* Leggere fa bene: Giornata Internazionale del Libro 2019

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I benefici di leggere un libro

un libro è come un giardino che si porta in tasca” ( Proverbio cinese)

tiene in esercizio il cervello

fornisce conoscenza e e informazione

aumenta la capacità di scrivere

riduce lo stress e ti mette in uno stato positivo

è un buon motivo di conversazione

arricchisce la concentrazione e l’attenzione

è un modo di passare il tempo liberamente

sviluppa la creatività

arricchisce il lessico ed il vocabolario personale

propone problemi e stimola la miglior risoluzione più veloce

aumenta la capacità di empatia con gli altri

introduce nel mondo sconosciuto della fantasia

i libri sono una finestra sul mondo

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.

Chi legge avrà vissuto 5000 anni:

c’era quandoCaino uccise Abele,

quando Renzo sposò Lucia,

quando Leopardi ammirava l’infinito…

perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

Umberto Eco

fonte: Dal Web

* La buona notizia del venerdì: Da MacDonald’s Italia libri con l’ Happy Meal per i bambini

Happy Meal Readers”: in Italia McDonald’s punta a regalare 3 milioni di libri ai bambini

 

Stando a una nuova ricerca, il 70% dei genitori legge un libro insieme al proprio bambino almeno ogni 2-3 giorni. McDonald’s Italia ha ideato una collana di 12 volumi da distribuire con l’Happy Meal in alternativa al gioco

3 milioni di libri per bambini distribuiti in un anno in tutta Italia: questo l’obiettivo di McDonald’s Italia con Happy Meal Readers. Come si può leggere nel comunicato, il progetto offre la possibilità di scegliere un libro al posto del classico gioco all’interno dell’Happy Meal.

Ora, in pratica, tutti i bambini in Italia possono scegliere un libro con il proprio Happy Meal. Si tratta di una collana inedita di dodici storie scritte dall’autrice inglese per bambini Cressida Cowell. La serie incoraggia i bambini a coltivare il piacere della lettura e a creare momenti di condivisione con le famiglie. 

Ogni otto settimane saranno disponibili due nuovi titoli tra cui scegliere.

Siamo molto fieri dell’impegno che stiamo portando avanti per le famiglie”, commenta Mario FedericoAmministratore Delegato di McDonald’s Italia, le cui parole si possono leggere sul comunicato dell’iniziativa. “Vogliamo offrire ai tantissimi bambini e ai loro genitori che ci visitano ogni giorno un’esperienza memorabile all’interno dei nostri ristoranti, con attenzioni pensate per loro come il servizio al tavolo e le aree gioco, una proposta di menu sempre più attenta alle loro esigenze e l’offerta di occasioni per trascorrere del tempo insieme. Ecco perché Happy Meal Readers è un progetto fortemente strategico per McDonald’s e avrà quindi un respiro di lungo periodo.”

Il progetto ha anche una seconda anima: a partire da oggi e fino al 31 marzo sarà infatti possibile partecipare a Che Storia! Festa del libro e della lettura, un ricco calendario di laboratori di lettura gratuiti per bambini, organizzati in tutti i McDonald’s d’Italia. Nella prima settimana di attivazione saranno oltre 15.000 i bambini coinvolti.

Apprezziamo molto questa iniziativa, che mostra di condividere l’importanza della lettura come strumento di crescita del patrimonio cognitivo di una comunità e sostiene quindi l’impegno dell’Amministrazione comunale in questa direzione, introducendo il tema in contesti della quotidianità” ha commentato Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. 

La lettura è un momento chiave nella relazione tra i genitori e i loro bambini sin da piccolissimi: è quanto emerge anche da una ricerca commissionata da McDonald’s a Kantar Italia, secondo la quale il 70% dei genitori intervistati legge un libro insieme al proprio bambino almeno ogni 2-3 giorni (il 38% ogni giorno),soprattutto la sera prima di dormire (75%) e al pomeriggio (43%).

La ricerca mette in luce anche come quando si parla di libri per bambini ci si riferisca a libri cartacei (nel 93% dei casi), sempre presenti nelle case degli Italiani.

