* un regalo per oggi e per domani

 ..è Natale, a Natale si può fare di piuuuu….”

così sento cantare e ricantare e dire e ridire e sono sommersa da inviti alla bontà da ogni dove…
….ma perchè? solo a Natale? e tutti gli altri giorni dell’anno possiamo essere tranquillamente cattivi?
e poi … questa mania dei regali…
ma perchè? solo a Natale? e tutti gli altri giorni li consumiamo così possiamo ricomprarli l’anno dopo?

Ho voluto pensare ad un regalo che duri per sempre…un regalo per me!
Per quando sono triste e mi sembra che tutto il mondo mi crolli addosso…capita, no?
Come la copertina di Linus….lui ce l’ha sempre a portata di mano…per tutto l’anno, per tutto il tempo che vuole…per tutte le volte che gli serve…

Ho voluto pensare ad un regalo speciale per me…a portata di mano…per tutto l’anno…per tutto il tempo che voglio…per tutte le volte che mi serve…
Mmmmm…

Trovato!

Un ricordo!

Un bel ricordo, bello per me si intende. Una esperienza nella quale mi sono sentita al momento giusto nel posto giusto…Giusto per chi ? per me che in quel momento provavo amore, felicità, allegria, benessere e soddisfazione di vivere e di fare.
E pensandoci bene ho scoperto che ho solo l’imbarazzo della scelta…sì! si!
Un bel ricordo, bello per te si intende, è per sempre, è a portata di mano e per tutto il tempo che vuoi e quando vuoi…non si consuma…non passa di moda…non invecchia ed è speciale! E’ tuo!
Un ricordo può essere risvegliato da una immagine , da un profumo, da una voce, da una musica, da una sensazione…
Bene , rendi quella immagine più vivace che puoi, rinforza i colori, i contrasti, cospargila di brillantini , aumenta il volume della voce o della musica, assapora il profumo o la sensazione con tutti i tuoi sensi…
Ingrandisci  come una grande foto, più grande che puoi, una foto animata se preferisci, proprio davanti a te. e saltaci dentro come se fossi ancora in quella esperienza.
Ahhh! Che meraviglia…Vedo…sento…ascolto…Sono io! Come sto bene!! Voglio starci quanto mi pare…posso starci quanto mi pare…

E se sono stata capace di provare tutto ciò…si proprio io …allora posso rifarlo…ma certo!
E possibile, se l’ho già fatto… dipende da me.. è possibile!
Posso colorare le mie future esperienze come mi pare…quando mi pare…per tutto l’anno, per tutto il tempo che voglio, per tutte le volte che mi serve…

Questo è il mio regalo per me, per te, per chi crede che sia possibile creare la qualità della propria vita, regalandosi ogni giorno un ricordo di felicità!.

Fare con amore è felicità.
Pensare con amore è felicità.
Mettere amore nelle piccole cose di tutti i giorni è felicità.
Felicità è un atteggiamento. Per tutti c’è un raggio di sole.
E se tu sei felice intorno a te diffondi felicità e la tua felicità diventa un modello da seguire…
Felicità è possibile!

* Apri l’ombrello ……anzi gli occhi…piovono stelle!

Arrivano le Geminidi,

Il più intenso e misterioso sciame di stelle cadenti

Geminidi-2014

La pioggia di meteore delle Geminidi, che quest’anno avrà come picco tra il 13 e 15 dicembre, sarà la pioggia più intensa dell’anno.

Sarà martedì 13 il picco, fenomeno che, purtroppo, è previsto per le ore diurne mentre nella serata del 14 sorgerà una luna piena che ne ostacolerà ulteriormente l’osservazione.

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Durerà per diversi giorni, sarà ricchissima come numero di meteore, e potrà essere facilmente vista da quasi qualsiasi parte del pianeta.
Tra le altre cose, è anche la pioggia preferita dell’astronomo della NASA, Bill Cooke, ma non per i motivi descritti sopra.
“Le Geminidi sono le mie preferite, perché sfidano qualsiasi nostra spiegazione.” racconta Cooke.
La maggior parte delle piogge di meteore proviene dalle comete, che rilasciano tantissime meteore piccole durante la notte, che si disolvono nell’atmosfera creando quelle che chiamiamo “stelle cadenti”.

Le Geminidi però sono diverse.
La loro “madre” non è una cometa, ma una strana roccia chiamata 3200 Phaethon, che rilascia davvero poca polvere e detriti, troppa poca per spiegare le Geminidi.
“Di tutti i detriti che passano vicino alla Terra durante l’anno, le Geminidi sono sicuramente le più massicce piogge meteoriche,” spiega Cooke. “Quando contiamo la quantità di polvere nel flusso delle Geminidi, viene fuori un rapporto 500 a 5 rispetto alle altre piogge, quindi di gran lunga di più.”

