* Buon Ferragosto !

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BUON FERRAGOSTO!

* La Luna sarà piena nel segno dell’Acquario … e intanto molte altre energie si attivano e si confrontano nell’universo…del resto tutto si si muove e cambia continuamente insieme a noi…

Giovedì 15 alle 14:31 la Luna del Grano sarà Piena sotto al segno dell’Acquario.

 


La Luna in Acquario favorisce l’accrescimento delle proprie conoscenze in ambito energetico ed è propizio per le intuizioni e premonizioni. Acquario è domicilio del severo Saturno e sappiamo che Saturno non è un pianeta facile: accordato alla Luna può portare malinconia e agitazione.

Per contro Acquario stimola l’originalità e la stravaganza artistica, le idee brillanti e le innovazioni.
Chi è del segno dell’Acquario o ha ascendente in Acquario o la Luna nel segno risentirà molto di questi influssi. In genere chi ha Acquario presente nel proprio tema si vive molto bene queste Luna nel segno.
La Luna Piena è il momento di massima apertura ed espansione dell’astro notturno.
Corrisponde nel femminile all’archetipo della Madre che è legato al momento ovulatorio, quei giorni in cui siamo spinte a prenderci cura, ad accogliere, a far stare bene chi abbiamo intorno.
Chi in questi giorni è nel periodo ovulatorio, sentirà particolarmente la voglia di dedicarsi all’altro, di perdonare, di comprendere, di accogliere.


La Luna del Grano corrisponde alle antiche feste del raccolto.
Il grano è maturo nei campi e può essere tagliato per farne del pane, fonte di sostentamento e abbondanza.

Inoltre la Luna Piena è il momento di più alta intensità energetica, quindi se integrate e convogliate queste forze possono aiutarci molto nel nostro percorso di realizzazione personale e spirituale.


Questa Luna cade in III casa.
La terza casa è l’ambiente circostante immediatamente vicino a noi e come lo viviamo, è la casa dei fratelli, degli amici più cari e dei colleghi di lavoro, della socievolezza e del nostro modo di esprimerci e di parlare.

La nostra apertura verso il prossimo, sotto una Luna in Acquario in III casa, prende le tinte di estroversione e originalità tipiche del segno.

Manteniamo la sensibilità e l’intuito lunare per diventare più allegri: impariamo a fare ridere la gente!

Come sempre chi ha la Luna in Acquario in III casa o è del segno dell’acquario o ha acquario in ascendete, vibrerà maggiormente con queste caratteristiche.

E nel frattempo cosa succede nel cielo?

 

Mercurio è passato dal Cancro al Leone, Giove in Sagittario è tornato diretto e Urano in Toro retrogrado.

Mercurio governa il nostro modo di pensare e comunicare.

Questo Mercurio abbandona le tinte struggenti e sensibili dell’acqua del Cancro per entrare nel focoso Leone. Il pensiero si fa regale, altisonante e così il nostro modo di parlare. Mercurio in Leone pensa in grande e non si accontenta: riconosce quale è il meglio per sè e lo persegue. Sono giorni propensi per parlare in pubblico, per esternare con passione sentimenti ed emozioni.

Ovviamente attenzione a non esagerare con il pensare troppo in grande: mantenete la consapevolezza dei vostri limiti reali e state attenti a non diventare troppo offensivi se discutete con qualcuno.

Amici che come me avete Mercurio in Leone o siete del segno del Leone o avete l’ascendente nel segno, sappiate che in queste ore questi influssi saranno molto intensi: nel piacevole e nel meno piacevole, quindi come sempre sfruttate il buono e moderate il meno buono.

Giove in Sagittario torna diretto: evviva!

Giove in Sagittario è nel suo: sa come godersi la vita, viaggia, si sposta, prende spunto per tante cose nuove da fare e per creare, inventare, divertirsi.

Giove in Sagittario nei giorni vicini alla festa di Ferragosto promette divertimento e gioia!

I fortunati che hanno Giove nel segno del Sagittario in questi giorni faranno davvero festa!!! Così come chi ha Sagittario nel segno o nell’ascendente.

Urano in Toro da Diretto diventa Retrogrado e ci lascia respirare.

Urano in Toro scuote le nostre certezze, il radicamento, la solidità: nella sua fase retrograda cessa tutte queste attività e per un po’ ci lascia riposare.

