* Arcangelo Anael, Venere e Mercurio e Gemelli

Fin dall’antichità l’uomo volgendo gli occhi al cielo osservava il ciclo regolare degli astri e stabiliva su di essi la misura del tempo e il calendario. La luna, i pianeti, e le stelle rappresentavano ai suoi occhi manifestazioni di potenza soprannaturale ed egli per assicurarsene il favore, rendeva loro spontaneamente un culto. Platone e Aristotele contribuirono all’idea che stelle e pianeti fossero animati da creature intelligenti fino ad arrivare ai Padri della Chiesa che dichiararono che “i corpi celesti” si possono considerare mossi da creature spirituali che si chiamano Angeli., o Intelligenze. Così i sette pianeti ben noti agli antichi venivano associati a esseri angelici archetipici che governavano anche il giorno della settimana a essi legato.

Quando vennero scoperti nuovi pianeti come Urano, Nettuno e Plutone a ognuno di essi fu assegnato un Angelo.

Evelyn De Morgan: ” Spirits”

 

Anael

E’ l’Arcangelo legato alla sfera di Venere.

E’ colui che ha in custodia tutto quanto esiste di bello e di armonioso. E’ l’ispiratore degli artisti, colui che fa risuonare alle orecchie degli uomini più sensibili l’armonia delle sfere perché venga riscritta sotto forma di musica da ascoltare attraverso gli strumenti del pianeta Terra. L’influenza che l’Arcangelo venusiano esercita attraverso i suoi Angeli sarà sempre maggiore nel corso degli anni e risveglierà nel cuore degli uomini il sentimento di benevolenza. Lo scopo sarà quello di raggiungere l’amore cosmico, che è ancora molto lontano dalla sfera della comprensione umana.

Viene invocato il venerdì per ragioni di amore, amicizia, pace e tranquillità familiari o tra colleghi e soci, per tutto ciò che concerne l’arte ed il bello. Esaudisce i desideri positivi. I suoi colori sono il verde ed il rosa.

Anael, appartenendo alla sfera di Venere, domina la costellazione zodiacale della Bilancia e del Toro, ma influenza positivamente l’Acquario e i Gemelli.

Platone, in una delle sue opere, il Simposio, parla di amore. E ci fa raccontare, per bocca di Aristofane, una bellissima storia riferita all’uomo e alla sua ricerca della cosiddetta anima gemella.


Secondo questo racconto, nell’antichità gli uomini avevano una strana forma: erano infatti esseri sferici dotati di 4 braccia, 4 gambe, 2 apparati genitali ma un’unica testa (dunque mente) con 2 facce.
Essi potevano camminare o rotolare, tutto era più facile data l’abbondanza di arti, erano di 3 generi: il maschile, il femminile e l’androgino.Però gli uomini assunsero una certa arroganza tanto che, ad un certo punto, vollero elevarsi al pari degli dei.
Allora Giove, per punirli della loro pericolosa superbia, li divise in due parti uguali così che ogni uomo o donna vada in cerca della sua parte mancante, dell’anima gemella o dell’altra metà, appunto. Verosimilmente, chi era di natura maschile o femminile sarà omosessuale (cercando un’altra metà di uguale sesso), chi era androgino sarà di tendenze eterosessuali


Questo racconto viene ben espresso dal segno dei Gemelli, 2 parti di un’unica persona.

La Bibbia ricalca lo stesso racconto con la creazione di Eva (da una costola di Adamo), evento che, non a caso, viene tradizionalmente collegato al segno dei Gemelli.
I Gemelli sono un segno davvero ricco di significati e simbolismi.

Tra i tanti vi è il loro legame con la conoscenza proibita del Paradiso Terrestre.

In quanto segno governato da Mercurio e d’aria, questo è il segno dell’intelligenza rapida e instancabile, della curiosità perenne e della fame di scoperta.
Nella tradizione biblico/astrologica,
il Toro simboleggia il paradiso terrestre dove l’uomo si è incarnato e vive in uno stato di grazia. Dio raccomanda di non mangiare alcun frutto dell’albero della conoscenza.
Ma ecco che, nel segno successivo (cioè i Gemelli), Adamo ed Eva si lasciano tentare dal serpente,ovvero lo Scorpione che punge a morte Orione costringendolo ad accettare il suo essere mortale.
Nei Gemelli l’uomo prende coscienza del suo stato, capisce i suoi limiti e sviluppa il desiderio di altro, il patto con Dio è infranto, lo stato di grazia finisce, la Terra cessa di essere un luogo meraviglioso.

