* Ottobre, è tempo di raccogliere

Quando pensiamo alla parola Karma, l’immaginazione ci porta verso mondi di un passato che spesso abbiamo visto nei libri di storia o nei film al cinema, perchè quel termine riguarda qualcosa che abbiamo fatto nel “passato”, di buono o di meno buono.

In questi anni, da quando mi occupo di astrologia energetica, ho potuto notare che questo tempo trascorso non è sempre così lontano e spesso le fasi cicliche della reincarnazione possiamo vederla nell’esistenza che stiamo vivendo.

Quante volte ricordando qualcosa hai detto “era una vita fa”? E’ esattamente questo che è successo.

Abbiamo sempre l’opportunità di ricostruire scenari e opportunità in linea con i nostri cambiamenti.

E’ necessario farlo per sostenerci e proteggere il lavoro di evoluzione che costruiamo ogni giorno verso quell’equilibrio di noi stessi che è energetico, mentale, fisico, spirituale, che possiamo chiamare “serenità”.

Durante il mese di ottobre una buona energia sostiene la raccolta energetica del buono (e del meno buono) che abbiamo seminato nei primi mesi di quest’anno con le nostre scelte, con i nostri cambiamenti.

Questo periodo precede un momento collettivo dove saremo chiamati a sommarci nelle nostre forze e nella nostra disponibilità verso un atto di coraggio o di sottomissione. 

Come ho detto più volte, durante questi anni e fino al 2025 saremo protagonisti di un cambiamento mondiale che sarà il mondo del futuro.

Niente è deciso finchè non lo fai. Il destino è solo nel tempo che sta arrivando ma sarai sempre e solo tu a determinarne il valore.


https://energiamaya.org/2017/10/11/e-tempo-di-raccogliere-ottobre-2017/#like-3252

* E’ stato un giorno 10.10.10. ….che si ripeterà tra 10 anni…il cambiamento inizia da qui!

L’ENERGIA DEL… 10.10.10. … 

E’ stato un giorno molto particolare che si ripeterà tra 10 anni, un giorno 10.10.10. tre numeri uguali, tre 10 che Pitagora definiva Tetractys. I pitagorici svilupparono un vero e proprio culto del numero dandone  una interpretazione metafisica: immaginavano che i numeri dispari avessero attributi ma­schili e i numeri pari at­tributi femminili e che ognuno avesse caratteristiche particolari, queste infatti sono utilizzate nella Numerologia Personale.

Così ciascun numero possedeva attributi particolari, ma il più sacro di tutti era il numero dieci, la sacra Decade, somma dei primi quattro numeri e rappre­sentante l’intero universo.

L’1 rappresenta il punto, l’origine ovvero il generatore delle dimensioni, 2 la retta, 3 il piano e 4 lo spazio (1+2+3+4=10).

La perfezione di questo numero, la sua sacralità è intesa come base di creazione, il 10 si compone dei 4 numeri che sono alla base di qualsiasi creazione, anche della nostra capacità creativa da oggi in poi, infatti queste tre Tetractys ci parlano di un nuovo inizio che ci può portare in nuove situazioni se accogliamo e comprendiamo queste energie.

Interpretando  il dieci come numero Uno che noi identifichiamo con una persona che si distingue dagli altri grazie alla sua energia innovatrice, è un pioniere, un individualista che ama portare a compimento i suoi progetti con la propria forza, è il numero dei nuovi inizi.

Tre dieci sommati danno un 30, possiamo interpretare il numero Tre che possiede lo spirito, è il compendio dell’1 e del 2, è un numero completo, che si esprime con l’azione e la parola. Le sue caratteristiche sono la creatività, l’espressione di sé, dei propri potenziali.

Nel Tre si evidenzia la predisposizione all’arte, l’estro e l’ingegno sono caratteristiche del Giullare.

L’astrologia conferma questo e l’influsso di questa giornata, si protrarrà da qui in avanti, dato che proprio il 10 ottobre 2017 è entrato Giove in Scorpione e vi rimarrà per un anno circa, quest’energia influenzerà ognuno di noi nel quotidiano.

