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La Luna Nuova in Bilancia cambia il punto di prospettiva

Ogni novilunio è sempre un nuovo inizio !

Questa Luna Nuova in Bilancia inizia il suo ciclo intorno alla Terra proprio nel momento che l’autunno apre le sue porte su questa stagione che si annuncia particolarmente impegnativa.

Il tema dell’equilibrio è fortissimo durante questa luna nuova in Bilancia che giunge nel pieno delle energie dell’Equinozio (che ci parla appunto di equilibrio). Dal punto di vista astrologico, nella tradizione iniziatica, questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per meditare.

In questa data, in cui giorno e notte si equilibrano, anche il nostro percorso, individuale e collettivo, riflette quel prezioso attimo di interludio grazie al quale possiamo riorientarci, scegliere e avviarci su un nuovo sentiero…

E’ con il segno della Bilancia che nel cerchio zodiacale si apre un vero e proprio cambiamento di prospettiva.
La Bilancia è il primo segno zodiacale ad essere focalizzato sugli altri e sul modo in cui si relaziona a loro. Può essere considerato il segno della collaborazione , poiché per natura è portato alla cooperazione, collaborazione, mediazione, alla ricerca di un punto di equilibrio tra gli opposti.

Per il segno zodiacale della Bilancia, la vita di società è fondamentale: si agisce in funzione dell’altro.

La forza che si esprime attraverso la Bilancia è quella di Venere che qui diventa ricerca di armonia e di equilibrio, di unione dei contrasti.

È durante questo periodo che ci viene chiesto di fare un “bilancio” della nostra vita, di fare un “inventario” della nostra vita, per capire quanto siamo in armonia con noi stessi e con gli altri.

La Bilancia è equità, giustizia e giuste relazioni: è cercare attraverso la sua governatrice Venere di unire le coppie di opposti, creando bellezza e armonia.

La Bilancia è anche il segno della pace e dell’unione , ma questa Luna Nuova in Bilancia ci porterà la tranquillità e la pace di cui abbiamo bisogno? Nel frastuono del mondo, tra disordine e confusione, tra pensieri scomposti e altrettanto scomposte azioni, la scelta è adesso o più tardi?

Ora siamo pronti per poter scegliere e vedere una nuova realtà?

Questo cielo ci invita ad allontanarci dal contesto per dare un occhiata da lontano Ad avere una visione distaccata, ampia e d’insieme

A provare a tenere insieme le polarità del bene e il male uscendo dal gioco della mente che separa continuamente e ci costringe a scegliere ed a schierarci e a giudicare.

Le verità sono molteplici e solo il dubbio è la spinta alla conoscenza, ad andare oltre le visioni ristrette.

Siamo capaci di uscire dai luoghi comuni che altro non sono che la paura di assumerci la responsabilità delle nostre azioni?

Quanto tempo ci vorrà ancora per raggiungere l’abbondanza promessa da Giove alla quale comunque tendiamo con tutte le nostre forze?

Nella nostra vita personale, lavoro, amore, salute, dove possiamo ancora fare delle scelte? Perchè vogliamo attendere che cambi il vento?

Questo Novilunio potrà essere il momento per ognuno di noi per indirizzare la i nostri propositi, per orientare il cammino dove possibile, e pazientare dove non ancora, e iniziare a guardare le cose dall’alto, prima di sentirci imbrigliati e imprigionati in un destino che non abbiamo scelto.

Tutti i pianeti in cielo sono al lavoro ovviamente per indirizzarci, un cielo con ben sei pianeti retrogradi carico di energie pronte ad agire che ci chiedono di costruire un diverso ordinamento mondiale che tenga conto delle esigenze di tutti, nessuno escluso, e di tagliare definitivamente ciò che non è più funzionale e che rallenta l’evoluzione di tutto il nostro pianeta.

Il Sole e la Luna in Bilancia sono il nostro punto di partenza, in questo momento, Giove in Ariete pronto a far crescere tutto il buono che c’è nei propositi, Marte in Gemelli sostiene la nostra parte positiva, l’azione , la volontà di fare, Nettuno ancora ci fa oscillare tra delusioni ed entusiasmi, Venere e Mercurio spingono alla chiarezza, trasparenza e solidità nei nostri obbiettivi , Saturno in Acquario e Plutone in Capricorno , per poco ancora ,continuano la loro opera di sgretolamento delle forme mentali, delle certezze e delle cristallizzazioni che ci danno l’illusione di essere protetti in favore di una crescita della coscienza, Urano ci ricorda come il ribaltamento di metodi e regole obsoleti è già in atto e irreversibile.

E noi non lasciamoci trascinare da correnti di pensiero che non ci rispecchiano per comodità, per quieto vivere. E se fosse proprio ora il momento di superare queste correnti di pensiero condivise sì ma che finora hanno frenato la nostra volontà, la nostra passione, la nostra visione del futuro?

Manifestiamo solo ciò che ci rappresenta davvero, valutando gli intralci , abbandonando il superfluo per proseguire leggeri il nostro cammino evolutivo

Affermare i nostri principi e difenderli è indispensabile per il cambiamento che vogliamo. Se non ora quando?

Quando è necessario siamo l’eccezione che sorprende educando con l’esempio la moltitudine addormentata e ipnotizzata dalle bugie dei media e dagli incantatori di promesse.