William Blake : Temptation

Fratelli gemelli, fratelli separati, Castore e Polluce indicano la divisione tra la coscienza spirituale in evoluzione e la coscienza terrena d’involuzione. Unico legame tra questi due “ Io “ lacerati dall’essere, la Kundalini, il Serpente di Fuoco del caduceo mercuriano, reggente mondano del segno, che un giorno riconcilierà, attraverso le sue nozze con Venere, ciò che sta in alto con ciò che sta in basso.

Eterno vagabondo su di una Terra che gli appartiene ma in cui non può trovare la vera pace, il Gemelli segnato dalla necessità evolutiva della coscienza si può associare al Matto dei Tarocchi. Viaggiatore dello Spirito dal corpo irrequieto, nell’effervescenza di una intelligenza intuitiva ed errabonda egli sente l’incessante nostalgia dello Spirito inafferrabile che lo anima.

Fonti:

http://astrologando.marieclaire.it/

http://www.sottolealidegliangeli.it

Irène Andrieu : Astrologia evolutiva

* Venere nel segno dell’amore, dei desideri e delle relazioni fino al 23 giugno

 

 

Venere nel segno del Cancro fino al 23 giugno.

Un viaggio breve ma …amorevole.

Da un rapporto socievole e comunicativo nel segno del Gemelli Venere ora desidera condividere amore nell’abbraccio dell’Anima, quell’abbraccio che ci fa prendere un respiro di sollievo o di piacere.

Come quando osservate un tramonto e dentro di voi in un istante percepire la pace.
Avete in mente quando emanate quel sospiro.. “aaaa.. ” ecco per quel sospiro dobbiamo ringraziare Venere.

Nel segno del Cancro il pianeta dei desideri, delle relazioni e delle scelte desidera condividere amore ed emozioni, desidera sentirsi al sicuro e libera di poterlo fare.

Il Cancro é un segno assai timido e riservato che tanto amerebbe lasciarsi andare sicuro tra le braccia di qualcuno. Ama l’amore, ma deve sviluppare il coraggio di essere vulnerabile. Se fa fatica é perché c’é sicuramente una storia a monte, ma in Venere questo segno viene spinto a trovare qualcuno con cui condividersi sentendosi sicuro.

Venere inizierà il transito nel segno dell’amore facendo una quadratura a Kirone pertanto osservate attentamente se date amore per riceverlo in cambio, e se piuttosto che dire quello che pensate veramente, quello che amate veramente, state in qualche modo compiacendo l’altro in cerca di amore.

Osservatela attentamente questa dinamica, e se dovesse verificarsi riflettete un attimo:

L’apprezzamento che ricevo in cambio è verso la mia vera essenza o verso la maschera che indosso?

Se osservate quella maschera lasciatela cadere, ed abbracciate l’amore che siete senza doverlo pretendere vendendo voi stessi.

Chi ha Venere in questo segno è molto romantico in Amore e quello che ha bisogno è appunto accoglienza, abbracci, comprensione e amore ed ha bisogno che il partner la faccia sentire al sicuro.
Ma l’amore vero ed adulto non deve basarsi sui bisogno, quanto piuttosto sull’autenticità!
Siate dunque autentici in amore, dite quello che pensate e siete senza paura, nessuno può respingere l’amore che siete.

Il suo passaggio se in connessione con un pianeta nel vostro tema natale porterà un attimo di sollievo ed un desiderio di sospiro, dato che Venere in questo segno si sente a suo agio.

Particolarmente percepito dai segni d’acqua e da Toro e Vergine, ma per nulla negata agli altri segni che magari potrebbero fare un po’ più di fatica a percepire queste benefiche energie.

Ma non possiamo di certo affermare che un tramonto o lo sguardo alla Luna e al firmamento possano a loro venir negati. Dunque sta anche a noi andare a cercare l’armonia, nell’altro e nella natura che ci circonda.

Siamo noi che dobbiamo aprirci alla vita, altrimenti la vita non potrà mai aprirsi a noi.

La condivisione con l’altro infatti è più importante di quello che possiamo immaginare.

La condivisione apre le porte dell’Anima e ci permette di connetterci all’altro su un altro livello.

Spesso però siamo chiusi, ed anche Anime che nascono con una Venere o Luna in Cancro (tanto desiderose di amore) possono sentirsi sole nel cuore. Sole ed isolate, sentono ancora di più l’apparente mancanza dell’amore soprattutto se questo bisogno non viene corrisposto.. dall’altro.
Ma non sta affatto all’altro riempire quel vuoto, l’altro può solo accogliere la nostra condivisione, e credetemi.. non è poco.