Epoca di trasformazione e cambiamento e tutto concorre affinchè ciò si realizzi anche le stelle ci danno un aiuto.
Leggo nella previsione di Simon e Stars:

Giove in Scorpione è una spinta alla trasformazione, a frantumare le convenzioni, scavare dentro di noi e trasformarci imprescindibilmente in noi stessi. Certi compromessi con gli altri (e ancor più con noi stessi) per conservare ostinatamente uno stato di cose che non ci appartiene più ci potrebbe sembrare, tutto d’un tratto, un esercizio faticoso e soprattutto inutile, perché sotto l’intonaco che va via di una vecchia vita emerge un’immagine personale più genuina e autentica.”

Il numero 10 dei Tarocchi è la Ruota della Fortuna, il karma. Rappresenta la fine e l’inizio di un ciclo. E’ la ciclicità dei ritmi universali, le fasi della Luna, i moti dei pianeti, il simbolismo circolare della ruota, emblema del movimento e del divenire, così è anche per il 10, il divenire, la creazione della nostra realtà.

Il numero 1 dei Tarocchi è il Bagatto, conosciuto anche come il Mago, ovvero il giovane iniziato alla magia. Impugna con la mano sinistra la bacchetta del comando, significatrice del fuoco primordiale, l’inizio di qualsiasi azione. Può rappresentare il grande potenziale, come un seme, il Bagatto deve germinare, avendo tutta l’energia che gli serve. La grande avventura.

Il numero 3 dei Tarocchi è l’Imperatrice, esplosione creativa di tutta l’Energia accumulata, l’entusiasmo di chi inizia qualcosa, la capacità creativa e feconda. Numero maschile e archetipo femminile, l’equilibrio tra gli opposti, questo è vivificante e produttivo. Nell’interpretazione di Maria Castronovo l’Imperatrice rappresenta anche il perdono, l’aver ripulito il passato da ogni pendenza e condizionamento.

Si riparte integri e purificati!

Ed infine lo Zero, numero delle infinite possibilità che rappresentato dal Matto, lo Spirito Libero, Coscienza Cosmica che compie il percorso sulla terra. Rappresenta il “viaggio”, è l’Essere Umano in contatto con il suo Spirito Intelligente, un genio che va oltre l’ordinaria mentalità.

E’ il Bagatto, che attraverso i passaggi dei 21 arcani che rappresentano la via iniziatica, ha conseguito la vera saggezza

Abbiamo tutte le indicazione per percorrere questa nuova via che si apre davanti a noi: conoscere i nostri talenti, esprimerli, scevri da ogni timore, affidandoci alla nostra Sacra guida interiore, alla vita, alla fede o al simbolo che ognuno preferisce.

Accogliere ciò che ci viene proposto, comprenderne il valore senza preconcetti e condizionamenti.

Il cambiamento inizia da qui!

 

Buona vita!!!

Patrizia Pezzarossa

http://www.visionealchemica.com/lenergia-del-10-10-10-come-esprimerla/

* Il magnifico dispensatore Giove in Scorpione cosa ci porta oltre

in attesa di un altro giro di giostra di Giove, il pianeta più grande del nostro sistema, archetipo del principio di Espansione e Manifestazione.

I suoi transiti durano circa 12 mesi per Segno e ci conducono ad esplorare la relazione con la forza di auto-affermazione.

Dovunque esso si trovasse al momento della nostra nascita, la sua posizione va ad indicare il settore dell’Abbondanza, dove nella nostra vita possiamo sperimentare una crescita materiale. Tranne quando si trova in 12° Casa, la Casa del Potere della Meditazione e della Ricerca Spirituale. La crescita indicata in quel caso è di tipo verticale, ispirata ed intuitiva. 

Giove governa il Sagittario, Segno che appartiene all’Elemento Fuoco, quindi la sua azione stimola, pungola, spinge alla manifestazione.

