* La Luna piena diventa rossa e l’eclisse frena l’energia di fuoco del Leone… una pausa per riflettere sulle scelte future… non c’è fretta nell’universo!


Immagina le selve e le radure, l’incanto dei boschi nelle notti di Luna Piena.

Immagina la Luna sulla neve, il lento luccichio azzurrino dei riflessi ghiacciati.

La Luna Piena con la sua luce argentea doveva essere, per chi viveva a stretto contatto con la natura, il momento del mese migliore per la caccia notturna, per uscire illuminati dall’astro della Dea, per avere luce anche nell’oscurità.
Immagina cosa doveva accadere quando, dalla luce della Signora notturna, all’improvviso cadeva di nuovo il buio più totale e la Luna diventava di fuoco, rossa come un rubino nel cielo.

Un buio sgradito, immediato e irreale che nessuno poteva prevedere.
E questa oscurità, questa Luna Rossa, diventava ovviamente presagio di incidenti e sciagure, rendeva difficile la strada per il ritorno a casa, creava ostacoli.

Tutto quello che accadeva in natura si estendeva a tutti i piani dell’esistenza, dentro e fuori, portando incertezza ed energie più pesanti, nascoste, eccessive, fredde, fini improvvise e cambi di situazione inaspettati.

 


Così l’eclissi di Luna con la sua oscurità, ci può portare anche oggi ad affrontare bruschi cambiamenti, tagli improvvisi, emozioni dolorose del passato che riaffiorano.

Non è un momento molto favorevole per intraprendere attività impegnative: meglio restare al caldo delle nostre case e lasciare il più possibile andare quello che deve scivolare via senza attaccarsi e intestardirsi.

Per di più questa Luna cade nel focoso segno del Leone.
Il Leone e’ il segno piu’ fiero dello Zodiaco. Il suo modo di porsi e’ regale, naturalmente elegante e il suo fascino gli permette di stare sempre al centro dell’attenzione. Il Fuoco è l’elemento naturale del Leone, il suo pianeta in domicilio il Sole, che è un pianeta maschile e diurno e può essere benefico o malefico a seconda delle situazioni. Se Leone fosse un tarocco sarebbe La Forza: la donna gentile e intelligente che con la Grazia e la Bellezza riesce a piegare la forza bruta. 

 

La Luna Piena in Leone porta quindi in genere vitalità e decisione, siamo orgogliosi, potenti e generosi. Il Fuoco che si accende dentro di noi stimola anche vanità e orgoglio, coraggio e teatralità. 

Vi ricordate il percorso della Luna questo mese? La Luna era nella sua prima metà crescente sotto al segno dell’Ariete, è stata molto fertile e buona per mettere in pratica davvero tutte le azioni che ci hanno avvicinato alla riuscita.

E quindi, cosa può accadere quando ci troviamo con queste energie che all’improvviso vengono tagliate, oscurate, recise? 

Di sicuro può esserci la percezione più o meno netta di qualcosa che sembrava scorrere che all’improvviso si blocca, un cavallo lanciato al galoppo che si punta sugli anteriori e non vuole più proseguire. C’è il rischio di cadere, sbilanciarsi e perdere l’equilibrio. 

Sarà necessario accogliere tutti gli intoppi come dinamiche distorte del passato, riconoscere che quello che noi faremo terminare e quello che dovrà finire è buona cosa lasciarlo andare il più velocemente possibile. Senza attaccamenti.

Il consiglio per questa Eclissi è: prendetevi tempo per decidere!

Quando le energie si fanno così intense e non sono chiare è necessario fermarsi per riposare e meditare.

Non fate passi avventati e non siate impazienti. 

Anche le forze di questa Eclissi e questa Luna, come tutte le cose della Terra, si andranno a stemperare, avranno una fine e poi un nuovo inizio ancora.

Non c’è mai nessuna fretta nelle ere del cosmo, per l’universo.

Prendetevi i vostri tempi e non affrettate le cose ….

E Buona Eclissi.

Sara

(fonte https://lasorgenteeladea.blogspot.com/)

Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre. Quindi le energie lunari influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altra costellazione.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!

* La buona notizia del venerdì: Ci sono anche buone notizie da ricordare per continuare a cambiare il mondo

Era il 26 dicembre, una sera fredda del 1965.

Ad Alcamo le strade sono quasi deserte.

Franca Viola, bellissima diciottenne, figlia di una coppia di contadini, pensa al suo futuro, sogna.