Bisogna innanzitutto considerare che chi nasce con Venere o Luna in Cancro viene spinto ad amare e a condividersi perché probabilmente è legato ad una convinzione e dinamica mentale che continua a fargli vivere quel senso di separazione così doloroso per ognuno di noi. Dunque non perché uno nasce con questa apparente apertura di cuore, significa che la cosa gli risulti facile.

Questa Venere pertanto ci sta stimolando ad amare, ad aprirci all’amore che siamo e a condividerlo con l’altro.

Ci invita ad amare la vita in ogni sua forma.
Ad accogliere ogni emozione senza respingerla.

Ci suggerisce di essere teneri e dolci con noi stessi prima di tutto, e soprattutto di trovare il coraggio di essere vulnerabili sia verso noi stessi che con l’altro (che è assai difficile).

Con questo non voglio risvegliare la vittima in cerca di attenzioni, quanto più un anima che si mostra per quello che è in quel momento senza chiedere nulla in cambio.

Ma questa Venere ci stimola anche, soprattutto in un momento di difficoltà, a vedere sempre la bellezza che ci circonda per prendere un respiro di sollievo.

Venere è il pianeta che ci indica come desideriamo relazionarci agli altri, in Cancro pertanto suggerisce che desideriamo scambiare amore condividendo i nostri sentimenti.

La condivisione di emozioni, che siano considerate dalla mente positive o negative, aiuta l’Anima ad alleggerirsi di un peso e a procedere nella sua evoluzione.

Si perché un cuore chiuso e sofferto non può incontrare l’amore, se rimane protetto dietro lo scudo e le mura che ha eretto per difendersi dalla sua convinzione della malvagità umana.
Quella rimane pur sempre un’apparente sicurezza che si manifesta in realtà come isolamento.

Se siamo chiusi come possiamo aspettarci di venir compresi ed accolti o visti?
e se anche non venissimo compresi ed accolti, come possiamo sentirci liberi se siamo noi per primi a pretendere che deve essere l’altro a comprenderci ed accoglierci?

Il nostro compito è quello di aprirci all’amore, ed aprirsi all’amore significa anche lasciare l’altro libero di avere qualsiasi esperienza desidera sulla sua vita e su di noi, senza che per questo ci sentiamo respinti.
Se riuscissimo a non farci influenzare dal giudizio altrui, l’amore condiviso sarebbe puro e senza alcuna aspettativa.

Come ho scritto sarà un passaggio molto veloce, e dunque approfittatene, fosse anche per un sospiro di sollievo di pochi secondi!

Benvenuta Venere in Cancro

 

Fonte e spunti:

http://astrosapienza.blogspot.it/2018/05/venere-in-cancro-lamore-condiviso.html

* Gli appuntamenti con le stelle da qui al 2020 per il cambiamento comunque

 

Urano transita da Ariete a Toro da Aprile 2018 a d Aprile 2020

Urano è un pianeta lento” impiega 84 anni a compiere un giro intorno al Sole, rimane 7 anni in ogni costellazione. La sua influenza si fa sentire su una intera generazione.

Il cambiamento è inevitabile e Urano è sempre il precursore dei cambiamenti più profondi nella nostra vita.

E, dato che non ci sono fallimenti ma solo risultati, con suoi fulminei e talvolta sconvolgenti cambiamenti , ci porta anche doni profondi e insegnamenti che determinano le nostre scelte di vita.

Nei prossimi 2 anni le persone con posizioni importanti nelle loro carte natale da 28° in Ariete a 6° del Toro saranno orientate senza mezzi termini da questo visitatore celeste.

Urano e la rivoluzione sociale / sessuale: Transgender è il nuovo.

Urano segna fortemente l’oroscopo natale degli individui transgender poiché è il “Padre degli Archetipi” e l’attuale ondata di “inventiva di genere” non è una moda passeggera.

È un segno dell’evoluzione dell’umanità in modi completamente nuovi che porteranno a inaspettate considerazioni e arricchiranno principi e valori.

Nettuno dal 13° al 21° dei Pesci dal febbraio 2018 – a dicembre 2020

Nettuno viaggia attraverso il proprio segno dal 2011 al 2025, ed è al suo massimo del suo intero ciclo di 165 anni attorno al Sole.

Nettuno è il pianeta dell’ispirazione e della spiritualità.

Attualmente sta facendo una fermata che influenzerà con una potente energia tutta l’umanità.

