ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · donne · futuro · Leggere · Pace · pensare positivo · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · Testimonianze · umanità

Perchè siam donne: Ksenia Coffman, ha riscritto la Storia della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia per ribadire i valori dell’umanità.

Nel giro di pochi anni l’utente di Wikipedia K.e.coffman, pseudonimo di Ksenia Coffman, si è fatta notare per aver modificato, cancellato o riscritto migliaia di voci dell’enciclopedia online più grande e conosciuta del mondo: in particolare, quelle che raccontavano la Seconda guerra mondiale in modo tale da glorificare il nazismo o le operazioni militari tedesche, spesso basandosi su fonti non attendibili oppure fuorvianti.

Ksenia Coffman si era accorta che spesso le voci relative al nazismo sulla versione in inglese di Wikipedia (e non soltanto in inglese) indugiavano in dettagli eccessivi e aneddoti eroici, col risultato di glorificare l’esercito e altri corpi tedeschi e di ridimensionare le atrocità del regime nazista.

Con pazienza e meticolosità, Ksenia ha smontato e riscritto una dopo l’altra oltre 96mila voci e ha creato più di 3.200 pagine, fino a diventare la 735ma editor di Wikipedia sui circa 121mila autori che si occupano in maniera costante di aggiornare la piattaforma.

Nel farlo però è stata spesso criticata da altri editor, secondo cui il suo metodo sarebbe troppo rigoroso, o addirittura una forma di censura.

Ksenia è nata a Mosca, dove si è laureata in Linguistica computazionale, la disciplina che studia i linguaggi naturali dal punto di vista della loro modellazione con sistemi informatici; completati gli studi, ha ottenuto una borsa di studio in California per specializzarsi in materie manageriali e finanziarie, e ancora oggi vive vicino a San Francisco, nella Silicon Valley, dove hanno sede moltissime aziende e startup tecnologiche.

Tutto cominciò nel 2015, quando si trovò a leggere un articolo di Wikipedia sulle SS, in tedesco Schutzstaffel (“squadre di protezione”), le milizie speciali incaricate di compiti di polizia nel periodo del regime nazista, che parteciparono attivamente alla persecuzione degli ebrei e alle operazioni di sterminio nei campi di concentramento.

Ksenia Coffman notò alcune immagini a suo parere «visivamente molto inquietanti», tra cui fotografie che ritraevano gli ufficiali delle SS in pose che le sembravano accattivanti; allo stesso modo, in altre pagine collegate i mitraglieri e gli ufficiali delle SS venivano descritti per le loro imprese eroiche, che mettevano in ombra i crimini di guerra spesso compiuti dalle stesse persone.

Ksenia iniziò quindi a esaminare accuratamente le fonti citate in vari articoli di Wikipedia sulla Seconda guerra mondiale, uno dei suoi argomenti preferiti, rimuovendo i pezzi che erano stati tratti da fonti di parte o che provenivano da documenti non verificati; se a suo giudizio le informazioni che restavano erano insufficienti per giustificare l’esistenza di una pagina intera di Wikipedia, li cancellava del tutto. Cominciò a modificare voci quasi ogni giorno, un po’ per hobby, appassionandosi peraltro alle rigide linee guida da seguire per rivederle: all’inizio modificava circa 1.400 voci al mese, adesso nello stesso arco di tempo ne rivede circa 5mila.

L’interesse di Ksenia n passò alla storiografia, cioè il modo in cui vengono raccontati e interpretati gli avvenimenti storici. Concluse che in molti casi su Wikipedia gli eventi erano stati distorti al punto tale da rischiare di trasformare la memoria storica: non perché chi ne aveva scritto fosse necessariamente dalla parte dei nazisti o in cattiva fede, ma perché secondo lei il linguaggio dettagliato e avventuroso che può appassionare una cerchia molto ristretta di lettori ed esperti di storia militare non farebbe parte della ricostruzione storica, ma sarebbe più tipico della “fan fiction”, il genere di narrativa scritto dai fanatici di un certo argomento.

Per fare qualche esempio, Ksenia Coffman ha modificato la pagina relativa alla storia di Arthur Nebe, l’alto ufficiale delle SS a cui si dovette l’idea di usare i gas per asfissiare le persone, in seguito usata per compiere l’Olocausto. L’articolo diceva che Nebe aveva condotto i primi esperimenti su pazienti psichiatrici sovietici e che in seguito si era impegnato per «ridurre le atrocità commesse», per esempio fornendo ai suoi superiori dati su un numero maggiore di morti rispetto a quelli che erano stati realmente uccisi.

Ksenia ha spiegato di essersi sentita «del tutto disorientata» nel vedere come venivano attenuate le responsabilità di Nebe e di aver quindi cancellato la citazione, che aveva trovato sì in una raccolta di saggi del 1995, ma accanto alla frase «questo, naturalmente, non ha alcun senso».

Tra le altre cose, Ksenia ha rivisto alcune frasi della pagina Wikipedia sul luglio 1944, in cui si raccontava del piano – fallito – organizzato da alcuni ufficiali tedeschi per uccidere Adolf Hitler, che era stato descritto come «un gesto imponente», che avrebbe «salvato il loro onore e quello delle loro famiglie, quello dell’esercito e della Germania».