Ma il futuro è già dietro l’angolo.
Filippo Melodia, mafiosetto del luogo, si è invaghito della ragazza, ma da lei ha ottenuto solo un rifiuto.

Quella sera, decide di rapirla. Una “fuitina ” così si chiama da quelle parti. Ce ne sono state tante, prima: tutte concluse con il cosiddetto ‘matrimonio riparatore’.
Melodia rapisce Franca, fa prevalere la forza.

Poi, con prepotenza, non ottenendo dalla ragazza il consenso alle nozze, dopo la violenza sessuale, fa leva sul padre. Lo minaccia, persino, per ottenerne un sì alle nozze.


Ma lei disse no a quel matrimonio, disse no per il motivo più vecchio del mondo: voleva scegliere l’amore e non voleva acconsentire a una scelta, che la legge italiana consentiva e che avrebbe per sempre limitato la sua libertà.

Lei fu la prima a ribellarsi.

Il 26 dicembre 1965 fu un bel giorno, il giorno in cui, grazie a una donna, tutte le altre donne dopo di lei hanno potuto dire no alla violenza ideologica e patriarcale*

Non fu un gesto coraggioso. Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi ragazza: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sé. Oggi consiglio ai giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l’ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo guardando semplicemente nei loro cuori”

Per merito suo venne il 5 agosto 1981, giorno in cui venne eliminato per sempre il delitto d’onore col suo carico simbolico.

Tanto ci volle per cancellare l’infamità del “delitto d’onore” ma anche del “matrimonio riparatore” in Italia.

Fu il Parlamento Italiano ad abrogare la rilevanza penale della causa d’onore”, una disposizione tremenda, retriva e umiliante specialmente per le Donne che ne erano le prime vittime.

Si trattava di un residuo legislativo” del Codice Rocco (anni Venti), in vigore dal Fascismo, e in forte contraddizione con il Nuovo Diritto di famiglia e il divorzio, vigenti da tempo nella legislazione italiana.

Grazie a Franca Viola.!

Con questo suo gesto di grande coraggio e dignità, aprì la via alla crescita civile e alla emancipazione delle donne italiane.

Senza il suo coraggio chissà quanto altro tempo avrebbero dovuto aspettare le donne per vedere garantiti i loro diritti. 

In molte imitarono la sua scelta fino a quando l’articolo del Codice penale fu abolito.

 

Grazie ai genitori che l’hanno aiutata e sostenuta senza mai piegarsi.

https://www.facebook.com/casaintdelledonneroma/posts/2884755728216497

 

Sebben che siamo donne

* All’ombra dell’ultimo sole…

https://youtu.be/vI_XpfOw5h0

All’ombra dell’ultimo sole

s’era assopito un pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino

due occhi grandi da bambino

due occhi enormi di paura

eran gli specchi di un’avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane

ho poco tempo e troppa fame

e chiese al vecchio dammi il vino

ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno

non si guardò neppure intorno

ma versò il vino e spezzò il pane

per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento

poi via di nuovo verso il vento

davanti agli occhi ancora il sole

dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore

e la memoria è già dolore

è già il rimpianto di un aprile

giocato all’ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi

vennero in sella con le armi

chiesero al vecchio se lì vicino

fosse passato un assassino.

Ma all’ombra dell’ultimo sole

s’era assopito il pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.

 

Artista: Fabrizio De André

Data di uscita: 1968

 

I  valori dell’umanità determinano ogni individuo indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla classe sociale, dal colore della pelle…

O no?

* La buona notizia del venerdì: E se non bastassero 620 km di donne che cambieranno il mondo…succede in India!

 

Una protesta per sostenere la sentenza che ha cancellato il divieto storico di accesso alle donne nel tempio indù di Sabarimala


620 chilometri lungo 14 distretti: nello Stato del Kerala, in India, più di 3 milioni di donne hanno formato una catena umana per affermare il loro diritto di entrare nel tempio indù di Sabarimala. Un vero e proprio muro a sostegno di una uguaglianza di genere ancora poco condivisa.

Lo scorso settembre, infatti, la Corte suprema ha eliminato il bando che vietava l’accesso al tempio di Sabarimala alle donne in età fertile, ma alla decisione del giudice si sono opposti i religiosi integralisti che hanno inscenato violente proteste.

Alla catena di donne hanno preso parte anche studenti e dipendenti statali, tra cui scuole e università statali.