Possiamo fare del nostro meglio nel nostro piccolo.

Creare, fare scelte alternative , rimettere passione nel nostro cammino.

Credere nelle nostre risorse nelle nostre capacità !

Iniziamo!

Love Laurin

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La buona notizia del venerdì: Siamo arrivati all’equinozio di autunno: pronti a piantare i semi della rinascita?

Equinozio d’autunno

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(E. Dickinson)

 

Inizia l’autunno astronomico.

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa ” notte uguale”, al giorno, naturalmente.
Nell’emisfero settentrionale l’equinozio d’autunno cade generalmente o il 22 o il 23 settembre, ossia il momento in cui il sole incrocia il piano dell’equatore terreste (perpendicolarmente), nel punto detto appunto degli equinozi. Il punto dell‘equinozio d’autunno è  anche chiamato punto della Bilancia (¦Ø), dato che il sole si trova in questo segno zodiacale in questo periodo e ci sta per un mese circa.   Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.
Questo avvenimento ha sempre rappresentato nell’antichità un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio.
Per molte culture l’Equinozio d’Autunno è un giorno di celebrazioni.
Alcuni antichi racconti  narrano  che nel giorno dell’equinozio d’autunno gli Dei per  creare il giorno e la notte abbiano “ fatto pace, e si siano messi d’accordo almeno per un giorno”.
Inoltre gli sciamani di un tempo sapevano che per la Terra era un momento di massimo equilibrio tra le 2 forze cosmiche (sole e luna) (yin e yang), quindi facevano rituali per “fotografare” la propria conoscenza acquisita fino a quel giorno e fissarla, per  poi rinascere con forza.
Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire.

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La buona notizia del venerdì: sconfiggere lo smog e la deforestazione? Ci sono le lucciole!

GLI INSETTI LUMINOSI SCONFIGGONO LO SMOG IN CINA

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Da sempre catturano la curiosità di piccoli e grandi perché, grazie alla luce che emettono, riescono a creare un’illuminazione notturna davvero suggestiva. Stiamo parlando delle lucciole, uno degli insetti più unici al mondo ma anche più a rischio d’estinzione.

Anni fa in moltissime città, soprattutto in estate, era possibile ammirarle ma oggi a causa dell’inquinamento e la conseguente distruzione del loro habitat naturale, stanno pian piano scomparendo.

Come accade per esempio in Cina,dove si sta cercando di ripopolare i parchi con i coleotteri luminosi.

Uno dei primi in cui si sta sperimentando la creazione di una colonia si trova nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei e da un anno a questa parte i risultati sembrano essere soddisfacenti.

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ll parco fa parte di una zona naturale più grande, la East Lake Peony Garden ed è suddiviso in diverse aree: c’è una zona di allevamento dove le lucciole si riproducono, un’altra in cui i visitatori possono camminare direttamente tra gli insetti e osservarli da lontano e infine, una dedicata alla scienza dove si studia il perché della loro luminescenza.

La rapida urbanizzazione cinese ha dato come risultato la scomparsa, in alcune zone, delle lucciole per questo il parco a Wuhan è molto visitato: per molti è l’unica occasione di vedere le lucciole che sono state importate dalla vicina Jiangxi.

Gli insetti stanno reagendo bene al nuovo habitat anche se ancora si sta lavorando per riuscire a garantire la vita delle larve durante il periodo in cui il parco rimane chiuso.

I lampiridi vengono fatti arrivare in barattoli da Ganzhou (nella provincia di Jiangxi), a circa 800 km dal parco. Poi, vengono liberati nelle cinque zone della riserva dove è possibile osservarli da vicino e osservarli.

Allevare le lucciole costa una decina di yuan, ovvero poco più di 1 euro per ciascun insetto.

Ma il parco è già diventato un business, con il lodevole obiettivo di conservare una specie oggi quasi del tutto scomparsa – soprattutto nei centri urbani – a causa dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Nel bosco i bambini, coinvolti in diverse attività dedicate allo studio degli animali, possono entrare in contatto con gli insetti, gli unici in gradi di regalare questo spettacolo notturno

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Photo: Hubei Province

Appena calano le ombre della sera, nel villaggio di Nanacamilpa, a 70 chilometri da Città del Messico, file ordinate e silenziose di turisti giunti da ogni parte del mondo si dirigono verso la foresta di Santa Clara. Qui migliaia di lucciole accendono la notte buia ogni estate illuminandosi a intermittenza all’unisono. Gli abitanti della zona hanno tutti storie da raccontare legate a questi insetti ma non pensavano che sarebbero diventati così importanti per l’economia del posto e per l’ambiente.

Da quando il bosco è diventato uno dei due santuari delle lucciole riconosciuti al mondo (l’altro è in Nuova Zelanda), la deforestazione è diminuita del 60-70% e i 630 ettari di foresta vengono salvaguardati.  –

Waitomo Glowworm Caves: le grotte illuminate dalle lucciole in Nuova Zelanda

Le lucciole (o luciole) sono dei coleotteri appartenenti alla famiglia delle Lampyridae.

La luce emessa da questi insetti serve per la riproduzione: maschi e femmine si “chiamano”, si attirano nel buio per accoppiarsi. Il periodo di accoppiamento avviene nei mesi di giugno e luglio, di solito tra le 22 e mezzanotte. . 

