* Luna piena di Aprile: Scegli di amare e farti amare


Tenere le cronache celesti in questi giorni di Aprile 2017 sta diventando estremamente impegnativo per il susseguirsi di aspetti particolarmente forti, potenti, stimolanti.

Il Plenilunio del mese è un altro step importante verso il raggiungimento di uno stato di coscienza sempre più centrato sul Sé e raccoglie tutte le correnti aperte in precedenza da Venere retrograda congiunta a Chirone (il Ritorno dell’Amore Perduto – qui il LINK) e da Saturno retrogrado (la Guarigione della Vittima – qui il LINK).

Durante il Plenilunio diventiamo estremamente sensibili alle tematiche sopra indicate e ogni strato di percezione, ogni stato emozionale, ogni livello dell’essere prende vita contemporaneamente.

Diventiamo una fonte di luce iper-stimolata, iper-attivata. Veniamo shakerati affinché i sedimenti vengano a galla, dividendosi tra loro per permettere la nascita di una chiarezza mai raggiunta finora.

Tutto questo avrà delle ripercussioni fondamentali nella relazione sentimentale che stiamo vivendo, visto che la Luna è congiunta a Giove retrogrado in Bilancia (segno simbolo della vita di coppia) ed il Sole è congiunto a Urano in Ariete (segno simbolo dell’individualità).

L’aspetto principale su cui lavorare nel 2017 diventa inevitabile e, che lo vogliamo o meno, veniamo presi e messi a sedere uno di fronte all’altro per un confronto definitivo. Siamo pronti ad accogliere l’altro incondizionatamente, così come stiamo facendo con noi stessi? Oppure veniamo seduti davanti allo specchio per comprendere le nostre difficoltà ad attrarre una relazione nella nostra vita.

Il risveglio dell’amore incondizionato sollecitato dalla congiunzione di Venere e Chirone a 27/26° dei Pesci è supportato da Marte in Toro (22°), che ci permette forse per la prima volta nella vita di vedere realizzato un pezzo di paradiso dentro il Cuore.

E’ l’apertura del Quarto Chakra, il Portale del Profondo, lì dove noi esistiamo oltre il Tempo.

Questo tipo di vibrazione ci dona la forza di affrontare  i pesi del passato (quadratura Venere-Chirone con Saturno retrogrado a 27° in Sagittario ).

Abbiamo finalmente abbastanza spazio dentro di noi per contenere la vista delle emozioni inconsce, ciò che finora non siamo riusciti ad affrontare. Questa bolla dell’animo è ciò che ha creato tutte le situazioni invalidanti perché non siamo mai riusciti a starci davanti, abbiamo voluto dimenticarcene.

Tuttavia nel corso di questi ultimi mesi abbiamo sviluppato una quantità tale di amore da voler andare a portare luce in queste bolle di dolore contenute nel corpo, così da sciogliere gli addensamenti.  

Possiamo lasciar andare. Possiamo dimenticare gli abbandoni, non risuonare più con essi. Possiamo comprendere che il cuore si è spezzato perché era necessario creare uno spazio più grande per aumentare la consapevolezza.

Così guarisce la vittima, come illustrato nel post su Saturno retrogrado.

Tutti gli aspetti fondamentali di questi ultimi giorni (rari, devo dire, come la retrogradazione di Venere in Pesci!) sono perle di saggezza, codici di informazioni che attivano i cristalli interiori, quei chip di memoria che attendevano la giusta vibrazione per essere messi in funzione, in modo che al momento giusto potessimo ricordare e guarire, e risvegliarci.

Questo è il momento.

Luna e Sole, i due Luminari, indicano la Via del superamento della dualità. O meglio, del senso estraniante della dualità, e ci accompagnano nel prendere atto della differenziazione quale valore aggiunto. L’altro può arricchire anziché sfidare. L’altro crea una sfida perché è un maestro che mette in luce i punti fragili che stanno chiedendo di essere guariti. Noi lo abbiamo attratto nella nostra esistenza con questo scopo preciso.

Possiamo fare un respiro e togliere dalle sue spalle ogni tipo di aspettativa. Riusciamo a farlo? Riusciamo a prenderci questa assoluta responsabilità?

E’ un atto liberatorio. Ci protegge da qualunque tipo di vampirismo perché non diamo più il potere a nessuno di decidere della nostra felicità.

