* La buona notizia del venerdì: Soluzioni originali per il traffico! per l’ Estate ma non solo!

Invece di trascorrere intere giornate sui mezzi pubblici per raggiungere il suo ufficio, quest’uomo si è inventato un modo del tutto originale, magari un po’ folle, ma sicuramente salutare.

La maggior parte dei pendolari a Monaco di Baviera in Germania impiega molto tempo per arrivare sul luogo di lavoro, addirittura c’è chi passa ore sul bus, sul treno o in metropolitana.

Stanco di questa vita, il quarantenne Benjamin David, ha deciso di non utilizzarli più. L’alternativa? Andare in ufficio a nuoto, attraversando il fiume Isar: con due chilometri di bracciate David arriva fino in Kulturstrand. Da due anni,infatti, ha cambiato vita e rotta.

L’uomo è uno dei tanti pendolari di Münchners che trascorreva troppo tempo sui mezzi per raggiungere Kulturstrand, dal suo appartamento situato a Baldeplatz. Un giorno, David ha un’illuminazione: perché non utilizzare il fiume che scorre sotto casa per evitare il traffico?
Ma invece di salire su di una barchetta, il quarantenne tedesco, sicuramente stravagante, ha scelto il nuoto. Ogni mattina, David che è fondatore e portavoce di una struttura commerciale, lascia il suo appartamento a Baldeplatz, attraversa la strada e si tuffa nel fiume Isar. 

Deve nuotare due chilometri per raggiungere il suo ufficio, ma dopo tutto questo allenamento, ci mette solo mezz’ora. 

Una volta uscito dall’acqua, si asciuga e si cambia con degli abiti che porta in una sacca speciale che non solo impermeabile, ma che si riempie di aria fungendo da boa.

La tecnologia che si chiama “Wickelfisch” ed è stata progettato a Basilea, in Svizzera, permette di far arrivare sani e salvi non solo gli abiti, ma addirittura portatile e documenti di lavoro. 

A seconda della stagione, David indossa un semplice costume o una muta e non rinuncia mai alle sue scarpe di gomma, visto che il fiume soffre l’inquinamento.  Anche se eccentrico, l’uomo sposato con dei figli, non mette a rischio la sua vita.

Controlla sempre temperatura, livello dell’acqua e correnti.

Per adesso nuota in solitaria, ma con 30mila persone che ogni anno si trasferiscano nella città tedesca, non è detto che qualcuno lo segua, voi lo fareste?

fonte:
https://www.greenme.it/tecno/24664

Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità 

ARISTOTELE


* Quando cadono le stelle …

Ogni anno nelle luminose notti estive, lontano dalle luci della civiltà, capita di notare nei cieli delle scie di luce che sembrano caderci addosso… vicine…lontane… appaiono improvvisamente e scompaiono nel blu profondo…ardono un istante di luce vivissima e poi si spengono, simili, secondo Dante, a ” stella che tramuti loco “…

stelle cadenti… gocce d’oro scaturite da un’anfora di luce infranta… rugiada di fuoco…lacrime di angeli diceva un antico poeta cristiano…

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Lacrime di San Lorenzo furono chiamate dai cattolici di Irlanda le stelle filanti che cadono in grande quantità nella notte di San Lorenzo, la celebrata notte del 10 agosto.

La tradizione vuole che le lacrime di Lorenzo arso vivo sulla graticola vagano nel cielo senza pace fino a quando non cadono sulla terra la notte in cui il Santo è festeggiato.

” San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.”

In questa notte, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Di miti e leggende sulle stelle cadenti ce ne sono molti.

Ma nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni nel cielo, erano considerate segni infausti.

“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale
oh! D’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”

Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati.
Gli astrologi cinesi, che nei loro annali hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo avanti Cristo, non avevano dubbi che a temere il peggio dovessero essere i governanti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi avvenuti in coincidenza con quelli che oggi sappiamo essere sciami meteorici ricorrenti”.

Tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo, riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne seguirono furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.
Nel medioevo, la scia luminosa causata dalla caduta delle stelle è stata messa in relazione con il viaggio dei defunti, come un movimento ascendente, discendente o semplicemente di mutamento di luogo, compiuto dalle anime dei trapassati.

Plinio, Rutilio Palladio e Marcello connettevano la caduta delle stelle: il primo con quella dei calli (Naturalis Historia, 28); il secondo con quella delle verruche (Opus agricolturae) ed il terzo la considerava vantaggiosa per la cura delle malattie degli occhi (De medicamentis).
Nell’antica Sparta, invece, la visione di una stella cadente aveva per così dire un significato “politico”. Accadeva, infatti, che ogni nove anni i magistrati sorveglianti scrutavano il cielo. L’eventuale caduta di una stella era interpretato come segno sfavorevole degli dèi nei confronti del Re, che veniva deposto.

L’aspetto religioso appare in diverse tradizioni.
Nella letteratura dell’antica India, le stelle cadenti sono paragonate a demonesse dai capelli discinti.
La più recente visione degli indù pare sia quella di ritenere, ogni stella cadente, un’anima che ridiscende sulla terra per reincarnarsi.
In Europa si parla delle stelle cadenti come d’anime che, liberate dalle sofferenze del purgatorio, chiedono all’osservatore la recita di un “Padre nostro”.

Nella Mesopotamia, l’interpretazione data alla comparsa delle stelle cadenti era legata, nella sua positività o negatività, alla direzione .
Nel libro dello zodiaco dei Mandei dell’Iraq, (setta gnostica ancora esistente) si legge, tra l’altro, che la caduta di una stella da ovest verso est non porterà pioggia in tutto l’anno, presagio dunque di siccità certamente diffuso in molti miti legati alle stelle cadenti.

Gli antichi abitanti dell’Iran all’epoca in cui era praticata la religione zoroastriana, ci hanno tramandato un bellissimo mito, dove si descrivono le malevolenze delle stelle cadenti e la loro sconfitta per mano del dio Tishtrya, in altre parole

Sirio nella costellazione del Cane Maggiore.

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La credenza risale ad un periodo compreso tra il X secolo a.C. ed il VII secolo d.C.
In quel tempo, le genti dell’Iran credevano che la vita del cosmo fosse dominata dalla contrapposizione tra il principio dell’ordine cosmico e della verità (asha) ed il principio del caos e della menzogna (druj)

Secondo la cosmologia zoroastriana, infatti, l’ordine cosmico è rappresentato dalle stelle fisse, la cui luce si contrappone a quella del Maligno.

Queste stelle erano considerate come divinità minori ed erano poste nel cielo più basso, mentre il Sole e la Luna erano collocati nei cieli superiori, più vicini al paradiso.
Il movimento disordinato ed imprevedibile delle stelle cadenti, indusse gli zoroastriani a credere che esse appartenessero alla schiera delle forze demoniache scagliate dal maligno per produrre siccità e per sconvolgere l’ordine armonioso del cielo.

Così, proprio alle stelle cadenti assegnarono il nome di “streghe”

Il compito di sconfiggere le streghe e proteggere gli uomini fu attribuito a Sirio: sotto le sembianze del dio Tishtrya, l’astro si armò per combattere una duplice battaglia, la prima in cielo e la seconda in terra.
I versi dell’Avesta, il libro sacro degli zoroastriani, catturano lo splendore di Sirio paragonandolo ad una freccia scagliata dal più bravo arciere dell’universo. Tali sono la sua rapidità e la sua precisione che le forze demoniache delle stelle cadenti, si ritirano in una fuga disordinata. Vittorioso, il dio può finalmente annunciare con orgoglio la definitiva sconfitta dell’armata delle tenebre.

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In Irlanda si crede che le stelle cadenti siano lacrime delle fate: in ogni villaggio, si coltiva l’usanza di lasciare sempre alle Fate un posto apparecchiato a tavola, affinché continuino ad amare e proteggere la casa.