Dallo scorso ottobre 2016 esso sta transitando in Bilancia  ed ha dato il meglio di sé nell’aiutare gli umani a confrontarsi con la propria realtà relazionale. La Bilancia è un Segno d’Aria, che sa ben accogliere lo stimolo del Fuoco di Giove. Ben diversa sarà la sua azione nel Segno dello Scorpione, in cui transiterà dal 10.10.2017 all’08.11.2018, nonostante Giove sia l’antico Governatore del Segno dei Pesci, di cui sa esprimere la forte natura mistica.

Nel Segno d’Acqua dello Scorpione, a volte tormentato ed irrequieto, ma profondo ed autentico, la nota di espansione di Giove porterà a galla tantissima emotività inconscia, mettendoci a confronto con i personali temi scottanti, le parti di cui ci vergogniamo, quelle scomode, di cui non parliamo mai, o raramente. E’ necessario arrivare ad amare anche quei lati istintuali, perché ci ricordano veramente chi siamo, oltre la maschera civile del quieto vivere. 

Ad un altro livello, Giove in Scorpione prosegue il lavoro di intimizzazione delle relazioni sentimentali.

Con chi ci confessiamo? Con chi siamo veri, sinceri? Con chi ci mettiamo a nudo? Con qualcuno di cui ci fidiamo ciecamente, con cui siamo riusciti a costruire una relazione di pura accettazione ed accoglienza. Quindi, poiché la finestra di opportunità che ci si apre contempla l’emersione del lato oscuro di ciascuno di noi per vincerne il senso di vergogna, ci accorgeremo anche di coloro che reputiamo degni di fiducia da poter condividere l’esistenza del nostro personale lato inconfessabile.  

Se il lavoro con il partner finora è stato di confronto, adesso diventa di profondità, di scambio viscerale, di assoluto.

Lo Scorpione è assolutista, ama il bianco od il nero, le posizioni fisse, determinate, il coraggio della scelta. E qui ci troveremo tutti, nel dover acquisire una visione di forza, perché niente altro funzionerà. Soprattutto non funzionerà più attivare il tasto della cecità emozionale, della edulcorazione esistenziale.

Tutto sarà estremamente visibile, palpabile, notabile. Una nota di consolazione potrebbe essere che saremo tutti sulla stessa barca, per cui sarà anche possibile avvicinarsi a chi abbiamo sempre respinto, sviluppando compassione e comprensione. 

Il transito sarà lungo, per cui le diverse fasi verranno prese in considerazione nei momenti salienti, che saranno numerosi, a cominciare dal momento in cui Giove in Scorpione formerà la Croce dei Segni Fissi con i Nodi Lunari tra Aquario e Leone, come accadrà a gennaio 2018.

Sarà un periodo di grande stasi, un’attesa spasmodica di qualcosa che sta per accadere. Sarà il punto d’ingresso nella strettoia dell’imbuto. Ciò che non è importante, ciò che è superficiale, non può passare oltre.

E’ necessario lasciarsi tutto alle spalle, tutto quello che non coincide con la verità dell’Essenza. Altrimenti si rimane fermi fino al momento in cui si decide di partorire il Nuovo, la parte del Sé purificata. Inutile agitarsi o spaventarsi. Questi processi sono estremamente sincronici e precisi. E’ sufficiente respirare a fondo, prendersi cura di sé al meglio possibile ed attendere che tutto il nostro sistema si assesti in armonia con i flussi di informazioni.

Un altro periodo interessante avverrà la prossima estate, quando Giove in Scorpione sarà retrogrado e formerà un aspetto di Sestile (emersione di una virtù, di un talento) con Plutone in Capricorno. Plutone è il Governatore dello Scorpione e in questa modalità i due Archetipi Planetari possono essere molto efficaci nel supportare la concretizzazione di qualcosa che stiamo coltivando da tempo con passione e dedizione.

