* Ti piace questa idea? Condividila!

Se mi piace questa idea?

Mi piace moltissimo e la voglio condividere subito!

“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

 

 

Dante Gabriele Rossetti ( 1828-1882)

del resto …

Un’idea, un concetto, un’idea 
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione 
se potessi mangiare un’idea 
avrei fatto la mia rivoluzione 
la mia rivoluzione, la mia rivoluzione.

……………………………………………….

Giorgio Gaber

http://www.musictory.it/musica/Giorgio+Gaber/Un%27idea

* La leggenda del sole e della luna e dell’eclissi


La leggenda del Sole e della Luna

Quando il sole e la luna si sono incontrati per la prima volta si sono innamorati perdutamente e da lì hanno cominciato a vivere un grande amore.

Il mondo non esisteva ancora e il giorno che Dio decise di crearlo, diede loro un tocco finale… il bagliore!


Dio decise che il sole avrebbe illuminato il giorno e che la luna avrebbe illuminato la notte e per questo motivo sarebbero stati costretti a vivere separati. Entrambi furono invasi da una grande tristezza e capirono che non si sarebbero mai più trovati…

La Luna era sempre più triste. Nonostante il bagliore dato da Dio, si sentiva sola.
Il sole a sua volta aveva vinto un titolo di nobiltà ” Astro re” ma neanche questo lo rendeva felice.

Dio allora li chiamò e spiegò loro:

– ” tu, luna, illuminerai le notti fredde e calde, piacerai agli innamorati e sarai spesso protagonista di bellissime poesie.”
–  “quanto a te sole, manterrai quel titolo perché sarai il più importante degli astri, illuminerai la terra durante il giorno, darai calore all’essere umano e solo questo renderà le persone più felici.”

La luna diventò ancora più triste con quel crudele destino e pianse amaramente e il sole nel vederla così triste, decise che non poteva essere debole, perché doveva darle forza e aiutarla ad accettare ciò che Dio aveva deciso.

Eppure era così preoccupato che decise di  chiedere qualcosa a Dio:
– Signore, aiuta la luna, per favore, è più fragile di me, non sopporta la solitudine…
E Dio… nella sua grande compassione… creò le stelle per fare compagnia alla bella luna.
Così la Luna ogni volta che è molto triste ricorre alle stelle che fanno di tutto per consolarla, ma quasi mai lo ottengono.

Oggi entrambi vivono così… separati, il sole finge di essere felice, e la luna non può nascondere la sua tristezza.
Il sole arde di passione per lei e lei vive nelle tenebre del suo dolore.

Dicono che la volontà di Dio fosse che la luna dovesse essere sempre piena e luminosa, ma non ce l’ha fatta… perché è donna e una donna ha fasi… quando è felice, riesce ad essere piena, ma quando è infelice è calante , non è nemmeno possibile apprezzare la sua luminosità.

Luna e sole seguono la loro strada.

Lui solitario ma forte e lei, accompagnata dalle stelle, ma debole.

Gli uomini cercano sempre di conquistarla, come se fosse possibile. Alcuni sono andati persino a lei, ma sono tornati sempre da soli. Nessuno è mai riuscito a portarla sulla terra, nessuno è mai riuscito a conquistarla, eppure molti ci hanno provato.

Ma Dio decise  che nessun amore in questo mondo doveva essere impossibile, nemmeno quello della luna e del sole…

e così lui creò l’eclissi.
Oggi sole e luna vivono in attesa di quel momento, quei momenti a loro concessi  e però tanto rari.

Quando guarderai il cielo, d’ora in poi e vedrai che il sole copre la luna, è perché il sole si sdraia su di lei e cominciano ad amarsi.

E ‘ a quell’atto d’amore che   è stato dato il nome di Eclissi.


È importante ricordare che la luminosità della sua estasi è così grande che si consiglia di non guardare il cielo in quel momento, i tuoi occhi possono accecarsi nel vedere tanto amore…

Fonte: dal web:
○ Leggenda popolare di Anonimo.

 Opera di Evelyn de Morgan (1855-1919)

* Sotto il vischio ….ci si bacia!

vischionew,year,card,wish,words,irish,blessing,holy,blessing-a5d057fbc3775b3d47031486c232e218_hmistletoe

 

 

Cosa c’entra il vischio?

leggi qui!