A questo proposito, ha anche contribuito a fare chiarezza sul cosiddetto “mito della WEHRMACHT pulita”, un equivoco storiografico ancora diffuso attraverso cui si cercò di riabilitare il ruolo dell’esercito tedesco (Wehrmacht), sostenendo che a parte pochi membri corrotti l’esercito sarebbe stato in buona parte estraneo ai crimini della Germania nazista.

Ksenia si occupò molto anche delle pagine di vari militari tedeschi che erano stati insigniti di onoreficenze naziste, le cui imprese militari venivano raccontate con grandissimo dettaglio e spesso con toni positivi. Eliminando tutti gli elementi aneddotici e non verificati, Ksenia finiva per ridurre la pagina a poche righe di testo, e in alcuni casi la pagina veniva cancellata del tutto.

Sulla pagina “wiki user” di Ksenia si può leggere un commento del 2017 in cui un utente dice: «In passato il fatto che vari articoli sulla Seconda guerra mondiale sembrassero lodare la versione tedesca, per capacità, eroismo, eccetera, mi aveva dato fastidio, ma non mi ero mai reso conto della misura in cui lo facevano. Sono davvero colpito e ti ringrazio per aver migliorato Wikipedia».

Non tutti però hanno ammirato il lavoro di Ksenia , anzi, molte critiche le sono arrivate proprio da altri editor della piattaforma, che hanno contestato il suo approccio considerandolo troppo rigido, e l’hanno accusata di voler censurare alcuni aspetti della storia, che in altre situazioni a detta loro non verrebbero rimossi.

Tra le altre cose, Ksenia è stata accusata di voler condurre una campagna che «scredita gli editor volontari che aggiungono i propri contenuti all’enciclopedia con piacere» e in buona fede.

Finora però nelle discussioni più intense tra gli esperti di Seconda guerra mondiale di Wikipedia gli amministratori della piattaforma le hanno dato ragione, e anche la Wikipedia Arbitration Committee – una commissione interna che ha l’ultima parola sulle controversie tra gli autori – le ha espresso il suo sostegno, espellendo dal sito un utente che continuava a contestare le sue rettifiche in maniera insistente.

Rispondendo a un editor che aveva contestato alcuni suoi interventi, Ksenia Coffman si è chiesta se si debba «continuare a diffondere disinformazione quando può essere eliminata», aggiungendo di ritenere che gli standard di Wikipedia debbano essere più alti.

La donna che corregge la storia del nazismo su Wikipedia – Il Post

ambiente · amore.autostima · armonia · cultura · donne · eventi · pensare positivo · Perchè siam donne! · punti di vista · sebben che siamo donne · Testimonianze

Perchè siam donne: Sacheen Littlefeathe a gli Academy Awards 1973

È il 1973. Siamo agli Academy Awards.

Liv Ullmann e Roger Moore stanno per annunciare la vittoria nella categoria Miglior Attore Protagonista.  Marlon Brando è stato nominato per un Oscar per la sua famigerata interpretazione di Don Corleone in “Il Padrino”

Ma mentre partono le note della colonna sonora di Nino Rota, a raggiungerli non è l’attore, ma lei.

Sacheen Littlefeather, al secolo Marie Louise Cruz, attrice e attivista per i diritti delle persone #NativeAmericane,vestita di tutto punto con indumenti dei nativi americani.Apache.

Sacheen sale sul palco, rifiutando, con un gesto delicatissimo, la statuetta.

In mano le quindici pagine scritte da Brando per spiegare le ragioni del suo rifiuto.

L’attivista non potrà leggerle ma solo annunciare. Perché?

Uno dei produttori degli Oscar ha minacciato di farla arrestare se il discorso durerà più di sessanta secondi.

John Wayne, il #cowboy per eccellenza, si è detto pronto a trascinarla giù dal palco.

Così Sacheen parla, tra fischi, urla e applausi.

In diretta davanti a quasi novanta milioni di persone.

“Questa sera rappresento Marlon Brando. Mi ha chiesto di dirvi che è davvero dispiaciuto di non poter accettare questo premio. La ragione è dovuta al trattamento degli indiani d’America nell’odierna industria cinematografica e televisiva, anche rispetto ai recenti avvenimenti di Wounded Knee”.

Sacheen leggerà il testo per intero solo nel backstage e il New York Times lo pubblicherà il giorno dopo.

L’FBI per vendicarsi, inizierà a diffamare la #giovanedonna, precludendole la carriera.

La turbolenza sociale degli anni ’70 è stata un momento di cambiamento tanto necessario nel paese indiano.

I nativi americani erano negli strati più bassi di tutti gli indicatori socioeconomici, ed era chiaro ai giovani indiani d’America che il cambiamento non sarebbe avvenuto senza un’azione drammatica

Poi è arrivato Marlon Brando per portare tutto al centro della scena – letteralmente

Marlon Brando aveva una lunga storia di sostegno a vari movimenti sociali che risaliva almeno al 1946,  Aveva anche partecipato alla marcia su Washington nel 1963 e aveva sostenuto il lavoro del dottor Martin Luther King. Era anche noto per aver donato denaro alle Pantere Nere.

Brando era molto insoddisfatto del modo in cui Hollywood trattava gli indiani d’America e al modo in cui i nativi americani venivano rappresentati nei film.