Quello che permette a questa specie di insetti di illuminarsi è un fenomeno chiamato bioluminescenza, ossia un processo chimico complicato grazie al quale alcune molecole si muovono velocissime e producono un’energia che a sua volta si trasforma in luce
Le lucciole non sono gli unici esseri viventi a produrre luce. Fanno loro compagnia: alcuni tipi di larve, di vermi, alcune specie marine come i calamari, i gamberetti, le meduse e anche alcuni pesci.

Perché le lucciole fanno luce? – FocusJunior.it

Fonti:

http://www.greenme.it/spazi-verdi/naturanimali/2907-la-romantica-magia-delle-lucciole

http://www.repubblica.it/ambiente/2016/08/02/news/in_messico_la_magia_delle_lucciole_sta_salvando_dalla_deforestazione-144981891/?ref=fbpr

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* Settembre è il mese dei fichi !

Nel mio giardino ho un grande albero di fichi.

Fa tantissimi frutti nel mese di luglio e poi nel mese di settembre.

Ho già fatto 10 chili di marmellata e più di altrettanti ne ho mangiati.

Platone era un grande divoratore di fichi, diceva che fanno aumentare l’intelligenza.

Albero e frutto sacro, il fico è l’emblema della vita, della luce, della forza e della conoscenza. Nella tradizione antica il fico riveste quindi un significato di immortalità e di abbondanza. Esso rappresenta anche l’asse del mondo, che collega la terra al cielo.

Leggiamo infatti nel racconto biblico Genesi 3,7:
“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.”

Il Signore Iddio aveva piantato l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male al centro del giardino dell’Eden, ordinando ad Adamo ed Eva di non mangiarne i frutti se non volevano morire.
La narrazione biblica del peccato originale e della cacciata dall’ Eden si legano al misterioso frutto, che Eva raccolse su invito del serpente ed offrì ad Adamo.
Di quale frutto poteva trattarsi?

Durante tutto il medioevo si conosceva ancora l’identità del frutto in questione: si trattava di un fico, quel dolce frutto estivo che fin dall’antichità si legava all’idea di fertilità, abbondanza e sessualità.

L’albero della conoscenza del bene e del male era dunque un albero carico di fichi, e non di mele, come confermato da molte opere d’arte di età medievale. Osservando ad esempio i rilievi che Lorenzo Maitani scolpì sulle lastre di marmo che oggi rivestono la facciata del duomo di Orvieto, non vi è alcun dubbio che le foglie e i frutti dell’albero incriminato  rappresentati nei minimi dettagli sono di un fico.

La stessa pianta torna in due  scene nel ciclo della Genesi: in una si vede Dio con il dito puntato verso Adamo ed Eva mentre ordina loro di non mangiare frutti dall’albero al centro del giardino. Nella seconda si vede lo stesso albero sul cui tronco è attorcigliato un serpente, mentre Eva tende il braccio verso quello di Adamo per offrirgli il fico che avrebbe resi entrambi simili a Dio.

Le tracce storiche del fico sembrano risalire al VI secolo a. C. e ancora oggi possiamo trovare rappresentazioni pittoriche degli stessi fichi nei nostri patrimoni storici (La Villa di Poppea-Scavi di Oplonti-Torre Annunziata).

Nell’antica Grecia, era l’albero sacro ad Atena, dea della saggezza e a Dioniso dio del vino, e a Priapo, dio lubrico della fecondità.

Il titano Sykèus, (da syke, fico), per sottrarsi a Zeus che lo stava inseguendo, si sarebbe rifugiato presso la madre Gea, la terra. Questa avrebbe poi fatto sorgere dal suo grembo l’albero che ricorda il nome del suo figlio.
Nell’antichità era proibito esportare fichi considerati un prodotto di prima necessità, e, se frutto di alberi sacri, veniva reputato un sacrilegio.

In Grecia, in certi culti agrari primitivi, esisteva la “rivelazione del fico”, come culto di iniziazione ai segreti della fecondità.

Ad Eleusi,una cittadina vicina ad Atene, sede di un famoso tempio dedicato alla dea Demetra, non poteva mancare il  fico sacro, protetto da un portico, come narra Pausania (110-180), scrittore e geografo greco.

In questa località dicono che Fitalo abbia accolto nella propria casa Demetra e che la dea, in cambio dell’ospitalità, gli abbia donato la pianta di fico. A quanto io dico rende testimonianza l’epigramma che è inscritto sulla tomba di Fitalo: – Qui il signore, eroe Fitalo accolse un tempo la veneranda Demetra, quando per la prima volta ella fece spuntare il frutto della tarda estate, che il genere umano chiama sacro fico: da allora la stirpe di Fitalo ebbe onori immortali -.” (Pausania,Viaggio in Grecia, I, 37, 2) (32)

Si narra che a Platone, essendo un grande estimatore dei fichi, venne dato il nome di “mangiatore di fichi”; inoltre egli sosteneva che cibarsi di fichi contribuiva ad accrescere l’intelligenza.

Anche Plinio si era dimostrato sensibile alle virtù dei fichi ed infatti era solito affermare che mangiare fichi aumentava la forza dei giovani e manteneva la salute degli anziani.