È importante anche avvicinarsi alla lettura sin da piccolissimi: l’87% dei genitori, infatti, è d’accordo sul fatto che già in età pre-scolare i libri siano un valido supporto per lo sviluppo di capacità di apprendimento ed educazione emotiva nei bambini.

https://www.illibraio.it/happy-meal-readers-mcdonalds-1004565/?fbclid=IwAR2SLztJIKKjvh50tfB93l_V1cm4-H5KfU12wrIUqOyMt3Ut9A7JNXxQG8U

Consigli per bambini e ragazzi e genitori

( miei, quindi da seguire assolutamente!)

 

Stargatto – libri per bambini

Libri per bambini con illustrazioni a colori, da colorare, favole meravigliose, divisione in capitoli, stampatello maiuscolo e carattere facilitato per le prime letture. Molti libri presentano attività da fare per sviluppare manualità e comprensione del testo. Tutti i libri sono realizzati con materiale certificato per la sicurezza dei più piccoli . Sono presenti libri di testo per la collana English for Kids, Colouring Book.

https://www.facebook.com/giuseppinabrunoscrittrice/app/251458316228/

Elisabetta Zanello

Cosa di meglio che leggere un libro che fa riflettere bambini ed adulti per uno stesso messaggio? 

Collana Gli Ashram :

il drago celeste

Le piogge mistiche

Le ombre del passato

https://www.ibs.it/libri/autori/Elisabetta%20Zanello

 

* 1° Friday for Future! E tu cosa stai facendo per il nostro pianeta?

 

 

Educare al rispetto  dell’ambiente come responsabilità di un bene comune!

L’ambiente comincia dalla nostra casa, dalla nostra strada, dalla nostra città, dai luoghi che frequentiamo!

Il rispetto dell’ambiente è nel come lo usiamo: dall’uso consapevole dell’acqua, dal cibo che scegliamo per la nostra alimentazione, dalla conservazione degli oggetti della vita quotidiana, dal genere di mezzi che privilegiamo per spostarci…. 

Ricordandoci che siamo un gruppo umanità e il  nostro piccolo ambiente quotidiano è una delle piccole parti della Terra che è l’unico pianeta che abbiamo per ospitarci.

E che il nostro piccolo esempio quotidiano può contribuire non solo ad una nostra consapevole sopravvivenza ma anche a quella del nostro pianeta.

Ecco da che cosa possiamo iniziare, nel nostro quotidiano:

1) Riciclare e differenziare i nostri rifiuti evitando così di inquinare e di creare danni alla biodiversità e agli animali

2) Riutilizzare, riparare ed evitare l’usa e getta se non indispensabile. Ci sono tanti modi per reinventarci quella cosa che non ci piace più

3) Mangiare meno carne perché gli allevamenti intensivi hanno un impatto altissimo: emissioni di C02, consumo di suolo e acqua. Senza dimenticare gli orrori a cui sono costretti i nostri amici animali

4) Spostamenti più sostenibili quando è possibile. A piedi, in bici, con auto elettrica. Usiamo il carsharing e i mezzi pubblici

5) Risparmiare acqua in casa quando laviamo i piatti e ci laviamo i denti. Se non lo abbiamo ancora fatto, applichiamo dei filtri frangiflusso per il risparmio idrico a tutti i rubinetti

6) Ridurre gli sprechi alimentari, comprando e cucinando le giuste porzioni, usando la doggy bag, riutilizzando il cibo avanzato

7) Ridurre gli sprechi energetici con elettrodomestici a basso consumi e illuminazione appropriata

8) Comprare cibo locale e rispettare la filiera dei lavoratori. Scegliendo alimenti sani e rispettosi dell’ambiente

https://www.greenme.it/?fbclid=IwAR2WTPcHZJqGatpUcfjo5yv5EZbdTNJ0w9MU4XJOxr-v8rnEBE0zx7lBbzs

Leggi anche:Le sette RRRRRRR del riciclo

 

* La buona notizia del venerdì: Una scatola che legge i colori per i non vedenti…succede all’Isola d’Elba!

Isola d’Elba, Laura ora può vedere i colori grazie all’invenzione dei compagni di scuola

 

Grazie alla scienza, in questo caso «attivata» dai suoi compagni di scuola, Laura, non vedente, può riconoscere i colori.