E chi ha Urano in Toro o Toro nel segno o nell’ascendente ne sa qualcosa!

La carta dei Tarocchi estratta per questa Luna Piena è ancora il Matto, che è uscito anche per la Luna Crescente.

Il Matto ancora non è strutturato per avanzare in modo utile, ma ha in sè il giusto entusiasmo, la giusta spinta e la giusta “follia” che servono per iniziare. Questa carta dice: mantenete l’obbiettivo ma non partite ancora. 

 

Il fiore di Bach per questa Luna è Water Violet, l’acqua di violette, che insegna a condividere con umiltà e saggezza.

Le pietre consigliate sono il cristallo di rocca, il turchese e l’acqua marina.

https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2019/08/luna-del-grano-in-acquario-il-raccolto.html?fbclid=IwAR2Xq4XjgoPW4sUCvQduNAQgGIbtAfhdLTLcQLZJLygFnguXhEgAv1ZIxBE

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

Tutto si muove e si rinnova, muta ciclicamente, il Cielo è sempre lì a mostrarci il cammino come un libro aperto e i pianeti e le stelle e le galassie sono compagni di viaggio nell’evoluzione.

* Esserci ! Come possiamo altrimenti pensare di cambiare il mondo?

 

Le cose stanno diventando sconvolgenti, tra gli incendi che spazzano via tutto, e lasceranno aperti varchi dove nessuno è mai passato prima a memoria d’uomo; il vento solare arrivato oggi in contatto con la Terra, che rende l’aria rovente; il ghiaccio che si scioglie ovunque liberando nell’etere informazioni rimaste in custodia per eoni.

Il corpo è stanco, si diceva ieri. Certo, come può essere altrimenti? Siamo attraversati da fenomeni a cui non abbiamo mai assistito.

Tutto è rovesciato, può essere altrimenti? Siamo Figli dei Tempi.

Ogni anima incarnata ora ha esattamente scelto di essere qui per essere testimone, custode, facilitatore, protagonista, spettatore, di questo passaggio incredibile.

Ognuno rimanga in ciò che si attiva spontaneamente, perché lì c’è il dono, nonostante tutto: nonostante la disperazione, il senso di impotenza, la sofferenza e la compassione.

Sapevamo che ci stavano aspettando momenti importanti.

Ci siamo.

Attiviamo la preghiera dentro. Diventiamo preghiera, diventiamo compassione, agiamo il cuore, muoviamoci con la delicatezza che vorremmo il mondo avesse.

Il Serpente Rosso Cristallo ci ricorda che ogni umano è una potente bomba piena di energia di guarigione. Si chiama Kundalini ed è la spinta di ogni cuore nel raggiungere la sua massima manifestazione, quando tutto diviene possibile solo perché siamo Vita.

Allora, anche se tutto intorno sembra crollare e i punti di riferimento sembrano cadere, dove siamo arrivati noi in tutti questi anni di percorsi di auto-scoperta e di consapevolezza?

Dove sono andate a finire le informazioni collezionate durante seminari, esperienziali, viaggi sciamanici?

Il Tempo è Ora per integrare e muoversi sulla base delle tonalità che emanano dalla Voce Interiore.

Vogliamo pregare? Diventiamo preghiera, agiamola in ogni momento, non importa se sincronizzati, lo saremmo senz’altro! Produciamo dentro le condizioni che ci auguriamo di vivere fuori.

Come possiamo altrimenti pensare di cambiare il mondo?

In-formo la realtà emanando frequenze armoniche di puro amore, captando nell’etere la Fonte da cui si originano le vibrazioni della Vita.
Gli esseri umani hanno questo potere. E’ la specializzazione creativa che ci e’ propria in qualità di autori firmatari di una commedia chiamata “esistenza sulla Terra”.

Fa parte del gioco.

Quindi, avendo scelto in qualche grado di farlo, di esserci, facciamolo nel modo migliore possibile.

Sta tutto a noi.

Come vogliamo che sia scritta la sceneggiatura del nostro film? C’è forse qualche capitolo da riscrivere?

Il regista si trova ad un livello profondo in noi, il Se’, le battute sono fornite dall’anima, la personalità e’ l’attrice.

La consapevolezza e’ la possibilità di osservare tutto lasciando che sia.

La leggerezza e’ una compagna fondamentale e l’amore il fine. 