Eppure l’asteroide responsabile non è abbastanza massiccio per una cosa del genere. 3200 Phaethon fu scoperto nel 1983 dal satellite IRAS della NASA, e ovviamente fu subito classificato come asteroide.
Cos’altro potrebbe essere se no? Non aveva una coda; i suoi parametri orbitali intersecavano quelli della Cintura dei Asteroidi; ed i suoi colori sono molto simili a quelli di tutti gli altri asteroidi. Infatti, 3200 Phaethon è cosi simile all’asteroide della Cintura, Pallas, che potrebbe essere un pezzo di 5 km tagliato via dal blocco originario di 544 km.

3200_Phaethon_orbit

“Se 3200 Phaethon si è davvero staccato dall’asteroide Pallas, come pensano alcuni ricercatori, allora le meteore delle Geminidi sono resti di quel evento che viaggiano insieme all’asteroide.” specula Cooke. “Ma questa spiegazione non è in accordo con altre cose di cui siamo a conoscenza.
I ricercatori hanno analizzato con attenzione le orbite dei frammenti delle Geminidi, e hanno concluso che furono rilasciati da 3200 Phaeton quando quest’ultimo si trovava vicino al Sole, non quando si trovava nella Cintura dei Asteroidi, da dove si sarebbe secondo altri staccato dal più grande Pallas.

L’orbita eccentrica di 3200 Phaethon inoltre lo porta dentro l’orbita di Mercurio ogni 1.4 anni. Cosi il corpo roccioso riceve una regolare ondata di grande calore che potrebbe creare i getti di polvere che vediamo durante le Geminidi.

Per mettere alla prova quest’ipotesi, i ricercatori hanno usato le sonde gemelle della NASA: STEREO, che sono progettate per lo studio dell’attività solare. I coronografi a bordo delle sonde STEREO possono rilevare asteroidi e comete che passano vicino al Sole, e nel giugno del 2009 hanno rilevato 3200 Phaethon a soli 15 diametri solari dalla superficie del Sole stesso.
Quello che è successo dopo, ha sorpreso gli scienziati planetari della UCLA, David Jewitt e Jing Li, che hanno analizzato i dati. “3200 Phaethon è diventato,inspiegabilmente più brillante di un fattore di 2″ hanno scritto. “La spiegazione più probabile è che Phaethon eiettasse polvere, forse in risposta alla rottura di rocce sulla superficie(fratture termiche e decomposizione dei minerali idrati) per via dell’enorme calore in arrivo dal Sole.”
Jewett e Li, avevano ragione con la loro ipotesi della “cometa rocciosa”, ma sottolineano che c’è comunque un problema. La quantità di polvere che 3200 Phaethon ha eiettato durante il suo incontro con il Sole nel 2009 è soltanto lo 0.01 % della massa del materiale che cade sulla Terra durante le Geminidi, quindi neanche lontanamente abbastanza da spiegare cosa sta succedendo.
Forse la cometa rocciosa era più attiva nel passato…?
“Semplicemente non lo sappiamo” ha spiegato Cooke. “Ogni nuova cosa che impariamo riguardo alle Geminidi è un tassello in più per questo mistero.”
Questo mese, la Terra passerà attraverso le Geminidi,producendo fino a ben 120 meteore all’ora durante le notti con un cielo chiaro
Il momento migliore per vederle è probabilmente tra la mezzanotte e l’alba del 14 Dicembre, quando la Luna è bassa è la Costellazione dei Gemelli è alta nel cielo.

 

geminidi-big

Quelle delle Geminidi però non saranno le ultime stelle cadenti dell’anno: poco prima di Natale, nella notte tra il 20 e il 21 dicembre sarà infatti la volta delle Ursidi.

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…

è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia…

tutte le stelle…

tutto l’universo

fonti.

http://www.today.it/scienze/stelle-cadenti-geminidi-dicembre.html

http://www.astronomitaly.com/blog/stelle-cadenti-dicembre-osservare-le-geminidi

*La buona notizia del venerdì. La pizza napoletana patrimonio Unesco: premiata l’arte del pizzaiuolo

A Jeju, in Corea del Sud, voto unanime del Comitato di governo dell’organizzazione dell’Onu per l’unica candidatura italiana.