E così il progetto si chiama proprio ‘I colori di Laura’ ed è la migliore dimostrazione che le conoscenze scientifiche possono raggiungere straordinari risultati, migliorando la vita delle persone.

Il tutto è frutto dello studio e delle capacità di un gruppo di studenti che hanno inteso aiutare concretamente la loro compagna di scuola e amica: sono i ragazzi del liceo ‘Foresi’, impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro durante lo stage a ‘Elba Tech’, azienda di Marciana, isola d’Elba, che dal 1999 progetta e realizza dispositivi e soluzioni per la ricerca, soprattutto in biofisica e bioelettronica. Un’eccellenza del settore che da qualche anno ha creato il brand «Elbatech4Nature» con la specifica missione di realizzare sistemi innovativi per il monitoraggio della natura, spesso basati su tecnologia ‘IoT’(Internet of Things).

«Abbiamo messo a punto – spiegano gli ingegneri Marco Sartore e Manuela Adami, tutor dei ragazziun dispositivo automatico di riconoscimento dei colori, composto da un sensore che restituisce la mappatura colorimetrica di un oggetto posto nelle sue vicinanze. Il sistema sta funzionando bene e gli studenti sono stati orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto. Hanno persino imparato a scrivere alcune parti di base di programmi in linguaggio Python e hanno realizzato il software che fornisce come risultato il nome del colore più prossimo alla terna ‘rosso-verde-blu’ letta dal sensore. Davvero un ottimo lavoro».

La destinataria dell’innovativo progetto è Laura Paolini, 18 anni compiuti a dicembre, studentessa non vedente della quinta liceo classico, le cui foto degli incontri a Roma con Papa Francesco e col presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno fatto il giro del mondo.

Una ragazza attiva e dinamica – pratica lo sci, va sott’acqua e fa parte di un gruppo teatrale – alla quale al ‘Foresi’ tutti vogliono un gran bene e fanno a gara per aiutarla. Ed è stata la stessa Laura, preventivamente coinvolta nell’iniziativa per valutarne utilità e pertinenza, ad aver dato importanti indicazioni.

«Ho chiesto– racconta la studentessa – che il dispositivo mi aiutasse in particolare a riconoscere i colori dei vestiti per poterli abbinare, ed è questo l’utilizzo principale che ne farò, anche se mi potrà servire in altre occasioni».

Un secondo gruppo di studenti lavorerà nei prossimi giorni per ottimizzare la struttura del dispositivo, tradurre in italiano e limitare ai colori principali il ricco database in inglese finora utilizzato, e soprattutto per ‘dargli voce’. Vale a dire realizzare un sistema che, presa in ingresso la stringa di caratteri contenente il nome del colore individuato, la pronunci mediante un altoparlante.

«Si tratta – aggiunge l’ingegner Sartore – anche in questo caso di una prospettiva ‘challenging’, che promette altrettante soddisfazioni per i ragazzi. Alla fine di questo percorso, quanto realizzato dai due gruppi verrà riunito in un unico sistema e Laura potrà finalmente usare il dispositivo».

 

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/isola-d-elba-laura-ora-pu%C3%B2-vedere-i-colori-grazie-all-invenzione-dei-compagni-di-scuola-1.4478329

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/c-scatola-che-legge-i-colori-i-non-vedenti-1658992.html

* La buona notizia del venerdì: Imparare la storia dell’arte giocando con l’album delle figurine si può

Artonauti. In edicola arriva l’album di figurine sulla storia dell’arte

Un progetto premiato da una fondazione bancaria per unire apprendimento e gioco. Non solo calciatori: gli album di figurine ripartono da Giotto e van Gogh. In edicola a marzo 2019.

L’idea funziona. Intelligente, inconsueta, divertente, educativa, misurata sui più piccoli, tra apprendimento e gioco. Ed è curioso che in tempi di scarsissima attenzione alla storia dell’arte, da parte di programmi ministeriali che l’hanno qui e là sfoltita o comunque mai potenziata, un bel segnale arrivi da chi si occupa di editoria e scuola. Parliamo di figurine, un settore del collezionismo straordinario, già nella storia del costume italiano. Con una penetrazione sorprendente, a dir la verità, anche nel pubblico adulto.