* Da oggi le dodici notti di Natale per fare progetti per il futuro!

La notte appena trascorsa, quella che intercorre fra il 25 e il 26 Dicembre, è la Prima delle Dodici Notti del Natale.
Durante queste notti la splendente Berchta vola nei cieli e benedice i campi, così come le case e le persone, donando a ognuno ciò che ha meritato, nel bene e nel male.
Oggi, 26 Dicembre, è il Primo dei Dodici Giorni di Natale, e ognuno di questi giorni può essere dedicato a fare o creare qualcosa che richiami lo spirito natalizio e la benevolenza – e dunque la Fortuna – di Berchta e delle Fate-Dee Filatrici.

2bbb0df13ea9a23041543dc7403e5a1d

I giorni e le notti che vanno dal 24 dicembre (la sera di Natale) al 6 gennaio (sera dell’Epifania), dette le Tredici Notti Sante, sono un periodo molto particolare nel quale l’intima introspezione cosciente, fatta con il cuore, giunge alla più grande forza e chiarezza.
Come di fronte ad uno specchio, i dodici mesi passati si rispecchiano nel presente su quelli a venire, alla visione retrospettiva si unisce quella prospettiva.
Il primo giorno corrisponde al primo mese trascorso (gennaio) e all’ultimo futuro (dicembre); così allo stesso modo per il secondo (febbraio-novembre), il terzo (marzo-ottobre), ecc., sino al dodicesimo per dicembre e gennaio. Il tredicesimo, l’Epifania, è dedicato alla sintesi di tutto: «Epifania», dal greco, significa “manifestazione”, in generale, di ciò che è nascosto.

.
Ogni giorno corrisponde anche quindi ad un segno zodiacale e alle sue qualità ed è un ottimo esercizio meditare su ognuna di essa, anche quelle che meno sentiamo appartenerci.


zodiaco

Notte del 26 Dicembre. Capricorno. Mese di Gennaio. Virtù: coraggio.
Notte del 27 Dicembre. Aquario. Mese di Febbraio. Virtù: discrezione.
Notte del 28 Dicembre. Pesci. Mese di Marzo. Virtù: generosità.
Notte del 29 Dicembre. Ariete. Mese di Aprile. Virtù: devozione.
Notte del 30 Dicembre. Toro. Mese di Maggio. Virtù: equilibrio.
Notte del 31 Dicembre. Gemelli. Mese di Giugno. Virtù: perseveranza.
Notte del 1 Gennaio. Cancro. Mese di Luglio. Virtù: distacco.
Notte del 2 Gennaio. Leone. Mese di Agosto. Virtù: compassione.
Notte del 3 Gennaio. Vergine. Mese di Settembre. Virtù: cortesia.
Notte del 4 Gennaio. Bilancia. Mese di Ottobre. Virtù: ottimismo.
Notte del 5 Gennaio. Scorpione. Mese di Novembre. Virtù: pazienza.
Notte del 6 Gennaio. Sagittario. Mese di Dicembre. Virtù: utilizzo del pensiero.

getImage

 

Nella raccolta di conferenze “Le Tredici Notti Sante” di Rudolf Steiner, si accenna ad una magnifica antica saga norvegese, conosciuta come “Il canto del sogno”, che narra di come Olaf Asteson venga inizia­to — mediante forze naturali — durante il sonno che lo colse la sera di Natale e che durò ininterrottamente fino al 6 gennaio; egli vive tutte le vicissitudini che l’essere umano deve sperimentare at­traverso le incarnazioni dall’inizio del mondo fino al Mistero del Golgota.

«La dodicesima notte» è anche il titolo di quella che, a giudizio di molti critici, è la più perfetta commedia di Shakespeare, il cui titolo ha suscitato da sempre la curiosità di numerosi studiosi alla ricerca del nesso con il contenuto della commedia, che pare fu rappresentata per la prima volta proprio il giorno dell’Epifania del 1601.

 

epifania

 

Ci sono vari antichi riti, tradizioni e usanze: ci basti, per ogni giorno e ogni notte, annotare sogni, immagini, ispirazioni, nuove idee, avvenimenti o incontri importanti, fatti accaduti nel personale e nel mondo, nel presente e relativo mese passato e cercatene le risonanze.

