* Che leggi?

*

Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.

Virginia Wolf

 


* La dieta degli angeli

La dieta degli Angeli

I biografi di Pitagora, tra cui Lamblicco e Diogene, descrivono la dieta personale del maestro.
Frutta fresca mattiniera, pane e miele, verdure crude e miglio a pranzo (anche altri cereali, ma il miglio era considerato superiore tra i cereali), frutta di stagione e frutta secca sul tavolo a portata di mano, radici e verdure cotte a cena.
Pitagora aveva definito la carne come cibo “intimamente lurido e rozzo” , mentre i frutti ci mantengono puliti fuori e dentro.

Dalle ricerche fatte nei villaggi paleolitici coi metodi del carbonio radioattivo, si è scoperto che che la dieta basilare di quei tempi verteva su 12 pasti di frutta e noci al giorno.
I bovini erano considerati sacri non solo in India ma in tutta la regione Mediterranea.

Il vegetarianismo ha costituito da secoli la base del Brahmanesimo e dei Veda, massimi vangeli della civiltà indiana ed orientale.
La Scuola Pitagorica fondata a Crotone fu la prima confraternita vegetariana nel mondo occidentale, se si eccettua quella di Orfeo, di alcuni secoli prima.

Precursori di guide all’alimentazione possono essere indicati gli Esseni, insediamento monastico ebraico che visse in prossimita’ del Mar Morto, fra il II secolo a.C. e il 68 d.C.
Le indicazioni del loro “Vangelo Esseno della Pace“, scoperto negli archivi Vaticani nel 1947 (forse) dal filosofo, psicologo e archeologo Edmond Bordeaux-Szekely, sono indirizzate oltre che allo spirito, anche al corpo.

Questo testo era utilizzato dagli Esseni per insegnare la dottrina e le regole agli adepti ed è giunto a fino a noi divulgato dagli iniziati nei vari secoli. Oggi  é “rinchiuso” negli archivi della Biblioteca Vaticana.( documenti degli archivi reali degli Asburgo)

Da fonti attendibili sappiamo che Gesù faceva parte della comunità essena ed era stato educato ai principi di unità di tutta la manifestazione.

Il termine esseno deriva dall’aramaico asya (“medico”) Gli esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprieta’ delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto.

Gli Esseni in Egitto erano chiamati i “terapeuti” dalla narrazione di Filone ed anche Gesù ed i suoi discepoli erano noti come “guaritori” miracolosi.


“…non uccidete ne’ uomini, ne’ animali, ne’ il cibo che va nella vostra bocca…se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi uccidera’… la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte…cio’ che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime… i vostri corpi diventano cio’ che mangiate, come le vostre anime diventano cio’ che voi pensate.
Percio’ non mangiate cio’ che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perche’ i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo. Mangiate frutti e erbe… alimentati e maturati dal fuoco della vita”.

Questo antico manoscritto aramaico costituisce un vero e proprio trattato di Medicina Naturale (Argilla e fanghi, idro e balneoterapia, ecc.).

Insegnamenti antichissimi e nello stesso tempo, attualissimi per l’uomo di oggi:

Ritiratevi in solitudine e digiunate da soli e non mostrate ad altri il vostro digiuno. (…) Cercate l’aria pura della foresta e dei campi e lì troverete l‘angelo dell’aria.

Toglietevi le scarpe, alleggeritevi dei vostri abiti e lasciate che l’angelo dell’aria abbracci tutto il vostro corpo.

Poi respirate a lungo e profondamente, affinché l’angelo dell’aria possa entrare in voi.
In verità vi dico, l’angelo dell’aria allontanerà dal vostro corpo tutte le impurità che lo contaminano esternamente e internamente.

“In tal modo tutte le cose impure e maleodoranti risaliranno in superficie e usciranno da voi, come il fumo del fuoco si alza in alto in spire e si perde nell’oceano del cielo. (…)

Dopo l’angelo dell’aria, cercate l‘angelo dell’acqua.