 

E la liturgia della figurina, sedimento culturale ed affettivo nella memoria dei più agé, passava da quei blitz in edicola, in attesa dell’ultima uscita; dall’odore di Coccoina, la vecchia colla pastosa nel barattolino in alluminio, sostituita negli Anni ’70 dalla carta biadesiva che rivoluzionò il settore; e poi dallo scambio tra piccoli collezionisti, con quel “ce l’ho, ce l’ho, mi manca” che è diventato tormentone. Un tempo la corsa per accaparrarsi immaginette di calciatori, supereroi, personaggi dei fumetti e piccole icone da custodire, aveva un senso che oggi appare sfumato, fra tenerezza e nostalgia. L’overdose visiva incontrollata, la facilità nel recuperare qualunque immagine sul web, la virtualità e la smaterializzazione di ogni segno iconografico, rendono quel rito obsoleto, quasi superfluo. Eppure la figurina, fragile feticcio di carta su cui – ad esempio – i geniali fratelli Panini edificarono un impero, mantiene il suo charme.

L’ultima iniziativa, lanciata grazie a un progetto socio-culturale, riguarda dunque l’arte, settore strategico per molte realtà editoriali che lavorano col mondo dell’infanzia: albi d’autore, firmati da artisti e illustratori per incantare i più piccoli con favole e racconti, giochi pedagogici, collane didattiche dedicate al mondo delle arti, ai grandi autori, alle opere e alle tecniche. E adesso, sul modello di progetti lanciati anche all’estero, arriva l’album per bambini dai 7 agli 11 anni, utile a stimolare la curiosità e la fascinazione nei confronti dei capolavori dell’arte di tutti i tempi.

Si chiama Artonauti.

Le figurine dell’arte ed è atteso in edicola a partire dal prossimo 15 marzo, al costo di 3 euro (con l’album subito 3 pacchetti di figurine in omaggio). Storie, aneddoti, informazioni, indovinelli e curiosità accompagnano le 64 pagine del book, in cui troveranno posto via via le immagini collezionate. Un lungo viaggio che parte dalla preistoria, con i graffiti nelle grotte di Lascaux, per proseguire con l’incanto dell’Egitto, il trionfo della statuaria greca, l’Impero Romano, poi il Medioevo, procedendo tra Rinascimento, Barocco, Neoclassicismo, Impressionismo, Espressionismo e le Avanguardie del Novecento. Da Giotto a Michelangelo, da Leonardo a Caravaggio, da Botticelli a van Gogh, una galleria sintetica tutta da spulciare e completare.

Con tanto di storiella a fumetti: il cammino attraverso opere, musei e autori sarà condotto da due ragazzini, Ale e Morgana, col loro cagnolino Argo.

Anche il progetto grafico è in stile vintage, proprio come gli album dei nonni! Ma ricco di spunti interattivi.

 


Maria Montessori pensava che la cultura fosse assorbita dal bambino attraverso esperienze individuali in un ambiente ricco di occasioni di scoperta e di lavoro.
Bruno Munari sosteneva che, invece di dilungarsi in lunghe spiegazioni, fosse preferibile coinvolgere il bambino in “azioni-gioco”, così da farlo partecipare globalmente all’apprendimento ed evitando che si distraesse in un processo passivo di ascolto.
Loris Malaguzzi, ideatore del metodo Reggio Emilia, elaborò la teoria secondo cui l’apprendimento è un processo “auto-costruttivo”, cioè il frutto della libera iniziativa dei bambini stessi.


Educare i bambini all’arte e alla creatività attraverso la scoperta, il gioco e l’apprendimento auto-costruttivo: sono questi i principi che hanno ispirato Artonauti, il primo album di figurine dell’arte.