Immaginate per il futuro le qualità, i colori, le forme che queste risonanze possono sviluppare, liberate dagli ostacoli che fino ad ora sono intercorsi alla loro manifestazione.


Questo lavoro può essere fatto da soli o anche in un piccolo gruppo, purchè con perseveranza, serietà interiore e regolarità.

Non sono necessarie ore ogni giorno, possono bastare anche pochi minuti, soprattutto se aiutati da strumenti che aiutino il ricordo (agende, giornali, messaggi…).
Se può servire, scrivete e conservate tutto in un quaderno, che possa essere la traccia di questo prezioso lavoro che durante l’anno potrete consultare scoprendo quanto tutto vi ritornerà.
Trovate magari un momento particolare che resterà un appuntamento quotidiano tra voi stessi e il vostro Io Superiore e vivete ogni giorno , vivendo con coscienza desta e attiva volontà di ricerca.
Scoprirete come questo lavoro vi porterà le forze e le qualità necessarie per affrontare l’anno che sta per iniziare, facendo luce su legami nascosti tra gli avvenimenti apparentemente lontani nel tempo e nello spazio, trovando nuova unione tra voi stessi e l’Universo.


Ognuno può in fondo trovare la propria modalità di ricerca interiore, attraverso l’arte, la bellezza e tutto ciò che ci consente di ritrovare l’innocenza, la purezza, la pace e la forza che originariamente contraddistinguono la nostra stessa anima, facendo rinascere il Bambino Divino in noi; e anche i nostri figli ce ne saranno eternamente grati.

Fonti:

Sarah Catalano
sarah@mammafatata.it
http://www.mammafatata.it

https://www.facebook.com/Il-Tempio-della-Ninfa-269594886398102/?fref=nf

* L’ ( immacolata) concezione

L’ (IMMACOLATA) CONCEZIONE

Il concetto dell’immacolata concezione di Gesù sta al centro della tradizione cristiana ortodossa.

Ciò nonostante viene menzionato soltanto in due dei quattro Vangeli e in nessun altro testo del Nuovo Testamento.
Marco dice…..” ecco  la Vergine sarà gravida e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele, il che interpretato vuol dire: Dio con noi…”

Si fa riferimento ad una profezia di Isaia che fece nel 735 a.C. , per ingraziarsi l‘ allora Re  di Gerusalemme Araz.

Ma nulla fa pensare che si riferisse alla nascita di Gesù 700 anni dopo.
Inoltre Maria e Giuseppe chiamarono il loro figlio Gesù ( in ebraico Yehoshua)

Anche l’interpretazione del testo evangelico non è esatta: infatti la parola semitica tradotta come “vergine” è almah, che significa semplicemente  “giovane donna”,  mentre in latino la parola  “ virgo “  significa  “ nubile ” .
La verginità fisica attribuita a Maria diviene ancora più incredibile riguardo alla dogmatica asserzione cattolica che ella rimase sempre vergine.
Nei Vangeli viene confermato che Maria ebbe altri figli, e Gesù viene citato come il “primogenito”, e i suoi fratelli erano Giacomo, Iosa, Simone e Giuda, e anche delle sorelle.
Le scritture dicono che Gesù era un “Nazareno”, ma questo non vuol dire che venisse dalla città di Nazareth, la cui effettiva esistenza non è mai stata provata.
Giovanni Battista e il fratello di Gesù, erano Nazareni, individui ascetici , vincolati da rigidi voti durante periodi stabiliti, come nel caso di Mosè.
All’epoca di Giuseppe e Maria, i Nazareni erano affiliati alla comunità Essena di Qunram.