I nativi americani non avevano praticamente alcuna rappresentanza nell’industria cinematografica nel 1973 ed erano usati principalmente come comparse, mentre i ruoli principali che raffigurano gli indiani in diverse generazioni di western venivano quasi sempre assegnati agli attori bianchi.

Sacheen Littlefeather ha ricevuto telefonate da Coretta Scott King e Cesar Chavez a seguito del suo intervento agli Academy Awards, congratulandosi con lei per quello che aveva fatto. Ma ha anche ricevuto minacce di morte e ha mentito sui media, comprese le accuse di non essere indiana. È stata inserita nella lista nera a Hollywood.

Il suo discorso l’ha resa famosa dall’oggi al domani e la sua fama sarebbe stata sfruttata dalla rivista Playboy. 

Littlefeather e una piccola serie di altre donne native americane avevano posato per Playboy nel 1972, ma le foto non furono mai pubblicate fino all’ottobre 1973, non molto tempo dopo l’incidente degli Academy Awards. 

Non ha avuto alcun ricorso legale per contestare la loro pubblicazione perché aveva firmato una liberatoria

Littlefeather è stata a lungo un membro accettato e molto rispettato della comunità dei nativi americani nonostante le persistenti speculazioni sulla sua identità. 

Ha continuato il suo lavoro di giustizia sociale per i nativi americani dalla sua casa nella zona della baia di San Francisco e ha lavorato come sostenitrice dei malati di AIDS dei nativi americani. Si è impegnata anche in altri lavori di educazione sanitaria e ha lavorato con Madre Teresa per l’assistenza in hospice per i malati di AIDS.

Oggi Sacheen Littlefeather ha 74 anni, e non ha smesso un minuto di lottare per la sua gente.

Non si è mai pentita di essere salita su quel palco: “Rosa Parks fu la prima a sedersi su quell’autobus. Qualcuno doveva essere il primo a pagare il prezzo del biglietto. Sono stata io la prima.”

ambiente · anima e corpo · armonia · cultura · eventi · Leggere · Poesia · Riflessioni · stagioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* Autunno, la vita va comunque

Autunno malato e adorato
morirai quando l’uragano soffierà sui roseti
quando avrà nevicato
sui frutteti.

Povero autunno
muori in biancore e ricchezza
di neve e di frutti maturi.
In fondo al cielo
planano sparvieri
sulle nixi graziose dai capelli verdi e nane
che non hanno mai amato.

Sui confini lontani
i cervi hanno bramito.

E quanto amo stagione quanto amo i tuoi suoni
i frutti che cadono e che nessuno raccoglie
il vento e la foresta che piangono
tutte le loro lacrime d’autunno foglia a foglia
le foglie
pestate
un treno
che passa
la vita
che va.

Guillaume Apollinaire

«L’autunno appartiene ad Afrodite perché durante questa stagione il seme viene gettato a terra e il compito di Afrodite è mescolare semi fertili e portarli in comunione con le cause del divenire.»
(C.G. Jung – Lettere)
ambiente · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · eventi · futuro · Leggere · pensare positivo · Poesia · scuola · stare bene · Testimonianze

La buona notizia del venerdì: Si è aperto Il Salone internazionale del libro a Torino XXXIII edizione e finalmente in presenza!

Una scommessa vinta sul futuro quando il presente era cupo, un segnale fortissimo per il ritorno alla normalità

Una delle manifestazioni della cultura più attese dell’anno. E questa volta torna con la possibilità di ricevere in massima capienza il proprio pubblico.

La manifestazione che si tiene al Lingotto riprende in presenza con numerosi stand adeguatamente distanziati e sale per convention  disposte e organizzate in modo da consentire di partecipare a incontri ed eventi che si susseguono durante i 4 giorni di esposizione.

Gli  editori presenti in massa, dai più conosciuti a quelli minori, espongono una vasta gamma di libri, saggi e romanzi, con una particolare attenzione ai più piccoli, con ampi spazi per i libri ma anche per attività ludico didattiche

Il titolo scelto per questa edizione è “Vita Supernova”, un riferimento Dantesco di cui quest’anno si festeggiano i 700 anni dalla morte, ma anche un parallelo con la situazione incerta che dopo la pandemia.

Avremo bisogno di uno sguardo molto lungo per costruire un futuro in cui valga la pena di vivere”, ha affermato Nicola Lagioia, direttore del Salone. “Ci sarà bisogno di coraggio, intelligenza, senso di responsabilità, immaginazione. Il Salone è un formidabile laboratorio di idee, dove i temi più urgenti trovano occasione di dibattito”.

Nicola Lagioia, Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, commenta: “Le nuove disposizioni governative fanno sì che il progressivo ritorno alla normalità coincida con il ritorno del Salone. Ne siamo felici. Abbiamo del resto sempre lavorato come se, scommettendo con mesi di anticipo sulla possibilità di allestire una fiera di alto profilo internazionale, che consentisse, qualora ce ne fosse stata la possibilità, di riportare Torino e la comunità del Salone al centro della scena. Adesso la possibilità c’è. Vi aspettiamo tutti”.