Rimane l’indignazione per una materia eliminata dalla scuola italiana! Meglio di niente? Assolutamente NO! Sono certa però che per molti insegnanti sarà uno strumento didattico alternativo per coltivare la cultura dell’arte e stimolare l’ espressione artistica nei loro alunni. 

https://www.artribune.com/editoria/2019/02/artonauti-la-panini-lancia-un-album-di-figurine-sulla-storia-dellarte/?

whttps://www.artonauti.it/progetto-artonauti/

* La buona notizia del venerdì: In Colombia un netturbino con la passione per la lettura ha salvato 20mila libri

Si chiama José Alberto Gutiérrez e dal 1997 ha deciso raccogliere tutti i volumi che trovava tra i rifiuti durante i suoi turni di lavoro.  Con i libri raccolti ha dato vita a una vera e propria biblioteca che gli abitanti del suo quartiere, specialmente i bambini, possono frequentare gratuitamente

Il signor Gutiérrez, ancora oggi guida il camion della nettezza urbana ma nel frattempo, dal 1997 ad oggi, ha salvato circa 20mila volumi molti dei quali sono oggi stipati nella sua piccola casa a San Cristóbal, nella zona meridionale dei Bogotà.

Un’abitazione che è diventato un santuario dei libri che la gente butta e che nel tempo si è trasformata in una biblioteca – che non ha davvero nulla da invidiare a quelle ufficiali – per la comunità del quartiere.

Un servizio che il signor Gutiérrez ha voluto dedicare soprattutto ai più piccoli, che nel fine settimana possono trovare ospitalità a casa sua per leggere o per prendere i libri in prestito. Tutto rigorosamente in forma gratuita.

Tutto è cominciato la prima notte di lavoro, quando facendo il turno nel barrio Bolivia, un quartiere abbiente nella parte nord di Bogotà, in Colombia, si è imbattuto in un libro Anna Karenina di Lev Tolstoj. Il capolavoro si trovava tra i rifiuti ma José Alberto Gutiérrez, di mestiere netturbino, non se l’è sentita di lasciarlo al suo triste destino, così ha deciso di portarlo a casa. Da quel primo ritrovamento sono passati venti anni e quello che sembrava essere un gesto casuale, spinto dall’istinto, con il tempo è diventata una vera e propria missione.

Quello che potrebbe sembrare semplicemente un hobby, per il signor Gutiérrez è una missione. Nei suoi lunghi anni di militanze sulle strade come netturbino ha scoperto che nei quartieri benestanti della città è purtroppo malcostume diffuso quello di gettare via i libri. 

E non c’è una predisposizione particolare, tra i rifiuti finiscono i romanzi, come i saggi, le favole come i gialli.

Per questo la biblioteca del signor Gutiérrez è variegata e può assicurare ai suoi fruitori qualsiasi genere.

Oggi, questo netturbino amante dei libri viene soprannominato “el Señor de los Libros” e spiega che questa sua predisposizione per la lettura “è il miglior regalo che i miei genitori mi abbiano potuto fare” perché “sono stati la mia salvezza”.

PER APPROFONDIRE: Una bambina veneta di sette anni ha letto duecento dodici libri in un anno

LEGGI ANCHE: Biblioteca sociale, un’iniziativa per salvare i libri dal macero e incentivare la lettura

http://www.nonsprecare.it/salvare-i-libri

* Più libri più liberi 2018 nella Nuvola a Roma. Per un nuovo umanesimo. Una risposta agli egoismi del nostro tempo

 

Roma, 4 dicembre 2018.

Apre le porte  l’edizione 2018 della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente ai piccoli e medi editori italiani, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), con il sostegno del Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Camera di Commercio di Roma e di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas.  

La cerimonia inaugurale  il 5 dicembre, alle ore 10.30, presso il Caffè letterario RAI con gli interventi di Vito Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Annamaria Malato, Presidente Più libri più liberi, Ricardo Franco Levi, Presidente AIE, Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla crescita culturale di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente e Assessore Formazione, Diritto allo Studio, Università e Ricerca, Attuazione del Programma della Regione Lazio.

Primo appuntamento della fiera sarà, alle 12.45 nella Sala La Nuvola, la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotto da Corrado Augias, durante il quale interverranno, tra gli altri: Flavio Caroli che racconterà le bellezze della Capitale, Enrico Vanzina, sceneggiatore e autore del libro “La sera a Roma”, la storica dell’architettura Claudia Conforti che ripercorrerà la storia del quartiere Eur, Aurelio Picca che parlerà di periferie. E poi, Gigi Proietti in un video in cui reciterà un sonetto del Belli su piazza Navona, un filmato di Andrea Rolli sulla Street Art delle periferie raccontato da Sabina De Gregori, un raro documentario con Federico Fellini che parla del Eur, un ricordo di Bernardo Bertolucci e uno sketch di Lillo e Greg dedicato a Roma.

