* Ottimista? Pessimista? Realista? Materialista? Surrealista? Utopista? Scettico? Artista? Ma soprattutto sei un ottimista compiaciuto o un ottimista condizionato?

 

 

 

L’economista Paul Romer fa una distinzione molto interessante tra ottimismo compiaciuto, quello che prova un bambino che aspetta i doni di Natale, e l’ottimismo condizionato, il sentimento che prova lo stesso bambino quando desidera una casa sull’albero e realizza che se recupera del legno e delle corde può convincere gli altri bambini ad aiutarlo nella costruzione.

Trovo questa distinzione illuminante perché rivaluta il concetto di ottimismo troppo spesso accusato di offrire una visione distorta della realtà. I famosi “occhiali rosa”.

Se l’ottimismo compiaciuto è ingenuo, quello condizionato è una spinta all’azione, all’intraprendenza e alla ricerca della soluzione.

Il primo attende una soluzione dall’alto, il secondo crede di poter mettere in atto soluzioni concrete.

Fonte: Assunta Corbo

 

” Sia l’ottimista che il pessimista danno il loro contributo alla società.

L’ottimista inventa l’aeroplano, il pessimista il paracadutute.”

George Bernard Shaw

* E’ il momento degli inizi…Tredici per caso?

13 ALCHIMISTA

Il primo significato a cui si pensa è come numero della fortuna, soprattutto noi italiani per ovvie ragioni.
Il 13 è anche associato alla Morte tredicesima lama dei tarocchi, i due concetti non sono così separati come sembra in quanto il 13 indica cambiamento drastico che può essere sia in positivo che in negativo, così come la morte và interpretata come morte alchemica, morire a sè stessi per poi rinascere, come nei riti iniziatici.

Il 13 è’ composto da 1 e 3 per cui, l’Uno origine di tutte le cose, ha in sè il germe del principio non ancora formato, numero divino, sorgente di tutto ciò che esiste e che è.
Il Tre, che presenta le potenze attive dell’Uno e le porta alla realizzazione, è la conoscenza della completezza e della perfezione: i latini affermavano che “omne trinum est perfectum”.

Nella corrispondenza tra l’alfabeto egiziano e le lettere del nostro alfabeto, la 13° lettera è la M, con l’immagine della Civetta, il simbolo della ricerca nel buio , ricerca interiore.

Nell’alfabeto ebraico la 13esima lettera è la Mem (la lettera M dell’alfabeto latino), essa è legata all’acqua, rappresenta il rivelato ed il nascosto, ha un valore numerico 40, numero della purificazione, simboli legati al lavoro alchemico.

Il numero 13, nella sua riduzione teosofica diventa un quattro, 1+3=4 ma in una “ottava” superiore, è l’antico numero della completezza, associato alla fine di un ciclo: ci sono tredici mesi lunari in un anno; tredici sono i segni nell’astrologia celtica e di quella dei nativi americani e la nostra astrologia vede nello zodiaco 13 costellazioni, la tredicesima è il Serpentario od Ofiuco. Una ottava musicale cromatica è costituita da 13 suoni differenti (con il primo e l’ultimo uguali ma di altezze diverse).

Nella numerologia il 13 è l’Alchimista, numero karmico del 4, archetipo del Costruttore, (1+3=4), è correlato al mondo dei sensi e delle forme e contiene in sé il principio dell’ineluttabilità del cambiamento, il significato di questo concetto, è un monito a non aggrapparsi a ciò che non sostiene più l’evoluzione. Si evolve accogliendo gli eventi come strumenti di trasformazione, l’unica costante dell’esistenza è proprio il mutamento che avviene costantemente, attimo per attimo, atomo per atomo, per amore della vita; ciò permette alle forme ormai logore di lasciare il posto a quelle nuove. Il fenomeno della nascita e della morte, esprime un continuo dinamismo evolutivo, il cui scopo è il conseguimento della perfezione.