Si crede inoltre che le buone Fate si affezionino particolarmente ai fiori, ai bambini, agli animali, al bestiame e tengono lontani i pensieri cattivi generati dall’invidia e i sortilegi delle streghe.

Le famossissime Perseidi, saranno attive nelle notti tra il 10 Agosto (San Lorenzo) e il 12 Agosto (notte del massimo).

Inoltre gli studiosi del settore hanno previsto che l’anno in cui la pioggia di stelle cadenti sarà molto copiosa sarà il 2126. Quindi si presume che anche ci saranno altrettanti desideri.

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia… tutte le stelle…

Del resto:

” Quando desideri qualcosa tutto l’universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.”

Paulo Coelho

* Plenilunio in Acquario,Eclissi parziale di Luna, Portale Del Leone e come se non bastasse eclissi totale di Sole ! Avanti con coraggio e fiducia! per affermare l’Amore!

 

In questa estate infuocata stanno crollando gli ultimi tentativi di mantenere in vita situazioni disarmoniche e false, ad ogni livello, in ogni ambito.

Le persone esplodono e mostrano esattamente chi sono: alcuni con efferati gesti distruttivi, verso di sé e le persone amate, altri con violenza e furore, altri lasciandosi morire ed uscendo di scena; l’ego frigge e si accartoccia sotto il sole, personaggi di vario genere del mondo sociale o politico passano da incongruenze a gaffe incredibili, mostrando la loro indifferenza verso il popolo che dovrebbero degnamente rappresentare.

Non c’è più nulla di falso che stia in piedi, malgrado l’estremo sforzo di chi vorrebbe che tutto continuasse come sempre: il solito “andazzo” si sta disintegrando come una carcassa in putrefazione nel deserto, con gli avvoltoi che si cibano di quanto rimane.

Non è bello vedere la carcassa e neppure gli avvoltoi che la smembrano, il fetore è orrendo, ma a quanto pare è un passaggio necessario per arrivare a vedere, tra qualche decennio, delle ossa bianche e perfettamente pulite al suo posto.

Questo è l’effetto che questo Cielo estivo sta producendo, che verrà accentuato dalla Luna Piena in Acquario del 7 agosto ed una eclissi parziale, e dalla seconda Luna Nuova in Leone del 21.

La pienezza della Luna in Acquario ci mostra questo passaggio come sovvertitore del cosiddetto “ordine costituito”, come una insofferenza agli schemi sociali imposti che finalmente si manifesta pienamente, con la capacità dell’Acquario di cambiare idea e convinzioni, e di realizzare lo scopo che si è prefisso, anche smentendo ciò che credeva fino a poco prima.

Così sono l’Aria, e l’Acqua, non possono stare in un contenitore, sgusciano fuori, evaporano, si dissolvono e si ricreano altrove, trasformandosi.

La loro espressione è la Libertà, e questo sta accadendo, mentre non ce ne accorgiamo, e tutto sembra infiammarsi senza uno scopo. Andarsene morendo, suicidandosi, uccidendo, sono un modo terribile e definitivo di liberarsi di gabbie ereditate e vissute come un gravame impossibile da sostenere ancora.

Anche l’avvoltoio ci libera dai rifiuti, si nutre del sangue che avrebbe potuto dilagare ed infettare ancora di più.

Le Anime che hanno scelto di essere vittime o carnefici stanno contribuendo a scuotere le coscienze dal loro sonno millenario, chiedendo a gran voce che qualcuno renda loro giustizia ed onore; che altri si impegnino a diffondere quello che ancora manca: l’Amore ed il Rispetto per ogni Essere Vivente, in ogni sua forma, e per il Pianeta che ci nutre, ci ospita e ci ha dato la Vita.

Il SOL – LEONE che si sta facendo sentire ovunque, in questo emisfero, ci ricorda chi è il Re: colui che brucia nella fiamma e nell’ardore di esprimere Se Stesso, senza più essere schiavo né servo di nessuno, senza dominare gli altri ma realizzando pienamente la sua Missione di Vita. 