Per comprendere, sarà come poter vivere prosperamente esercitando la professione dei nostri sogni. La presenza di Saturno in Capricorno, anche se lontana dal creare un aspetto, sostiene questo processo con rigore e disciplina. Ed ovviamente l’ingrediente richiesto da parte degli umani è il Coraggio, perché se c’è uno a cui piace rischiare, costi quel che costi, è lo Scorpione. Per cui inutile fasciarsi la testa con paure, timori, tentennamenti. E’ il momento del “o la va o la spacca”. La Via diventa estremamente diritta, forse in salita, o per altri in discesa libera, ma comunque necessita di controllo per mantenere una rotta apparentemente semplice. Il Cuore si spalanca, il ventre diventa molto fragile, il confronto con l’altro ha bisogno di essere messo in luce, esplorando anche il gioco di potere tra umani (e qui su questo piano ce n’è tanto).

La domanda è: quanto mi sento inadeguato e privo di mezzi o risorse rispetto agli altri? che tradotto significa: quanto mi amo ed apprezzo ciò che sono, così come sono? 

Insomma, il percorso continua e diventa sempre più esatto nell’aiutarci a farci prendere la giusta mira per arrivare verso Casa, cioè serenamente comodi dentro ciò che siamo.

E così proseguiamo!

Stefania Gyan Salila

Un maestro zen vide uno scorpione che stava annegando e decise di aiutarlo e sollevarlo dall’acqua. Ma, quando lo fece, lo scorpione sentendosi minacciato lo punse.
Sentendo il colpo secco della puntura, il maestro mollò la presa e lo scorpione cadde ancora in acqua. Ancora una volta il monaco lo sollevò ed ancora una volta lo scorpione lo punse.
Un discepolo dopo aver osservato la scena, interrogò il maestro sul perché della sua ostinazione. Il maestro rispose così: “la natura dello scorpione è di pungere, ma questo non modificherà la mia che è quella di prestargli soccorso e di aiutare.”
Detto questo, il maestro ragionò sul da farsi e con l’aiuto di una foglia riuscì a salvare lo scorpione senza essere nuovamente punto e continuò rivolto al suo discepolo: “non cambiare la tua natura in risposta al male che ti viene inferto, sii solo accorto. Spesso chi aiuti non ti sarà grato, ma non per questo devi rinunciare all’amore e alla compassione che sono in te. Alcuni inseguono la felicità, altri la raggiungono donandola. Occupati solo della tua coscienza e non di ciò che la gente dice di te, perché solo la tua coscienza è ciò che tu realmente sei, la reputazione è ciò che gli altri credono tu sia.”


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* La luna piena di ottobre ci dice: continua il processo di pace interiore, là fuori non c’è alcun nemico, questa è la vita che creiamo noi stessi

 

Osservo il Cielo Astrologico di questo prossimo Plenilunio in Ariete (05.10.2017, ore 18,40 UTC) e noto un disegno di grande perfezione rispetto al cammino che stiamo compiendo, nonostante tutto quello che apparentemente si sta manifestando fuori da noi.

Intanto vorrei precisare che i cicli lunari sono aperture e chiusure dello stato di coscienza all’interno di processi emozionali di rilascio molto potenti.

I Noviluni ed i Pleniluni scandiscono le nostre prese di consapevolezza, mettendo in luce la modalità inconscia con cui creiamo la vita, attraverso le relazioni sentimentali, per esempio, o le relazioni in generale, quelle genitoriali (altro esempio), che derivano dalla storia della nostra stirpe e dai retaggi che essa trasporta, che sono inscritti dentro il nostro DNA. 

Di questo si tratta nel Plenilunio in Ariete, dove la Luna si confronta con il Sole in Bilancia a 12°, lo stesso Asse zodiacale perno evolutivo di tutto il 2017 perché su di esso si sono confrontati in modo pressante Giove in Bilancia (l’importanza della coppia nella vita – ne ha per me? sto ubbidendo solo ad un condizionamento sociale?) e Urano in Ariete (quanta paura fa il lasciarsi andare ad un altro? mi fido? fuggo dall’amore, dal confronto?).

Ogni nostra relazione sentimentale affonda le sue radici sulla relazione con i genitori ed ora è importante prendere atto di ciò che è.

Già da gennaio 2017 queste domande si sono evidenziate nel sottofondo della vita quotidiana, costringendoci a guardare in faccia la realtà delle nostre relazioni. O ci si sta dentro con tutto quello che essa contiene, smettendo di lamentarsi, oppure si prende la via, perché non si riesce più a sostenere la tensione.