Nei cinque giorni della Fiera, che cresce negli spazi e nei numeri, con più di 650 appuntamenti e 545 espositori, si moltiplicheranno le opportunità per incontrare grandi autori italiani e internazionali, assistere a convegni, dibattiti, mostre o performance musicali sul tema scelto per quest’edizione: Per un nuovo umanesimoUna risposta agli egoismi del nostro tempo. Tra i molti appuntamenti della giornata inaugurale, alle ore 12.30, nella sala Luna, il direttore del Corriere della sera Luciano Fontana dialogherà con il capo della Polizia Franco Gabrielli in un incontro dal titolo L’etica della responsabilità, in collaborazione con Poliziamoderna.

Alle 16.15, nella sala La Nuvola, interverrà Ilaria Cucchi insieme a Carlo Bonini, per presentare il graphic novel Il Buio. La lunga notte di Stefano Cucchi di Emanuele BissattiniFloriana BulfonDomenico EspositoFabio Anselmo Claudia Giuliani.

Alle ore 17.30 al Caffè Letterario Rai, appuntamento con Neri Marcorè che leggerà il libro di Matt Haig Come fermare il tempo. Alla stessa ora, nella sala Luna, Paolo Contiintervisterà il Ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli nell’incontro Lettura: primo motore della cultura. Ancora alle 17.30, nella sala La Nuvola, Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, racconterà la sua vicenda al giornalista Francesco Merlo. A conclusione della giornata, alle 18.45 in sala La Nuvola, il grande scrittore israeliano Abraham Yehoshuadialogherà con Leonetta Bentivoglio.

Tra gli eventi speciali, alle 15.30 nella sala Luna, Il Centro per il libro e la lettura premierà le iniziative de Il Maggio dei Libri che si distinguono per originalità, inclusività e capacità di fare rete. Insieme ai premiati di questa edizione conosceremo gli studenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado che si sono distinti nel concorso Il mondo che hai scoperto in un libro”.

Quest’anno il programma professionale sarà aperto al confronto con l’estero e gestito a partire da una fitta rete di incontri preparatori curati dal Gruppo piccoli editori di AIE, che porrà al centro il tema cruciale della distribuzione e, in modo più ampio, della visibilità nei canali di vendita e non solo. Il programma si aprirà alle ore 14 in sala Polaris con il convegno internazionale, in collaborazione con Aldus, Sfide comuni, che vedrà la partecipazione di editori stranieri provenienti da Francia, Gran Bretagna, Spagna, Italia. E per fotografare l’andamento del mercato del libro 2018, e le performance della piccola e media editoria in particolare, spazio ai dati Nielsen e AIE nell’incontro alle 16.30 in sala Aldus A un mese dal Natale. Come si sta concludendo il 2018.

Più libri più liberi conferma e incentiva, la vocazione internazionale della piccola e media editoria attraverso un fitto programma di scambi di diritti. Il 5 e il 6 dicembre sarà così in funzione – all’interno del nuovo polo business e professionale – il Rights Centre per gli appuntamenti B2B, a cui parteciperanno 30 operatori stranieri provenienti da 21 Paesi: Canada, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Francia, Germania, Indonesia, Giappone, Lituania, Messico, Norvegia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina, Regno Unito, USA.

Il programma completo è consultabile sul sito www.plpl.it

La Fiera è presente sui principali social network. Gli hashtag ufficiali della manifestazione sono #LaNuvola e #piulibri18. Disponibile anche l’app ufficiale della manifestazione per dispositivi iOS e Android.

Per questa edizione, infine, la Fiera lancia il suo chatbot, fruibile attraverso Facebook Messenger, grazie al quale gli utenti interessati potranno recepire più velocemente tutto ciò che riguarda eventi, biglietti, indicazioni su come raggiungere la Nuvola e restare aggiornati sulle ultime news.

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https://lauracarpi.wordpress.com/2016/12/05/leggere-fa-bene-2/

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