Stefania Marinelli

* 10 Agosto:nella notte il cielo si accende di stelle cadenti…rugiada di fuoco…lacrime di angeli…Tutti con gli occhi in sù ad esprimere un desiderio…

Ogni anno nelle luminose notti estive, lontano dalle luci della civiltà, capita di notare nei cieli delle scie di luce che sembrano caderci addosso… vicine…lontane… appaiono improvvisamente e scompaiono nel blu profondo…ardono un istante di luce vivissima e poi si spengono, simili, secondo Dante, a ” stella che tramuti loco “…

stelle cadenti… gocce d’oro scaturite da un’anfora di luce infranta… rugiada di fuoco…lacrime di angeli diceva un antico poeta cristiano…

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Lacrime di San Lorenzo furono chiamate dai cattolici di Irlanda le stelle filanti che cadono in grande quantità nella notte di San Lorenzo, la celebrata notte del 10 agosto.

La tradizione vuole che le lacrime di Lorenzo arso vivo sulla graticola vagano nel cielo senza pace fino a quando non cadono sulla terra la notte in cui il Santo è festeggiato.

” San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.”

In questa notte, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Di miti e leggende sulle stelle cadenti ce ne sono molti.

Ma nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni nel cielo, erano considerate segni infausti.

“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale
oh! D’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”

Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati.
Gli astrologi cinesi, che nei loro annali hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo avanti Cristo, non avevano dubbi che a temere il peggio dovessero essere i governanti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi avvenuti in coincidenza con quelli che oggi sappiamo essere sciami meteorici ricorrenti”.

Tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo, riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne seguirono furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.
Nel medioevo, la scia luminosa causata dalla caduta delle stelle è stata messa in relazione con il viaggio dei defunti, come un movimento ascendente, discendente o semplicemente di mutamento di luogo, compiuto dalle anime dei trapassati.

Plinio, Rutilio Palladio e Marcello connettevano la caduta delle stelle: il primo con quella dei calli (Naturalis Historia, 28); il secondo con quella delle verruche (Opus agricolturae) ed il terzo la considerava vantaggiosa per la cura delle malattie degli occhi (De medicamentis).
Nell’antica Sparta, invece, la visione di una stella cadente aveva per così dire un significato “politico”. Accadeva, infatti, che ogni nove anni i magistrati sorveglianti scrutavano il cielo. L’eventuale caduta di una stella era interpretato come segno sfavorevole degli dèi nei confronti del Re, che veniva deposto.

L’aspetto religioso appare in diverse tradizioni.
Nella letteratura dell’antica India, le stelle cadenti sono paragonate a demonesse dai capelli discinti.
La più recente visione degli indù pare sia quella di ritenere, ogni stella cadente, un’anima che ridiscende sulla terra per reincarnarsi.
In Europa si parla delle stelle cadenti come d’anime che, liberate dalle sofferenze del purgatorio, chiedono all’osservatore la recita di un “Padre nostro”.

Nella Mesopotamia, l’interpretazione data alla comparsa delle stelle cadenti era legata, nella sua positività o negatività, alla direzione .
Nel libro dello zodiaco dei Mandei dell’Iraq, (setta gnostica ancora esistente) si legge, tra l’altro, che la caduta di una stella da ovest verso est non porterà pioggia in tutto l’anno, presagio dunque di siccità certamente diffuso in molti miti legati alle stelle cadenti.

Gli antichi abitanti dell’Iran all’epoca in cui era praticata la religione zoroastriana, ci hanno tramandato un bellissimo mito, dove si descrivono le malevolenze delle stelle cadenti e la loro sconfitta per mano del dio Tishtrya, in altre parole

Sirio nella costellazione del Cane Maggiore.

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La credenza risale ad un periodo compreso tra il X secolo a.C. ed il VII secolo d.C.
In quel tempo, le genti dell’Iran credevano che la vita del cosmo fosse dominata dalla contrapposizione tra il principio dell’ordine cosmico e della verità (asha) ed il principio del caos e della menzogna (druj)

Secondo la cosmologia zoroastriana, infatti, l’ordine cosmico è rappresentato dalle stelle fisse, la cui luce si contrappone a quella del Maligno.