In genere la maggior parte dei templi indù vieta l’ingresso alle donne “solo” nel periodo di ciclo mestruale, mentre il Kerala ospita il santuario Sabarimala del XII secolo, che tradizionalmente vietava alle donne in età mestruale – quindi orientativamente tra i 10 e i 50 anni – di entrare nei propri locali in rispetto della natura celibe della divinità Ayyappan. Questa tradizione fu sancita dalla sentenza della Corte Suprema del Kerala nel 1991. Tuttavia, la stessa Corte suprema indiana ha bloccato il divieto a settembre, affermando che violava le leggi sull’uguaglianza di genere.

La sentenza della Corte Suprema ha attirato l’ira del partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party (BJP), i cui sostenitori hanno minacciato e attaccato le donne che cercavano di entrare nel tempio in cima alla collina.


La dimostrazione del “Muro delle donne” dei giorni scorsi è stata organizzata dal governo di coalizione di sinistra del Kerala a sostegno del diritto delle donne di entrare nel tempio. Il Partito comunista dell’India (marxista), che guida la coalizione di governo, ha dichiarato che la manifestazione è stata organizzata per “combattere le forze divisorie” del Bjp e la sua organizzazione di mentori ideologici, la destra Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS).

Un bellissimo esempio, insomma, di cosa voglia dire lottare per i propri diritti.

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/29964-india-protesta-donne

https://www.greenme.it/consumare/mode-e-abbigliamento/30029-protesta-lavoratori-bangladesh

 

* Festeggiare due volte Natale? Eppure in molti paesi si fa!

 

In Ucraina sarà due volte Natale

È diventato il quinto paese al mondo ad affiancare il 25 dicembre alla tradizionale festività ortodossa

L’Ucraina ha riconosciuto il 25 dicembre come festa ufficiale, accanto al Natale ortodosso che si celebra tradizionalmente il 7 gennaio: è dunque diventata il quinto paese del mondo ad avere due feste di Natale, insieme a Bielorussia, Eritrea, Libano e Moldavia.

Il motivo della differenza nelle date – che separa con una certa precisione cattolici e protestanti da un lato e cristiani orientali e ortodossi dall’altro – risale a Giulio Cesare e ha a che fare con una differenza di calendario: i cattolici e i protestanti usano quello gregoriano, gli ortodossi quello giuliano.

Quando papa Gregorio XIII impose il calendario che usiamo ancora oggi, il calendario gregoriano, i paesi ortodossi rimasero i soli a seguire il calendario giuliano: avevano molti meno rapporti con i paesi che avevano adottato la riforma e, a causa dello scisma tra la chiesa orientale e quella cattolica, non accettarono di compiere i loro riti sulla base di un calendario introdotto proprio dal Papa, di cui non volevano riconoscere la supremazia.

A Oriente si mantenne dunque il vecchio calendario. Il calendario gregoriano venne introdotto in Russia soltanto in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre, nel 1917.

Numerose chiese ortodosse, in particolare quelle più legate al patriarcato di Mosca, come quella ucraina, georgiana e bulgara, non accettarono comunque mai il calendario del Papa di Roma, quindi continuarono a festeggiare il Natale 13 giorni dopo la data gregoriana, cioè il 7 gennaio .

Alcuni di questi paesi affiancarono però alla celebrazione del 7 gennaio anche quella del 25 dicembre: la Moldavia scelse di aggiungere il 25 dicembre nel 2013, come parte di una strategia di avvicinamento all’Unione Europea. L’Ucraina, che è un paese a maggioranza ortodossa, ha fatto la scelta di duplicare il Natale per gli stessi motividella Moldavia: avvicinarsi all’Europa e allontanarsi da Mosca.

A differenza dalla chiesa cattolica di Roma, nei paesi ortodossi non esiste il presepe come il simbolo della nascita di Cristo.

Addobbare l’albero di Natale è invece una tradizione comune. Ovviamente cambia un pò anche il tipo di addobbi  natalizi che nelle case ortodosse sono  ghirlande  dove i soggetti principali sono i pesci e le pecore.

Prima del grande giorno, i fedeli osservano una quaresima di 40 giorni in cui mangiano solo cibi magri, niente carne, latticini e simili. La vigilia è il giorno del rigore: digiuno fino a mezzanotte e tante preghiere.

La canonica cena del Natale ortodosso non è ricca: vengono consumati solo uno o due piatti che ricordano ai commensali il sacro evento. La cena passa in un silenzio solenne, e la festa comincia dopo la messa notturna. A tavola si raduna tutta la famiglia, mentre il giorno di Natale (7 gennaio) vengono gli ospiti.