Che cosa significano i suoi transiti in generale e quali sono i messaggi specifici per le persone con 13°-21° dei Pesci Celesti fortemente posizionati nelle loro carte natale?

Plutone dal 18° al 24°del Capricorno da gennaio 2018 a dicembre 2020

Plutone è un altro pianeta “ lento” impiega 242 anni per girare intorno al Sole.

Plutone è il pianeta della trasformazione! Plutone è il pianeta degli ideali!

I transiti di Plutone sono particolarmente significativi, indipendentemente da quale segno stia passando e non importa dove si ferma lungo la sua strada.

Porterà sempre una trasformazione delle forme cristallizzate e promessa di rinascita, ma non così rapidamente!

Plutone è un processo. E il processo va assimilato attraverso la costanza dell’impegno nel percorso.

Gli anni 2018, 2019 e gran parte del 2020 sono particolarmente intensi in termini di questo processo perché Plutone viaggia in Capricorno insieme al potente sovrano di questo segno, Saturno.

Giove si unisce a questa profonda alchimia planetaria in transito nel 2020.

Sarà un periodo significativo per il mondo intero ma soprattutto per le persone che hanno in transito questo pianeta dai 18 ai 24 gradi del Capricorno e negli altri segni di Terra, Toro e Vergine,determinanti nel contesto delle loro carte natali.

Fonte

 https://www.alanoken.com/current-events/

 

* Chirone in Ariete fino al 2027 : io torno in contatto con ciò che io sono, e qualunque cosa sia, io la manifesto. Così il nuovo cammino.

Chirone nella mappa astrale di nascita rappresenta la Ferita Karmica, la cui guarigione è il momento in cui entriamo in contatto con i nostri talenti e risorse.

La sua qualità in luce rappresenta la coscienza del nuovo umano.

Dal 2012 esso è in transito nel Segno dei Pesci e sta portando a guarigione la prima ondata di Bambini delle Stelle scesi sulla Terra tra il 1960 ed il 1967. 

Il 17 aprile 2018 Chirone è passato in Ariete, il primo Segno, che non sa dove andare ma sa di doverlo fare. Non ha nessuno da seguire, per cui è insicuro, tuttavia è un Segno di Fuoco, e come tale deve stare in movimento.

E’ l’Io che comincia a farsi strada. 

Chirone nel suo transito in Ariete rappresenta la guarigione della ferita del Non-Riconoscimento, aiutandoci a trovare il nostro posto nella vita. 

In questo caso il corpo fisico diventa estremamente importante quale strumento di navigazione a nostra disposizione, di cui prendersi cura per prenderci cura dello Spirito.

Non c’è separazione tra il mondo spirituale ed il corpo fisico.

Non possiamo frequentare seminari e poi tornare al vecchio sé il giorno dopo.

Ci deve essere il momento in cui qualcosa dentro di noi si spacca e rompe l’attuale equilibrio o fase di stasi, creando uno spazio in cui le nuove informazioni si incuneano nel fertile terreno interiore e da lì promuovono il cambiamento. Ciò che accade è che ci si fa carico del processo di crescita, ci si prende la responsabilità di ciò che si sente. 

Il 17 aprile 2018 Chirone è entrato in Ariete dove rimarrà fino al 2027.

Si tratta di un corpo celeste lento, che entra in moto retrogrado per 6 mesi all’anno. Quando questo accade quel tipo di Archetipo spinge l’umano a riconsiderare ciò che è già accaduto, entrando in una pausa di riflessione, dove ogni cosa sembra fermarsi. Si tratta dell’inizio della fase di orizzontalizzazione dell’energia.

Quando questo accade è necessario fermarsi, per poter assorbire quello che la verticalizzazione ci ha portato, altrimenti rimane tutto nell’alto e non scende nei Chakra bassi e quindi non diventa vita.

Il periodo in cui la maggior parte dei pianeti entra in moto retrogrado è estate nel nostro emisfero. Si comincia tra marzo ed aprile ed è un movimento che riguarda i pianeti lenti, quelli che si trovano lontani dal Sole. In poco tempo a volte si arriva ad avere fino a cinque pianeti retrogradi, fin verso settembre, mentre Urano e Nettuno proseguono fino alla fine dell’anno.

Quando sentiamo di vivere un momento in cui non riusciamo a muoverci, è importante non farlo, rimanendo fermi. 

Molte volte vale la pena di farsi trovare anziché andare a cercare. In quel momento  stiamo seguendo il corpo, anziché farsi seguire faticosamente dalle sue somatizzazioni. Il corpo è molto connesso con i raggi planetari, ne è direttamente esposto.