Plutarco narra, riguardo alle origini di Roma, che la cesta con Romolo e Remo, destinati a morire come frutto illegittimo della vestale Rea Silva, non fu trascinata dalla corrente del Tevere, ma si arenò miracolosamente in un’insenatura fangosa, sotto un fico selvatico dove vennero nutriti dalla lupa. La pianta divenuta sacra, in quanto riferita a Marte, padre dei gemelli, era diligentemente curata dai sacerdoti del dio che provvedevano alla sostituzione della pianta ogni volta che questa moriva.

Il fico inteso come albero, nella tradizione ebraica, rappresenta il popolo di Israele. Il fico, inteso come frutto allora rappresenta la legge che il popolo di Israele genera, cioè la Torah che significa legge. Allora la stagione dei fichi è la stagione delle leggi e delle sentenze, cioè il tempo del giudizio.

L‘albero di Bodhi (fico sacro, lat. Ficus religiosa), quell’albero, sotto il quale il Buddha ha vissuto il Bodhi (“Illuminazione” o “Risveglio”). Il simbolo dell’albero ha in parte origine anche nei culti pre-buddhisti della fertilità e nell'”Albero della vita“.     A volte viene anche raffigurato un trono vuoto sotto all’albero, che, come l’albero stesso, dovrebbe ricordare il risveglio del Buddha.

L’albero della Bodhi è un grande e molto antico fico sacro ,collocato all’interno dell’area in cui oggi sorge il Tempio di Mahabodhi, a Bodh Gaya. Il fico sacro, di cui l’albero di Bodhi è un esemplare, è sacro a induisti, giainisti e buddhisti

Nella mitologia egizia ci si riferisce al sicomoro (Ficus sycomorus); in Egitto si narra che la rinascita di Osiride avviene quando le zolle alla base del sicomoro sacro cominciavano a coprirsi di germogli di grano ed orzo. Il fico sicomoro era insomma considerato un albero cosmico, simbolo di immortalità, di rinascita dalla distruzione. Il suo succo, inoltre, era prezioso perché si riteneva donasse poteri occulti e il suo legno era usato per la fabbricazione dei sarcofagi: seppellire un morto in una cassa di sicomoro significava reintrodurre la persona nel grembo della dea madre dell’albero, facilitando così il viaggio nell’aldilà.

Nel Libro dei Morti, il sicomoro è l’albero che sta fuori dalla porta del Cielo, da cui ogni giorno sorge il dio sole Ra. Esso inoltre era consacrato alla dea Hathor, chiamata anche la “dea del sicomoro”: Dea madre, feconda e nutrice, Hathor abita gli alberi ed è la “signora del sicomoro del sud”, a Menfi; ma è anche la “signora dell’Occidente”, ossia la signora del regno dei morti.

Nel mondo islamico il fico è ritenuto dotato di una certa baraka (letteralmente “benedizione”, intesa nel senso di “potenza spirituale”). Esso infatti si conserva assai bene secco senza bisogno di alcuna aggiunta di sale o spezie. Il fico non manca mai nei rituali di nozze berberi e campagnoli

La novantacinquesima Sura del Corano viene chiamata “Il fico” (At-Tîn) inizia evocando il fico e l’olivo: “Per il fico e l’olivo/ per il monte Sinai/ e per questa contrada sicura!/ Invero creammo l’uomo nella forma migliore,/ quindi lo riducemmo all’infimo dell’abiezione/ eccezion fatta per coloro che credono e fanno il bene: avranno ricompensa inesauribile./ Dopo di ciò cosa mai ti farà tacciare di menzogna il Giudizio?/ Non è forse Allah il più Saggio dei giudici?”.

In India il Ficus bengalensis ed il Ficus religiosa sono ritenuti gli alberi sacri rispettivamente di Visnu e Shiva. In molte tradizioni (ed in particolare sempre in India) sulle sue radici si acciambella il serpente, simbolo che esprime la forza fecondatrice per eccellenza (e la stessa energia-coscienza dell’essere umano- kundalini non è forse rappresentata come un serpente che si attorciglia attorno alla colonna vertebrale –albero cosmico- a mò di caduceo?).

Nell’oroscopo degli alberi chi nasce nel periodo del FICO (dal 14 al 23 Giugno e dal 12 al 21 Dicembre) è un individuo molto forte, un po’ testardo, indipendente, non tollera le contraddizioni né le controversie, adora la vita, la sua famiglia, i bambini e gli animali, un po’ volubile con gli altri, ha un buon senso dell’umorismo, ama l’ozio e la pigrizia, possiede talento ed un’intelligenza pratica.Per saldare il loro carattere i nati in questo periodo hanno molta fiducia nella famiglia e nei suoi affetti in modo da poter anche attenuare il loro comportamento autoritario. Per frenare la loro prepotenza devono accompagnarsi a persone gentili e miti come i Pini e le Betulle che possono riuscire a costringerli a mostrare la loro gentilezza.

Nel mio giardino ho un grande albero di fichi.

Fa tantissimi frutti nel mese di luglio e poi nel mese di settembre.

Quelli di settembre sono più rossi e zuccherini.

Farò altri chili di marmellata e ne mangerò altrettanti.

Del resto:

Platone diceva che fanno aumentare l’intelligenza…….

fonti :

http://www.evus.it

http://www.istitutopontevaltellina.it

http://www.mr-loto.it
http://www.ficusnet.it
http://damaimandra.beepworld.it/
http://www.puntosufi.it/
http://www.tanogabo.it/fico.htm
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Attenti ai retrogradi !Chi va e chi viene e dove e perchè !