Il sindaco di Napoli, de Magistris: “Riconoscimento storico”

Fare il pizzaiuolo è un’arte e ora questo antico mestiere è riconosciuto patrimonio dell’umanità.  

Il via libera è arrivato nella notte dal consiglio dell’Unesco riunito a Jeju, nella Corea del Sud. Ed è stato voto unanime del Comitato di governo dell’Unescoper l’unica candidatura italiana.

“Congratulazioni Italia”, ha twittato l’Unesco annunciando l’inserimento dell’arte del pizzaiuolo napoletano nella “rappresentativa lista dei patrimoni culturali intangibili dell’umanità”.

Per l’Unesco, si legge nella decisione finale, “il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale.

” Così i nostri giovani non saranno più costretti ad emigrare!”

 

I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da ‘palcoscenico’ durante il processo di produzione della pizza.

Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità.

Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha premiato così il lungo lavoro del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che nel 2009 aveva iniziato a redigere il dossier di candidatura con il supporto delle Associazioni dei pizzaiuoli e della Regione Campania, superando i pregiudizi di quanti vedevano in questa antica arte solo un fenomeno commerciale e non una delle più alte espressioni identitarie della cultura partenopea.

Il dossier della candidatura e la delegazione sono stati coordinati dal professor Pier Luigi Petrillo.

Al termine dell’iscrizione della candidatura, l’ambasciatrice italiana all’Unesco, Vincenza Lomonaco, ha ringraziato tutti gli Stati che hanno votato a favore dell’Italia, sottolineando la centralità dell’Italia nel promuovere le tradizioni agroalimentare nel contesto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Subito dopo la proclamazione, in sala è scoppiato un lungo e fragoroso applauso che ha festeggiato il successo italiano a lungo atteso, e molti dei delegati presenti sono venuti ad abbracciare i rappresentanti italiani che nella lunga notte del negoziato finale hanno stretto in mano un cornetto napoletano porta fortuna, rosso come tradizione impone.

Congratulazioni sono arrivate dal sindaco Luigi de Magistris: “Riconoscimento storico: grazie ai pizzaioli napoletani, che vivono ed operano a Napoli e in tutto il mondo, grazie a tutti quelli che hanno firmato per questa petizione. È il segno della potenza di Napoli attraverso la sua arte, la sua cultura, le sue tradizioni, le sue radici,la sua creatività, la sua fantasia. Una grande vittoria per Napoli e per la pizza napoletana”.

“E’ un grande riconoscimento per l’Italia, per Napoli e la Regione Campania”. Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha commentato l’importante successo ottenuto grazie all’impegno del capo dell’Ufficio legislativo della Regione, Luigi Petrillo, che ha seguito personalmente, da Parigi fino in Corea, il dossier che ha portato a questo riconoscimento mondiale.
“La Campania è il luogo in cui l’eccellenza alimentare diventa cultura, questo è quanto dimostra il riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo quale Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Per il futuro la Campania deve muoversi nel sentiero di una valorizzazione innovativa del suo patrimonio, capace di unire la storia millenaria del territorio alla creatività di artigiani e famiglie”.

“L’arte dei pizzaioli napoletani era già nella storia da oltre un secolo ma con il riconoscimento a patrimonio immateriale dell’umanità viaggerà nel mondo con la dignità che merita il popolo napoletano, diffondendone l’indotto e la sapienza”.

pizza unesco

 

La Pizza Napoletana

L’espressione pizza napoletana, data la sua importanza nella storia o nel territorio, viene usata in alcune regioni come sinonimo per pizza tonda.

Le prime notizie riguardo alla Pizza Napoletana vengono fatte risalire al periodo che va dal 1715 al 1725. 

Vincenzo Corrado alla metà del Settecento scrisse un pregevole trattato sulle abitudini alimentari della città di Napoli, in cui osservò come fosse costume del popolo condire la pizza ed i maccheroni con il pomodoro.

L’associazione di questi prodotti e le sue osservazioni diedero di fatto inizio alla fama gastronomica della città di Napoli ed attribuirono al Corrado un ruolo importante nella storia della gastronomia.

Quelle stesse osservazioni costituiscono la data di nascita della Pizza Napoletana, un sottile disco di pasta condito con pomodoro.

Le prime pizzerie comparvero a Napoli nel corso del XIX secolo e fino alla metà del XX secolo esse furono un fenomeno esclusivo di quella città.

A partire dalla seconda metà del Novecento le pizzerie si sono diffuse ovunque nel mondo, sempre con il termine di Pizza Napoletana.