Per la seconda volta la Luna Nuova ci offre la possibilità di un nuovo inizio, collegato al Cuore ed al Coraggio che ci vuole per sganciarsi dalle catene che tengono legati, senza ferire, senza scaricare colpe, ma prendendosi la Responsabilità della propria esistenza.

Una doppia opportunità consecutiva capita di rado, e chi riesce a cogliere l’eccezionalità di questo momento avrà davvero la possibilità di un balzo straordinario in avanti.

Non più nel circo, saltando nel cerchio infuocato sotto il giogo della frusta del domatore; un balzo per tornare libero, fiero, potente, in pieno possesso del poco che serve per vivere in Libertà, con la fiducia nella propria Missione, che viene sempre ricompensata con tutto quello che è necessario alla sopravvivenza, e con infiniti doni dorati, che luccicano e splendono sotto il Sole.

Per chi ha intelligenza e bisogno di evadere dalla propria prigione, questo è il momento di saltare fuori dalla gabbia, mentre altri sono distratti dal caldo, dall’umidità, e si lamentano e borbottano, asciugandosi il sudore, ma restando legati al collare che gli stringe il collo.

Un Cielo potente e rivoluzionario, che favorisce gli audaci, coloro che scelgono di restare in Vita e di Vivere, finalmente!

Senza più paura, senza più esitazioni, lasciandosi infiammare dal vento caldo che soffia dall’Africa, che ci ricorda Chi Siamo, e da dove veniamo.

“L’unica cosa stabile nell’Universo, è il cambiamento”

Bob Wilson

Fonte: https://www.valeriapisano.com/sol-leone-della-verita-della-trasformazione/

* Quanti grilli per la testa hai ?

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Questa è la rappresentazione grafica di un suono che molti di noi, in queste sere estive hanno sentito.

E’ il canto di un grillo!

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Son piccin, cornuto e bruno

Me ne sto fra l’erba e i fior:

sotto un giunco o sotto un pruno

la mia casa è da signor

Non è d’oro nè d’argento

terra è tetto e pavimento

e vi albergo come un re “.

Giovanni Prati

Gryllus campestris o Acheta campestris è il nome scientifico del grillo che appartiene all’ordine degli insetti ortotteri ensiferi.
I grilli hanno un corpo robusto e tozzo con capo grosso e hanno un colore verde, nero o bruno. Sono provvisti di lunghe antenne, tegmine, e ali posteriori variamente sviluppate, le zampe posteriori sono robuste e adatte al salto.
Amano frequentare luoghi caldi e umidi, preferiscono stabilirsi nei prati.
I maschi emettono caratteristici suoni “cri cri” sfiorando rapidamente la tegmina destra sulla sinistra.
Sono insetti onnivori che scavano, nei terreni arabili, buche e gallerie nelle quali vivono.

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Il canto e la presenza stessa dei grilli sono legati a una serie di curiose leggende.

Per i cinesi, ad esempio, questi insetti portano fortuna, e se una persona pura di cuore ne cattura uno, l’animaletto dovrà esaudire un suo desiderio.

Per un cinese tenere un grillo è come per un occidentale possedere un cane o un cavallo. Lo accudisce dandogli da mangiare le cose che predilige: alcuni mangiano solo carote o lattuga, altri solo castagne già masticate dal padrone, altri ancora dei vermi speciali che a loro volta mangiano solo granturco.

I grilli devono fare il bagno: di solito in una tazza di tè appena tiepido.

I grilli vanno poi portati a spasso, un po’ per distrarli, un po’ per dar loro la sensazione che non sono trascurati.

La gente ha tasche speciali in cui tenerli, fatte apposta nell’interno delle giacche o dei cappotti, così che le bestiole possono essere portate ovunque uno vada, comode nelle loro gabbie e piacevolmente riscaldate dal calore del corpo umano.

Nelle varie zone del Brasile la presenza di un grillo indica buone speranze (se è verde), l’arrivo di una gravidanza (se canta in continuazione) o di una malattia (se è nero).

Alle Barbados un esemplare particolarmente canterino indica un’imminente guadagno: guai ad ucciderne uno, se non si vuole rimanere al verde.