Retrogrado non è un insulto . E neanche una parolaccia.

Quindi la retro-gradazione è un moto planetario che si verifica in genere proprio in questa stagione.

Un pianeta retrogrado è un pianeta la cui traiettoria sembra essere invertita guardandolo dal punto di vista della Terra.

In realtà, la traiettoria di un pianeta non cambia, è una differenza di velocità di rotazione che produce questo effetto visivo.

Gli antichi astrologi credevano che quando un pianeta diventava retrogrado, stava viaggiando attraverso il mondo sotterraneo, portando alla luce la conoscenza nascosta e attingendo a più delle qualità dell’ombra che tendiamo a ignorare.

Tutti i pianeti e asteroidi diventano retrogradi, a periodi, eccetto Sole e Luna.

Io ci vedo un momento necessario di riflessione e di verifica della validità delle nostre recenti esperienze e degli effetti che ci aspettiamo nel futuro.

Non necessariamente per cambiare o trovare difetti, o giudicare il passato, a volte solo per riprendere fiato, diceva mia nonna, e vederci più chiaro. che il ritmo di noi umani è sempre troppo accelerato.

Secondo il mio punto di vista è interessante come l’energia di quel dato pianeta si rapporta con il segno zodiacale , è lì che possiamo cogliere il messaggio. Perchè è una indicazione su dove e come è necessario agire , o mutare rotta o consolidare, e vale per l’umanità come gruppo sociale e per ogni singolo nell’ambito della sua vita

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Marte il pianeta della spinta e dell’ambizione, dell’ azione, della volontà, della rabbia, della direzione è retrogrado in Gemelli, il segno della comunicazione e ci starà fino a marzo 2023.

Gemelli è il segno più significativo della capacità di relazionarsi. E’ fondamentale per Gemelli raccogliere le esperienze di vita basate sui movimenti di relazione e connessione.

Gemelli cambia, muta e riadatta quanto è necessario all’evoluzione della coscienza umana, sia nelle vite individuali che che in quella collettiva di tutta l’umanità. L’instabilità serve a creare l”esigenza di trovare armonia nei cambiamenti repentini, nella superficialità dei rapporti umani e nella mancanza di coesione di gran parte dell’umanità

Quando Marte sosta in Gemelli aumenta le tensioni tra le coppie di opposti Ma la tensione ha uno scopo molto positivo in quanto provoca in entrambe la parti una chiarezza sulla necessità del conflitto e quindi una visione condivisa della risoluzione.

Le parole e la comunicazione assumono un nuovo potere e possono essere usate sia positivamente che negativamente.

La comunicazione favorisce i contatti umani, genera conoscenza e confronto di esperienze, porta a formulare nuovi sistemi di vita, stimola l’espansione della ricerca, genera cooperazione, fa lavorare la mente a trovare nuove dinamiche di convivenza.

E’ un aspetto molto significativo che nella seconda parte dell’anno agiterà le menti e tutto il tema della comunicazione.

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Urano è retrogrado in Toro

Urano è in Toro dal 15 maggio 2018 e proseguirà attraverso il segno fino al 27 aprile 2026.

E’ il pianeta delle rivoluzioni, dei cambi radicali, dell’imprevisto, della rottura degli schemi e delle strutture esistenti, al fine di permettere al nuovo di entrare .

Se Urano rompe le strutture condizionanti che sono l’attuale sicurezza

ora in Toro ci chiede di superare i nostri limiti personali, di diventare ciò che abbiamo scoperto di essere, di arrenderci a ciò che siamo, accettandoci senza più scuse.

A livello collettivo  mette in gioco il tema dei valori personali, delle sicurezze materiali (denaro e beni materiali) e di quelle affettive.

Toro è il segno della vita terrestre, le risorse naturali, l’agricoltura, il lavoro, il cibo, le risorse personali, i valori, l’economia, i mercati, la finanza e tutto ciò da cui facciamo dipendere le nostre sicurezze.

In Toro si impara ad attribuire il peso corretto delle cose, ai valori della vita, alla giusta priorità delle esperienze, lavorando soprattutto sulle risorse, sul valore che diamo ai possessi , su tutto ciò che conta veramente.

Proprio in Toro siamo chiamati a trasformare il nostro passato per poter consolidare un nuovo modo di essere e di vivere.

E’ il terreno che ha bisogno in questo momento storico del cambiamento di rotta, la transizione da un vecchio schema di vita ad uno nuovo

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Giove retrogrado in Ariete dal 22 luglio al 23 novembre ed entra definitivamente nel segno nel 2023.

Questo corpo celeste, il più grande del nostro sistema dopo il Sole, transita in un Segno 12 mesi, spostando di volta in volta l’attenzione su una tematica precisa, stabilendo così un campo di apprendimento collettivo. 

Giove è generalmente considerato il pianeta della luce, dell’espansione e, proprio come può espandere l’abbondanza, i nostri desideri e sogni, può anche espandere le cose che non vogliamo guardare, le cose che spingiamo via, perché sono scomode da affrontare

Giove retrogrado ci fa rallentare per non perdere di vista i dettagli – cosa tenere e cosa lasciar andare per costruire una nuova strada,

E’ una via che ci porta verso la manifestazione di ciò che da sempre sogniamo di essere.

