside, la sua amata, che così lo seguiva nel cielo per l’eternità a testimonianza del loro amore cosmico.

Il nuovo mese di Cleopatra, seguendo sempre il mese di Luglio, sarebbe una replica terrena di questa antica verità cosmologica rappresentante una nuova visione, anticipata da Cesare e Cleopatra, ove la Donna abbia il posto che merita nell’Armonia del creato.

…….GIUGNO, LUGLIO, CLEOPATRA, SETTEMBRE,…….

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E’ vero, è bello nella grafica e suona bene!!!

Benvenuti col nuovo mese di CLEOPATRA!!!


dal blog : Pensieri dell’uomo

opera di Sir Lawrence Alma-Tadema (Leeuwarden, 1836Wiesbaden,1912)