Qualunque sia la soluzione che appare all’orizzonte, essa sarà la migliore possibile per noi in questo momento.

Si può solo respirare ed accettare ciò che ci è possibile vedere con lo stato di coscienza dentro cui siamo. Il resto avverrà a suo tempo, quando avremo acquisito un’altra maturità, se questo è il nostro cammino.

Da gennaio 2017, un altro momento topico di questo percorso si è evidenziato ad aprile, con il Plenilunio in Bilancia ed il Sole in Ariete. In quel momento era probabilmente emersa la voglia di fuga.

Ora ci arriva una risposta di maggiore equilibrio, che nasce dalla spinta grintosa di questa Luna in Ariete, visto che essa mette in evidenza l’importanza dell’auto-determinazione (Io Sono).

Sapendo chi si è, ci si confronta con l’altro in piena libertà e rispetto, e questa deriva da tutto il lavoro di purificazione e successiva accettazione del sé a cui ci si è aperti negli ultimi mesi, anche nostro malgrado.

La particolarità di questo Plenilunio è anche un’altra. Calcolandolo all’orario di Greenwich, l’Ascendente del Plenilunio cade a 21° del Toro, Segno Fisso di radicamento e costruttività, e forma una Croce precisa con i Nodi Lunari a 21° dell’Asse Aquario/Leone – qui il LINK per approfondimenti – e la Parte di Fortuna a 21° dello Scorpione (ciò che ci dà gioia fare), creando una relazione numerologica specchiata, riflessa, palindroma, con i 12° della Luna e del Sole.

Tutto si manifesta in se stesso, riflette se stesso in tante rifrazioni diverse pur mantenendo la sua essenza.

Questo siamo noi e la vita che creiamo per noi stessi.

I Segni Fissi aprono un campo di manifestazione del Nuovo (l’Ariete è il primo Segno, portatore della Primavera, la Rinascita), e la Donna Luna si offre all’Uomo Sole che la accoglie per un confronto – la Guerriera (Luna in Ariete) può accettare di fare spazio all’Altro accanto a sé?

Questo Plenilunio è il proseguimento del Processo di Pace Interiore iniziato con l’Eclissi di agosto 2017, (Saturno, l’Antico Inquisitore, congiunto in Sagittario con la Strega Lilith ) che coincide con l’azzeramento dei conflitti esterni, nel momento stesso in cui decidiamo che non esiste alcun nemico, ma che siamo nella manifestazione di ciò che abbiamo dentro.

Allora con umiltà ci guardiamo intorno e nonostante tutto attingiamo alla frequenza della Gratitudine e lasciamo che essa diventi sempre più anche attraverso noi lo stato di coscienza principale nel quotidiano collettivo.


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*4 giorni fa il mondo sarebbe dovuto finire. Siamo sopravvissuti? Per uno scopo!

4 giorni fa il mondo sarebbe dovuto finire.

 

Sulla base di interpretazioni di passi presi dal Libro della Rivelazione, l’Apocalisse, il 23 settembre 2017 era stato individuato come punto in cui il mondo, o ciò che ne percepiamo di esso, sarebbe arrivato ad un termine.

Il mentale collettivo di nuovo viene colpito da messaggi che portano senso di morte, distruzione, angoscia.

Molti di noi hanno sicuramente scartato il contenuto di questi stimoli a priori, eppure essi lavorano nell’inconscio, preparano il terreno a qualcosa d’altro, a ciò che in effetti è destinato a lasciare la nostra vita.

La fine sicuramente è arrivata ed ha portato una sua elaborazione interiore molto forte.

Il Cielo astrologico del 23 settembre presenta una configurazione netta di Opposizioni, dove le orbite planetarie mostrano un prima ed un dopo, la differenziazione tra ciò che era e ciò che è in divenire. Tutte queste Opposizioni espandono la visione ad accogliere Tutto ed il contrario di Tutto, situazione che può creare grande confusione dentro le nostre piccole vite fatte di tante scatole contenitive. Le scatole, le gabbie, le strutture, sono funzioni della mente umana che permettono di rimanere all’interno di contesti precisi, senza i quali non si riesce a mantenere la misura.