Il percorso del divenire avanza immutabile,
fintanto che il più piccolo filo d’erba abbia conseguito l’illuminazione,
fino a che ogni cosa vivente si sia reintegrata in ciò che è in essenza l’assoluto.
Wei Lang

Il 13 dunque ci parla di nuovi inizi, ci mostra che i vecchi sistemi sono giunti al termine per favorire le trasformazioni richieste, l’Essere Umano affronta la prova suprema della materia divenendo Alchimista,finalmente interpreta  il suo specchio e si riconosce nello spirito immortale.


http://www.visionealchemica.com/13-alchimista/

 

Ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla

(LAO TSE)

*Luna Nuova, Eclissi Solare Parziale In Cancro e Grande Trigono di Terra: dal cielo tante energie guidano a riflettere: Cosa voglio fare veramente? Cosa sento veramente?E c’è anche Plutone!

Luglio è un importante punto di svolta nel 2018, poiché segna l’inizio di una potente stagione di eclissi. 

La prima eclissi dell’estate e la luna nuova di luglio 2018 saranno insieme in  un’eclissi solare parziale nel segno del cancro 

Le eclissi creano potenti energie che raggiungono la nostra parte emotiva per cui la maggior parte delle persone tende a preoccuparsi ogni volta che  si avvicinano. 

L’eclissi di questo mese il 12/13 luglio (In Italia IL 13 luglio ) è la prima delle tre di questa estate, le due seguenti saranno il 27 luglio e l’11 agosto. Questi fenomeni riguarderanno l’asse Cancro-Capricorno, portando a sorpresa nuovi inizi e trasformazioni tra ora e il 2020.

Un’eclissi solare si verifica quando la luna si trova tra la terra e il sole, che viene anche indicata dagli astrologi come congiunzione Sole-Luna. In quell ‘ istante, la luna nasconde la luce del sole, che simboleggia uno stato di oscurità per tutta l’umanità. 

Ora, come esseri umani, di solito tendiamo a lavorare con ciò che abbiamo, e certo il nostro istinto non è quello di guardare oltre l’orizzonte,siamo creature abitudinarie e lavoriamo con ciò che ci viene dato. 

Questo è esattamente il momento da cui deriva l’energia dell’eclissi “che cambia la vita”. È quel momento in cui la luna nasconde l’energia solare , e che ci costringe ad esplorare territori sconosciuti e a prendere in considerazione nuove opzioni. 

Le eclissi solari rappresentano nuovi inizi e, nonostante la paura che deriva dal cambiamento, l’universo sa cosa è meglio per noi.

Dove hai il segno del Cancro nella tua carta natale? 

Il Capricorno si trova di fronte al Cancro nella ruota dello zodiaco, in quanto sono gli opposti l’uno dell’altro.

Ovviamente ogni tema natale è completamente diverso, quindi questa eclissi solare porterà esperienze diverse.per ognuno.

Tuttavia, il tema del Cancro-Capricorno rimane lo stesso: madre vs padre, emozioni vs realtà, conforto vs. responsabilità, ecc.

Come ho già detto, nonostante la nostra paura del cambiamento, questa eclissi ci aiuta a focalizzarlo . 

Quindi, se sei stato riluttante a cambiare o sei esitante a fare una mossa, questa energia potrebbe o meno stimolarti a farlo

Con l’eclissi solare in Cancro opposta a Plutone in Capricorno ci  stiamo trasformando (Plutone) sia fisicamente (sole) che emotivamente (luna).

Le modalità con cui avverra  dipendono da dove Cancro e Capricorno cadono nella tua carta natale. Una altra cosa interessante, è che Plutone  è retrogrado in questo momento. 

Siamo costretti a guardare dentro di noi e affrontare le nostre paure. 

Dove ti viene tolto il potere? Quale tuo comportamento pone limiti a ciò che vuoi veramente? Quali credenze che proprio non sono tue condizionano la tua vita e ti rendono sempre insoddisfatta?