Senza dimenticare poi il Salone del Libro Off, che presenta oltre 300 eventi (e durerà fino al 21 ottobre) tra incontri con autori, concerti, proiezioni, spettacoli, mostre e workshop in 100 location del Piemonte, dalle biblioteche ai circoli, passando per strade e case di quartiere

Il Salone Off è l’iniziativa nata nel 2004 per portare libri e spettacoli fuori dai padiglioni del Lingotto, con uno sguardo privilegiato alle periferie, al territorio dell’area metropolitana. Con gli anni il Salone Off si è rivelato incubatore di idee e progetti, moltiplicatore di luoghi e collaborazioni. Il programma è una festa della cultura, per esplorare lo spazio urbano e il territorio. Biblioteche, librerie, teatri, ex fabbriche, locali, strade e piazze, case del quartiere, ospedali, parchi e giardini, carceri, cimiteri e stazioni della metropolitana.

I libri fanno la nostra storia, dobbiamo convincere i nostri ragazzi a leggerli, non messaggi di 15 parole, ma libri. E’ bene che i nostri ragazzi vengano al Salone, ma è bene anche che insieme facciamo una cosa in più: ricostruiamo le biblioteche scolastiche, quel luogo importante dove è bene sapere che tutti possiamo andare a ritrovarci. Abbiamo riaperto le nostre scuole e ora dobbiamo ritrovare la bellezza dello stare insieme, ma anche la bellezza di leggere insieme e poi di scrivere. Andando anche a scoprire la bellezza della parola degli altri, perché questo è il dialogo”.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenendo all’inaugurazione del Salone del Libro di Torino al Lingotto.

Io credo che il segnale che viene da questo Salone del Libro – ha aggiunto il ministro – è la riconquista della parola che unisce, non della parola che divide”.

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.

Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortali all’indietro.

Umberto Eco

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Canzoni · cultura · pensare positivo · Poesia · Riflessioni · stagioni · stare bene

* E’ autunno, lascia tutto e seguiti !

autunno

 

Sotto l’ombra sospiravi
pastore di ombre e di sotterranei segreti
parlavi di una vita trascorsa.

Come sempre le foglie cadono d’autunno.

Intona i canti dei veggenti
cedi alla saggezza
alle scintille di fuochi ormai spenti,
regolati alle temperature e alle frescure delle notti:

lascia tutto e seguiti.

Guarda le distese dei campi, perditi in essi
e non chiedere altro.

Lasci un’orma attraverso cui tu stesso
ti segui nel tempo e ti riconosci.

Correvi con la biga nei circhi.
E fosti pure un’ape delicata,
il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno.

lascia tutto e seguiti.

I tuoi occhi dunque trascorrono svagati
ed ozi come una spiga.

Come sempre le foglie cadono d’autunno.

  “Il Mantello E La Spiga” di Franco Battiato.(1998)

 

Come sempre le foglie cadono in autunno: Come sempre finisce un ciclo della natura

L’Albero, come tutti nel suo regno, ha dato tutto quello che la sua energia gli consentiva, foglie, frutti, rami nuovi.. Ha messo in atto tutte le sue capacità perchè il raccolto fosse il più produttivo.

Ora è il tempo del riposo per ritemprare le forze per il prossimo ciclo.

Le radici tendono sempre più profonde ad attingere le energie della Terra e metabolizzare l’humus.

Dopo ogni ciclo l’Albero acquista più forma ed arriva più vicino al cielo quale tende.

Tutto si compie da eoni ed eoni, naturalmente.

 

Come sempre le foglie cadono in autunno: Come sempre finisce un ciclo della natura

E l’Essere umano, come tutti nel suo Regno, ha dato quello che la sua energia gli consentiva? Ha raggiunto gli obbiettivi personali che si era proposto? Ha messo in atto le sue capacità peer raggiungerli? Ha acquisito dalle esperienze passate insegnamenti per le scelte future?

Ora è il tempo di valutare se le strategie messe in atto sono state efficaci

Ora è il tempo di seguire le spinte più profonde e aprire la mente a nuovi punti di vista.

Ora è il tempo di ascoltare la voce del vero Sè per costruire il futuro.

Dopo ogni ciclo l’Essere umano acquista la sua forma e afferma la sua identità nell’Universo.

Tutto si compie da eoni ed eoni,naturalmente.

Lascia tutto e seguiti!

amore.autostima · anima e corpo · armonia · arte · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · futuro · pensare positivo · punti di vista · Testimonianze · umanità

* Arcangelo Michele: ognuno di noi ha il suo drago da affrontare !

Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c’era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre. Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sarà accresciuta”.(Libro di Daniele Cap.12)

Nelle tradizioni esoteriche come nelle religioni cristiana ed ebraica l’Arcangelo Michele (il cui nome vuole dire Mi-Kha-El:”chi è come Dio?”), fin dai tempi antichissimi, ha un ruolo particolare nella lotta che si combatte e si combatterà a livello individuale e collettivo, fino alla fine dei tempi, contro le forze del male.

L’azione dell’Arcangelo Michele appare straordinaria nei testi sacri come nelle interpretazioni moderne.

In questa epoca, infatti, un compito particolare e grandioso è svolto dall’Arcangelo Michele secondo Peter Deunov e Omraam Mikhael Aïvanhov, due maestri spirituali del cristianesimo esoterico.

Dirà Aïvanhov :

” Le forze presiedute dall’Arcangelo Michele sono forze di equilibrio, di giustizia, quindi di discernimento tra il buono e il cattivo in vista di liberare ciò che è bene e di trasformare ciò che è male.