E se fosse arrivato il momento di superare la misura? Se la fine annunciata fosse relativa ad un modello di vita così come è sempre stato praticato qui nel mondo occidentale, produttivo, industrializzato? Se fosse arrivato il momento di aprire la visione ad una diversa modalità di vita?

Intanto in questi giorni (07.09/09.10) Giove in Bilancia – 23°/29° – (il ruolo della coppia nella vita di ciascuno) ripete la stessa Opposizione ad Urano retrogrado in Ariete – 28°/26° – (chi io sono rispetto a te), come si è verificato a gennaio 2017, mettendoci ognuno in confronto con l’altro, di nuovo (perché retrogrado), in maniera sempre più profonda, per entrare sempre più nella chiarezza.

Finché non viene fatta chiarezza, non si può pretendere di avere relazioni sane. Anche se ci siamo accorti che stare da soli è la nostra condizione migliore.

Non importa quale sia la posizione acquisita, purché ci si stia bene, oltre il rimpianto, oltre il rammarico, oltre i se ed i ma.

Questa Opposizione immette una fortissima carica elettrica dentro la vita, ci rende irrequieti, alla ricerca di soluzioni, della vera fonte del nutrimento.

E’ il momento di eliminare il superfluo, ricompattando ciò che c’è.

E’ così che si rivelano i Sogni e con essi la Forza di dare loro una forma.

La fine che si sta sviluppando è quella di una realtà creata senza sogni.

La Terra non riesce più a supportare l’assenza di questo tipo di vibrazione elevata che la nutre e la rinvigorisce, la scava nel profondo per portare in superficie tutte le potenzialità nascoste in Essa.

Questo sta accadendo anche in noi.

Un’altra Opposizione importante è quella tra Mercurio (19°/29° – rimane in Vergine fino al 30 settembre) e Chirone retrogrado a 27° dei Pesci; a cui fa seguito Venere e Marte in Vergine opposti a Nettuno retrogrado a 12° dei Pesci.

Se ci sentiamo regredire dal punto di vista emozionale è per gli stimoli che ci arrivano da questo Stellium tra il Segno di Terra di Purificazione, Vergine, ed il Segno d’Acqua simbolo dell’Oceano Divino.

Qui ci viene chiesto di abbandonare resistenze, ferite, identificazioni con i sé traumatizzati, ed andare avanti sul percorso prescelto arrendendosi. Totalmente. Mercurio è il bambino asessuato, il feto prima che sviluppi un genere sessuale.

A volte identifica nel tema natale un bambino non nato.

Chirone è il Bambino Interiore ed i talenti che esso trasporta. La loro opposizione ci chiama a manifestare in maniera concreta le potenzialità, le stesse con cui siamo atterrati qui, ma che, non appartenendo a questo mondo, abbiamo inconsapevolmente tenute celate per timore di perderle o di sporcarle o di sprecarle.

Ora è tempo di metterle a servizio.

Venere e Marte simboleggiano la Femmina ed il Maschio e Nettuno di fronte è la Dea che porta benedizione alla loro unione, affinché da una ricerca di benessere comune (Vergine) possa nascere un’integrazione profonda, sentita, vissuta, dei due opposti. Questo è il panorama che si può aprire in noi, nella nostra coppia, nella nostra interiorità tra le due parti opposte.

Il richiamo è quello di costruire pace dentro per portarla fuori.

Sempre. 

La fine dunque c’è stata ed è relativa alle barriere interiori.

La Nuova Gerusalemme di cui si parla nell’Apocalisse è lo stato di coscienza a cui possiamo vibrare imparando ad integrare una visione molto più ampia.

La Vergine con le Stelle in capo è la Dea che torna a risplendere nelle coscienze umane non più separate dalla Fonte o sclerotizzate dalla paura.

Accogliere la fine per dare vita ad un nuovo inizio è partorire.

Non è facile, può essere doloroso, ma questo è ciò a cui chiama l’Esistenza.