Anticamente, i giovani si riversavano fuori mascherati e, girando per le strade, facevano gli scherzi e chiedevano il cibo e da bere nelle case.

Diventa così molto interessante, nella tradizione iconografica del Natale Ortodosso, e alla luce del concetto di Epifania,  la presenza di dipinti in cui il bambino esposto il 7 gennaio è deposto in una piccola culla a forma di bara completamente fasciato, a voler simboleggiare il senso ciclico di ininterrotta morte e rinascita.  

Così nei primi secoli i cristiani commemoravano tre eventi insieme: il Natale, la Manifestazione ai Re Magi e il Battesimo di Gesù.

 

A causa degli impegni di lavoro, gli immigrati, spesso, non possono rispettare rigorosamente la tradizione. Le parrocchie ortodosse all’estero si adeguano alle circostanze. In 116 città italiane sono stati creati i centri pastorali ortodossi di cui i più grandi sono quelli di Roma, Bologna, Brescia, Napoli, Caserta, Milano, Reggio-Emilia e Venezia.

http://tuttoggi.info/oggi-si-festeggia-il-natale-ortodosso/313989/

http://www.ilpost.it/2017/12/18/ucraina-due-volte-natale/

per saperne di più:https://lauracarpi.wordpress.com/wp-admin/edit.php?s=cleopatra+e+il+mese+di+luglio&post_status=all&post_type=post&action=-1&m=0&cat=0&paged=1&action2=-1

* La buona notizia del venerdì: Inizia la stagione dell’eclissi 2019 anzi è già incominciata! Pronti a cavalcare le potenti energie ?

 

Un piccolo assaggio di quello che sarà un aspetto del 2019 che inizia il 6 di Gennaio con la prima delle cinque eclissi dell’anno. Sicuramente seguite gli astrologi e sapete che ci sono diverse congiunzioni e pianeti nell’asse dei segni che citerò e che le eclissi di questo 2019 andranno a sollecitare ulteriormente, come a voler sottolineare l’argomento trattato e accelerare la sua manifestazione in equilibrio.

La stagione è comunque aperta perché, come sempre vi ricordo, l’energia instabile eclissiana inizia circa 15 giorni prima dell’evento e finisce 15 giorni dopo, nonostante che le influenze possano rimanere per mesi.

Infatti, partiamo dal sei gennaio dove avremo un’eclissi parziale di Sole (Luna Nuova) nel segno del capricorno congiunta a Saturno.

Il 21 di Gennaio un’eclissi di Luna Piena, una Super Moon per la sua grandezza, nel segno del Leone (vi ricordo che quest’anno, 2018, l’asse sollecitato era proprio quello del Leone e Acquario e trovate la spiegazione nella conferenza delle tredici lune su Youtube fatta con Francesco Akash), questa chiude il ciclo del 2018 ritornando a sollecitare il punto zero.

Il 2 luglio un’eclissi totale di Sole nel segno del Cancro e il 16 luglio un’eclissi parziale di luna nel segno del Capricorno.

Per concludere il 26 di dicembre con l’eclissi anulare di Sole nel Capricorno di nuovo.

Asse altamente sollecitato quest’anno.

Siamo di nuovo a osservare gli effetti della terra Yin e del calore dei legami affettivi Yang. Il freddo e il calore, gli opposti che vogliono trovare un nuovo equilibrio. Spesso scrivo nei post che l’umanità si ammala per mancanza di amore. Ultimamente ci sono state sempre più persone che sono entrate in contatto con la malattia a diversi livelli, con la crisi del proprio sistema che porta a trovare una nuova soluzione e ognuno fa come può, ma sicuramente ci si pone delle domande esistenziali. 

Dico anche spesso che la morte è il più grande insegnamento che ci dona la vita, proprio perché ti fa dar valore a ciò che si sta pensando, vivendo, facendo, condividendo, esprimendo, insomma a come si PRENDE la vita. E’ arrivato il momento di scaldare quel congelamento che ha protetto e represso una parte di noi e che ci tiene separati dal nostro cuore e la sua capacità di dare e ricevere amore.

Noi siamo amore e ce ne siamo dimenticati. La struttura di questa incarnazione fa in modo che le esperienze, da piccoli, attivino ferite che ci portiamo dietro e che i nostri genitori diventino gli apparenti artefici delle nostre pene. In realtà, quelle ferite sono già presenti dentro di noi e se non fossero attivate non ci permetterebbero di imparare a trascenderle, amarle, comprendere, ritornare a noi, alla nostra essenza, facendo il viaggio di ritorno necessario. Ogni singolo evento della nostra vita nasconde amore ed è stato creato per riportarci proprio al nostro cuore, a trascendere le identità che abbiamo preso per vere, dimenticandoci che il Sè è tutto e non è nulla, è un frammento di energia in movimento, non ha forma né volti.