LA COMUNITA’ ESSENA DI QUNRAM .
La comunità osservava alcune severe regole disciplinari in rapporto al fidanzamento e al matrimonio dinastico.
Queste regole erano molto definite e imponevano una vita di castità eccetto che per la procreazione di figli solo ad intervalli stabiliti.
Tre mesi dopo la cerimonia del fidanzamento, aveva luogo un “ Primo Matrimonio” ufficiale con l’unzione degli sposi, che segnava l’inizio degli sponsali  nel mese di settembre.
Dopo di che erano permessi rapporti fisici, ma soltanto nella prima metà di dicembre.
Scopo di questa limitazione era assicurare che un’eventuale nascita messianica avvenisse in settembre, mese dell’Espiazione.  Se la sposa non concepiva i rapporti intimi erano sospesi fino al dicembre successivo e così via.
Una volta che la sposa in prova aveva concepito, veniva celebrato un “Secondo Matrimonio” con unzione per legalizzare l’unione.
Tuttavia la sposa era ancora considerata una almah, giovane donna, fino al compimento del Secondo Matrimonio, che non veniva celebrato fino a che lei non era in cinta di tre mesi.
Questo rinvio era stato stabilito in previsione di un possibile aborto.
I Secondi Matrimoni avevano quindi luogo nel mese di marzo.
Quindi Maria poteva benissimo essere la moglie di Giuseppe e allo stessa tempo una almah.
Ma Maria rimase in cinta mentre stava trascorrendo un periodo di prova come donna sposata  della gerarchia dinastica, un periodo nel quale erano proibiti i rapporti sessuali, e Giuseppe ebbe bisogno di avere l’approvazione del sommo sacerdote Abiatar , il designato Gabriele.
Dal tempo di re Davide, la dinastia di Abiatar era insediata nell’alta gerarchia ecclesiastica.
Oltre ai tradizionali titoli sacerdotali, gli Esseni conservavano anche i nomi degli arcangeli del Vecchio Testamento nella loro struttura governativa.
Quindi , secondo l’ordine gerarchico, sotto al gran sacerdote “Arcangelo Michele “ era il sacerdote “Angelo Gabriele”, che era anche l’Angelo Ambasciatore del Signore.
Così si spiega l’episodio dell ”Annunciazione”, dove si racconta che a Maria viene annunciata la nascita di Gesù dall’Angelo Gabriele.
In realtà si trattò di una conferma da parte di un alto sacerdote, che aveva il grado di Angelo Gabriele, nella gerarchia degli Esseni.
E questo permesso fu dato perchè Giuseppe era un diretto discendente di Re Davide e suo figlio avrebbe preso posto nella discendenza regale, quindi non poteva essere  abbandonato come un qualsiasi figlio illegittimo.
Dopo questa dispensa a Giuseppe sarebbero state applicate di nuovo le regole normali: prima fra tutte quella che nessun contatto fisico era permesso tra marito e moglie fino alla nascita del bambino.
Intanto le regole erano state infrante e Maria dette alla luce Gesù nel momento sbagliato dell’anno: domenica 1 marzo del 7 a.C.
Così Maria non solo concepì come almah, ma partorì anche come tale prima del Secondo  Matrimonio.

Leggi anche: ” Le Marie :Lo sposo e la sposa

Fonti:

Robert Graves ” La dea Bianca” Adelfi Edizioni

Edoardo Schurè : ” I grandi iniziati” Edizioni Laterza

Illustrazioni : Antonello da Messina / Dante Gabriele Rossetti

* Il melograno frutto simbolo alchemico, massonico, cristiano, esoterico,astrologico…e poi antiossidante, astringente, antidepressivo,anti… Buono!


Il melograno è un delizioso frutto della stagione autunnale, ricco di significato simbolico.

Il melograno ha 613 chicchi come le 613 mitzvot della Torah: puo darsi che il numero dei chicchi del frutto non sia proprio questo, ma poco importa; interessa invece su quale simbologia si è basata la tradizione e quale insegnamento ha voluto tramandare.

613 è il 112° numero primo, e 112 è la somma dei primi due valori gematrici della lettera ebraica Aleph: 1 e 111 (Aleph 1 + Lamed 30 + Peh 80= 111)

Nella gematria a 613 corrisponde:
אֶבְיָתָר Ebyathar Padre dell’abbondanza
האוֹר אֶת Et ha-Aur la Luce
יִשְׂרָאֵל אֱלֹהִי יהוה Yehovah Elohi Ishrael YHWH Dio d’Israele
ברית א B’rit Aleph Prima Alleanza
בתורה B’Tora Nella Tora
משה רבינו Mosheh rabbeinu Mosè il nostro maestro

Melograno in ebraico è Rimon רימון, scritto con le lettere Resh Iod Mem Vav Nun, rispettivamente i numeri 200 10 40 6 50, che sommati danno un valore gematrico di 306.
Il 306° giorno dell’anno è il 2 Novembre, il giorno dei morti.
Come sappiamo, la festa dei Morti, come Halloween o Samhain, cade 8 giorni dopo che il Sole sia entrato nell’ottavo segno, ovvero in Scorpione, un segno che rappresenta le tenebre e la morte.