Plutone retrogrado ci spinge a difenderci da noi stessi che siamo gli unici artefici della nostra realtà!soli,  e ci aiuta a superare i nostri  comportamenti limitanti.

E l’aiuto del cielo non finisce qui.

Contemporaneamente ci sarà un grande trigono di Terra tra Urano in Toro, Venere in Vergine e Saturno in Capricorno. 

In astrologia, l’elemento terra rappresenta stabilità, praticità e materializzazione. 

Con queste tre energie armoniose nel cielo, questo processo di evoluzione potrebbe portare  a risultati di sicurezza sul lungo termine. 

Ad esempio, Venere trigono Urano potrebbe innescare un interesse amoroso a sorpresa e ispirare nuovi modi eccitanti per portare piacere nella tua vita quotidiana. Parlando di amore, Venere trigono Saturno ispira impegno e relazioni durature. Questa energia ci rende più seri riguardo alle cose che amiamo. 

Ultimo ma certamente non meno importante, Saturno trigono Urano porta un reale cambiamento . Questa è una grande energia per nuovi progetti e interessi in generale. Urano porta il cambiamento e Saturno lo materializza.

(Liberamente interpretato)

Fonte : https://www.elitedaily.com/p/the-july-new-moon-2018-in-cancer-will-transform-you-inspire-you-to-step-into-your-power-9648559

* Quando il numero di scrittrici si dimezzò? ci sono anche notizie bizzarre!

Quando il numero di scrittrici si dimezzò ( ? )

Si è portati a pensare che, con la rivoluzione femminista, il progresso, il suffragio universale, almeno in ambito culturale si siano fatti dei passi in avanti, quando si parla di donne e letteratura.

Ci si aspetterebbe, rispetto ai tempi delle sorelle Brontë, un aumento dei personaggi femminili e delle scrittrici, ora più libere di esprimere se stesse.

E invece no.

Un gruppo di ricercatori delle Università dell’Illinois e di Berkeley (California), come riporta Journal of Cultural Analytics, ha analizzato 104.000 opere in lingua inglese, distribuite in 306 anni (dal 1703 al 2009), utilizzando un algoritmo atto a notare come la percentuale di scrittrici e scrittori si sia modificata nel giro di tre secoli.

Ecco un primo esempio:

grafico journal cultural analytics genere

Come si nota, la proporzione delle parole utilizzate per descrivere le donne è drasticamente diminuita nel periodo in cui ci si aspetterebbe una crescita, ossia da metà del diciannovesimo secolo fino alla metà del ventesimo;

fortunatamente poi la situazione inverte il suo ritmo nel 1970.

A ciò si collegano due dati importanti: nella prima metà dell’800 le scrittrici donne rappresentavano circa la metà degli autori di narrativa; un secolo dopo, sono scese a poco meno di un quarto; inoltre, mentre nella narrativa maschile i personaggi femminili tendono a occupare circa un terzo dei personaggi totali, nella narrativa scritta da donne la percentuale è paritaria.

journal of cultural analytics grafico

 

journal of cultural analytics grafico

Come si è arrivati, dunque, a questo drastico calo? I sociologi Tuchman e Fortin sottolineano che la narrativa dei primi anni del diciannovesimo secolo era dominata da donne, in quanto la scrittura di romanzi non prevedeva una carriera di alto livello: a scrivere romanzi erano perlopiù signore, che utilizzavano la scrittura come passatempo, senza ricavarne granché: per gli uomini, dunque, l’attività non aveva ancora guadagnato un particolare interesse.