Quando ci fermiamo, smettendo di dibatterci come pesci in una rete, stiamo attivando la sincronicità, che è l’insieme dei segnali che ci portano verso un dato obiettivo. Se corriamo intorno spaventati dal fatto di non trovare nulla, non riusciamo a stare fermi nel punto in cui quella cosa arriva ad incontrare noi.

Ci vuole un cambio di coscienza, che può corrispondere all’entrare in contatto con la propria ferita, che significa smettere di avere paura, non avere paura del dolore che portiamo dentro, perché esso non è che una piccola parte della nostra totalità, e in quanto tale, non ci rappresenta nella nostra complessità e multidimensionalità.

Quando sentiamo quel dolore, quel vuoto, abbiamo i mezzi necessari per affrontarlo. Prima di tutto il nostro respiro. Se non abbiamo un bel rapporto con il nostro respiro, nulla accade nella vita. Le difficoltà nel trovare l’amore, un lavoro soddisfacente o una bella qualità della vita, possono avere origine nella paura che blocca il respiro dal suo fluire circolarmente fuori e dentro di noi.

Bloccando tutto nel Terzo Chakra, nella bocca dello stomaco, nel diaframma, fermiamo tutto in quel punto, impedendo che l’energia scenda nei Chakra bassi e che diventi vita. In questo senso è molto importante portare l’attenzione sul retro dei Chakra, il punto di connessione sulla schiena. Lì ci sono le porte di ricezione, ed è importante che siano aperte. Se non riceviamo, non prendiamo nulla. Aprire il retro dei Chakra è un grande atto d’amore e di fiducia: significa che sentiamo di meritare amore e che ci fidiamo che esso arrivi fino a noi.

La vita è abbondanza. Basta stare fuori dalla Paura, fare il salto oltre a quello stato di coscienza. 

Il 17 Aprile 2018, Chirone è entrato in Ariete, portando guarigione del senso di non riconoscimento

io torno in contatto con ciò che io sono, e qualunque cosa sia, io la manifesto.”

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Un altro dono interessante che ci viene fatto quest’anno è un sano senso del distacco, cioè avere una giusta misura delle cose, vederle in una prospettiva più ampia, cioè riuscire a manifestare le proprie emozioni elaborandole.

In questa elaborazione, nel sentirsi degni di poter dire la propria, nel non avere paura di ciò che si è, si rivela l’amore, quando andiamo a prenderci tutto ciò che ci appartiene.

Ogni volta che ci permettiamo di dire no, difendendo il territorio, difendendo noi stessi, emaniamo una luce fortissima, che crea un movimento energetico magnifico.

Aumento l’autostima grazie a quel no detto.

Dire no vuol dire creare un confine e noi dimostriamo di poterlo fare.

Stiamo dentro a ciò che siamo, felici di starci. Se vogliamo guarire il senso di non riconoscimento, dobbiamo essere noi i primi a dire chi siamo, perché gli altri non lo faranno per noi, non è il loro compito.

Il compito è il nostro e Chirone ce lo ricorda.

Esso è il bambino dimenticato dentro la nostra pancia, è lì che piange e ci fa venire la malinconia, sentire tristezza, che spesso compensiamo con il cibo, o le dipendenze di qualsiasi natura.

Nel mettere a posto la relazione con ciò che si nasconde nel profondo, andiamo a prenderci cura delle dipendenze.

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Un altro aspetto di Chirone è il senso di dovere/piacere.

Poiché l’Ariete è l’archetipo dell’adolescente, quanto quel ragazzino, quella parte vitale, è stato incastrato dai no, o quanto lo abbiamo lasciato libero di manifestare la sua energia? Ognuno di noi ha un punto Ariete nella propria mappa, quindi ciascuno vivrà questo tipo di percorso nella vita, in riferimento ad un dato settore.

Quanto ci concediamo di stare nel piacere, di ridere, e quanto invece viviamo nella doverizzazione, essendoci dimenticati il piacere cosa sia? 

Urano e Chirone stanno collaborando tra loro nell’aiutare l’umano a fare pace con se stesso.

Da tempo di inseguono, Chirone nei Pesci, Urano in Ariete, poi Chirone in Ariete e Urano in Toro. Dal 2011 Urano ci chiede: Chi sei tu? Contemporaneamente Chirone sta tuttora (fino al 16 aprile 2018) guarendo la ferita dell’abbandono. Ora, con i nuovi transiti, la domanda Chi Sei Tu? si trasforma in Io Sono di Chirone in Ariete, che ci aiuterà a riconoscerci, riconoscere il nostro Io Sono.