Saturno è la colonna vertebrale, ciò che ci centra e ci radica. Nel suo movimento retrogrado si ferma per portare il movimento a fissità nel profondo. Supporta la Luna ed il Sole nel loro mostrare la via ed aiuta a prenderci il tempo per stare dentro questo processo. 

Luna Piena in Bilancia congiunta a Giove retrogrado rappresenta la fine del senso di separazione che attanagliava i nuclei familiari.

Sole congiunto ad Urano in Ariete è l’IO SONO, il momento in cui l’individuo sa chi è e non teme più il confronto e l’apertura. Possiamo decidere di donarci, di prendere e di dare in egual misura, senza dover dimostrare più nulla.

Cosa cambia per chi non è in relazione da tanto tempo?

Vengono al pettine i nodi che ci hanno tenuto lontano dal metterci in relazione: quale paura, quale irretimento ci ha mantenuto soli, distaccati, chiusi? Quale peso avevamo sul cuore che non ci ha permesso di voler rischiare? Quale antica storia ci ha tenuti ancorati in un’attesa infinita? La fedeltà a quale storia di solitudine familiare stiamo ancora mantenendo? Possiamo sciogliere le lacrime, accogliendo la scintilla dell’amore di Venere-Chirone, portarla nella realtà grazie a Marte in Toro, superando ogni paura? Siamo pronti a ricevere amore e a farci amare?

Chi vuole può dire sì e quel sì inizia a lavorare sulla matrice della realtà.

La Vita è ciò che ne facciamo di essa, sempre.

Una volta messo in chiaro il nodo, con molta onestà e coraggio, abbiamo già percorso metà del cammino fino in fondo al tunnel.

E’ molto più semplice di quanto si possa credere.

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/04/plenilunio-in-bilancia-linvito-ad-amare.html

* Aprile 2017 : Il ritorno dell’Amore perduto

 

 

 

Aprile 2017 è un momento molto importante nel proseguimento del Cammino Evolutivo collettivo.

Questa prosperosa e potente Primavera di Rinascita ci sta offrendo una forte accelerazione nell’elevare lo stato di coscienza attuale, perché ci sta mostrando la Via verso l’Unità interiore, quando spontaneamente si arriva a riconoscere che non esiste la polarità, la differenza ed il conflitto.

Ciò potrebbe ovviamente significare per alcuni di noi l’intensificarsi di conflitti esterni (litigi), interni (disturbi fisici) o interiori (crisi esistenziale). E’ solo il palcoscenico della realtà che si attiva per renderci consapevoli dell’attuale stato in cui ci troviamo, mettendo in luce quali sono le dinamiche che vengono sollecitate per essere guarite.

Ad aprile 2017 avviene un aspetto planetario di congiunzione molto forte destinato a lasciare un’impronta indelebile nei nostri cuori, un aspetto che coinvolge il collettivo e che rappresenta la guarigione di qualunque dolore profondo la nostra Anima ha avuto in progetto di portare a guarigione durante la presente incarnazione.

Il 03 aprile alle ore 00,26 UTC Venere retrograda entra nei Pesci e fino al 28 rimane in congiunzione con Chirone.

E’ il Ritorno del Perduto Amore.

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E’ la guarigione della Grande Ferita di Madre Terra rispetto al conflitto che ha scatenato la Prima Guerra Mondiale, e tutte le anime che si sono sacrificate in quel momento. Vengono guarite le ferite di mancanza e separazione nate allora.

E’ la Riappacificazione di ogni tipo di conflitto all’interno dei nuclei familiari, riportando senso di unità e perdono. Tutte le ferite nate da uno strappo, da uno choc, da un abbandono, trovano lo spazio per essere guarite.

E’ un portale che si apre dentro cui la coscienza viene inondata di una vibrazione di luce tale per cui ciò che è fuori risonanza viene risintonizzato con la musica celeste interiore, così che tutto quel sistema umano possa essere quanto più perfettamente allineato con la sincronicità.

Troppo bello per essere vero? Non è una bacchetta magica questo aspetto planetario, ma apre i cuori ad un’opportunità, che ciascuno sarà più o meno libero di accogliere.

La strada è aperta, sta ovviamente a noi varcare la soglia.