E’ dunque necessario operare bene e con onestà intellettuale, e ovviamente di cuore!

Giove in Ariete può dare la capacità di infondere ed ispirare nella vita delle persone una maggiore consapevolezza , un desiderio di insegnare e condividere, di stimolare la percezione, di collegare pensieri estranei e divergenti, a condividere l ‘insegnamento che deriva da ogni esperienza nell’ottica di apportare miglioramenti in tutta l’umanità

Ariete è il simbolo dell’inizio, quello che avvia le cose e le origina. È il segno dell’autoaffermazione, il primo stadio del cammino evolutivo dell’essere umano attraverso il ciclo dello Zodiaco. E’ con l’Equinozio il momento in cui la Luce prende il sopravvento sul buio invernale.
Caratteristica del segno è la forza e il coraggio, anche di andare oltre gli schemi precostituiti. una grande forza mentale e spirituale per affrontare nuove sfide e risollevarsi in fretta dopo un ostacolo. L’Ariete va avanti per la sua strada con testardaggine e orgoglio, talvolta con troppo impeto nella scelta della strada giusta. Ma è pronto a cambiare direzione.

Con l’ingresso definitivo di Giove in Ariete nel 2023 potremmo cominciare a vedere un altro lato delle cose, o forse, potremmo cominciare a renderci conto che il nostro destino si sta espandendo, spingendoci in una direzione più ampia.

In Ariete dal 19 luglio fino a dicembre 2022 c’è anche Chirone

l’asteroide delle questioni irrisolte che ci portiamo dietro ,sarà retrogrado, un moto che lo muoverà dagli attuali 16 agli 11 gradi di Ariete.

Chirone è il guaritore ferito, colui che ci fa sentire il bisogno di integrare ciò che abbiamo perso, di guarire e di correggere tutto ciò che non funziona, quei traumi antichi che vivono dentro di noi.

Quando Chirone retrograda diventa introspettivo, cerca cioè soluzioni e risposte dal di dentro, portandoci a credere in noi e nella forza della nostra volontà .

Possediamo tutti gli stessi poteri di Chirone. Dentro ognuno di noi, abbiamo la capacità di prendere i nostri punti dolenti e trasformarli in una fonte di potere.

Con Chirone in Ariete , siamo ancora più supportati nel trovare la forza, la fiducia e il coraggio che possono sorgere quando ci troviamo faccia a faccia con i nostri problemi irrisolti e li guardiamo come punti di potenziale.

Cogliamo gli insegnamenti che ne abbiamo avuto, non ci sono fallimenti ma risultati che possono mettere in luce le nostre risorse.

Del resto sono proprio quelle esperienze che ci hanno arricchito di energia verso le nostre future scelte.

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Saturno in Aquario fino al 23 ottobre

Aquario è il segno che più rappresenta l’umanità in evoluzione e lo sviluppo della coscienza sociale.

L’acqua di Aquario è l’acqua della conoscenza, che spinge verso rive e mete ignote per l’evoluzione dell’umanità intera .

Aquario spinge alla crescita costruttiva dello stato e delle civiltà attraverso invenzioni, miglioramenti nella società e l’esaltazione di speciali virtù sociali. Questo può avvenire anche attraverso rivoluzioni e rovesciamenti di abitudini e comportamenti condivisi ma obsoleti del vivere comune, per affermare la nascita di un nuovo tipo di essere umano e di nuovi ideali che lo stato rifiuta o combatte.

in Acquario Saturno spinge a lavorare con impegno per creare quelle strutture sociali e connessioni che potranno radicare le nuove idee archetipiche dell’era della coscienza umana.

In Acquario Saturno conferisce una capacità intrinseca di collegare le idee provenienti dal passato che hanno dato prova della loro utilità con i concetti del futuro che si stanno svelando.

In questa posizione Saturno spinge l’umanità intera a superare ideologie e concetti restrittivi che in gran parte sono stati socialmente condizionati o ereditati dal passato. Soprattutto se c’è un attaccamento tenace a queste idee e comportamenti che limitano la crescita della consapevolezza a livello sociale.

Ecco perchè le energie saturnine vengono percepite come una costrizione o una punizione, è solo che ci si oppone al cambiamento e non se vede l’oltre.

Saturno, retrogrado, offrirà un opportunità di riflettere, rivedere e ristrutturare qualsiasi aspetto fondamentale della vita ,il percorso professionale, il rapporto con il denaro, i modelli obsoleti che ci danno certezze,.

Saturno mira a insegnare le lezioni che alla fine porteranno a nuove basi, confini e impegni che serviranno a rafforzare le relazioni e stabilire confini sani.

Saturno agisce si a livello di gruppo umanità sia a livello del singolo. Del resto ognuno di noi è responsabile dell’orientamento di tutto il gruppo essendone parte operante.

E vale la pena ricordare che Saturno non transige!

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Nettuno inizia il suo moto retrogrado in Pesci fino al 4 dicembre 2022, giorno in cui riprenderà il suo moto diretto fino alla fine del 2022.