Toglietevi le scarpe e gli abiti e lasciate che l’angelo dell’acqua abbracci tutto il vostro corpo.

Gettatevi completamente nelle sue accoglienti braccia e così come muovete con il vostro respiro l’aria, così muovete anche l’acqua con il vostro corpo.

In verità vi dico, l’angelo dell’acqua allontanerà dal vostro corpo tutte le impurità che lo contaminano esternamente e internamente.

“E tutto ciò che era impuro e maleodorante si allontanerà da voi, come le impurità degli abiti lavati nell’acqua si allontanano e si perdono nella corrente del fiume. In verità vi dico, santo è l’angelo dell’acqua che purifica tutto ciò che è impuro e rende in odore soave ogni cosa maleodorante. (…)

E se dopo di ciò rimanesse in voi traccia dei vostri passati peccati e impurità, cercate l’angelo della luce del sole.
Toglietevi le scarpe e gli indumenti e lasciate che l’angelo del sole abbracci tutto il vostro corpo.

“Poi respirate a lungo e profondamente in modo che l’angelo del sole possa entrare in voi e allontanare dal vostro corpo tutte le maleodoranti e impure cose che lo contaminavano all’esterno e all’interno.

E tutte le impure e maleodoranti cose usciranno da voi, come l’oscurità della notte svanisce davanti allo splendore del sole nascente.

Poiché, in verità vi dico, santo è l’angelo della luce del sole che purifica tutte le impurità e rende in odore gradevole tutto ciò che è maleodorante.


“… Gli angeli dell’aria e dell’acqua e della luce del sole sono fratelli.

Essi sono dati al Figlio dell’Uomo affinché lo servano e lui possa andare sempre dall’uno all’altro. 

“In verità vi dico, le vostre ossa saranno risanate. Non scoraggiatevi, ma cercate per curarvi il guaritore delle ossa, l’angelo della terra.

Perché da lì furono prese le vostre ossa e lì ritorneranno “. Egli indicò con la mano il punto dove l’acqua corrente e il calore del sole avevano ammorbidito in fango argilloso la terra lungo le sponde dell’acqua.


“Affondate i vostri piedi nel fango in modo che l’abbraccio dell’angelo della terra possa tirare fuori dalle vostre ossa tutte le impurità e tutte le malattie.

“E voi vedrete Satana e le vostre pene fuggire dall’abbraccio dell’angelo della terra.
Le nodosità delle vostre ossa spariranno ed esse si raddrizzeranno e tutte le vostre pene spariranno (…) Andate e non peccate più, affinché non vediate più malattia.

E lasciate che gli angeli guaritori divengano i vostri guardiani”.

“Gioite sempre, dunque, con gli angeli di Dio alla loro tavola regale, perché questo è gradito al cuore del Signore. E la vostra vita sarà lunga sulla terra, perché ogni giorno vi servirà il più prezioso dei servitori di Dio:

l’ Angelo della gioia.”


Fonti:

http://www.viviamoinpositivo.org

http//www.mednat.org

http://www.fiorigialli.it

* Digitale?

Digitale?

 

No, Vasarely!

ll grande artista Victor Vasarely (1906-1997), padre dell’arte cinetica nota come Op Art, è nato in Ungheria.

Studente alla Bauhaus di Budapest, fortemente segnato dallo spirito di quella scuola, sviluppa un linguaggio del più tipico astrattismo, saldamente collegato alla scienza intesa come geometria pura in composizioni nelle quali la terza dimensione è rappresentata dal movimento.

Vasarely diceva che la sua è un’ “Arte per tutti”, ognuno può trovare un suo significato, tutti possono comprendere, secondo il concetto di arte sociale e democratica, “cinetica, multi-dimensionale e comunitaria”, per citare le sue stesse parole, basta abbandonarsi all’inganno visivo e lasciarsi guidare dall’illusione entro uno spazio magico.