Dal 05 marzo scorso Venere è entrata in retrogradazione in Ariete portando in superficie una serie di disagi legati alla relazione, al nostro posto al suo interno, alle difficoltà di stare in relazione.

Il 03 aprile il pianeta, retrocedendo, entra in Pesci (29°) ed incontra Chirone a 25°. Che cosa accade? Questa cometa simbolo del Maestro Saggio, ferito, ma in grado di guarirsi da sé grazie alla dedizione e alla cura che porta agli altri (guarisce se stesso prendendosi cura degli altri), si trova in Pesci dal 2012 e nel maggio 2018 entrerà in Ariete.

Significatore di profonda trasformazione e portatore dei nostri talenti, esso ci ha traghettato in questa epoca attraverso il Processo di Risveglio alla vita spirituale, ha aperto la sensibilità alla sua vera funzione di antenna ricettiva, cambiando la percezione rispetto all’essere fragili.

Il dono più grande che ci sta consegnando è la capacità di accettare la propria vulnerabilità, che viene vissuta come spazio di tenerezza per se stessi: ci vediamo bisognosi di protezione e cura, di amore, ma non ci consideriamo più così vittime da mendicarlo. Stiamo attivando modalità di vita in cui sviluppiamo il gusto di stare soli, selezioniamo le persone con cui stare attraverso il piacere.

E se non c’è nessuno, apprezziamo il momento di “ solitarietà.”

Ora Chirone si trova agli ultimi gradi dei Pesci e in questo ultimo anno di transito nel segno ci dona gli effetti del suo abbraccio con Venere retrograda.

L’amore perduto lungo il cammino, perché dovevamo sperimentarlo anche attraverso la mancanza, ritorna. Nel superamento della dualità scopriamo che l’amore perdura comunque nel momento stesso in cui il nostro cuore si è aperto ad esso. Anche se il soggetto attivatore non è presente fisicamente, il cuore emana un eco potente di riverbero che chiama amore, ancora e ancora, continuamente, costantemente nel richiamo dell’esperienza della fusione profonda.
Così alcuni di noi vivranno il proprio sogno di trovare qualcuno, attirando nella quotidianità una parte di sé sotto forma di un’altra persona. Potrebbe essere qualcuno che torna da vite passate, da un passato di questa vita, oppure qualcuno finora sconosciuto che testimonia la nuova frequenza che abbiamo raggiunto. Rimanere aperti e liberi da aspettative lascia attivo lo sguardo che può captare i giusti segnali; alcuni sperimenteranno un incontro con se stessi, con un aspetto reietto, dimenticato totalmente, che risorgerà dal profondo e donerà a quel nativo una forza e una centratura mai provata prima.

Tutti sentiranno uno stimolo immenso ad amare, a costruire un ponte verso ciò che è diverso per integrarlo. Esperienze di intere vite passate guariscono e vengono sciolte.

E’ possibile che tutto questo avvenga in modo anche doloroso, perché ci sono ancora solide resistenze fatte di paura. E’ normale. Siamo umani, abbiamo un corpo emozionale delicato e necessitiamo di tanta cura. Non c’è nulla di sbagliato, fa solo parte della crescita. La cosa importante è rendersi conto del passaggio, diventare testimoni del processo quanto più possibile ed accompagnare se stessi lungo il percorso, in pieno ascolto ed osservazione.

Io personalmente gioisco di questo momento, lo attendevo da una vita intera, sono profondamente grata a me stessa per essere arrivata in questo qui e ora nell’attuale stato di coscienza in cui mi trovo.

So che questo mese rappresenterà un momento di immensa centratura ed attivazione.

Ringrazio il Multiverso che vive in me e spero di riuscire a trasmettere quanto più possibile la gioia che provo dal Cuore.
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Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2017/04/il-ritorno-dellamore-perduto-venere.html?m=1

* La buona notizia del venerdì: Julia e la Sequoia

 

Nel 1997 una giovanissima ambientalista, aveva solo 23 anni, rimase 738 giorni sopra una sequoia per impedire che una compagnia abbattesse molti chilometri quadrati di foresta.

La sua storia dopo quasi trent’anni è ancora di esempio


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Visse 738 giorni su una piattaforma di un metro per due a più di 50 metri di altezza. Aveva 23 anni e con il suo gesto riuscì nell’impresa di impedire l’abbattimento di una grande foresta di sequoie nel Nord della California.