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La temperatura dell’aria può essere stimata contando quanti cri-cri emette un grillo in un determinato periodo di tempo.

La regola empirica citata da Wikipedia come legge di Dolbear dice di contare i cri-cri del grillo in 8 secondi e poi aggiungervi 5 per ottenere la temperatura dell’aria in gradi Celsius.

Nel blog del “GLOBE Program” vengono riportati i dati grezzi relativi al canto di grilli presso Boulder, Colorado, USA.

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Secondo l’ oroscopo degli animali, il grillo è dei nati dal 22 febbraio al 18 marzo.

L’individuo grillo ha piacere nel colloquiare, è un ottimo intrattenitore, sa usare bene le parole e far cambiare idea alla gente toccando i punti deboli di chi lo ascolta.

La professione adatta a questo personaggio sarebbe il politico, ma spesso diventa pesante e non si accorge che annoia le persone. Dotati di un intelligenza lucida e penetrante, nell’amore l’individuo grillo manifesta con prepotenza la sua natura gelosa e possessiva. Il suo pianeta è Urano, il colore l’azzurro.

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Quando un grillo salta improvvisamente nella tua stanza...

Il grillo ci sintonizza con nuove vibrazioni e ci aiuta nell’innalzamento dell’intuizione,della sensibilità e della consapevolezza.
I grilli ci insegnano tecniche efficaci di comunicazione, e la comunicazione subconscia ci da’ lo spunto per ottenere ciò che ci e’ necessario e ciò che desideriamo.
I grilli rappresentano la resurrezione, la trasformazione nei vari stadi, come nel processo della muta. Non e’ forse tempo di accantonare vecchie idee per far spazio alle nuove?
Bisogna aspettarsi cambiamenti e nuovi sviluppi che porteranno crescita attraverso la pazienza e la riflessione, così come l’attenzione alle nuove opportunità mentali, emotive e fisiche che si manifestano nella nostra vita.
Questa volta stai cantando la tua canzone affinché venga udita?
E’ tempo di fermarsi nella contemplazione o tempo di slanciarsi verso l’obiettivo che ci siamo prefissi nel lavoro, nelle relazioni, o verso una meta personale, un sogno?
Il grillo ci aiuterà a trovare il giusto equilibrio nelle nostre azioni, usando l’intuizione e la nostra più sottile consapevolezza.

 

 “ Silence and a deeper silence when the crickets hesitate

– Leonard Cohen, “Summer-Haiku”

fonti:

http://infattoria.com

http://sites.google.com

http://www.ilpalo.com

* Luna piena in Capricorno: Chi vuoi essere dipende da te!

Alle 04.06 del 09 luglio 2017 UTC la Luna raggiunge la pienezza a 17° del Capricorno, Segno di Terra, ad essa antitetico.

La Luna, puro Archetipo di Acqua, mobilità, volubilità, instabilità, entra nel solidissimo segno del Capricorno, in una congiunzione strettissima con il pianeta simbolo dello Psichismo, le facoltà profonde di percezione della realtà, Plutone.

Plutone già in Capricorno dal 2009 ed in viaggio lì fino al 2023 ha ripetutamente scardinato ogni tipo di finta sicurezza a cui noi umani abbiamo cercato di attaccarci (ricordo le estati del 2013 e 2014 – quanto ci sentiamo cambiati da allora?).

Plutone ha compiuto in quegli anni una danza carica di tensioni con Urano (la pura luce) in Ariete, Segno di Fuoco. Si sono formate in un lasso di tempo che andava dal 2013 al 2016 7 quadrature strette tra questi due corpi celesti tra i più lontani dal Sole, quindi operanti dall’inconscio.

Ciò che siamo adesso è frutto anche del lavoro compiuto dentro di sé in quel periodo,  della resilienza maturata durante la lotta con se stessi, con le resistenze al cambiamento, con il terrore di abbandonare la zona comfort. 

Se siamo qui ora è perché siamo sopravvissuti a tutto questo.