 

http://ashtalan.blogspot.it/2017/09/astrologia-intuitiva-il-cielo.html

* La buona notizia del venerdì: le buone notizie del Corriere della Sera

Nasce “Buone notizie”, il settimanale del Corriere della Sera dedicato alle storie che finiscono bene

E’ in edicola gratuitamente ogni martedì a partire dal 19 settembre, per raccontare i fatti di quel pezzo di mondo, di economia e di persone che è il bicchiere mezzo pieno del pianeta Terra.

Circa duemila». «No, ventimila». «No, se si conta tutto sono più di centomila».

Ecco. Quando è venuto il momento anche solo di contarle per cominciare a raccontarle, le imprese sociali, in redazione è andata avanti così per giorni.

Imprese sociali, coop sociali, e poi tutto il resto che magari non corrisponde a una definizione ufficiale ma che comunque fa quello: riesce a combinare profitto e solidarietà, ambiente e lavoro, per dire.

E poi 6 milioni e mezzo (almeno) di volontari, e persone, e gruppi, che il profitto proprio non lo calcolano ma sono lì ogni giorno a fare qualcosa per qualcun altro, sempre e senza riflettori, anche quando non c’è un terremoto a farli finire sui giornali.

È un bel pezzo d’Italia, ma vale per il mondo.

Quel pezzo di mondo, di economia e di persone che è il bicchiere mezzo pieno del pianeta Terra e che un bel giorno ha fatto saltar fuori questa domanda: ma perché di tutti quelli che fanno qualcosa di buono si deve parlare solo quando uno di loro viene beccato a rubare?

In fondo è semplicemente da questa osservazione che è nato Buone notizie – L’impresa del bene.

Naturalmente conterrà tante di quelle che in gergo giornalistico si chiamano “storie”, perché la realtà si racconta soprattutto con quelle: di persone, di aziende, di imprese.

Ma sarà diviso in sezioni secondo lo schema del quotidiano, con le pagine di inchiesta, gli approfondimenti, ovviamente un sito online, un grande spazio ai contributi dei lettori, e in particolare diverse pagine di servizio sui bandi, gli appuntamenti, gli eventi, per aiutare anche le migliaia di associazioni magari armate di ottima volontà ma più inesperte di altre a districarsi in un settore – il famoso Terzo settore – talvolta così effettivamente complicato che la riforma per mettervi ordine, divenuta legge proprio quest’anno, è stata forse una delle più massicce mai andate in porto nell’intera Seconda Repubblica.

A dirigere Buone notizie sarà Elisabetta Soglio e la redazione sarà sostenuta da un comitato scientifico esterno e indipendente di esperti, uno per tutti l’economista Stefano Zamagni, già presidente dell’Agenzia per il Terzo settore.

A scirvere e firmare il settimanale sarà l’intera redazione del Corriere.

 

R. – “Buone Notizie – L’impresa del bene”, settimanale che sarà allegato gratuitamente al Corriere della Sera ogni martedì, nasceva dall’esigenza di andare incontro a una richiesta specifica dei lettori, che spesso ci chiedono di raccontare anche belle storie.

Perché in fondo è un modo anche per dare una rappresentazione più completa della realtà. Infatti, se è vero che ci sono disastri, tragedie e problemi, nel quotidiano e nel mondo, è anche vero che ci sono grandi forze ed energie che è nostro dovere di giornalisti valorizzare.

Lo scopo è in qualche modo duplice: vorremmo essere piattaforma per il Terzo settore, ma vorremmo anche poter fare un po’ da cassa di risonanza e microfono a esperienze positive: non per l’effetto buonismo, ma si tratta proprio di un tentativo per dare voce alle realtà positive che ci sono e sono anche vicine a noi, perché le sperimentiamo e le vediamo ogni giorno.

D. – Che cosa verrà affrontato in queste pagine? Di quali argomenti si parlerà?

R. – Il volontariato è sicuramente stata per noi la molla che ci ha convinto della bontà di questa idea, perché comunque le esperienze di volontariato sono ormai molto diffuse. In realtà poi nell’inserto avremo quattro sezioni.