Pesci è l’ultimo segno del percorso dello Zodiaco e simbolo del ciclo evolutivo compiuto dell’essere umano nella materia, che nelle acque universali persegue la ricerca dell’equilibrio tra mente e cuore, saggio e sognatore, a volte tra le stelle a volte nell’oscurità, alla ricerca di soluzioni spesso effimere nell’oltre . Per uscirne purificato e rigenerato a iniziare con Ariete un altro giro di esperienze formative.

Nettuno , elemento Acqua, versa acqua di vita nell’oceano della materia e così illumina il mondo interiore umano. Tende allo scopo di condurre l’umanità alla consapevolezza di essere gruppo che si evolve attraverso un concetto di amore universale. Anche provocando quelle crisi di riorientamento che fanno passare l’individuo dal livello personale al livello collettivo.

Affrontare le paure personali che generano la violenza in ogni genere di comunicazione, guardare oltre l’apparenza per riconoscere i valori che permettono una convivenza sana tra tutti, superare i pregiudizi che inevitabilmente coinvolgono il nostro personale stile di vita e le nostre scelte, mutare l’atteggiamento che ci spinge a vedere il mondo in bianco e nero dividendolo per pure contrapposizioni: buono o cattivo. Giusto o sbagliato. Noi o loro.

Nettuno retrogrado effettivamente può aiutare a dare un senso alle cose e ottenere una prospettiva e una chiarezza più profonde sulle situazioni in atto. In effetti, questo è un allineamento molto positivo, che potrebbe anche vedere grandi ricompense o progetti creativi in ​​arrivo.

Plutone in Capricorno fino a ottobre 2022

E’ il pianeta della trasformazione. Agisce su intere generazioni perchè compie la sua orbita intorno al Sole in 250 anni e sosta in ogni segno zodiacale dai 15 ai 20 anni.

Plutone distrugge la forma per farne nascere un’altra ,é il pianeta della spiritualità, al desiderio dell’esplorazione del non conosciuto, del non visibile, dell’incomunicabile

E’ anche il pianeta degli ideali. Per un ideale si discute, si lotta, ci si aggrega, si forma un gruppo, ci si danno delle regole, si lavora per il gruppo, si impara e si insegna, si riceve e si dà, con  amore

Una delle cose più notevoli del moto retrogrado di Plutone ora è che si allineerà ancora una volta perfettamente con il Plutone natale degli Stati Uniti, aiutando a scavare e portare alla luce eventuali scheletri o ombre nell’armadio.

Capricorno é il segno della determinazione, programma con intelligenza ogni passo del suo percorso, guidato da una grandissima ambizione e forza di volontà. Ha la capacità di affrontare situazioni difficili e complesse, sopportandone il peso e uscendone vittorioso.

La perseveranza che caratterizza questo segno infatti lo aiuta spesso a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, costruendo il proprio destino passo dopo passo in un piano ben preciso.

È anche interessante notare che questa è la terza volta che Plutone sarà retrogrado nel segno del Capricorno. Ciò significa che si sta preparando dopo oltre 10 anni per concludere il suo viaggio in questo segno di terra. Quando questo viaggio volge al termine, le sue lezioni si intensificheranno.

Plutone è una forza trasformativa e governa il ciclo della morte e della rinascita. Mentre in Capricorno ha lavorato duramente per portare il cambiamento a potenti società, governi, intuizioni finanziarie consolidate e il mondo delle grandi imprese, tutte aree toccate dalla combinazione di Plutone e Capricorno.

Plutone ha ancora molto da fare ovviamente, ma si spera che quando Plutone se ne andrà, il collettivo userà i poteri di Plutone per apportare trasformazioni positive in queste aree.

Plutone Retrogrado non è nulla da temere, è la nostra opportunità per liberare lentamente e costantemente il percorso, reinventare cose che sono diventate stagnanti e continuare a salire di livello nel nostro viaggio attraverso questa incarnazione.
È probabile che ci troviamo pronti per iniziare una nuova fase della nostra vita, liberi da qualunque ombra passata su cui abbiamo lavorato .

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Tutto si muove nel Cosmo e niente per caso. Tutto è energia che alimenta il cammino dell’evoluzione. Tutti i corpi celesti ,e non ,sono il risultato della loro qualità di energia. I pianeti che viaggiano con noi nel nostro piccolo sistema solare trasmettono ognuno la propria qualità e i loro campi di azione sono le costellazioni che sono la rappresentazione delle tappe di coscienza dell’essere umano.

Possiamo immaginare questo fitto interscambio di traiettorie energetiche di tutti i colori e siamo continuamente guidati e sostenuti nelle nostre necessarie scelte di vita La maggiore parte inconsapevoli . Eppure non ci viene chiesto niente, solo dato. La spinta a realizzare i nostri obbiettivi, il coraggio di cambiare strada, la capacità di guardare oltre, l’abitudine a trarre insegnamenti da ogni esperienza, la fiducia nelle nostre risorse

A chi sa cogliere la qualità dei messaggi ma a tutti la possibilità.

Io penso che ogni configurazione celeste è al posto giusto al momento giusto e dà indicazioni adatte a superare o potenziare le scelte di ogni essere vivente.

Dell’umanità intera e di ogni singolo componente.

Love Laurin

(Sono solo spunti di riflessione e ricerca che per ognuno vale la posizione nelle case della carta natale)

Ciò che è spezzato diventerà intero. / Ciò che è curvo diventerà diritto. / Ciò che è vuoto diventerà pieno. / Ciò che è consumato diventerà nuovo. / Chi ha poco otterrà. / Chi ha molto verrà ingannato”.