« Perciò nun’ è cercate
sti pizze complicate
ca fanno male ‘a sacca
e ‘o stommaco patì… »

(Scritta nella famosa pizzeria di Napoli “Da Michele”)

La peculiarità della pizza napoletana è dovuta soprattutto alla sua pasta che deve essere prodotta con un impasto simile a quello per pane – ossia di farina di grano tenero ’00’ e completamente privo di grassi – morbido ed elastico, steso a mano in forma di disco senza toccare i bordi che formeranno in cottura un tipico “cornicione” di 1 o 2 cm mentre la pasta al centro sarà alta circa 3 mm.

Un veloce passaggio in un forno molto caldo deve lasciarla umida e soffice, non troppo cotta.

Nella più stretta tradizione della cucina napoletana sono previste solo due varianti per quanto riguarda il condimento:

  • Pizza marinara: con pomodoro, aglio, origano e olio.
  • Pizza Margherita: con pomodoro, mozzarella STG a listelli, mozzarella di bufala campana a cubetti o Fior di latte, basilico e olio.

Alcuni ritengono che il pomodoro debba essere di tipo San Marzano.

Un modo tradizionale di consumare la pizza a Napoli è quello di acquistare versioni “mignon” per consumarla in strada. In questo caso, la pizza viene piegata, insieme ad un foglio di carta per alimenti, in quattro. Questo modo di piegare la pizza viene detto, appunto, a portafoglio o a libretto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pizza_napoletana

 

Al Casamento Torre nel Real Bosco di Capodimonte è ancora attivo il forno di campagna dove fu cotta la prima pizza margherita.

Qui, nell’estate del 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi preparò le diverse pizze per la Regina Margherita di Savoia: Mastu Nicola bianca con strutto, basilico, pecorino e pepe; pomodoro, alici, aglio, origano e olio; pomodoro, mozzarella, basilico, olio e pecorino; calzone fritto con ricotta e cicoli secondo la tradizione dell’Ottocento.

La regina preferì quella con la mozzarella e il pomodoro che, in suo onore, fu chiamata margherita.

 

Pizza gratis per tutti per celebrare e festeggiare con centinaia di pizzaioli, tutti coloro che hanno contribuito al successo e i forni della più celebre e grande manifestazione dedicata alla pizza napoletana.

L’appuntamento è per giovedì 14 dicembre a partire dalle 11, su iniziativa del Napoli Pizza Village.

 Fonte:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/12/07/news/l_arte_della_pizzaiuolo_napoletano_diventa_patrimonio_dell_unesco-183325106/

http://www.lastampa.it/2017/12/07/multimedia/societa/cucina/ecco-come-si-prepara-la-vera-pizza-napoletana-il-segreto-la-lievitazione-29svcx1PlaAgSj4LAsyI3N/pagina.html

* Il melograno frutto simbolo alchemico, massonico, cristiano, esoterico,astrologico…e poi antiossidante, astringente, antidepressivo,anti… Buono!


Il melograno è un delizioso frutto della stagione autunnale, ricco di significato simbolico.

Il melograno ha 613 chicchi come le 613 mitzvot della Torah: puo darsi che il numero dei chicchi del frutto non sia proprio questo, ma poco importa; interessa invece su quale simbologia si è basata la tradizione e quale insegnamento ha voluto tramandare.

613 è il 112° numero primo, e 112 è la somma dei primi due valori gematrici della lettera ebraica Aleph: 1 e 111 (Aleph 1 + Lamed 30 + Peh 80= 111)

Nella gematria a 613 corrisponde:
אֶבְיָתָר Ebyathar Padre dell’abbondanza
האוֹר אֶת Et ha-Aur la Luce
יִשְׂרָאֵל אֱלֹהִי יהוה Yehovah Elohi Ishrael YHWH Dio d’Israele
ברית א B’rit Aleph Prima Alleanza
בתורה B’Tora Nella Tora
משה רבינו Mosheh rabbeinu Mosè il nostro maestro

Melograno in ebraico è Rimon רימון, scritto con le lettere Resh Iod Mem Vav Nun, rispettivamente i numeri 200 10 40 6 50, che sommati danno un valore gematrico di 306.
Il 306° giorno dell’anno è il 2 Novembre, il giorno dei morti.
Come sappiamo, la festa dei Morti, come Halloween o Samhain, cade 8 giorni dopo che il Sole sia entrato nell’ottavo segno, ovvero in Scorpione, un segno che rappresenta le tenebre e la morte.