Ciò significa che adesso possiamo raccogliere i frutti.

Possiamo cioè sentirci attivati dai diversi aspetti planetari che sono veramente forti e sconquassanti, solo che ora possiamo percepirne la forza, senza subirla.

L’Ascendente del Plenilunio cade in Cancro (18°), come è accaduto per lo scorso Solstizio. L’enfasi della stagione cade sul mondo emozionale, con Sole (17°) e Marte (22°) congiunti in Cancro, in piena caduta ed esilio.

Quando due Archetipi di Fuoco si trovano in un Segno d’Acqua producono tanti marosi interiori. Dall’altra parte, nella Casa della Coppia, (sempre lei, la costante del 2017) la Luna (17°) è congiunta a Plutone (18°).

Cosa deve essere distrutto dentro la vostra coppia? Quali muri abbattuti? Quale spazio deve essere conquistato?

E non si tratta solo di lasciarsi, di andarsene e girare le spalle a ciò che non va. Questa volta non è così semplice.

L’opposizione non permette il movimento.

Anche perché il “solito” Giove in Bilancia (14°) crea una forte quadratura nella Casa delle Radici, la Quarta, come a garantire che nessuno esca di scena se prima non è stato detto tutto, esaminato tutto, sbrogliato tutto. Giove in questo caso funge da Guardiano della Soglia, affinché ciascuno si prenda le proprie responsabilità dentro un Cerchio Sacro di crescita comune. 

Questo tipo di configurazione celeste richiama anche molta attenzione sulle nostre radici familiari.

E questo riguarda chi non è in coppia.

Il 2017 ha aperto uno squarcio sulle nostri origini, sui nodi fondamentali che ci hanno reso ciò che siamo ed è necessario guardarci dentro quello squarcio, soprattutto ora che è presente in maniera così predominante il panorama emozionale portato dal Segno del Cancro, che è l’Infanzia, il Nutrimento preso in quell’epoca, i Modelli a cui ci siamo adeguati.

In questo Plenilunio il confronto con tutti questi aspetti è epocale.

La Luna Piena che si congiunge all’Occhio Psichico Plutone, che vede oltre, mette in luce quello che è necessario vedere per poter accedere ad uno stato di coscienza successivo, che sia scevro dalle influenze di una realtà viscerale irrisolta.

Le nostre viscere, l’intelligenza Emotiva, devono essere prese in considerazione ed ascoltate. Altrimenti diventiamo succubi di noi stessi.

E soprattutto ci dimostriamo ciechi e sordi.

Il Risveglio passa anche da questa parte. 

Stefania Gyan Salila


http://ashtalan.blogspot.it/2017/07/plenilunio-in-capricorno-si-aprono-le.html?m=1

http://www.blomming.com/mm/LeDueFunambole/items/97491

 

Sei ora. Non sarai poi. Pensa a te.

* Plutone e Giove: Chi ritorna e chi va. La Verità del Cuore.

Come ogni anno, siamo entrati nel transito retrogrado di Plutone, da 19° a 16°.

Dal 2009 questo piccolo pianeta immensamente potente si trova nel Segno del Capricorno.

L’immenso potere di Plutone è tale perché si tratta di un aspetto umano inconscio, lo Psichismo, il potere interiore di creare la realtà dalla più profonda verità che respira dentro di noi.

E’ potente perché è incontrollabile dalla logica, ed è l’aspetto che maggiormente ci sfida nel cammino evolutivo a domare tutto ciò che dentro di noi è oscuro. Non si tratta dell’oscurità “malvagia”, ma di un buio sconosciuto solo perché ci vogliono strumenti precisi per sondare quei territori, che altrimenti rimangono ignoti e dunque spaventano. E’ ovvio che la mente non c’entri nulla in questo ambito, quanto più un atteggiamento di arrendevolezza, così come viene promosso dalla Meditazione, un ascolto attivo del Sé che superi ogni tipo di paura e giudizio.