Stiamo parlando di Julia Butterfly Hill, una delle più note ambientaliste americane che nel 1997 salendo su Luna, un’antichissima sequoia, diede una grande lezione al mondo intero.

Julia riuscì a resistere non solo alle pressioni che le venivano fatte ma anche a tutti i gli eventi atmosferici dal sole accecante alla pioggia battente, passando per le raffiche di vento e le tempeste di neve. I suoi sforzi, però, furono ripagati perché riuscì ad impedire alla Maxxam Corporation di effettuare il cosiddetto “taglio a raso”, ovvero l’abbattimento di alberi di tutte le età e dimensioni, per poi bruciare l’intera area.

Julia scese dall’albero solo a risultato acquisito il 18 dicembre 1999. La compagnia, infatti, si impegnò a non tagliare Luna e tutte le sequoie nel raggio di sessanta metri. Julia era salita per la prima volta sull’albero il 10 dicembre 1997.

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Inizialmente l’obiettivo di Julia, che si era coordinata con il gruppo di ambientalisti di cui faceva parte, era quello di battere il record di permanenza su un albero, fermo a 42 giorni, per attrarre l’attenzione della stampa.

Superato il centesimo giorno, però, la storia assunse così tanta rilevanza che “Butterfly”, il soprannome che i media avevano dato a Julia, decise di rimanere fin quando la compagnia non si fosse impegnata a non abbattere la foresta.

Questa storia, oggi, ha ispirato un libro che prende spunto dalla vicenda e racconta la vicenda di una bambina altrettanto coraggiosa e determinata. 

La piccola Julia, il nome non è casuale, con l’aiuto dei suoi amici a due e quattro zampe riesce a salvare un’amata sequoia.

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Il libro edito da Terra nuova si chiama “Julia e la sequoia” ed è un modo per rivivere una storia incredibile di amore verso un pianeta che spesso viene brutalmente maltrattato.

Le foto sono tratte dal sito internet di Julia Butterfly Hill

 

http://www.nonsprecare.it/julia-butterfly-hill
Scopri di più:
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Youtube: http://bit.ly/2nnawVz

* Ora

ora

Dicono che è vero che quando si muore poi non ci si vede più

dicono che è vero che ogni grande amore naufraga la sera davanti alla tv
dicono che è vero che ad ogni speranza corrisponde stessa quantità di delusione
dicono che è vero

sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più

ORA

dicono che è vero che quando si nasce sta già tutto scritto dentro ad uno schema
dicono che è vero che c’è solo un modo per risolvere un problema
dicono che è vero che ad ogni entusiasmo corrisponde stessa quantità di frustrazione
dicono che è vero

sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più

ORA

non c’è montagna più alta di quella che non scalerò
non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò

ORA

dicono che è vero che ogni sognatore diventerà cinico invecchiando
dicono che è vero che noi siamo fermi è il panorama che si sta muovendo
dicono che è vero che per ogni slancio tornerà una mortificazione
dicono che è vero

sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più

ORA

non c’è montagna più alta di quella che non scalerò

non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò

ORA!

ORA!

ORA!

Jovanotti

* Vuoi essere tra i primi o tra gli ultimi?

Chi sente l’arrivo della Primavera, sente anche che il mondo non può continuare così, che c’è urgente bisogno di un cambio radicale.

C’è anche chi non lo sente.

Tra questi i “primi”, ossia i politici e gli intellettuali che coltivano e trasmettono “cultura”, abili nelle critiche e nel dibattito, tutti divisi e convinti che la “realtà” si ripeta sempre uguale a se stessa.

I “primi” occupano le pagine dei giornali, appaiono in tv, dicono di voler cambiare tutto, ma in modo tale da non cambiare niente. Devono conservare il sistema esistente, cioè gli enormi profitti dei pochi e la miseria dei tanti e, soprattutto, quella “realtà” sovranazionale che sovrasta tutti, il fondo monetario internazionale.

I “primi” sono sordi alle esigenze del “cuore”, che non è il muscolo pompante sangue.

Il “cuore” è il nucleo di ogni atomo, di ogni cellula del nostro corpo: lì batte l’unica Forza che ci risveglia dall’inganno della visione, la Forza o Luce Debole, “l’amor che a nullo amato amar perdona”

L’umanità è oggi suddivisa in tre categorie:

c’è chi usa la mente e non il “cuore”;

chi usa il “cuore” e non la mente;

e chi ha invece l’ardire di compiere il “salto” ad un livello superiore di Energia che li comprende entrambi, “cuore” e mente, ricomponendo così finalmente la propria integrità, opera nel mondo senza essere del mondo. 