Transitando in Toro, Urano porterà luce nelle modalità di somatizzazione, visto che il Toro è il corpo fisico.

Noi siamo frutto delle nostre somatizzazioni, il linguaggio emozionale non espresso ma vissuto dal corpo. Urano viene a portare luce in questo ambito, portando ad apertura situazioni emozionali stagnanti e vecchie.

E’ sempre più necessario entrare nel profondo e da lì abbattere le porte chiuse, facendosi aprire da chi quel Profondo lo abita, così che ciò che si trova lì si riattivi, mostrandosi, così da farci fare esperienza.

Poiché il Toro rappresenta anche le radici, Urano potrebbe spingerci a diventare nomadi, a spostarci, viaggiando ed esplorando l’ignoto.

Dovunque si trovi il Toro nella nostra mappa, lì avverrà l’apertura.

Il viaggio che sto spiegando va ben oltre il Segno zodiacale, che rappresenta il punto in cui si trovava il Sole al momento della nostra nascita.

Quest’ultimo illustra le qualità della nostra personalità, mentre invece qui si sta parlando di andare ad esplorare gli antichi patti d’anima ed andare oltre ad essi. Il dono portato da questi due Archetipi è molto grande: la libertà dalla paura, e la paura è radicata nel dolore.

Chirone rappresenta la Ferita karmica che ci riporta sulla Terra; abbiamo scelto quel tipo di disagio o sofferenza per ricordarci chi siamo attraverso essa, sperimentandola nella prima parte della nostra vita, per poi portarci a guarigione.

Dovunque si trovi l’Ariete, in quel settore della mappa di nascita, lì c’è la guarigione.

Queste le osservazioni che mi hanno più colpito e che voglio condividere, ma se volete sapere di più questa è la fonte:

https://ashtalan.blogspot.it/2018/02/chirone-in-ariete-e-urano-in-toro.html

* Saturno in Capricorno entra in retrogradazione : consolidiamo le certezze acquisite per raggiungere i nostri sogni

saturno in capricorno entra in retrogradazione 

 

 

Dal 20 dicembre 2017 Saturno ha iniziato il suo transito in Capricorno, Segno di Terra di cui è Governatore, e per tre anni, fino al 17 dicembre 2020, ci insegnerà a radicarci nel nostro qui e ora, consolidando le posizioni conquistate nel triennio precedente quando si trovava nel Segno di Fuoco del Sagittario.

Tutta la maestria acquisita allora va ora consolidata, messa a frutto, elaborata, integrata. 

QUI un approfondimento sull’argomento.

I tre anni di Saturno in Capricorno possono essere sfruttati per sperimentare limiti, confini e radici, che diventano le basi del sé essenziale, uno stato di coscienza a cui arriviamo quando cominciamo a stare comodi dentro di noi, quando c’è sempre meno differenza tra progetti, sogni e realtà. 

Ogni anno, per alcuni mesi, Saturno intraprende il suo viaggio di retrogradazione, dal 18 aprile al 06 settembre, dai 09° ai 02° del Capricorno.

Quando questo accade, tutto ciò che stava prendendo un avvio potrebbe apparentemente fermarsi.

Perché arriva il tempo in cui il Nuovo fa crescere delle piccole radici per accompagnare la crescita verticale, che altrimenti non sarebbe ben supportata. Si tratta dunque di un processo molto importante di attesa.

Saturno è un pianeta lento, è lontano dal Sole, e si trattiene circa 2/3 anni in un Segno.

Ogni volta questo Archetipo del Maestro dell’Anima va ad illuminare un settore diverso della nostra mappa, inviando una chiamata che scuote dal torpore.

Come sempre, ci vuole tempo per l’umano per rendersi conto di ciò che succede, per vedere le situazioni in modo lucido.

La retrogradazione serve a rivedere le posizioni, prendere decisioni che ci aiutino a eliminare il vecchio, e questo movimento è particolarmente attivo con il transito di Saturno in Capricorno, perché la qualità comune è il senso di essenzialità, di verità nuda e cruda. 

Di nuovo, pensiamo alla resistenza che facciamo al cambiamento, alla paura dell’ignoto.

E’ lì che veniamo accompagnati, a guardare l’abisso del nuovo per abituarci all’idea di compiere un dato passo necessario ad allinearci con noi stessi oltre la paura.