Un altro degli aspetti interessanti è l’utilizzo di singole parole per personaggi femminili o maschili, da parte di scrittrici e scrittori. “Leggere” è un’azione che pare essere comune sia a personaggi maschili, che a personaggi femminili, ma mentre i maschietti “ottengono”, le femminucce “sentono”.

journal of cultural analytics grafico

Discorso analogo con parole che riguardano la sfera del sentimento e dell’astrazione, di genere femminile nel diciannovesimo secolo. “Cuore”, “spirito”, “mente”, “anima” (ma anche “sospiri”, “sorrisi”, “lacrime”) sono parole maggiormente associate a personaggi femminili. Bisognerà aspettare Wuthering Heights per avere un personaggio maschile di cui esprimere l’interiorità, complessa e tormentata.

journal of cultural analytics grafico

Curioso è anche vedere come uomini e donne dimostrano diversamente, nel corso degli anni, l’allegria: le donne “sorridono” e “ridono”, gli uomini “sghignazzano” o “ridacchiano”: a vedere il grafico, sembra che agli uomini non fosse concesso sorridere.

Il lavoro di Raymond Chandler è stato preso a esempio, in quanto associa al sorriso maschile una sensazione di inquietudine o disprezzo, come a voler sempre sottolineare che, quando un uomo sorride, sta solo mostrando i denti.

C’è un’ultima parte interessante da sottolineare, analizzata dal Guardian in un articolo su questo argomento: 

Kate Mosse, scrittrice e fondatrice del Women’s Prize For Fiction, ha dato la sua spiegazione al fenomeno, partendo da una considerazione proprio riguardante il premio: la maggior parte dei libri vincitori avevano un protagonista maschile.

Kate nota che “le donne sono più libere ai tempi di Jane Austen o Mary Shelley o Ann Radcliffe, ma poi i valori vittoriani prendono il sopravvento. Non appena la critica ha avuto una certa importanza, i contributi delle donne vengono calpestati dagli uomini La stessa cosa succede in altri ambiti artistici, come ad esempio nella musica”.

 

 

 

Ma dal 1970 molto si è mosso…e quanto !…o no?

 

Quindi per questa prossima estate, vi invito a leggere sotto l’ombrellone libri scritti da donne e vi invito a raccontarci chi avete letto, se conoscete la vita dell’autrice, se vi piace il titolo o ne avreste scelto un altro, vi invito a fare pubblicità alle donne che scrivono.

…sebben che siamo donne

https://www.illibraio.it/scrittrici-ricerca-733978/

Perché il talento c’è, ovvero esiste una questione femminile in letteratura?

* La buona notizia del venerdì: Ci piace leggere in gruppo…in tutto il mondo e in tutti i modi di comunicazione!

Spopolano i gruppi di lettura: in libreria, nelle biblioteche, sui social e in luoghi inusuali

Se ne parla sempre di più: crescono anche in Italia i gruppi di lettura. Ecco, da Nord a Sud, alcune delle realtà per chi volesse entrare in un bookclub: dagli incontri organizzati da istituzioni come i Circoli dei lettori, fino ai gruppi di lettura online, passando per le librerie indipendenti e le biblioteche, fino a quelli ospitati in luoghi inusuali…

Prendere parte a un gruppo di lettura è un’attività che sempre più lettori abbracciano, anche in Italia. Mossi da curiosità, ma anche dalle esperienze degli amici, si incontrano con altre persone per discutere di un libro. Esistono numerose occasioni per unirsi a un gruppo di lettura, tanto più ora che internet ha pensato a sdoganare alcuni pregiudizi sui bookclub.

Da Emma Watson a Florence Welch, passando per Kim Kardashian, sono tante le star e le influencer che consigliano libri online e li discutono con i loro follower. E anche in Italia non mancano i gruppi di lettura che uniscono grazie alla rete, come Il Club del Libro, nato nel 2009, che ruota attorno a una community che commenta e recensisce ogni mese un titolo diverso, oltre a incontrarsi su Skype.

Esistono anche gruppi di lettura attivi sui social, ma che si incontrano anche dal vivo in città italiane, come il Bookeater Club del blog Zelda was a writer. O il bookclub nato su Medium e Facebook, BOOK/MONTH.

Presente online, ma soprattutto offline, è il BookClub dell’editore Zandegù che si incontra nella sede della casa editrice torinese. E gli esempi potrebbero proseguire.