Questi ultimi sono gli “ultimi” che imboccano la via dell’evoluzione, quelli che si dissociano dal caos dell’intelletto comune, cercano ed amano la verità, la vera Intelligenza, di cui siamo in potenza tutti partecipi.
Gli “ultimi” sentono verità che giornali e media non osano trasmettere, verità comuni e simili anche se non sono dette. 

Gli “ultimi” sono pochi, ma non tanto pochi e dotati di qualità finora rare: sono i creativi; sanno creare attività e modi di vivere nuovi, soddisfare bisogni finora ignorati, mettere a frutto non solo il “know-how”, ma anche il “know-why”, cioè, non solo le consuete abilità professionali, ma anche quelle nuove e capaci di inventare attività utili al benessere e all’armonia di tutti.

La creatività umana sta fiorendo e ovunque emergono nuove possibilità.
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I creativi, reietti finora dal sistema, sono quelli capaci di rinnovarlo ex-novo. Non a caso “gli ultimi saranno i primi” annunciano le profezie dei vangeli. 

Gli “ultimi” sono quelli liberi dai condizionamenti, dai compromessi e da una “cultura” che pretende di dividere tutto: il sacro dal profano, la vita privata da quella pubblica, lo spirito dalla materia… Sfidare la “conoscenza” è di certo più facile per gli “ultimi” che per i “primi”, perchè solo chi è libero ha il coraggio di affrontare il “nemico”, cioè la sua paura di vivere e anche quella di non avere più un “nemico”, al quale attribuire la “colpa”, contro cui lottare o di cui lamentarsi.

Gli “ultimi” hanno il coraggio di riconoscere le proprie responsabilità, di ammettere la verità; sono una discontinuità rispetto al passato, un “salto” di logica, di cultura e di modi di operare che i “primi” non saranno, con tutta probabilità, capaci di compiere, tranne rare eccezioni.
Il “salto”, che per millenni è stato compiuto solo da pochi saggi, è lo stesso che oggi possiamo compiere in massa, perchè è la stessa Madre Terra che lo sta compiendo. 

Oggi una parte dell’umanità è matura per evolvere; non fa parte dei “primi” e non vuole vincere le elezioni, ma vuole, ed in modo sempre più chiaro, un mondo di vera giustizia.

E’ pronta e disposta ad uscire dai solchi comuni, dai pochi binari consueti concessi, ma ormai obsoleti di una società “civile” che in verità è allo sbando.
Per compiere il “salto” serve Energia e non una qualsiasi, ma quella “debole”, Intelligente, speciale e specifica per ognuno: la propria memoria genetica. La memoria genetica è la vera Risorsa Energetica a disposizione di ogni essere umano; è la memoria delle sue origini, del suo passato, ed anche il progetto del suo futuro.

E’ la vera Risorsa Intelligente che invece manca alla “macchina”, accecata dal terrore di perdere il controllo dell’umanità che non teme più i suoi inganni. Malgrado i suoi cospicui fondi auriferi e i giacimenti di petrolio, la “macchina” ha bisogno dei suoi elettori e dei suoi dipendenti. Chi si immedesima nei “suoi” meccanismi non sa a quale “santo” votarsi, cioè quale leader eleggere.
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La coscienza manca proprio in chi dirige, nei cosiddetti “primi” al timone di una politica senza scopi. 

Gli “ultimi” sono più consapevoli e disposti ad agire per il bene comune.

Saranno molto utili a tutta l’umanità, a patto che smettano di lottare contro i “potenti”, si rendano conto che essi non hanno alcun “potere” reale. I “potenti” detengono i media e, tramite questi, alimentano il bluff che paralizza il mondo o in una lotta sterile o in una vita “servile”. Cambiare i volti dei “primi” non è mai servito ad arrestare la “macchina” e la sua logica dello sfruttamento.
E’ vero, gli stipendi sono aumentati, ma anche le spese. La qualità della vita non è migliorata. Bastano pochi esseri coscienti, disposti a spegnere il motore della “macchina”, cioè i propri meccanismi mentali che ripetono la vecchia logica dell’avere e dimenticano quella dell’essere. 