Era già un artista più che maturo quando, nel 1931, si trasferì a Parigi e divenne famoso sul piano internazionale con le sue opere, un insieme di forme geometriche e di combinazioni di colori.

La Op Art (abbreviazione di «Optical Art») è una corrente artistica contemporanea di arte astratta degli anni ’50-’70 che cerca soprattutto di definire un nuovo spazio puramente ottico, nel tentativo di «far vibrare l’opera d’arte» – pur statica – creando l’illusione del movimento.

Il suo progetto: riplasmare l’intera realtà secondo gli schemi comuni al mondo.

Digitale? No, Vasarely!

* Valentine’s day è on line

San Valentino è diventato un appuntamento inesorabile.

Siamo bersagliati da miliardi di notizie di celebrazioni, di gadgets da acquistare o creare in fai da te, suggerimenti più originali che originali non si può, luoghi indispensabili da frequentare per entrare nell’atmosfera giusta, giusta per chi?, improbabili immagini di protagonisti vip e vorrei ma non posso… Insomma l’apparire sovrasta di gran lunga il sentimento.

Non sono rimasti immuni i giochi più frequentati sul web.

Lineage II http://www.lineage2.com/en/news/events/valentine-cakes.php

Lineage II investe uno degli avatar più singolari ( ma c’è qualche personaggio non emblematico in questi giochi?) di ambasciatore della ricorrenza che suggerisce addirittura una dolce per l’occasione.

Un dolce molto particolare i cui ingredienti si “conquistano”. E ovviamente si offre e si gusta on line. Consiglio di visitare il gioco e cliccare su ” read the cute tutorial comic”

La durata dell’evento è da Mercoledì 8 febbraio fino a Mercoledì 22 febbraio per giocare ed acquisire gli ingredienti per la torta.

Aion http://uk.aiononline.com/february-event

Aion ha una pagina che offre in vendita, dall’ 8 al 27 febbraio, couple/shirts, lui lei, di vari tipi con disegni di cuori che si completano se si sta vicini e slogan tipo “Love “, “This is my love” nonchè uno sconto favoloso del 50% sui vestiti da matrimonio e una vasta scelta( per avatar ovviamente)

Nota tecnica: sono offerte per chi è ad un livello 10 + nel gioco

Rift http://www.riftgame.com/en/news/articles/02032012_guiness_weddings.ph

Fino al 2 marzo 2012 si può partecipare su “ Rift ” al Guinness World Records® Title for Most Online Weddings dalle ore 9 a.m. del giorno 14 febbraio alle 9 a.m. del 15 febbraio.

Gli avatars che lo desiderano possono approfittare per unirsi in matrimonio, rigorosamente nella realtà virtuale del gioco. Non c’è differenza di sesso o di livello.

Ogni partecipante avrà in omaggio nel gioco il livello “Tier of Knots.”

 https://marketplace.secondlife.com/

Anche Second Life offre regali per ogni tasca dal ciondolo a cuore, alla parure di diamanti ( make her a queen) ai fiori e canditi, alla cena romantica con danza e addobbo rosso fuoco, all’orso dal cuore rosa che apre le zampe in un abbraccio, all’econimicissimo palloncino con la scritta ” I love you”!

L’ amore non ha confini…

e non ha prezzo!

Links

Lineage II http://www.lineage2.com/en/news/events/valentine-cakes.php

Aion http://uk.aiononline.com/february-event

Rifthttp://www.riftgame.com/en/news/articles/02032012_guiness_weddings.php 

https://marketplace.secondlife.com/

Leggi anche:” facciamo finta che”

* Miao! Bao! Prrrr…che freddo!

Miao..Bao…Prrrr…che freddo!

Se quando ti siedi un momento, sul divano o al computer, il tuo gatto ti salta sempre, sì sempre in grembo, allora vuol dire che fa veramente freddo.

Gli animali soffrono il freddo?