Ed è Saturno in esaltazione in Bilancia che porta le tenebre dell’anno segnando l’equinozio di Autunno, quando la luce inizia a diminuire, a causa della virtù di ”Riduzione” di Saturno.
Saturno in esaltazione in Bilancia è anche la Legge, ed ecco l’affinità con le 613 Mitzvot (leggi) della Torah e i chicchi del melograno: non a caso, nella tradizione ebraica, il Capodanno o Rosh haShanah si festeggia in autunno, sotto la Bilancia.

Lo Scorpione rappresenta la putrefazione, la morte da cui nasce la vita, le acque stagnanti di una palude dalla cui stasi e putrefazione nascono i batteri e dunque la vita; il seme che deve morire affinchè possa nascere il frutto.
Il seme muore dopo 3 giorni o 72 ore: da Halloween al giorno dei morti trascorrono 3 giorni.

Con questa simbologia di morte e resurrezione dopo 3 giorni, sono costruiti gran parte dei misteri antichi, tra le quali quelli del Cristianesimo: non era forse Cristo il ”Seme” o il Logos\Verbo ?
Scorpione non a caso è un segno che governa i genitali, e come si è scritto prima rappresenta il seme che muore.
Anche il seme maschile deve morire, perchè possa fecondare, per dare origine alla vita: la durata della vita degli spermatozoi è infatti di circa 3 giorni.

Il melograno ha molta affinità con le ovaie, e il suo succo con il sangue, appunto i genitali femminili in simbolo di fecondità: nell’astrologia moderna, si assegnano queste parti del corpo a Plutone e al segno dello Scorpione, infatti nel mito di Plutone e Persefone si menzionano i melograni.

 

Il frutto ha:
– una forte corteccia;
– contiene dei piccoli semi all’interno;
– il suo sapore puo essere amaro;
– puo essere coltivato in diversi tipi di terreni, anche in terre sterili o desertiche o difficili da coltivare;
– le sue origini provengono dall’India Settentrionale, terre governate da Saturno secondo la corografia tolemaica (Capricorno, Acquario; immagine nei commenti);
– i suoi fiori e foglie possono essere velenosi: Saturno è il significatore naturale dei veleni;

I significati sono identici a quelli di Saturno, e non a caso l’astrologo Al Biruni, assegnava il governo di questo pianeta al frutto.

Il frutto ha i seguenti benefici:
– ha forte potere antiossidante;
– migliora la circolazione sanguigna;
– è astringente;
– è antidepressivo;
– contiene vitamina C ed è utile più degli agrumi per combattere il raffreddore;
– nella donna in menopausa allevia i disturbi, nell’uomo sembra aumentare il desiderio sessuale;

Tutti questi sono i contrari delle virtu naturali di Saturno, come:
– l’ossidazione o la calcinazione
– rallentamento della circolazione sanguigna
– la depressione
– la vitamina C combatte il raffreddore che è provocato dalla qualità elementare del Freddo: Saturno è Freddo-Secco e in astrologia è legato ai raffreddori
– inibizione del desiderio e delle funzioni sessuali: anticamente in India si faceva bere il succo di melograno alle donne sterili: secondo me, perchè ci si basava probabilmente sul pensiero analogico e sulla medicina omeopatica: essendo Saturno un pianeta sterile e che puo dare la sterilità, forse si pensava che l’assunzione del succo di un frutto da esso governato (come il melograno) avrebbe guarito;

Il frutto del melograno è un simbolo di:
– fertilità e abbonanza, che è il contrario della sterilità e dello scarso raccolto dei significati di Saturno;
– comunità tra singoli individui, ed è per questo infatti simbolo per eccellenza della Loggia Massonica;
– è rappresentanto nella colonna massonica del Meridione (Jachin): in astrologia, quando siamo in autunno, il Sole sta iniziando il suo percorso nel settore meridionale dello Zodiaco;
– è un simbolo del motto alchemico ”VITRIOL” (Visita Interioris Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem): la robusta corteccia del frutto è rappresentata da Saturno, sotto cui vi è un benefico e gradevole succo; in analogia, scavando all’interno, nell’interiorità, si trova il vero tesoro alchemico; o l’analogia dell’andare oltre l’apparenza superficiale, e valutare il rigido Saturno stesso come vero tesoro iniziatico: è il motivo per cui, per gli alchimisti, in Saturno-Piombo vi è il Vero Oro-Sole della tradizione;

Nel mito di Hiram, architetto del Tempio di Salomone, si racconta di melograni:
”compì le colonne con due ordini di melagrane attorno al reticolato, da coprirne il capitello che sormontava la colonna. Lo stesso fece al capitello dell’altra.
V’erano inoltre, in cima alle colonne, sopra ai reticolati, altri capitelli proporzionati alla colonna, ed intorno a questo secondo capitello, disposte in ordine, altre duecento melagrane”

A motivo del suo profondo significato simbolico, il frutto è raffigurato in molta iconografia religiosa ed esoterica, come ad es. ”La Madonna della Melagrana” del Botticelli.