Queste stelle erano considerate come divinità minori ed erano poste nel cielo più basso, mentre il Sole e la Luna erano collocati nei cieli superiori, più vicini al paradiso.
Il movimento disordinato ed imprevedibile delle stelle cadenti, indusse gli zoroastriani a credere che esse appartenessero alla schiera delle forze demoniache scagliate dal maligno per produrre siccità e per sconvolgere l’ordine armonioso del cielo.

Così, proprio alle stelle cadenti assegnarono il nome di “streghe”

Il compito di sconfiggere le streghe e proteggere gli uomini fu attribuito a Sirio: sotto le sembianze del dio Tishtrya, l’astro si armò per combattere una duplice battaglia, la prima in cielo e la seconda in terra.
I versi dell’Avesta, il libro sacro degli zoroastriani, catturano lo splendore di Sirio paragonandolo ad una freccia scagliata dal più bravo arciere dell’universo. Tali sono la sua rapidità e la sua precisione che le forze demoniache delle stelle cadenti, si ritirano in una fuga disordinata. Vittorioso, il dio può finalmente annunciare con orgoglio la definitiva sconfitta dell’armata delle tenebre.

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In Irlanda si crede che le stelle cadenti siano lacrime delle fate: in ogni villaggio, si coltiva l’usanza di lasciare sempre alle Fate un posto apparecchiato a tavola, affinché continuino ad amare e proteggere la casa.

Si crede inoltre che le buone Fate si affezionino particolarmente ai fiori, ai bambini, agli animali, al bestiame e tengono lontani i pensieri cattivi generati dall’invidia e i sortilegi delle streghe.

Le famossissime Perseidi, saranno attive nelle notti tra il 10 Agosto (San Lorenzo) e il 12 Agosto (notte del massimo).

Inoltre gli studiosi del settore hanno previsto che l’anno in cui la pioggia di stelle cadenti sarà molto copiosa sarà il 2126. Quindi si presume che anche ci saranno altrettanti desideri.

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia… tutte le stelle…

Del resto:

” Quando desideri qualcosa tutto l’universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.” Paolo Coelho

 

* 5 agosto 1981: Ci sono anche buone notizie da ricordare per continuare a cambiare il mondo

Era il 26 dicembre, una sera fredda del 1965.

Ad Alcamo le strade sono quasi deserte.

Franca Viola, bellissima diciottenne, figlia di una coppia di contadini, pensa al suo futuro, sogna.

Ma il futuro è già dietro l’angolo.
Filippo Melodia, mafiosetto del luogo, si è invaghito della ragazza, ma da lei ha ottenuto solo un rifiuto.

Quella sera, decide di rapirla. Una “fuitina ” così si chiama da quelle parti. Ce ne sono state tante, prima: tutte concluse con il cosiddetto ‘matrimonio riparatore’.
Melodia rapisce Franca, fa prevalere la forza.

Poi, con prepotenza, non ottenendo dalla ragazza il consenso alle nozze, dopo la violenza sessuale, fa leva sul padre. Lo minaccia, persino, per ottenerne un sì alle nozze.


Ma lei disse no a quel matrimonio, disse no per il motivo più vecchio del mondo: voleva scegliere l’amore e non voleva acconsentire a una scelta, che la legge italiana consentiva e che avrebbe per sempre limitato la sua libertà.

Lei fu la prima a ribellarsi.

Il 26 dicembre 1965 fu un bel giorno, il giorno in cui, grazie a una donna, tutte le altre donne dopo di lei hanno potuto dire no alla violenza ideologica e patriarcale*

Non fu un gesto coraggioso. Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi ragazza: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sé. Oggi consiglio ai giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l’ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo guardando semplicemente nei loro cuori”

Per merito suo venne il 5 agosto 1981, giorno in cui venne eliminato per sempre il delitto d’onore col suo carico simbolico.

Tanto ci volle per cancellare l’infamità del “delitto d’onore” ma anche del “matrimonio riparatore” in Italia.

Fu il Parlamento Italiano ad abrogare la rilevanza penale della causa d’onore”, una disposizione tremenda, retriva e umiliante specialmente per le Donne che ne erano le prime vittime.

Si trattava di un residuo legislativo” del Codice Rocco (anni Venti), in vigore dal Fascismo, e in forte contraddizione con il Nuovo Diritto di famiglia e il divorzio, vigenti da tempo nella legislazione italiana.

Grazie a Franca Viola.!

Con questo suo gesto di grande coraggio e dignità, aprì la via alla crescita civile e alla emancipazione delle donne italiane.