Solo l’Arcangelo Michele è in grado di vincere questa egregora. Con l’aiuto del suo esercito, realizzerà ciò che da secoli le moltitudini implorano dal Creatore. Ecco perchè dobbiamo collegarci all’Arcangelo Michele, chiedergli la sua protezione e la possibilità di operare con lui per accrescere la sua vittoria. La luce trionferà sulle tenebre: è stato predetto e così sarà.

Perchè non partecipare a quell’evento? I figli di Dio che saranno iscritti nel numero di coloro che avranno partecipato al combattimento dell’Arcangelo Michele, il Genio del Sole, questa potenza di Dio tra le più luminose, riceveranno il bacio dell’Angelo del fuoco. Tale bacio non li brucerà ma li illuminerà (op.citate).

Anche Rudolf Steiner si sofferma sul nuovo ciclo spirituale, sulla nuova era micaelica, e cioè sulla missione di Michele affermando che in questo ciclo spetta a Michele mostrare concretamente all’uomo la via per raggiungere il Cristo:

“ Nell’immagine del “combattimento di Michele col drago” viveva una forte coscienza del fatto che l’uomo, in virtù delle proprie forze, deve dare all’anima una direzione di vita che la natura non le può dare. L’odierna disposizione dell’anima è portata a diffidare di una simile coscienza, temendo di venire, a causa sua, estraniata dalla natura. Essa vorrebbe godere della natura nella sua bellezza, nella sua vita pullulante e rigogliosa, e non farsi privare di questo godimento dalla rappresentazione di una “caduta della natura dallo spirito”.Vorrebbe anche nella conoscenza lasciar parlare la natura e non perdersi nel fantastico con l’accordare ad uno spirito, che si elevi al di sopra della natura, una voce nell’aspirazione alla verità.”

“I veri pensatori sono coloro che servono Michele che essi considerano come il reggitore del pensiero cosmico. Michele infatti libera i pensieri dal giogo del cervello e gli apre il mondo del cuore…In lui l’immagine del mondo diviene rivelazione piena di saggezza che svela l’intelletto del mondo quale divina azione universale. In questa azione universale, vive la sollecitudine del Cristo per l’umanità; mediante la rivelazione universale di Michele, tale sollecitudine può così rivelarsi al cuore degli uomini”.

” Il poter comunicare conoscenze spirituali sinora serbate nel mistero da varie comunità esoteriche si è reso possibile con l’avvento, quale Spirito del Tempo, dell’entità dell’arcangelo Michele, alla fine del 19° secolo, il quale per sua propria natura, porta verso l’uomo l’impulso al voler conoscere tali misteri. Lo Spirito vuole che l’uomo Lo riconosca in piena coscienza e libertà “

Doreen Virtue, psicoterapeuta, lavora in stretto contatto con il reame angelico attraverso la Angel Therapy. Chiaroveggente fin dalla nascita, insegna ai suoi pazienti a guarire la propria vita attraverso il contatto con gli angeli e il paradiso.

In questo messaggio ricevuto da Doreen Virtue, l’Arcangelo Michele invita a purificarci ed a trovare il nucleo divino che è in tutti noi. Le energie sono molto intense sul Pianeta in questo momento e le persone con una spiccata sensibilità che vogliono lavorare per la luce e l’amore devono ben prendersi cura di se stesse e dei propri corpi. Preghiera, meditazione e perdono sono di fondamentale importanza nel 2012, anno in cui l’umanità si troverà ad un bivio, ma non sarà la fine del mondo. Il messaggio di Doreen ci rassicura in questo.

Paola Giovetti, studiosa di tematiche esoteriche e spirituali, giornalista e scrittrice, redattrice della più antica rivista di parapsicologia, Luci ed ombre, ha compiuto una vasta ricerca da cui ha tratto il libro Le vie dell’arcangelo. Dalle ricchissime tradizioni relative all’ Arcangelo Michele appare chiaro il suo ruolo di vincitore del male, accompagnatore delle anime nell’ aldilà e di angelo terapeuta.

Anche i testi sacri dell’India contengono indicazioni significative sull’epoca nella quale viviamo denominata “Kali yuga” ovvero età del ferro, per evidenziare che in questa epoca l’umanità ha raggiunto un punto pericoloso di allontanamento dal Cielo, dalla spiritualità, dal proprio Sé superiore; secondo questi testi sacri dopo l’età del ferro, si sarebbe realizzata una nuova età dell’oro grazie all’intervento di un grande essere che dovrà discendere sulla terra aiutato da altri discepoli (Kalki avatar).

Ognuno di noi ha il suo drago da abbattere.

“Cosa c’è in me che non mi fa soddisfa, che non mi fa procedere nella direzione che vorrei dare alla mia esistenza?”

Male è ciò che limita la creazione del Bene  per me e per gli altri . Male sono gli ostacoli che con le mie convinzioni negative ho creato sul mio cammino verso la Luce.

La vittoria su noi stessi è il momento centrale del “ processo di individuazione” di cui parla Carl Gustav Yung.