Da Nord a Sud, biblioteche e librerie restano, però, i luoghi prediletti da molti lettori, tanto che sono davvero numerosi i gruppi di lettura ospitati in queste strutture. Impossibile segnalarmi tutti!

Sono quasi 500 solo i bookclub registrati al sito della Rete dei gruppi di lettura, che raccoglie segnalazioni sui gruppi (soprattutto quelli ospitati dalle biblioteche) in tutta Italia e permette ai lettori curiosi di trovare quello più vicino a casa.

Il gruppo di lettura della biblioteca Jorge Louis Borges di Bologna ricorda che alla base di ogni bookclub “non vi è il libro, ma quello che si condivide come lettori”. Dal capoluogo emiliano Milano, dove le librerie indipendenti Open e Verso ospitano, rispettivamente, l’Amy’s English Bookclub e il Versobookclub. 

Sempre per restare a Milano, dove i club del libro in libreria sono numerosi, abbiamo da poco raccontato il caso della Libreria Il Convegno. Impossibile, come detto, elencare tutti i bookclub presenti…

Anche istituzioni culturali come il Circolo dei Lettori di Torino – realtà unica al mondo – dedicano ampio spazio ai bookclub, sempre molto frequentati. Il Circolo sabaudo addirittura ospita più gruppi durante la settimana: due in inglese, uno in tedesco, uno in francese, uno dedicato alla lettura ispanica, un altro al mondo femminile, uno perfino ai libri sul cibo… Per tornare a Milano, anche il Circolo dei Lettori Laura Lepri ospita incontri di discussione e lettura. A Roma, invece, si può prendere parte, tra gli altri, al gruppo di lettura del Circolo della Letteratura Barbara Cosentino.

Interessante anche il progetto BeBookers, ideato da Marianna Albini e Leonardo Merlini, che organizzano “occasioni creative e divertenti per parlare di libri” (serate, aperitivi, cene, giochi…). Sul sito i prossimi appuntamenti in calendario.

Infine ci sono gruppi di lettura che si incontrano in luoghi inusuali, come ad esempio Bookies&Cookies ospitato in un bed&breakfast di Bologna e Teste di medusa che si incontra alla guest house Portmanteau a Torino per discutere con le libraie indipendenti della città il significato di “letteratura femminile”.

https://www.illibraio.it/gruppi-di-lettura-italia-555144/

* Elogio della stanchezza

 

La tua stanchezza ha dignità!

Non cercare di patologizzarla o cacciarla via, perchè contiene grande sapere, e anche guarigione.

Hai compiuto un lungo viaggio dalle stelle a qui.

Inchinati davanti alla tua stanchezza ora, non combatterla più.

Non c’è vergogna nell’ammettere che non puoi andare oltre, ora.

Anche i più coraggiosi hanno bisogno di riposo.

Un grande viaggio ancora ti aspetta.

E ti serviranno tutte le tue risorse.

Vieni e siedi al fuoco della Presenza.

Lascia che il corpo si riposi dal vento, cadi nel silenzio ora.

Dimentica il domani, lascia andare il viaggio che verrà, e affonda nel calore di questa serata.

Anche la più grande avventura è nutrita dal riposo nel suo profondo.

La tua stanchezza è nobile, e contiene potere di guarigione…

se soltanto tu potessi fermarti e ascoltarla…”

~ Jeff Foster

* La (buona) notizia del venerdì: In Arabia Saudita finalmente le donne possono guidare (?)

Fino a pochi giorni fa un solo paese al mondo non permetteva ancora alle donne di guidare l’auto: l’Arabia Saudita.

Come annunciato da repubblica.it, il 5 giugno 2018 sembra essere una data storica importante per il regno dell’Arabia: sono state consegnate le prime dieci patenti di guida alle prime dieci donne.

Il verbo “sembrare” è consapevolmente utilizzato per esprimere due visioni contrastanti: una scettica per cui la conquista della patente non vuol dire conquista della libertà; l’altra propositiva secondo cui l’evento rappresenta un passo verso l’autonomia e una forma di indipendenza.