Senza il suo coraggio chissà quanto altro tempo avrebbero dovuto aspettare le donne per vedere garantiti i loro diritti. 

In molte imitarono la sua scelta fino a quando l’articolo del Codice penale fu abolito.

 

Grazie ai genitori che l’hanno aiutata e sostenuta senza mai piegarsi.

https://www.facebook.com/casaintdelledonneroma/posts/2884755728216497

 

Sebben che siamo donne

* La buona notizia del venerdì: A Pechino e a Istambul lo fanno già! Ora anche a Roma si può!

A Roma il biglietto della metro si acquista con le …bottiglie di plastica!

+Ricicli +Viaggi

 

 

Ne bastano 30 per avere diritto ad un titolo di viaggio.

Nella metropolitana di Roma arrivano i distributori automatici che permetteranno ai passeggeri di viaggiare gratis riciclando la plastica. La Capitale segue, dunque, l’esempio di altre metropoli come Pechino e Instanbul dove il biglietto della metro si “paga” con le bottiglie di plastica.

L’iniziativa di raccolta incentivante tutta capitolina si chiama “+Ricicli +Viaggi” ed è stata lanciata da Atac per la prima volta in Italia.

Ma come funziona? Basta inserire in un’apposita macchina una bottiglia di qualunque formato, purché in plastica, per ricevere un bonus automaticamente versato nel borsellino virtuale dell’app B+.

In questo modo si potranno accumulare punti e con essi, acquistare titoli di viaggio già a partire dai 5 minuti successivi al conferimento, ma solo se si utilizza l’app di B+, il servizio di #Atac che permette tramite le App MyCicero e TabNet di acquistare ed utilizzare i titoli del trasporto pubblico di Roma.

Un modo per invogliare le persone non solo a riciclare ma anche ad affidarsi al canale mobile.

Ma quante ne serviranno, di bottiglie, per acquistare un singolo biglietto del trasporto pubblico? Esattamente 30!

Le macchine che riciclano le bottiglie sono state installate da Coripet nelle stazioni romane di Cipro Metro A, Piramide Metro B e San Giovanni Metro C.

L’iniziativa durerà per 12 mesi perché è in via sperimentale, dopodiché a seconda di come andranno le cose, si deciderà se proseguire.

A finanziare gli ecobonus erogati durante tutto il periodo saranno i partner MyCicero e TabNet.


Inoltre tutte le bottiglie di plastica raccolte saranno trasformate in nuove bottiglie contribuendo così all’economia circolare.

Insomma, una bella iniziativa che speriamo funzioni, anche perché entro il primo gennaio 2025, secondo quanto stabilito dall’Unione Europea, entro il 2025 il 77% dei contenitori di liquidi in pet dovrà essere raccolto e le nuove bottiglie andranno prodotte con il 25% di plastica riciclabil

https://www.greenme.it/muoversi/trasporti/atac-roma-riciclo-bottiglie-plastica-biglietto-bus/?fbclid=IwAR38k5zE-wx70RVbka-D6gWNOHncMlpHjkfoqBiyry-8SqqYpO7IemJ2aRs

https://www.06blog.it/post/157093/riciclo-della-plastica-sconti-sulla-spesa-per-ogni-bottiglia-consegnata-al-supermercato

http://garbatella.romatoday.it/ardeatino/montagnola-macchinetta-ricicla-plastica.html

* Che c’entra il Papa con l’eclissi di Luna Piena in Capricorno

Questa è la lama dei Tarocchi estratta per questa eclissi di Luna Piena in Capricorno del 16 luglio 2019.

Riassumiamo: l’eclissi porta ombre sulla Luna, intralci e intoppi.

Il Capricorno gestisce la materia e quindi regala a questa Luna tutta la tensione e il bisogno di concretizzare. Bisogno che probabilmente resterà insoddisfatto perchè l’eclissi non favorisce la realizzazione.
E allora cosa c’entra il Papa?
C’entra eccome !!!
Il Papa è l’uomo risvegliato che ha smesso di cercare il suo appagamento nelle questioni mondane.
Come emblema del piano spirituale la sua realizzazione non sta nella relazione di coppia, nel lavoro, nella ricchezza o nel successo.