E’ il momento di cambiare, di trovare la forza, il coraggio, la volontà e contribuire alla creazione di quel mondo nuovo che Michele auspica attraverso il simbolo del mappamondo, che vediamo in nelle sue immagini. Ricordiamoci che le azioni che noi poniamo in atto sulla terra siano in sintonia con il cielo.

Quando scopriamo il tesoro che dentro di noi, allora noi voleremo liberi lasciando il vecchio per continuare come uomini nuovi, come cocreatori della manifestazione, in sintonia con il cosmo e le sue leggi.

La festa di Michele è dunque la festa della nostra resurrezione interiore.

Prestami la tua spada
affinché io sia armato
per vincere in me il Drago.

Riempimi della tua forza
affinché io sgomini gli Spiriti
che vogliono paralizzarmi.

Agisci entro di me
perché splenda la luce del mio Io
così ch’io possa compiere gesta
degne di te, Michael!

 ( Rudolf Steiner)

Fonti :

http://angeliradianti.com

www.larchetipo.com

http://www.antiguatau.it

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · Comunicazione · cultura · Energia · futuro · pensare positivo · Riflessioni · stare bene · Testimonianze

E’ tempo di guarire

Il portale di guarigione, legato all’energia di Giove, agirà dal 27 settembre al 6 ottobre.

L’ultimo portale si unisce all’energia dell’equinozio autunnale, proseguendo il processo di guarigione che è iniziato nel 2020, con la presa di coscienza di cosa porta squilibrio al nostro benessere.

Ora è tempo di volgere lo sguardo verso quello che percepiamo come equilibrio e capire come possiamo rendere migliore la nostra natura, proseguire nella nostra crescita, attraverso la pulizia della memoria cellulare.

Vediamo di cosa si tratta.

Noi siamo fatti di energia che fluisce con scariche positive e negative. Quando il flusso è positivo, armonico, costante, ogni cellula del corpo viene attraversata da questa energia che invece si blocca quando c’è una scarica negativa e viene dalla stessa immagazzinata. Queste scariche negative in punti frequenti, creano dei blocchi e dunque l’impulso ad agire in un certo modo.

Pensiamo a una persona che si arrabbia molto. La rabbia colpisce il fegato con scariche negative che nel tempo assorbe questa energia creando un blocco. Perché si arrabbia sempre? Perché all’interno delle cellule c’è una memoria che fa scattare la sua rabbia (come meccanismo di difesa o di manifestazione della sua volontà) ogni qual volta si tenta di farle cambiare idea.

Spesso non si ha consapevolezza di questo, può essere difficile cambiare attraverso un percorso di riconoscimento del problema.

Questo blocco diventa una memoria cellulare che influenza il nostro agire, il nostro comportamento, intensificando un problema che nel tempo può diventare malattia. La pulizia della memoria cellulare consiste nell’agire profondamente all’interno della cellula estraendo queste scariche negative e trasformandole in scariche positive.

Durante i giorni del portale sarai aiutato ad attuare questo processo in molti modi, liberandoti di quelle memorie che influiscono i tuoi comportamenti, le tue paure, le tue credenze. Questo è meraviglioso, un processo di liberazione che ti porterà all’indipendenza da quello che è stato, permettendoti dunque di scegliere la tua strada.

(Guida Astroenergetica 2021)

Cikala Itka

Fonte:

Energia Maya

Il portale di guarigione, legato all’energia di Giove, agirà dal 27 settembre al 6 ottobre.

L’ultimo portale si unisce all’energia dell’equinozio autunnale, proseguendo il processo di guarigione che è iniziato nel 2020, con la presa di coscienza di cosa porta squilibrio al nostro benessere.

Ora è tempo di volgere lo sguardo verso quello che percepiamo come equilibrio e capire come possiamo rendere migliore la nostra natura, proseguire nella nostra crescita, attraverso la pulizia della memoria cellulare.

Vediamo di cosa si tratta.

Noi siamo fatti di energia che fluisce con scariche positive e negative. Quando il flusso è positivo, armonico, costante, ogni cellula del corpo viene attraversata da questa energia che invece si blocca quando c’è una scarica negativa e viene dalla stessa immagazzinata. Queste scariche negative in punti frequenti, creano dei blocchi e dunque l’impulso ad agire in un certo modo.

Pensiamo a una persona che si…

View original post 173 altre parole

1 · amore.autostima · arte · cultura · donne · eventi · Perchè siam donne! · punti di vista · Riflessioni · scienza · sebben che siamo donne · Testimonianze

Perchè siam donne: Dopo 130 anni Il DNA rivela che il celebre guerriero vichingo era in realtà una principessa guerriera di alto rango

Nel 1889 a Birka, in Svezia, l’archeologo Hjalmar Stolpe scopriva durante lo scavo di un villaggio vichingo la tomba Bj581. Lo scheletro del personaggio sepolto era vestito in seta intarsiata d’argento e attorniato da un ricco corredo che lo identificava come appartenente alla élite guerriera vichinga. Erano state deposte assieme al corpo infatti armi, frecce, asce, coltelli da battaglia, e ben due cavalli evidentemente usati in combattimento. Nonostante le dimensioni insolite della mandibola e delle ossa pelviche, lo scheletro fu identificato come quello di un uomo proprio per il corredo tombale, e per i successivi 128 anni nessuno mise in dubbio che si trattasse di un potente principe guerriero vichingo. Anzi la sepoltura fu considerata un punto di riferimento per lo studio delle tombe maschili di guerrieri vichinghi.