Plutone di per sé rappresenta l’Archetipo del Processo di Morte/Rinascita, quindi un settore di grande catarsi, che spesso contiene i ricordi dolorosi di ciò che abbiamo dovuto lasciarci alle spalle. Tuttavia questo Archetipo porta morte negli attaccamenti, nella zona confort, scalzandoci fuori da essa per permetterci di diventare Maestri, una maestria che noi acquisiamo sulla nostra parte vittima, o carnefice, o salvatore, sulle nostre identificazioni che nascono come compensazione al Vuoto.

Il Vuoto è la vastità dell’Infinito racchiuso dentro il corpo umano. Il Vuoto è la vera natura dell’umano, è la Divinità che abita le cellule e le illumina.

Il Vuoto è pura creatività, perché dal buio più totale Tutto fu. Chiaro che per noi può essere difficoltoso richiamare alla mente questa condizione, non immaginabile perché sconosciuta alla nostra esperienza. Ma è comunque interessante misurarcisi. Ogni volta che Plutone entra in retrogradazione, di solito per 4/5 mesi all’anno, l’umano si confronta con il Vuoto creativo dentro di sé.

La prima sensazione può essere di smarrimento, perché non è una condizione che può essere esplorata con i cinque sensi. E’ necessario rivolgere lo sguardo al proprio ombelico, osservando le ombre che si muovono sullo sfondo, per comprendere quelle ombre chi o cosa sono, cosa vogliono, cosa ci chiedono, quale aspetto rappresentano che sia utile da integrare.

Da qui nasce poi la Forza, perché lasciandoci andare all’osservazione scivoliamo dentro il nostro stesso oceano, fino a toccare il fondo con i piedi. Da lì non possiamo far altro che risalire.

Così come ogni crisi è seguita da una rinascita. Ogni dubbio attiva una risposta. Ogni ricerca porta verso il Graal. Così funziona questo pianeta.

Dal 2009 al 2023 Plutone viaggia nel Segno di Terra del Capricorno, il decimo Segno governato da Saturno. Il suo transito così lento lo rende un pianeta generazionale, perché tanti umani nascono nel periodo in cui Plutone si trova in dato Segno, caratterizzando così le epoche.

Il valore di questo transito in un Segno forte e determinato come il Capricorno, che rappresenta l’Archetipo dell’Eremita, il Ricercatore della Verità, è quello di rendere noi stessi tali. Dovunque si trovi il Capricorno nella nostra mappa natale, lì si apre un settore di ricerca e di approfondimento, di trasformazione totale. Plutone (Morte/Rinascita) governa il Segno dello Scorpione, che a sua volta rappresenta l’Archetipo dell’Alchimista. 

Bisogna anche considerare il fatto che dal 2013 al 2016 Plutone ha formato diverse quadrature con Urano in Ariete (la spinta all’individuazione – chi sono io veramente?) e molti di noi hanno attraversato periodi di grande sconvolgimento, finalizzati all’acquisizione di una condizione interiore di grande essenzialità e verità.

L’estate ospita dunque momenti di riflessione sui nostri obiettivi, su chi siamo e dove vogliamo andare. L’energia cosmica come sempre ci guida, con la sua sapienza e saggezza. A noi il coraggio, la volontà, la determinazione di sfruttare questi raggi con la maggior apertura possibile. 

Il maggior dono che Plutone porta nei nostri cuori è il contatto con l’IO SONO, la condizione di autorevolezza che l’umano può raggiungere quando ha integrato in maniera consapevole la Visione della Fiamma Divina che lo abita – e nel suo piccolo riesce ad agirla nel quotidiano. 

Annualmente i pianeti entrano in un periodo di retrogradazione, procedendo all’indietro rispetto al normale movimento antiorario intorno al Sole.

Per la Coscienza la retrogradazione è un momento di riflessione profonda sulla tematica rappresentata dall’Archetipo di un dato pianeta.

Giove governa il Sagittario, che è l’Evangelista, il Ricercatore della Verità Assoluta.

Così questo corpo celeste, il più grande del nostro sistema dopo il Sole, simboleggia nella nostra mappa natale il punto di evoluzione. Esso transita in un Segno 12 mesi, spostando di volta in volta l’attenzione su una tematica precisa, stabilendo così un campo di apprendimento collettivo. 