Questo è il consiglio che i Tarocchi ci danno per questi giorni.
Smetti di affannarti per le cose del mondo, che tanto adesso non è tempo buono per realizzarle.
Entra dentro di te, oltre ai pensieri confusi, alle emozioni distorte e trova quel tuo centro che resta solido quando tutto il resto crolla.
Cerca quello spazio di silenzio dove c’è solo pace, quel momento di equilibrio che svela che tutto è effimero, che tutto muta, tutto si evolve, tranne quel granello di sabbia al centro del tuo cuore.
Infinito ed eterno.
La connessione con il mondo spirituale e la forza che ne deriva dimora in questo centro.
Il Papa non ha più bisogno di nessun riconoscimento esterno, di nessuna compagnia, di niente.
Ha in sè stesso tutto quello che gli serve per restare in equilibrio.

Negli Arcani il Papa cade tra l’Imperatore e gli Amanti.
Nel percorso dei Tarocchi rappresenta quindi quel momento dell’evoluzione personale ed umana in cui ci siamo già dedicati alle questioni della materia ( con l’Imperatore ) e abbiamo nel passato già vissuto situazioni in cui gli aspetti materici e pratici della vita ci hanno sorriso.
Questo può essere accaduto da poco tempo o anche anni prima.
Ora invece dobbiamo dedicarci al lato introspettivo e spirituale dell’esistenza.
Dobbiamo imparare a stare bene da soli.
Dobbiamo imparare ad accettare le sconfitte, le perdite e le difficoltà, restando coerenti con i nostri principi e trovando dentro di noi quella felicità e quella stabilità che continuiamo a cercare fuori.
Quanto tempo ci vorrà?
Se siete sensibili alle energie lunari potrebbe bastare anche solo questa eclissi.
Quando la Luna tornerà a splendere totalmente nel cielo potreste già iniziare un processo di rinascita.
Questo è il regalo che portano con loro tutte le ombre, tutte le morti, tutti i dolori.
Vivetevi anche la disperazione, il dolore e la solitudine.
Non abbiatene paura.
Più profondamente morite, più profondamente avrete la possibilità di rinascere, ritrovare quel punto di inizio che ha in sè tutto il potere creativo e fecondo dell’universo.
Quel centro che sta con voi e che è voi!
Dopo seguiranno gli Amanti: la scelta.
Una scelta che sarà consapevole, lucida e felice.
Una scelta nell’amore verso voi stessi e verso gli altri.

Cara anima…

Tutti dicono di volere un mondo migliore, e si lamentano, puntando il dito conto gli altri: il compagno, il marito, la moglie, la sorella, il capo, la collega, il vicino di casa, i politici, gli immigrati. Ma tutto comincia dal singolo individuo. Nessuno è colpevole di niente. E tutti siamo responsabili per noi stessi e per l’intera umanità.

Il mondo che vorresti comincia dentro di te. Scegli la frequenza a cui vibrare. Spegni la televisione, non credere alle bufale che girano su internet per alimentare rabbia e paura, prenditi cura del tuo corpo cambiando stile di vita, non delegare la tua salute solo ai farmaci e agli interventi chirurgici, modifica l’alimentazione, stai in mezzo alla natura, ascolta la musica che ti piace, contatta il silenzio quando tutto fa troppo rumore. Spegni il telefono, rallenta quando stai andando troppo in fretta, fermati quando incontri uno sguardo che ti accende. Accarezza di più, abbraccia di più. Guarda la Luna, osserva l’acqua di un fiume che scorre, il Sole che sorge o tramonta sul mare. Cambia strada ogni giorno, non fare le stesse cose alla stessa ora, usa parole nuove. E soprattutto, non avere paura di esprimere i tuoi sentimenti e le tue emozioni.

Cara anima, ricordati che sei qui per imparare ad amarti. E solo se ti ami, puoi amare e sentirti amata. Se è davvero questo che vuoi, le Eclissi sono una grande occasione. Prossima fermata: 26 dicembre 2019, con l’Eclissi Solare in Capricorno, quando anche Giove sarà nel segno. Il viaggio continua…

 

https://lastronellamanica.com/2019/07/13/le-eclissi-dellestate-2019-seconda-parte-16-luglio-eclissi-lunar

https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2019/07/il-papa-delleclissi-di-luna-il-centro.html?spref=fb&fbclid=IwAR2MkbK4-Lm9LUGmUdkn-E03Sawi50OsSS4I0aYV4SwgbORVBy8Qm6tvR20