…………………………………………………………………………………………………………………………………………….

La cosa più strana di tutta questa storia è che la presenza di donne guerriere nelle società vichinga era ampiamente e diffusamente documentata dalla fonti letterarie, che parlano di “donne con lo scudo” e le ritraggono mentre prendono parte a battaglie e scontri armati.

Ma il pregiudizio e il bias cognitivo era stato così forte che per un centinaio di anni gli archeologi (ovviamente in larga maggioranza maschi) avevano considerato questi racconti come pure leggende e rifiutato di riconoscere come femminili le ossa dello scheletro, perché, secondo gli schemi mentali della società patriarcale e borghese, gli uomini combattono e si occupano degli affari politici ed economici, e le donne stanno a casa e curano la famiglia …………………………………………………………………………………………………………………………………………….

La guerriera di Birka è la punta di un iceberg di cui solo adesso si comincia a percepire l’ingombro. L’archeologia, come molte altre scienze, deve oggi fare i conti con il gender, ovvero chiedersi quanto in passato i dati degli scavi siano stati interpretati in maniera scorretta per via di pregiudizi che impedivano di leggere correttamente i ritrovamenti, e questo abbia portato a ricostruzioni del passato che non tengono conto, sottostimano o completamente disconoscono l’importanza della presenza femminile o della presenza degli individui gender fluid nelle società antiche.

Questi misconoscimenti sono legati al fatto che per la maggioranza della sua storia la ricerca archeologica è stata praticata da maschi occidentali bianchi appartenenti alle classi dominanti. Che potevano essere studiosi competenti, e molto spesso sono stati grandi maestri geniali. Ma che assai spesso, anche, leggevano e interpretavano i dati dei loro scavi sulla base dei bias cognitivi che derivavano, appunto, da queste loro condizioni di partenza. Per questo da almeno una trentina d’anni si è sviluppata la gender archaeology, che attraverso la disamina attenta dei dati di scavo cerca di ricostruire i rapporti fra i sessi e le strutture sociali e di potere nelle antiche culture

Gli uomini della preistoria erano anche donne

Proiettare sul passato i nostri schemi mentali è un errore comunissimo e spesso inconscio: è umano pensare che ciò che per noi è “normale” debba essere stato considerato tale da tutti gli esseri umani e in tutte le epoche storiche. Ma quando chi si occupa di archeologia cade in questa trappola commette un clamoroso errore metodologico, e oggi non ha scusanti.

Uno dei periodi su cui più in questi ultimi anni si e ragionato è la preistoria. Qui la mancanza di fonti scritte rende l’interpretazione dei reperti materiali assolutamente centrale. Oggi alcune rappresentazioni delle società preistoriche fatte anche solo alcuni decenni fa sono molto contestate o addirittura vengono ritenute ormai inaccettabili. L’idea per esempio che nei villaggi preistorici gli uomini si dedicassero alla caccia e le donne invece si occupassero della famiglia e della raccolta di cibo ha ormai la stessa attendibilità scientifica di un cartone animato degli Antenati. Le tribù preistoriche erano poco numerose e la sopravvivenza della comunità richiedeva che i ruoli fossero coperti senza distinzioni di genere: i padri trascorrevano lungo tempo con la prole, anche raccattando erbe e radici, le madri e le ragazze cacciavano e pescavano assieme ai maschi, e all’occorrenza, combattevano tutti contro animali o altre tribù. Anche i “lavori di casa” pare che fossero distribuiti equamente. I nostri antenati maschi preistorici non trovavano strano pulire, cucire o rammendare vestiti, cucinare e rassettare la capanna.

Artiste, gladiatrici, ginnaste, imprenditrici

La presenza femminile risulta sottostimata in quasi tutte le epoche storiche, questo perché spesso i pregiudizi sessisti fanno dare per scontato che determinati ruoli fossero una prerogativa maschile. Per esempio, quando si parla delle rappresentazioni nelle grotte preistoriche, si dà quasi per certo che gli artisti fossero maschi, anche se poi, viste le dimensioni delle mani che sono stampate all’interno delle grotte, è probabile che si trattasse invece di femmine. Donne sono state anche le artiste che hanno scolpito o plasmato gli idoletti femminili delle dee madri paleolitiche e neolitiche. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………

La Tolita-Tumaco, Museo Nazionale dell’Ecuador, Quito (MUNA). Foto di Fernanda Ugalde 

Tutti questi dati non sono nuovi, spesso provengono da fonti letterarie conosciute da secoli e da ritrovamenti materiali noti da decenni

Ma quello che impediva di leggerli correttamente era il pregiudizio sessista.

Oggi grazie alla maggiore sensibilità sull’argomento, è possibile invece formulare ipotesi più corrette sulla presenza femminile nel passato e capire che l’idea che certi ruoli siano immutabili o fissati dalla natura e in realtà frutto di una mentalità che si è sviluppata solo in determinate epoche e che noi prendiamo invece per eterna.

Molte delle ricostruzioni storiche a cui siamo abituati non riflettono affatto la mentalità delle epoche antiche, ma, molto spesso, quella per esempio borghese del Novecento in cui sono state pensate.