I pochi coscienti possono aiutare tutti gli altri che tentennano e non sanno cosa sta succedendo. I pochi che operano per il bene dell’umanità, non perdono tempo in inutili parole per tentare di convincere i tanti.

La nuova realtà sarà l’effetto dell’opera concreta e pratica dei saggi e dei giusti.
Il tempo dei “mezzi uomini” è finito.

Ora è giunto il tempo degli Uomini, capaci di Coscienza, cioè di Amore per il Tutto ed anche capaci di discernere il vero dal falso, ciò che fa bene e ciò che fa male al Tutto. Chi sente la voce della coscienza, l’Intelligenza Vera, ama e rispetta la Vita, sa che la Vita è eterna ed è anche selezione naturale: di chi? Non del più adatto, del più forte e tanto meno del più “intelligente”, ma di chi è più trasparente alla Luce Vera, cioè più in contatto con sé stesso, con la propria vera identità immortale.

Che faranno quelli che non sono trasparenti? Dipenderà da caso a caso.
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E’ certo che siamo tutti immortali e che questo universo non sparirà. 

Ci sono infiniti pianeti che possono svolgere la funzione che ha svolto finora la Terra.

Noi “ultimi” non siamo i più meritevoli, come ci piacerebbe credere.

Siamo solo i più vecchi e, forse, i più ripetenti. 

Siamo “Anime Antiche” non tanto per età anagrafica, quanto per il numero di vite svolte su questo pianeta. In quanto più “anziani” siamo prossimi al nostro “esame di maturità”. 

E il divertente è che per ognuno di noi è diverso… perciò non possiamo nemmeno copiare!! Né possiamo pretendere che lo facciano gli altri, i “primi” i quali, forse, sono solo alle elementari… Ricordiamo che tutti sono liberi… 

Tutti coloro che vogliono evolvere, oggi possono farlo.

Per gli “ultimi” evolvere è più facile ed anche più urgente.


Gli “ultimi” possono essere utili a sé stessi a ai tanti, che sono nel mezzo, a quelli cioè che a volte usano il cuore e a volte la mente ed anelano comunque ad un mondo giusto. Quelli di mezzo sono la maggioranza della società; tra questi anche i borghesi, gli intellettuali sempre in ansia, corrosi dal desiderio di avere ed incapaci di essere. 

Oggi, tuttavia, il malessere è crescente. I miti che questa società offre, carriera, reddito alto, buon conto in banca, bel matrimonio, bravi figli o eredi, divertimento, vacanze, ecc, non soddisfano più.
L’arrivo della Primavera scioglie quei vincoli che hanno finora legato il borghese ai “valori” di un mondo che invece li calpesta di continuo. Tra i tanti “valori” indiscussi c’è ancora la casa che sembra dare sicurezza, ma che crea anche debiti, dipendenza, divisione e quindi infelicità. 

Oggi s’intravedono i primi boccioli di quella nuova specie umana che cerca la “via”. Quella che si propone il bene di tutti, nessuno escluso.

Tratto da “Universo Organico” di Giuliana Conforto,

Edizioni Noesis

Fonte:

http://www.stazioneceleste.it/articoli/i_primi_e_gli_ultimi.htm

* cosa sta succedendo in Cielo?

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La domanda più frequente in questi giorni si formula così: cosa sta succedendo in Cielo?

Di nuovo tanto smarrimento e intensità che non si riesce a contenere.

Per prima cosa è necessario mantenere in cuore la consapevolezza che l’Ombra, la Luna Nera, Lilith, è passata in un Segno di Fuoco, il Sagittario, spostando l’attenzione dalle profondità dell’animo, dove ci aveva forzato a prendere in esame emozioni pesanti e dense come senso di esclusione, invidia, gelida solitudine, ma anche gelosia, dipendenza sessuale, dipendenza affettiva, giochi di potere, manipolazioni, ecc. (transito in Scorpione, maggio 2016/febbraio 2017).

Adesso che è passata in Sagittario il focus passa sul volersi spostare, scappare, fuggire, mettere un oceano in mezzo tra noi e la realtà quotidiana.

Fermiamoci pure tutti.