(Dal libro del Tao di Lao-Tzu)

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* Cri-cri…quanti grilli hai per la testa?

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Questa è la rappresentazione grafica di un suono che molti di noi, in queste sere estive hanno sentito.

E’ il canto di un grillo!

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Son piccin, cornuto e bruno

Me ne sto fra l’erba e i fior:

sotto un giunco o sotto un pruno

la mia casa è da signor

Non è d’oro nè d’argento

terra è tetto e pavimento

e vi albergo come un re “.

Giovanni Prati

Gryllus campestris o Acheta campestris è il nome scientifico del grillo che appartiene all’ordine degli insetti ortotteri ensiferi.
I grilli hanno un corpo robusto e tozzo con capo grosso e hanno un colore verde, nero o bruno. Sono provvisti di lunghe antenne, tegmine, e ali posteriori variamente sviluppate, le zampe posteriori sono robuste e adatte al salto.
Amano frequentare luoghi caldi e umidi, preferiscono stabilirsi nei prati.
I maschi emettono caratteristici suoni “cri cri” sfiorando rapidamente la tegmina destra sulla sinistra.
Sono insetti onnivori che scavano, nei terreni arabili, buche e gallerie nelle quali vivono.

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Il canto e la presenza stessa dei grilli sono legati a una serie di curiose leggende.

Per i cinesi, ad esempio, questi insetti portano fortuna, e se una persona pura di cuore ne cattura uno, l’animaletto dovrà esaudire un suo desiderio.

Per un cinese tenere un grillo è come per un occidentale possedere un cane o un cavallo. Lo accudisce dandogli da mangiare le cose che predilige: alcuni mangiano solo carote o lattuga, altri solo castagne già masticate dal padrone, altri ancora dei vermi speciali che a loro volta mangiano solo granturco.

I grilli devono fare il bagno: di solito in una tazza di tè appena tiepido.

I grilli vanno poi portati a spasso, un po’ per distrarli, un po’ per dar loro la sensazione che non sono trascurati.

La gente ha tasche speciali in cui tenerli, fatte apposta nell’interno delle giacche o dei cappotti, così che le bestiole possono essere portate ovunque uno vada, comode nelle loro gabbie e piacevolmente riscaldate dal calore del corpo umano.

Nelle varie zone del Brasile la presenza di un grillo indica buone speranze (se è verde), l’arrivo di una gravidanza (se canta in continuazione) o di una malattia (se è nero).

Alle Barbados un esemplare particolarmente canterino indica un’imminente guadagno: guai ad ucciderne uno, se non si vuole rimanere al verde.

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

La temperatura dell’aria può essere stimata contando quanti cri-cri emette un grillo in un determinato periodo di tempo.

La regola empirica citata da Wikipedia come legge di Dolbear dice di contare i cri-cri del grillo in 8 secondi e poi aggiungervi 5 per ottenere la temperatura dell’aria in gradi Celsius.

Nel blog del “GLOBE Program” vengono riportati i dati grezzi relativi al canto di grilli presso Boulder, Colorado, USA.

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Secondo l’ oroscopo degli animali, il grillo è dei nati dal 22 febbraio al 18 marzo.

L’individuo grillo ha piacere nel colloquiare, è un ottimo intrattenitore, sa usare bene le parole e far cambiare idea alla gente toccando i punti deboli di chi lo ascolta.

La professione adatta a questo personaggio sarebbe il politico, ma spesso diventa pesante e non si accorge che annoia le persone. Dotati di un intelligenza lucida e penetrante, nell’amore l’individuo grillo manifesta con prepotenza la sua natura gelosa e possessiva. Il suo pianeta è Urano, il colore l’azzurro.

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Quando un grillo salta improvvisamente nella tua stanza...

Il grillo ci sintonizza con nuove vibrazioni e ci aiuta nell’innalzamento dell’intuizione,della sensibilità e della consapevolezza.
I grilli ci insegnano tecniche efficaci di comunicazione, e la comunicazione subconscia ci da’ lo spunto per ottenere ciò che ci e’ necessario e ciò che desideriamo.
I grilli rappresentano la resurrezione, la trasformazione nei vari stadi, come nel processo della muta. Non e’ forse tempo di accantonare vecchie idee per far spazio alle nuove?
Bisogna aspettarsi cambiamenti e nuovi sviluppi che porteranno crescita attraverso la pazienza e la riflessione, così come l’attenzione alle nuove opportunità mentali, emotive e fisiche che si manifestano nella nostra vita.
Questa volta stai cantando la tua canzone affinché venga udita?
E’ tempo di fermarsi nella contemplazione o tempo di slanciarsi verso l’obiettivo che ci siamo prefissi nel lavoro, nelle relazioni, o verso una meta personale, un sogno?
Il grillo ci aiuterà a trovare il giusto equilibrio nelle nostre azioni, usando l’intuizione e la nostra più sottile consapevolezza.

 

 “ Silence and a deeper silence when the crickets hesitate

– Leonard Cohen, “Summer-Haiku”

fonti:

http://infattoria.com

http://sites.google.com

http://www.ilpalo.com

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*La filastrocca dell’altro ferragosto!

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapide,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.
Ferragosto,
di Gianni Rodari