Anche i nostri amici animali, nonostante le loro pellicce naturali, temono il freddo. Lo temono gli animali che vivono in cattività nei parchi faunistici così come quelli che vivono nelle nostre case. E’ curioso sapere ad esempio che, per riscaldarsi, le giraffe del parco faunistico di Fasano (Brindisi), il più grande d’Italia, si giovano dell’aiuto di lampade a infrarossi e di termoventilatori o che gli scimpanzè del Bioparco di Roma iniziano la loro giornata, nei mesi invernali, con una colazione a base di tè o orzo caldo.

In linea di massima si può dire che i mammiferi hanno, nel loro pelo, il giusto vestito per ogni stagione: d’inverno diventa più folto e lungo e in primavera si accorcia e si sfoltisce. Ne sappiamo qualcosa quando siamo costretti a raccogliere matasse di peli durante il periodo della muta!

Dando uno sguardo agli animali selvatici vediamo che alcuni mammiferi come gli orsi si riparano in una tana e dormono a lungo durante l’inverno ma la loro temperatura resta alta .
Il ghiro durante la stagione più fredda perde circa la metà del proprio peso.
Molti prima del letargo sì nutrono il più possibile per accumulare il grasso che gli serve durante la stagione fredda per sopravvivere senza mangiare .
Anche la biscia,la tartaruga vanno in letargo e si riparano nel terreno.
Gli animali come il ghiro e l’orso durante il letargo rallentano al minimo il battito del cuore , cosi consumano meno energie.

l’ENPA ( Ente Nazionale Protezione Animali)che ormai da qualche giorno ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per aiutare gli animali a resistere all’inverno gelido.

A soffrire non sono solo i nostri amici animali che vivono con noi, cani,gatti, conigli, etc, ma anche gli animali che vivono nei boschi, che cercano rifugio come possono. Numerosi sono stati i soccorsi nei confronti di animali come ricci, uccelli, che vengono curati e riscaldati dai volontari dell’Enpa e da altre associazioni animaliste che svolgono un ruolo sociale importantissimo.

Di certo non possiamo pensare di avvicinare un uccellino per asciugarlo dalla pioggia, ma possiamo fare comunque qualcosa per lui e gli altri animali selvatici che potrebbero avvicinarsi alla nostra casa: ad esempio può essere utile lasciare sul balcone qualche briciolina, una ciotolina di acqua per bere ed un’altra per farsi il bagnetto. Non è abbastanza risaputo, ma questo permette agli uccellini di tenere in ordine e curate le piume,garantendo loro una migliore protezione dalle intemperie.

Sarebbe buona cosa, se possibile, mettere in prossimità della casa delle vere e propriemangiatoie da tenere sempre piene di arachidi non salate, semi di girasole, di zucca, miglio, briciole (panettone, dolci e pane), fiocchi di cereali, croste di formaggio tagliate a cubetti, fino alla primavera, in modo che i nostri amici uccelli abbiano un costante punto di riferimento.

Moltissimi cani e gatti randagi si trovano tra le strade delle nostre città, alla ricerca di una tana dove rannicchiarsi e aspettare “tempi migliori”. Ricordiamoci anche di loro mentre rivestiamo di costosi indumenti alla “moda” i nostri più fortunati.

Mettiamo nel giardino, al riparo, una cassetta di legno o una robusta scatola di cartone con all’interno una coperta. Fornire un riparo o un pasto caldo ad un cane randagio, inoltre, potrebbe significare salvargli la vita, soprattutto se si tratta di un cane di piccola stazza. L’animale più grosso, infatti, ha maggiori capacità di sopportare le basse temperature, rispetto a quelli di piccola taglia.

Nei periodi più freddi, ad esempio, è usanza dei gatti, specie i più piccoli, rannicchiarsi nei cofani o sulle ruote delle auto, sfruttando così il calore del motore. A tal proposito è opportuno dare qualche colpo sul cofano o meglio aprirlo e controllare che non vi sia alcun gatto, prima di usare la nostra auto.