Le eclissi di quest’anno vogliono rompere le corazze della separazione e tutto sarà volto a questo.

Farci diventare adulti e prenderci cura del nostro bambino, amarlo incondizionatamente ma comprendendo che siamo anche lui, ma non solo. Siamo anche adulti, ma non solo. Siamo di passaggio e questo corpo ci viene prestato, ma non siamo nemmeno questo. Alleggeriamoci allora, non prendiamo tutto come personale, non siamo così importanti anche se desideriamo esserlo perché dentro ci sono ferite profonde proprio nel dare e ricevere amore.

Ci sentiamo non meritevoli dell’amore VERO e non quello di cui si racconta in giro. Quello che ci allontana e non unisce.

Qualcosa o qualcuno sapeva bene che se ci avesse sconnesso dall’amore saremo stati persi per sempre, condannati a migliaia di reincarnazioni senza mai tregua o forse era parte del viaggio dell’Anima sperimentarlo. Ma qui, proprio qui abbiamo la possibilità di cambiare le cose e tornare in contatto. Ci siamo congelati. Quelle barriere ci hanno congelato il tempo, lo spazio e le ferite facendoci smettere di sentire e portandoci totalmente nella mente dove non si sente e allora, non si soffre.

Dietro quel congelamento ci sono mostri immensi che si sono comunque nutriti nel tempo creando la bipolarità estrema. Ed ecco che tutto quest’anno ci ha riportato in contatto con la nostra ombra e nel 2019 avremo degli strumenti da usare ma quei “mostri” devono essere accolti in una tavola bandita d’amore. Solo così toccheranno il loro cuore e si scioglieranno…perché ciò che i mostri vogliono e cercano è AMORE.

Ti senti in grado di amare ciò che non ti piace? ti senti capace di accogliere l’umanità che adesso ti appartiene? e l’umanità di tutti gli altri senza volerli cambiare? Sei in grado di mantenere il cuore aperto davanti al dolore? davanti all’ingiustizia? davanti all’abbandono? davanti al tradimento? Sei in grado di amarti a tal punto da accettare tutto di te? che la creazione fuori è solamente tua e ti appartiene così tanto che solo tu sei capace di cambiarla? sei disposta ad abbandonarti all’amore anche se può far male? sei disposta a scegliere il tuo sorriso anche se devi far male? a non giudicarti più? a non volerti cambiare ma imparare a vedere la tua bellezza in ogni tua sfumatura? a mostrare la tua fragilità e le tue lacrime al Mondo? sei disposta a vedere quante volte di sei tradita, abbandonata, rifiutata ecc. e che tutti ti hanno solo mostrato quello che tu facevi a te stessa? sei disposta a perdonarti e ricominciare?

Le eclissi sono cambiamenti forti di direzione, sono chiusure forzate a situazioni che non sono più allineate con il proposito energetico più alto. Ci vogliono allineare con il Maestro interiore.

Non sono miracoli, nessuno farà il lavoro al posto nostro, anzi. Se non collaboriamo può essere doloroso, evitiamo di resistere. Se iniziamo dal nostro piccolo e ognuno il suo, saremo una forza insieme.

Se vogliamo cambiare gli altri falliremo nel dolore e sofferenza.

In realtà è molto più semplice di quanto sembri….ABBANDONARSI e lasciarsi guidare dall’Universo.

Buon viaggio!

OLLIN

https://www.semidiluceblu.it/2018/12/26/aperta-la-stagione-di-eclissi-il-ritorno-al-calore-del-cuore-ollin/?fbclid=IwAR1cRSofVglCAMYLq3TwipWvI-UbDhCABhAYMIiA2AKdijfxbNOxH-NTyhk

Guarda sempre dentro di te,ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra la tuo interno.

Ascoltala: è la verità ed è dentro di te.

Sei divino, non lo dimenticare mai.

La separazione non esiste.

Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l’Anima Unica

Giordano Bruno

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/02/15/la-leggenda-del-sole-e-della-luna-e-delleclissi/

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/02/07/eclisse-di-luna-poi-eclisse-di-sole-eclisse-di-sole-poi-eclisse-di-luna-quali-energie-per-noi/

* L’anno che verrà…una vita a cinque stelle

“ chiccolino dove sei?
sotto terra non lo sai?
e là sotto non fai nulla?
dormo dentro alla mia culla!
Dormi sempre..ma perchè?
Voglio crescere come te!
E poi…quando crescerai, chiccolino che farai?

 

Come continua non me lo ricordo più. Ricordo solo che me la cantava  mia nonna, questa filastrocca. Forse qualcuno si ricorda come continua..
E’ dall’inizio dell’anno, di questo 2018, che mi torna in testa, come certi motivi che improvvisamente vengono alla mente, la invadono e ti ritrovi in momenti impensabili a canticchiare.
E già…L’inizio…che viene dopo la fine…( ma siamo proprio sicuri?…e se venisse prima? quasi quasi ci voglio provare…dipende se guardi indietro o se guardi avanti..o no?)
E giù un fiume di previsioni, di bilanci, di statistiche, di opinioni, di oroscopi, di propositi per l’anno che verrà.

C’è entusiasmo, c’è pessimismo, c’è aspettativa, c’è speranza…

E io mi domando…Il chiccolino si chiede se c’è un inizio e una fine?
Per lui c’è solo un ciclo che si ripete, si ripete ad ogni stagione e per lui è così, la sua evoluzione nel grande tempo, nel suo regno, Il regno vegetale. Le modalità sono sempre le stesse: seme, pianta, frutto, seme, da quando c’è vita sulla terra e fino a quando ci sarà questo genere di manifestazione.

E il risultato c’è!

*****

E io mi domando…io mi chiedo se c’è un inizio e una fine? Subito aggiungo, rispetto a che cosa? Al grande tempo, alla mia evoluzione karmica o a questa vita, a questo anno, a questo mese, a questo giorno?
Quante domande…e mi rispondo con confronti, con bilanci, con giudizi…
Come ero prima, come avrei voluto essere, cosa mi sono proposta di essere…, cosa mi aspettavo…, cosa ho raggiunto…, no! non ce la farò mai! Ho già ..nta anni! E’ troppo tardi…Ormai!…eh! sì! ma da oggi in poi…giuro! Cambierà…Mi farò vedere di cosa sono capace! Domani inizio a fare.. questo, quello, quell’altro, meglio questo, meglio quello…
forse quello che fa la mia amica…eh! si lei che…in TV ho sentito che fa bene…
“Lascio tutto e vado in India.”…( si diceva qualche millennio fa)
E mia nonna:…”per la via nuova, sai quello che perdi ma non sai quello che trovi”

*****

E’ dell’essere umano possedere una mente che distingue, ragiona, progetta, inventa, confronta, elucubra, sceglie…come mettere in atto il suo progetto di vita.
A volte si lascia portare dalla corrente di altri progetti, di  scelte altrui..
A volte si lascia influenzare da giudizi o da false ambizioni…
A volte vede la fine come una fine e basta…e si rassegna alla routine.

*****

Se guardo in faccia la mia vita, va bene fare un bilancio purchè sia un inizio per una vita più soddisfacente. Dipende da me cambiare.

E da chi, se no !

Fai tante cose, alcune ti piacciono, altre no, alcune servono per fare quelle che ti piacciono,molte sono necessarie per il tuo genere di vita, molte le fai per un senso del dovere.

Fai uno schema  della tua settimana tipo, annota tutte le tue attività, come sono distribuite nelle giornate della settimana.

Ecco un esempio:

Dai ad ogni attività un voto di gradimento o scegli dei colori, uno per ogni attività secondo una graduatoria dei tuoi preferiti.

Cerca di distribuire le tue attività in modo che ogni giorno ce ne siano non più di 7, meglio 5.

Fai in modo che ogni giorno ci sia una attività con un voto alto o con il tuo colore preferito.

Se non c’è ancora nella tua settimana aggiungila: può essere una attività sportiva, una seduta dal parrucchiere, un momento di relax leggendo o passeggiando, una chiacchierata al telefono con una amica, un gelato in inverno, una rosa sul tuo tavolo di lavoro….

E vedrai come dopo qualche settimana ti verrà voglia di cambiare i colori di certe attività, e dare loro un voto alto o annotarle con il tuo colore preferito.

Tu puoi essere l’artefice della tua vita.

Ogni momento può essere un inizio! Se vuoi puoi!

*****

E’ semplice e possibile! Io l’ho fatto! E funziona!

Provaci anche tu e avrai la tua vita a più di cinque stelle!

*****