Non ne ho mai visti e gustati tanti come quest’anno!

#melograno #autunno #massoneria #alchimia #esoterismo #kabbalah #astrologia#scorpione
#pomegranate #autumn #freemasonry #alchemy #esotericism #astrology #scorpio

* Vuoi sapere se sarai un vecchietto arzillo e intraprendente, saggio e mentore,o una vecchietta fascinosa,intrepida e combattiva? Dipende dalla posizione di Saturno nel tuo Tema Natale !

 

 

La posizione alla nascita di Saturno oltre a simboleggiare la maturazione della consapevolezza attraverso le esperienze, esprime anche come diventeremo da anziani, il tipo di rapporto che viviamo col tempo, con quello che ci rende ragazzi della Terza età.

A tal proposito partiamo dal Saturno in Ariete, non si accorgerà del tempo, tantomeno accetta i limiti fisici che inevitabilmente un bel giorno cambieranno, il ritmo della routine quotidiana. Vecchietti arzilli e combattivi, soffrono molto il passaggio del ruolo di comando, si rivelano particolarmente testardi a non modificare le regole, sarà difficile convincerli che devono seguire le vostre regole, specialmente in check up della salute, cosa che evitano di proposito.

Saturno in Toro affronta meglio gli step di libertà da accudimento, sviluppando molta autonomia e considerando attività sociali e filantropiche. Queste persone cercano sempre di rendersi utili attraverso il lavoro, sanno sfoderare molte qualità che hanno assimilato da giovani, però faticano a modificare gli ambienti, non c’è da meravigliarsi se sarà una lotta ardua cambiargli il divano.

Saturno in Gemelli, conserva lo spirito intrepido e giovanile negli occhi, sono molto sportivi e spesso hanno una mente allenata a rebus, anagrammi, cruciverba. Nella terza età possono dedicarsi a scopi sociali attraverso circoli politici o di ex sportivi, lo spirito da ragazzini li rende molto burloni.

Saturno in Cancro rende il nativo circondato dall’alone di bambino, tendono ad essere molto permalosi ma presenti nei rapporti familiari.La storia di famiglia è acquisita anche attraverso ciò che tramandano, come storie tenute nascoste dall’infanzia.

Saturno in Leone ama adottare uno stile casual ma anche popolare, non molla l’idea di scoprire il mondo, muoversi, conoscere, possono imparare tante cose nella terza età come i capitani di un collage.

Saturno in Vergine potrebbe esprimersi con molta fragilità, tendono a fare molta attenzione nello stile di vita e la cura dei valori della salute, diventano più informati dei medici di famiglia.

Saturno in Bilancia non ama apparire invecchiato, farà di tutto per coprire i primi capelli bianchi, usare lo stesso profumo e quei dettagli a cui sono sempre stati legati, una terza età vissuta con un spirito sempre molto pudico e raffinato.

Saturno in Scorpione evidenzia un fascino calamitante, sono consapevoli del tempo e anche di quello che hanno capito del mondo, sanno ascoltare e spronare a rompere tabu’ e convenzioni.

Saturno in Sagittario conserva una presenza dinamica, briosa, energica. Sono affascinati dai processi di cambiamento delle mentalità e delle mode, spesso sono anche pionieri ad adottare nuove abitudini per avvicinarsi alle nuove generazioni.

Saturno in Capricorno è l’esperienza al servizio del tempo, per queste persone i valori e la parola valgono più di ogni cosa.Burberi e schivi non sanno esprimere le loro difficoltà, soffrono molto a dover ammettere che hanno dei problemi, troviamo una profonda dignità.

Saturno in Acquario è una terza età che sperimenta e inventa, il nonno nascosto nel capanno che modifica la moto o la nonna che decide di iscriversi all’università della terza età, eclettici e un pò folli fanno paura ai parenti per la forte volontà di autonomia.

Saturno in Pesci è il tempo che non ferma i sogni, capaci di innamorarsi anche ad ottant’anni o di rivelarsi insistenti conquistatori. Hanno l’abilità di creare atmosfera e sovvertire l’ordine della quotidianità facendo spazio alla voglia di occuparsi anche dei mali della collettività, raccolgono fondi, creano spazi verdi, si rivelano anche molto ecologisti.