La retrogradazione ci permette di diventare consapevoli della necessità; tutto rallenta così non ci sentiamo pressati dall’ansia di dover andare, permettendoci di dire addio con tutto l’amore possibile. 

A livello profondo, Saturno in Capricorno porta in luce la relazione con gli Antenati, soprattutto con la Linea del Femminile, nonne, bisnonne, prozie.

Questa retrogradazione ci aprirà alla consapevolezza di quanto i loro sogni siano dentro il nostro DNA, di quanto le loro battaglie sono diventate le nostre. Molti di noi non hanno idea della storia familiare passata, ma non importa.

E’ probabile che improvvisamente arrivino notizie che permettono di mettere insieme pezzi che danno un contesto a tante intuizioni. 

Alla fine di questo processo ci sentiremo sicuramente più in pace rispetto a tante risposte che stavamo cercando da tempo.

Il viaggio è abbastanza lungo, dura tutta l’estate, per cui entriamo sul nuovo sentiero e stupiamoci!

 

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2018/04/saturno-in-capricorno-entra-in.html

 

* Il Primo Maggio è la grande festa del Fuoco

“L’Uovo si è schiuso ed è iniziata l’Era del Serpente”

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” L’uovo di Oestara si è schiuso e il “serpente”, simbolo della Grande Dea, è uscito dal guscio e si manifesta nella vita che divampa nella natura: nelle fioriture e nelle cucciolate. È il tempo di celebrare con gioia i colori vividi e i profumi vibranti della stagione, le brezze che annunciano la prossima estate e l’estasi della terra dopo il lungo inverno.”

Beltane, grande festa di Fuoco, è arrivata!

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Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall’antico irlandese Beletene, “fuoco luminoso”) è un antica festa gaelica che si celebra attorno al primo maggio.
“Bealtaine” è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda.
È il giorno situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo, astronomicamente il giorno corretto è il 5 maggio.
Fonti gaeliche del X sec. affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio.
Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo.

L’usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell’accendere i fuochi), fino agli anni ’50.
La celebrazione sopravvive ancora oggi in alcuni luoghi, dove tutte le persone presenti vengono fatte passare attraverso i fuochi.
Una celebrazione di Beltane si tiene ogni anno la notte del 30 aprile a Calton Hill, presso Edimburgo (Scozia), a cui partecipano circa 15.000 persone.
La tradizione di accendere fuochi sulle cime delle colline esiste tra l’altro in molte culture contadine come ad esempio in Piemonte dove, fino a pochi decenni addietro era tradizione delle Langhe accendere falò il giorno di San Giovanni (24 giugno).
Beltane è una festività prettamente gaelica non “celtica”, dato che altri popoli celtici come i Gallesi, i Bretoni ed i Galli non celebravano questa ricorrenza.
Beltane ricorre il 1° maggio ed è la festività piu’ amata in tutto il mondo celtico. Chiamata anche Calendimaggio in Italia, Beltane in Irlanda, Bealtunn in Scozia, Shenn do Boaldyn sull’Isola di Mann e Galan Mae nel Galles.
Insieme a Samhain è la più importante ricorrenza del calendario celtico. Si tratta della festa in onore dell’estate che giunge a portare i suoi frutti.
La parola Beltane significa letteralmente “splendente” e si riferisce al falò acceso in onore del Dio Bel o Belenus, il Dio del fuoco, che, dopo essersi accoppiato con la Dea Madre Terra e averla fecondata, muore e rinasce come suo figlio.
Il Sabbat di Beltane celebra quindi l’unione carnale e spirituale tra la Dea e il Dio. Indica il ritorno della passione e della fertilità nella vita umana e nella Natura. Dopo il risveglio primaverile, i corpi e la Natura sono carichi di energia. Questo periodo è il momento ideale per sbocciare, fiorire e ottenere soddisfazione.Questa e’ la festa della fecondita’, della terra, dell’amore, della purificazione fisica e interiore. La terra rinasce e con lei anche noi ci rigeneriamo con lo sguardo rivolto al sole estivo.
Il Dio viene celebrato nel pieno della sua potenza e del suo vigore sessuale. Uno dei simboli principali è infatti il Palo di Maggio, un richiamo chiaramente fallico alla potenza maschile.

CALENDIMAGGIO

Veniva eretto un altissimo palo intorno al quale si danzava in senso orario, seguendo il movimento del Sole.
Il palo veniva celebrato tutto l’anno per poi essere tagliato e fatto a pezzi a Beltane per alimentare il nuovo fuoco.