Dallo scorso 10.09.2016 si trova nel Segno della Bilancia, collegato con le relazioni sentimentali, la coppia, la ricerca di un equilibrio tra due poli opposti. Così la Coscienza ha cominciato da allora ad orientarsi verso l’esterno alla ricerca di uno specchio dentro cui riconoscersi: la vita di coppia, le difficoltà insite in essa, la mancanza di una relazione, il dolore che essa ci procura, ecc.

Dal 07 febbraio Giove era entrato in retrogradazione e credo che ciascuno di noi abbia memorizzato molto bene la faticosa densità quotidiana dentro cui si è navigato in questi ultimi mesi, complici anche altri movimenti retrogradi. Non ci siamo fatti mancare nulla, così da raschiare il fondo. Almeno, come ho già scritto nel post su Plutone, da lì non possiamo far altro che risalire. 

Giove si trova all’Ascendente, guidando quindi il movimento evolutivo attuale, visto questo è il Punto della Nascita.

La riflessione a cui siamo stati costretti, per così dire, negli ultimi mesi era necessaria per dare a noi stessi un posto che fosse fortemente voluto. Per superare la naturale opposizione che sentiamo nei confronti di un altro, è necessario confrontarsi con tutto ciò che di quella persona ci fa ombra, sapendo che in qualche modo è la nostra.

E se finora non siamo riusciti ad instaurare una relazione sana, o proficua, o costruttiva, qual è la nostra difficoltà? La risposta può essere percepita da ora in avanti – Giove all’Ascendente (AC  nella foto sopra) nel suo Cielo diretto lancia un raggio verso la Casa VII, simbolo del Noi, costruendo un ponte di comunicazione con l’Altro. Dall’altra parte risponde la Parte di Fortuna (il cerchio con la croce), che indica tutto ciò che ci dà gioia fare. Un buon viatico per un ulteriore approfondimento di ciò che il Cuore ci sta chiedendo.

Soprattutto se in questi mesi vci siamo accorti che l’Amore non c’è più, che si è prosciugato,  trasformato, che vi sentite chiamati altrove, nei mesi successivi troverete modo per chiarire con quanta più delicatezza possibile questa posizione. Perché in questo Cielo la Casa della Coppia (VII) ospita Urano, che irrompe nella presunta pace per portare l’energia del cambiamento, nel caso in cui il sentimento non sia sincero. 

Il richiamo è al mantenimento della Verità ad ogni costo.

E se non ci si riesce perché ci siamo incastrati dentro tante strutture di compensazione e compromesso, allora possiamo prenderci del tempo ed effettuare almeno piccole destrutturazioni che alla fine portino ad un aggiustamento più comodo per entrambi, oltre i bisogni dei reciproci Bambini Interiori.

Giove lascerà il Segno della Bilancia il 10 ottobre prossimo, entrando in Scorpione, trasportando con sé qualunque titubanza che ci siamo trascinati dietro per paura, facendola affogare quella titubanza nel profondo mare della verità viscerale di questo Segno di trasmutazione.

Meglio dunque preparare il terreno fin da ora e navigare dentro l’espressione delle proprie urgenze profonde.

E questo vale sia per chi sta in coppia sia per chi è single, i quali si confronteranno con le resistenze ed il senso di mancanza.

Ovviamente esiste anche chi è felicemente solo. A questi arriverà la pacifica conferma di aver fatto una scelta saggia.

Fonte: 

http://ashtalan.blogspot.it/2017/06/plutone-retrogrado-in-capricorno.html

http://ashtalan.blogspot.it/2017/06/giove-in-bilancia-torna-in-moto-diretto.html?m=1

 

* Vivi la Vita!

 

 

... è la Vita stessa lo scopo, e non la vita in funzione degli scopi da raggiungere, che altro non sono che inganni per vivere di chi ha smarrito il piacere dell’esistenza…
(Umberto Galimberti)