Fonte:

https://www.facebook.com/Il-cielo-astrologico-di-Monica-Laus-262851883822933/

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* L’ ultima Luna piena del 2017 è una Superluna della neve

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Luna Piena di dicembre: luna e sole si fronteggiano, la luce traccia un filo fra gli opposti, chiama attenzione all’equilbrio fra le forze. Nel tempo della Luna della Neve, il filo è quello che collega Conoscenza (Sagittario) e Comunicazione (Gemelli).

…la luna piena è sempre opposta al sole, che la illumina. Questo fa sì che ad ogni plenilunio, luna e sole si trovino in due segni zodiacali opposti (a dicembre la luna piena è in Gemelli mentre il sole si trova in Sagittario, la luce del sole Sagittario ci giunge di notte riflessa e trasformata dalla luna nel suo opposto, i Gemelli). La luna piena crea quindi un ponte fra gli opposti, portandone in primo piano la dinamica. Facce di una stessa medaglia, gli opposti aprono uno spazio energetico, un asse energetico.
La dinamica degli opposti può evidenziarsi in negativo come in positivo, dando luogo a vibrazione armonica come a tensione.
Il Plenilunio è quindi anche occasione per lavorare sull’equilibrio degli opposti, sulla dualità che si manifesta in ogni aspetto della vita: Luna e Sole, femminile e maschile, emozioni e ragione, emisfero destro ed emisfero sinistro, fusione e identità…
Parte di questa dinamica appare nei sogni, che in luna piena sono spesso più intensi e portatori di una visione ulteriore.
La Luna piena infatti è anche il tempo delle percezioni più sottili, della meditazione e della chiaroveggenza. La dinamica energetica diventa così la spinta all’apertura alle dimensioni altre…

Il plenilunio è l’occasione di aiuto che arriva ogni mese (lunare) per riportare ordine nei percorsi emozionali e istintivi. Potremmo immaginare nel plenilunio la costruzione di quel punto dimensionale che ci unisce con la dimensione dell’anima, per rientrare in quel colloquio formativo che è fondamentale per la crescita personale.

Questo plenilunio amplifica le possibilità di quei confronti che portano all’elaborazione e alla nascita di progetti, una tormenta di idee potrebbe essere sollecitata dall’opposizione tra Sole e Mercurio, così come un probabile conflitto tra la mente razionale e l’istinto che ci vorrebbe guidare verso altre direzioni.

La Luna-Gemelli opposta al Sole-Sagittario potrebbe portare allo sfinimento di chi sta cercando di portare a termine alcuni percorsi con grande energia e molta determinazione.

La stretta relazione della Luna con Venere e la congiunzione Sole-Mercurio fa intuire come la spinta a risolvere relazioni sentimentali-mentali che fino ad ora si sono trattenute o vissute in conflitto., dove la risoluzione è un percorso di karma che abbiamo iniziato tempo prima e che porta con se un risultato d’amore e di comprensione dell’altro anche quando si affronti con una definitiva separazione. Del resto il karma compreso ci porta in un percorso di apertura che nel solstizio invernale viene ampiamente rappresentato in quel movimento di risalita, abbandono alla spinta forte di un sole che rinasce.

buonanotte-con-paesaggio-e-con-luna-piena

Il Sagittario è considerato il portale multidimensionale tra la realtà di terza dimensione e le dimensioni più evolute, il punto di accesso attraverso cui esseri da universi paralleli entrano nel nostro pianeta.

In passato questo portale era rappresentato dall’asse Capricorno/Cancro, che lo è ancora formalmente. Tuttavia, a seguito della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato a Sagittario/Gemelli. Questo è riconosciuto come il centro della galassia, dove gli scienziati sono consapevoli di un buco nero misterioso.

Il Sagittario è considerato come l’utero stellare da cui la presente realtà separata fu concepita e nacque. Quindi, quando il Sole transita in Sagittario esiste il potenziale per concepire e fare nascere configurazioni alternative.

I giorni del Sagittario ci insegnano che per colpire il nostro vero bersaglio nella vita, occorre smettere di sprecare frecce verso bersagli sbagliati. Per potere aprirci ai nostri sogni più autentici e iniziare un nuovo cammino, non possiamo portarci dietro tutto. Si tratta spesso di lasciare andare, anche in modo drastico e definitivo, situazioni e persone che bloccano i nostri potenziali e che sono oggetto di costanti rancori.