Fin dai tempi antichi venivano alzati i pali della cuccagna, al cui vertice venivano poste mercanzie che, il primo ardimentoso che riusciva ad arrivare alla sua vetta, aveva il diritto di portarsi a casa.
Durante questa giornata si ringraziano gli Dei per i doni e l’abbondanza, non dimenticando di condividerli con i nostri cari e con chi è meno fortunato di noi.
Contrariamente a molte altre festività pagane, che sono state cristianizzate, Beltane non è stata sovrapposta da alcuna altra ricorrenza. Poiché per il cristianesimo la libertà sessuale, l’allegria sfrenata, l’ubriachezza e l’indulgere al peccato di gola (tutte cose che caratterizzano Beltane), hanno origini sataniche, la Chiesa ha dichiarato questa notte “ la notte delle streghe ”.
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Si festeggia con balli e danze nelle campagne, aprendo il nostro spirito alla forza che rinasce e ci circonda, con passeggiate a contatto con la natura.
Nella notte del primo Maggio si saltano i fuochi ardenti (o piccoli braceri simbolici) che segnano il passaggio e la vittoria del bene sul male. Risorgiamo come uomini con il nostro corpo rinnovato e con la nostra mente piu’ limpida.

I simboli del calendimaggio sono la Croce di S.Andrea o Croce decussata a forma di X, simbologia dell’unione tra il cielo e la terra e il cui centro e’ rappresentato dall’uomo, (S.Andrea fu inchiodato a questa croce a X, e l’albero anche’esso simbolo di unione tra cio’ che e’ quaggiu’ e cio’ che si trova lassu’ (le radici radicate a terra e le fronde spinte in alto verso il cielo).

Happy+Beltaine

“Quando la ruota incomincia a girare

iniziano i fuochi di Beltane a bruciare”

 

Fonti.
http://www.celtical.it/
http://parvatim.wordpress.com
http://www.ilsentierodialchimilla.com
http://www.strie.it

* L’Iris, la Luna e il Toro

L’IRIS, LA LUNA E IL PLENILUNIO DEL TORO


Nel mio giardino sono sbocciati gli iris, tutti insieme, come se improvvisamente si fossero accese tante luci viola, rivolte verso il cielo.

Nel cielo si accende in questi giorni la luna, tutta tonda: è il plenilunio, la luna piena. Nell’anno si è appena entrati, astrologicamente, nel segno del Toro.

Ogni anno, in questo periodo, succede tutto questo, sarà un caso?E’ un caso pieno di significati. Cosa può legare questi tre elementi? Una energia particolare fa sì che l’iris sbocci,che la luna si mostri alla terra completamente illuminata, che dalla terra si veda la luna  nel cielo nella costella zione del Toro e che la stella più brillante del Toro, Aldebaran, sia allineata con la luna. Ogni anno, dai tempi dei tempi. L’energia è la causa di tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia all’universo intero e dell’inizio di tutto. Una energia vibrante e in continua evoluzione. Una energia che spinge ad aspirare all’esistenza più evoluta, dal granello di sabbia all’universo intero.

Domanda: Allora potrò diventare una stella, o un sole, o un universo?A qualcuno dovrò pure ispirarmi!

Ecco perchè l’Energia primaria si collega in cicli ricorrenti in ogni regno di natura agli esseri viventi: per spingerli a raggiungere i loro obbiettivi di evoluzione.Più si ha coscienza e più si è in grado di recepire l’Energia e usarla per l’evoluzione.Più si ha coscienza di appartenere ad un livello di evoluzione, più si è in grado di di innescare una catena di eventi che coinvolgono più livelli.

Domanda: E se non sono cosciente? L’Energia ti spingerà  comunque alla tua evoluzione.

Domanda : E come posso incominciare? Osserva la luna piena il giorno del suo massimo splendore, senti il profumo degli iris, percepisci la luce dell’occhio del Toro, la stella Aldebaran.Lasciati riempire dall’energia di luce, sentila vibrare in te, collegati all’energia universale  e sentiti parte operante del progetto dell’evoluzione, perfettamente inserito nel tuo gruppo di appartenenza, l’umanità. Guarda la tua vita come al mezzo per contribuire all’evoluzione di tutti e di tutto. Progettala in un ottica universale. Vivila per te e per gli altri.

Domanda: Ce la posso fare? L’energia è a portata di tutti, in ogni momento, in ogni luogo, è inesauribile, come una cornucopia senza fondo. E’ la tua causa. E’ la tua vitalità.

E se vuoi saperne di più continua a leggere… Continua a leggere