Aiutiamo gli animali che hanno freddo come noi!

Fonti:

http://animali.bloglive.it

http://www.petforpassion.com

http://www.tuttozampe.com

* il mio blog è a impatto zero

co2 neutral

Volete eliminare l’anidride carbonica prodotta nel mondo?

C’è un modo piccolo piccolo che però moltiplicato per il numero dei blog che vorranno partecipare a questa cosa sarà grande grande.
Tra un pò questo blog sarà “carbon neutral”, cioè grazie alla sua esistenza e la pubblicazione di questo post dei volontari pianteranno gratis un albero.
Come fa 1 albero a neutralizzare la produzione di CO2 del blog?
Il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, afferma che un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita.
Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno.                                                        Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.
La Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5kg l’anno per ogni albero.

Se volete partecipare anche voi seguite le istruzioni a quest’indirizzo:

http://www.doveconviene.it/co2neutral,

* Capricorno,Saturno e Cassiel

Il tuo reggente, l’Antico Saturno, ti osserva, TU che sali, con le tue agili zampe sugli irti e scoscesi pendii del pensiero più razionale, sino a giungere al punto più alto l’irrazionale Anima. Sei dunque giunto alla Porta degli Dei, eppure ancora ti trascini la tua coda di mitica sirena. Tu che tanto puoi osare, avendo la conoscenza e la forza sei qui giunto, ora scegli. Scegli se varcare questa soglia e divenire Stella esplorando i sentieri dell’anima, o sostare per poi ridiscendere e tornare così sirena, nel buio della densità terrena così legata alla mente.

In perfetta opposizione al Cancro, simbolo dell’«incarnazione» e della creazione, il Capricorno, che custodisce la “Porta degli dei”, rappresenta la separazione dalle materialità terrene. Proprio come la natura in inverno, all’inizio del quale cade questo segno, il capricorno evoca lo spogliarsi ed il ritirarsi della materia, nonché il silenzio e la meditazione, tipici dei mesi invernali. Segno di terra, simboleggia il seme che, sottoterra, inizia la sua lenta e progressiva maturazione, fino a giungere alla “resurrezione” al mondo sotto forma di erba primaverile.

E’ sotto questo segno che il Sole si trova al solstizio invernale. In realtà questa é, come per gli altri undici segni dello zodiaco, una semplice convenzione, poiché (per effetto della precessione degli equinozi) già dal 60 a.C. il Sole «rinasce» nella costellazione precedente: il Sagittario. A partire dal 2100 invece questo fenomeno si verificherà nello Scorpione.

E’ una costellazione tra le più antiche, fu uno dei primi segni dello zodiaco,la sua stella più brillante Deneb forma con Vega e Altair il ben noto triangolo estivo.

Gli astri appartenenti alla costellazione del Capricorno, circa venti quelle che possiamo vedere a occhio nudo, sono facilmente rintracciabili disegnando (idealmente) una linea  a partire da Vega, la più luminosa stella della Lira, ad Altair dell’Aquila, tirando poi dritto verso meridione per un uguale porzione di cielo.    La stella più luminosa, Delta Capricorni, è chiamata Deneb Algedi, dalla parola araba al dhanab al jady, cioé «la coda della capra».
La testa della capra é costituita da Alpha Capricorni, ovvero Giedi o Algedi, «il capro»

Il Capricorno é un animale fantastico, costituito dalla parte anteriore di una capra e dal retro di un pesce. Nel mito greco una leggenda narra che Pan, insieme ad altri dei, stava facendo festa sulle rive del Nilo; improvvisamente comparve tra di loro lo spaventoso gigante Tifone e gli dei, terrorizzati, si trasformarono in varie forme e fuggirono via in tutte le direzioni. Pan si gettò nel fiume e prese la forma di un animale mezzo pesce e mezzo capra, così come viene rappresentato in molti antichi atlanti celesti.