È ora di liberarci da queste interpretazioni errate, per essere più liberi di conoscere davvero il nostro passato, e anche forse per essere più liberi di vivere senza vecchi pregiudizi il nostro presente.

per saperne di più leggere l’intero articolo:

Lezioni di Storia / Gender archaeology: l’archeologia che smaschera stereotipi e pregiudizi sul ruolo delle donne nell’antichità – Valigia Blu

Sebben che siamo donne” è il titolo di uno dei tanti canti delle donne mondine che rivendicavano il loro salario come al solito minore di quello degli uomini.
Con questo titolo pubblicherò articoli che parlano di donne che non hanno ricevuto i dovuti riconoscimenti e per il loro ingegno e per il lavoro fatto. Solo per il fatto di essere donne. O temporanea
mente dimenticate.

ambiente · amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · cultura · Energia · eventi · natura · pensare positivo · Religione · stagioni · stare bene · Testimonianze · usanze

* Equinozio d’ autunno : Mabon, il bambino delle future generazioni

L’ EQUINOZIO D’AUTUNNO

Oltre l’Isola delle Mele cadono le foglie, i venti gelidi soffiano dal Nord il loro pianto funebre, le ore di luce comparano con quelle d’oscurità.

La ruota ha girato, il Cerchio avanza verso l’ora dell’Oscura.

E’ Mabon.

Al Tempio le figlie dell’Una e Trina hanno già addobbato l’altare come consuetudine: candele marroni, foglie di vite, edera e cardi sulla fredda pietra, frutta e foglie rigorosamente secche e in abbondanza deposte quali offerte ai suoi piedi.

Una fascetta di rami di betulla, albero sacro a Cerridwen, che ora abbandona il suo tempo, legata dalle Iniziate da nastri rossi e neri.

Tutto è pronto.

Possano i poteri dell’Uno,
La fonte di tutto il creato,
Onnipresente, onnipotente, eterno;
Possa la Dea,
La Signora della Luna,
Ed il Dio, Cacciatore Cornuto del Sole;
Possano i Poteri degli Spiriti delle Pietre,
Sovrani dei Regni Elementali;
Possano i poteri delle Stelle sopra e della Terra sotto,
E me che sono con Voi! 

Dea Misericordiosa,
Tu che sei regina degli Dei,
Luce della Notte,
Creatrice di tutte le cose selvagge e libere;
Madre delle donne e degli uomini;
Amante del Dio Cornuto e protettrice di tutti i Wiccan:
Discendi, Ti Prego!
Con il tuo raggio di Potere Lunare
Qui nel mio Cerchio!

Dio Luminoso
Tu che sei Re degli Dei,
Signore del Sole,
Sovrano di tutte le cose selvagge e libere
Padre delle donne e degli uomini;
Amante della Dea della Luna e protettore di tutti i Wiccan:
Discendi, Ti Prego! Con il tuo raggio di Potere Solare
Qui nel mio Cerchio!

Cadono le foglie,
I giorni si raffreddano.
La Dea si ricopre del Suo mantello di Terra,
Mentre Tu, o Grande Dio del Sole, navighi verso Occidente
Verso le Terre dell’eterno incanto,
Avvolto dal freddo della notte.
I frutti maturano,
I semi cadono,
Le ore del giorno comparano quelle della notte.
Venti gelidi soffiano dal Nord il loro canto funebre.
In questa apparente estinzione dei poteri della Natura,
Oh Dea Benedetta, io so che la vita continua.
Perchè non c’è Primavera senza raccolto,
Così come non c’è vita senza morte.
Che tu sia benedetto, o Dio Caduto,
Mentre viaggi nelle terre dell’Inverno,
E fra le braccia amorevoli della Dea.

O Dea misericordiosa della fertilità,
Ho seminato e raccolto i semi delle mie azioni,
Buone e Cattive.
Dammi il coraggio di piantare semi di gioia ed amore
Nell’anno che verrà, scacciando la miseria e l’odio.
Insegnami i segreti
Di un’esistenza saggia su questo pianeta,
O luminosa Signora della notte!

 

Addio spirito del Nord,
Io ti ringrazio per essere stato qui presente. Ritorna a potere.
Addio spirito dell’Est,
Io ti ringrazio per essere stato qui presente. Ritorna a potere.
Addio spirito del Sud,
Io ti ringrazio per essere stato qui presente. Ritorna a potere.
Addio spirito dell’Ovest,
Io ti ringrazio per essere stato qui presente. Ritorna a potere.

 

Io , Mabon, vengo in questo luogo come un bambino delle future generazioni.
Il mio dono è la fiamma gentile della speranza che ogni nuova vita porta in questo mondo.
Io , e quelli che mi seguono, chiediamo che quelli di voi che ci diedero la vita proteggano questa sacra fiamma.
Voi che siete i guardiani terreni della saggezza unitevi insieme in pace ed armonia, per proteggere questo pianeta, la nostra casa.
Questo io chiedo per i bambini del mondo .

(dalla cerimonia druidica -Alban Arthan)

Leggi anche : “ Siamo arrivati all’equinozio di Autunno : pronti a piantare i semi della rinascita ?”

Fonti.

http://tesseavalon.freeforumzone.leonardo.it

http://www.cronacheesoteriche.com

Scott Cunningham “WICCA” (Armenia Edizioni).