Fermiamoci perché sappiamo bene che non si può scappare da se stessi. Fermiamoci perché stiamo solo scappando dalla nostra Ombra, mentre la Guarigione passa per metterla al suo posto, energeticamente sotto i nostri piedi, così che diventi radicamento nel Qui e Ora, dopo che abbiamo accettato la sua presenza.

La voglia di fuga c’è ed è più che legittima!

Oltre alla focosa presenza di Lilith, siamo di fronte ad una potentissima congiunzione in Ariete (Fuoco) tra Marte (irrefrenabilità) ed Urano (colpo di fulmine/fulmine a ciel sereno/massima irrequietezza) in opposizione a Giove in Bilancia, (necessità di portare armonia nelle relazioni).

In Ariete c’è anche la presenza di Venere, che qui diventa l’Archetipo dell’Amazzone, che si trova molto a suo agio con Lilith in Sagittario.

Le Femmine si risvegliano! E poveri i Maschi!

Consideriamo anche la presenza di Saturno congiunto alla Luna in Sagittario (il radicamento dentro la propria missione spirituale), in Trigono con lo Stellium in Ariete (l’individualità che vuole trovare una sua espressione unica ed intrinseca, oltre ogni limite), ed ecco che la frequenza che respiriamo toglie letteralmente il respiro. 

Così la nostra parte serena, tranquilla, alla ricerca di una sicurezza e desiderosa di una permanenza nella zona confort, viene derisa ed abbandonata dall’altra parte avventurosa, che ama il rischio, che preferisce una notte di follia ad un mese di sana costruzione di un percorso di vita.

E noi al centro? Ci sentiamo confusi, ci sentiamo sbagliati, derisi, soli. Il cuore stretto, frustrato da chi, apparentemente, ci sta rendendo la vita difficile. 

Tutto questo Fuoco serve intanto per un processo fondamentale: risvegliarsi dall’illusione che il mondo sia cattivo e voglia toglierci il nostro sogno.

Il Fuoco di questi giorni vuole aiutarci a far diradare le nebbie delle illusioni, delle false identificazioni.

E quando questo accade, ciò che chiamiamo ego mette in atto una serie di strategie per evitare che ciò avvenga, così la confusione aumenta, finché non ci permettiamo di respirare dentro il disagio e ci appoggiamo comodamente dentro lo spazio del Cuore, diventando Testimoni di noi stessi.

Ecco perché tutto questo Fuoco. 

Chi già ha superato questa fase riceve una chiamata rispetto ad una frequenza più elevata. Costoro, chi frequentemente medita, è già sul Cammino da tempo ed è uso ad affrontare la propria Ombra, sta ricevendo l’invito per sintonizzarsi su una frequenza superiore.

La manifestazione di cui si sta facendo esperienza è la facilità di viaggiare attraverso i diversi mondi e le differenti dimensioni, l’apertura alle percezioni extra-sensoriali, gli incontri evolutivi, il ritrovarsi con la famiglia d’anima. 

E’ molto intenso questo passaggio. La presa dura fin verso i primi giorni di marzo.

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E’ necessario rimanere attenti e consapevoli per non scivolare nella reazione, che è la prima trappola portata dall’ombra dei Segni di Fuoco. Indulgere nella rabbia, rabbiosità, irritabilità, è tipico quando si attraversano questi guadi insidiosi. Bene è dedicarsi ad una attività fisica specifica, così da far scivolare lontano le densificazioni più ostinate usando il corpo, che ci aiuta con le endorfine e la serotonina. 

Detto questo, rimanete sintonizzati!

Cercherò di raccontare il Cielo astrologico quanto più possibile, così che il guado lo possiamo attraversare insieme, passo dopo passo, quanto più delicatamente possibile, in accordo con il Disegno Divino di ciascuno di noi.

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/02/cosa-succede-in-cielo-in-questi-giorni.

http://ashtalan.blogspot.it/2017/02/il-novilunio-in-pesci-con-eclissi.html

* Non aspettare che ci sia sereno!

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“Non aspettare che ci sia sereno o cada una tiepida pioggia 
o l’orchestra dei fiori incominci a suonare 
o i già muti pesci tacciano ancor di più. 
Fa che ti basti che cominci il giorno 
e che sia fatto chiaro come pagina bianca
voltata dopo la nera.
Allora tieni la faccia più alta che si può e tenta
perché tentar non nuoce…”


(Pablo Neruda)