La rimozione del divieto è arrivata dopo anni di ribellioni da parte di attiviste incarcerate e zittite a suon di frustate (10 frustate per colei che decideva di correre il rischio di mettersi alla guida).

 

Una vita, quella delle donne arabe, schiacciata da carichi di misoginia ed anacronismo. Esiste ancora una sorta di inverosimile “apertheid”, una segregazione ed una discriminazione nei confronti della figura femminile costretta (fortunatamente ancora per poco) a farsi accompagnare da autisti o parenti maschi oppure, dal 2013, spostarsi in bicicletta soltanto in aree designate. 

Il divieto non era nemmeno regolato da una legge, fu introdotto nel 1990 in maniera piuttosto informale con una fatwa (Dispensa fededegna e vincolante emanata da un’autorità religiosa sciita. Nel diritto islamico, corrisponde ai responsa del diritto romano) del Gran Mufti, cioè l’autorità religiosa wahhabita più anziana ed influente in Arabia Saudita e solo successivamente ha preso valore politico.

Ma (purtroppo o per fortuna?) ad un certo punto entrano in gioco gli interessi politici ed economici, e il giovane principe Mohamed Bin Salman sembra aver realizzato che l’altra metà della popolazione, costituita dalle donne, va considerata e motivata a partecipare alla vita pubblica in qualche modo.

La consegna delle patenti di guida è avvenuta inaspettatamente in anticipo rispetto alla data stabilita. Il governo Saudita ha annunciato che le donne che riceveranno la patente la prossima settimana saranno più di 2mila.

Un buon passo in avanti certo, se però di contro non ci fossero altri millemila retrogradi divieti: le donne saudite non possono frequentare le scuole superiori, viaggiare all’estero, non possono pregare insieme agli uomini e possono riunirsi solo in luoghi dedicati esclusivamente a loro, per non parlare dell’obbligo di indossare il velo.

In Arabia Saudita la donna può esercitare le sue funzioni sociali e giuridiche soltanto se accompagnata da un uomo, senza quest’ultimo assume valenza di un minore, infatti non può sottoporsi a specifiche procedure mediche senza il permesso del suo tutore maschio (che sia il padre, il marito, il figlio o il fratello…).

Se dunque non esistessero restrizioni peggiori e al limite dell’assurdo, allora sì, potremmo sbilanciarci e parlare di successo, conquista, avanzamento verso la libertà di una donna ancora forzatamente chiusa in se stessa.

 

 

Con la salita al potere di Mohammed bin Salman ci sono stati anche altri cambiamenti, come l’organizzazione di concerti dal vivo e l’apertura di cinema, ma ogni piccolo passo apparentemente positivo va sempre in contrasto con tutto il resto.

Le politiche governative continuano ad essere autoritarie e restrittive, Salman ha accentrato su di sé tutto il potere liberandosi di diversi rivali politici, ad esempio soltanto due settimane fa sono stati arrestati, senza motivazioni  concrete, sette attivisti che lottavano per i diritti delle donne.

Insomma, voi credete sia tutta solo un’illusione di libertà o qualcosa sta davvero cambiando?

http://www.inforicambi.it/donne-motori/arabia-saudita-patente-di-guida-alle-donne_15265.html

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/21/news/donne_guidare_arabia_saudita_volante_imam_quarto_di_cervello-176125282/

 

Care donne…

ma siamo nel 2018 e consideriamo questa una grande conquista dei diritti delle donne?

Si parla ancora di diritti dell’uno o dell’altro sesso?

Si parla ancora di doveri e di ruoli predeterminati?

Per quegli uomini la donna è ancora un possesso?

O un essere umano che gli vive accanto consenziente e non obbligata?

Sono più rispettosi gli animali delle loro compagne!

E poi avete letto le condizioni per far valere questo “ permesso di guidare”?

E’ sempre subordinato alla concessione di un autorità maschile e solo in ambienti riservati alle donne

mi vergogno di considerare questa una buona notizia!

Ma dove siete care donne!