Il pianeta Saturno è il governatore del Capricorno.

Saturno è il Signore del Karma. E’ il Guardiano della soglia, custodisce la porta dell’Iniziazione, pronto a mettere alla prova tutti coloro che si avvicinanano ad essa. Egli determina quelle crisi che vanno lette come ” opportunità” per accedere ad una consapevole libertà di scelta e ci danno la possibilità di comprendere le leggi cosmiche, delle quali è l’amministratore.

Saturno dona al Capricorno una mente acuta, un magnetismo forte e dinamico, e la capacità di creare quelle strutture e quei mezzi che gli danno l’opportunità di scalare la “Montagna Spirituale” che è il traguardo dell’uomo evoluto.

Egli dona la razionalità nell’affrontare la vita, il senso di conservazione, la concentrazione, la costruttività, regola gli ostacoli, le limitazioni, gli impedimenti, il Tempo, la morte.E’ in analogia con la pazienza, la saggezza, l’esperienza, la sapienza, la Storia.

Lo spirito olimpico di Saturno è Aratron che può trasformare qualsiasi organismo vivente in pietra in ogni momento. Può mutare il carbone in pietre preziose e le pietre preziose in carbone. Assegna spiriti familiari e favorisce la riconciliazione degli uomini con le forze sotterranee; insegna l’alchimia, la magia e la medicina, rivela il segreto dell’invisibilità, rende fruttifero ciò che è sterile e conferisce lunga vita.

L‘Arcangelo Cassiel è il dominatore della sfera di Saturno, custode del saggio Capricorno, ma ispira anche lo spirito amorevole della Vergine.

“E’ un Arcangelo molto antico perchè ha già realizzato il suo piano evolutivo in un’epoca lontanissima, guidando un’altra umanità sulla Terra. Soltanto i miti e le leggende narrano di quando gli Dei vivevano sulla Terra, in splendidi Templi, e l’umanità poteva ascoltare la loro voce e contemplarne il volto.

Poi le cose cambiarono, gli Esseri Immortali abbandonarono la Terra per trasferirsi in una dimensione meno violenta, più rarefatta. Sotto al suo dominio troviamo ciò che è custodito nel grembo della Terra: miniere, giacimenti, faglie telluriche. Conosce e regola i movimenti delle piattaforme di fuoco su cui galleggiano i continenti.

E’ considerato il Custode e l’Iniziatore del regno minerale, ne dirige e conserva l’energia, risvegliando-a al momento giusto. E’ portatore di saggezza, di introspezione e silenzio.

Custodisce il passato, le memorie delle grandi civiltà che si sono avvicendate sulla Terra. Sorveglia i siti archeologici, rivelandoli o nascondendoli, di epoca in epoca ai ricercatori. E’ il Signore del Tempo che scorre; in stretta collaborazione con Khamael ed Uriel; scandisce tempi emodi in cui il Piano Divino si manifesta. Attraverso e indicazioni di questa Triade, i custodi del Karma potranno decidere e programmare le nuove incarnazioni di tutti gli esseri viventi, selezionando tra le risultanze del karma passato, degli errori presenti e del Piano Evolutivo futuro…

E’ il tenero protettore degli anziani, di tutti coloro che volgono al tramonto della vita e, attraverso i Suoi messaggeri, li accompagna con dolcezza nel momento del trapasso, verso il giardino cintato su cui regna l’Arcangelo Azrael.

Cassiel è l’ispiratore di tutti coloro che lavorano con il passato ed il mondo sotterraneo: geologi, storici, archeologi, speleologi, vulcanologi, ma anche degli antiquari, dei minatori, degli orologiai, dei geriatri e di tutti coloro che si dedicano all’assistenza delle persone anziane.

Giuditta Gembech

Dedicato ad un capricorno che ha trasformato ed arricchito il mio percorso di vita: mia figlia Olivia

Illustrazioni di Evelyn de Morgan