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La Luna della neve cade nel mese di dicembre e prende questo nome perchè in molti luoghi è il periodo della prima neve.
Dopo aver lasciato cadere tutte le foglie la Natura adesso si prepara ad accogliere il freddo e la neve per un lungo riposo a cui seguirà una nuova rinascita.
Anche noi come la Natura dobbiamo rivolgerci ancora una volta all’interno e dedicarci al riposo invernale.
Ora che abbiamo eliminato le scorie e ciò che non ci è più utile durante la Luna di nebbia e quella delle Foglie possiamo lasciare il posto a nuove intuizioni, nuovi progetti che nasceranno sotto il manto nevoso, pronti a germogliare con i primi tepori.
Così come accade in Natura con i semi che rimangono protetti sotto la neve in attesa del disgelo primaverile.

Sintonizziamoci con questa energia di calma e pace, un’atmosfera ovattata che ci porta a cercare calore e introspezione.
Non sottovalutiamo l’importanza del riposo: ne abbiamo bisogno per poter essere in grado di ascoltare i messaggi dell’intuito e poter creare ciò che desideriamo. Se siamo stanchi, affaticati e la mente è affollata di pensieri, non riusciremo ad ascoltare ciò che desideriamo davvero.

Pensate infatti se un albero non perdesse le foglie secche. Come potrebbe germogliare e fiorire?Non avrebbe abbastanza nutrimento per farlo e i giovani boccioli morirebbero sotto il peso di vecchie foglie.

Fonti
http://www.ilcerchiodellaluna.it/pag_set_frame.htm…

http://energiamaya.org/2014/12/04/luna-piena-dicembre-2014/

http://www.spiritodellanatura.it/tribu_luna_neve.html

http://astrosciamanesimo.blogspot.it/2014/12/luna-piena-in-gemelli-6-dicembre-2014.html

*La buona notizia del venerdì:I Ricercatori Fanno Una Scoperta Sorprendente a Chernobyl

25 years abandoned city near Chernobyl, apocalyptic landscape all over, vegetation has taken over

La catastrofe che ha colpito la centrale nucleare di Chernobyl il 26 Aprile del 1986 ha costretto il governo ad evacuare totalmente le città e le zone adiacenti. Studiati gli effetti della fuga di radiazioni nell’ambiente è stato stabilito che la vita umana era incompatibile con la situazione che si era creata. A 30 anni di distanza la zona evacuata è ancora chiusa.

Pattuglie di polizia controllano attentamente che il perimetro della zona a rischio non venga sorpassato dalle migliaia di visitatori e curiosi che tutto l’anno vogliono girare per le piazze e gli edifici abbandonati, attratti dall’atmosfera desolata.

 

I ricercatori hanno individuato un anello centrale in cui la concentrazione di radiazioni è molto elevata, ma nell’anello più esterno, ugualmente abbandonato dalla popolazione, il livello di radiazioni è più basso e gli osservatori della fauna hanno fatto una scoperta sorprendente…

 


Spiegano i ricercatori che dopo 30 anni di assenza di vita umana nella zona più esterna,la natura ha cominciato a crescere rigogliosa, i boschi e i prati hanno aumentato la loro estensione. Con una vegetazione così ricca è aumentato anche il numero di animali erbivori, e la zona si è riempita di cervi, cinghiali, lepri e roditori.

E dove ci sono tanti erbivori non possono mancare i predatori. Orsi, lupi, volpi e persino un maestoso esemplare di lince iberica sono stati avvistati nei boschi. 

In totale la zona di esclusione ha un raggio di 30 km: il suo centro è molto pericoloso ma l’area esterna ha un livello più basso di radiazioni.

È tornato ad abitare i boschi dell’Ucraina anche l’orso bruno europeo, dopo 100 anni dall’ultimo avvistamento.

Si possono trovare poi alci, cavalli selvaggi e bisonti. 

I ricercatori sono stupiti da una fauna così rigogliosa in quelle zone che ormai si davano per devastate per sempre. Sembra che gli animali non risentano ad oggi delle radiazioni esistenti e per qualche ragione sconosciuta rimangono laddove il livello è tollerabile e non si inoltrano verso il centro.

Nel bosco i ricercatori hanno posizionato 42 telecamere per monitorare la crescita di queste meravigliose specie selvagge.

Il professore Jim Smith dell’Università di Portsmunta non ha dubbi: si è creata una vera e propria riserva naturale nei boschi di Chernobyl.

 

http://www.curioctopus.guru/read/6085/dopo-30-anni-dal-disastro-di-chernobyl-i-ricercatori-fanno-una-scoperta-sorprendente?utm_source=fb&utm_medium=EVERGREEN&utm_term=6085

https://www.keblog.it/pripyat-chernobyl-natura-vegetazione-animali-radiazioni/