La prima sezione si chiama: Non siamo soli, ed è dedicata soprattutto alle storie, i personaggi e le interviste.

La seconda sezione è “Area di servizioe vuole andare più nell’indirizzo dell’utilità per gli enti del Terzo settore: ci saranno due pagine di servizio con una spiegazione, ogni settimana, di due bandi con una guida su come compilarli, preparata da una professionista di questo settore, e una pagina di appuntamenti.

La terza sezione si chiama: L’altra impresa”, perché raccontiamo anche un altro modo di fare impresa: le aziende hanno rami di Csr (Corporate Social Responsibility – Responsabilità sociale aziendale) molto avanzati. Racconteremo anche queste esperienze.

L’ultima sezione – “Controcorrente” – è la parte di inchieste: partiamo con quattro puntate sulla riforma del Terzo settore; e finiremo con due pagine di dialoghi social perché parte anche il nuovo canale “Buone notizie – l’impresa del bene”: un canale web sul sito di Corriere.it.

D. – Si è sempre detto che una cattiva notizia è una buona notizia: si va cioè alla ricerca di scandali, tragedie… La gente ha bisogno, vuole buone notizie?

R. – Da questo punto di vista, è probabilmente anche una scommessa sia giornalistica sia editoriale.

Lei ha ragione: si dice che le buone notizie non fanno vendere. La sensazione che invece abbiamo noi è esattamente l’opposto, cioè che le persone siano alla ricerca anche di esempi positivi. Tanti di noi hanno voglia di non arrendersi e hanno quindi bisogno di trovare e dare radice alla loro speranza.

E noi vorremmo poter raccontare tutta l’energia, la passione, ma anche la competenza: questi sono i tre termini che, secondo me, meglio descrivono questo mondo.

C’è bisogno allora di raccontarli perché possono essere motivo di speranza ed esempio per altre persone.

E di esempio!

http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_13/buone-notizie-volontari-imprese-sociali-cosi-corriere-racconta-bene-6d9c5270-9816-11e7-8ca4-27e7bbee7bdd.shtml

BRAVI! ERA ORA!!!!!

 

* La tempesta infuria ? Continuiamo a navigare!

 

 

Siamo in piena tempesta solare, agosto di fuoco sembra non voler finire il sole sta marcando il cambio di ciclo che avviene fuori ma sta avvenendo dentro ognuno di noi.

In questi giorni gli avvenimenti possono essere forti e vanno accettati perché al momento l’energia è instabile e sta distruggendo il superfluo per farci arrivare all’essenza.

Molti si stanno chiedendo cosa sta accadendo, con paura a volte e stupore, Il miglior modo per vivere questi giorni e anche i prossimi, e sicuramente di cercare di fluire più possibile ed evitare, per quanto si possa, di fare resistenza, perché sembra che al momento, le tempeste in atto,

Non hanno nessuna intenzione di fermarsi davanti a nessuna corazza e a nessun freno.

Credo che molti hanno saputo dell’accaduto in Messico, un terremoto di 8.4 ha fatto tremare tutto il continente.

La terra si sta allineando con la nuova energia, liberando grosse quantità di tensione sotterranea.

Si ballerà ancora. I grandi cambiamenti planetari sono sempre stati accompagnati da grosse scosse in cui la natura faceva ordine. Ha un Modo diverso da noi per farlo non per questo è sbagliato o atipico.

Gli unici atipici al momento siamo noi.

Un altro segnale interessante e l’allineamento di tre tormente che stanno per diventare uragani nell’oceano Atlantico e che sembrano allineate con le stelle di Orione e quindi, con le piramidi di Giza.

Da tempo ormai esiste una guerra psichica molto potente che sta arrivando suo termine, non per questo ci sarà subito la pace.

Informazione che non è possibile diffondere al momento, ma il riassunto di questa è che c’è bisogno di rimanere focalizzati nella nostra liberazione da schemi e corazze ormai obsoleti, questo permetterà al cambiamento di avvenire senza troppi traumi.

Ognuno di noi ha una grande responsabilità in questo anche se non se ne rende conto.

Continuiamo a navigare.

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