Ed è Saturno in esaltazione in Bilancia che porta le tenebre dell’anno segnando l’equinozio di Autunno, quando la luce inizia a diminuire, a causa della virtù di ”Riduzione” di Saturno.
Saturno in esaltazione in Bilancia è anche la Legge, ed ecco l’affinità con le 613 Mitzvot (leggi) della Torah e i chicchi del melograno: non a caso, nella tradizione ebraica, il Capodanno o Rosh haShanah si festeggia in autunno, sotto la Bilancia.

Lo Scorpione rappresenta la putrefazione, la morte da cui nasce la vita, le acque stagnanti di una palude dalla cui stasi e putrefazione nascono i batteri e dunque la vita; il seme che deve morire affinchè possa nascere il frutto.
Il seme muore dopo 3 giorni o 72 ore: da Halloween al giorno dei morti trascorrono 3 giorni.

Con questa simbologia di morte e resurrezione dopo 3 giorni, sono costruiti gran parte dei misteri antichi, tra le quali quelli del Cristianesimo: non era forse Cristo il ”Seme” o il Logos\Verbo ?
Scorpione non a caso è un segno che governa i genitali, e come si è scritto prima rappresenta il seme che muore.
Anche il seme maschile deve morire, perchè possa fecondare, per dare origine alla vita: la durata della vita degli spermatozoi è infatti di circa 3 giorni.

Il melograno ha molta affinità con le ovaie, e il suo succo con il sangue, appunto i genitali femminili in simbolo di fecondità: nell’astrologia moderna, si assegnano queste parti del corpo a Plutone e al segno dello Scorpione, infatti nel mito di Plutone e Persefone si menzionano i melograni.

 

Il frutto ha:
– una forte corteccia;
– contiene dei piccoli semi all’interno;
– il suo sapore puo essere amaro;
– puo essere coltivato in diversi tipi di terreni, anche in terre sterili o desertiche o difficili da coltivare;
– le sue origini provengono dall’India Settentrionale, terre governate da Saturno secondo la corografia tolemaica (Capricorno, Acquario; immagine nei commenti);
– i suoi fiori e foglie possono essere velenosi: Saturno è il significatore naturale dei veleni;

I significati sono identici a quelli di Saturno, e non a caso l’astrologo Al Biruni, assegnava il governo di questo pianeta al frutto.

Il frutto ha i seguenti benefici:
– ha forte potere antiossidante;
– migliora la circolazione sanguigna;
– è astringente;
– è antidepressivo;
– contiene vitamina C ed è utile più degli agrumi per combattere il raffreddore;
– nella donna in menopausa allevia i disturbi, nell’uomo sembra aumentare il desiderio sessuale;

Tutti questi sono i contrari delle virtu naturali di Saturno, come:
– l’ossidazione o la calcinazione
– rallentamento della circolazione sanguigna
– la depressione
– la vitamina C combatte il raffreddore che è provocato dalla qualità elementare del Freddo: Saturno è Freddo-Secco e in astrologia è legato ai raffreddori
– inibizione del desiderio e delle funzioni sessuali: anticamente in India si faceva bere il succo di melograno alle donne sterili: secondo me, perchè ci si basava probabilmente sul pensiero analogico e sulla medicina omeopatica: essendo Saturno un pianeta sterile e che puo dare la sterilità, forse si pensava che l’assunzione del succo di un frutto da esso governato (come il melograno) avrebbe guarito;

Il frutto del melograno è un simbolo di:
– fertilità e abbonanza, che è il contrario della sterilità e dello scarso raccolto dei significati di Saturno;
– comunità tra singoli individui, ed è per questo infatti simbolo per eccellenza della Loggia Massonica;
– è rappresentanto nella colonna massonica del Meridione (Jachin): in astrologia, quando siamo in autunno, il Sole sta iniziando il suo percorso nel settore meridionale dello Zodiaco;
– è un simbolo del motto alchemico ”VITRIOL” (Visita Interioris Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem): la robusta corteccia del frutto è rappresentata da Saturno, sotto cui vi è un benefico e gradevole succo; in analogia, scavando all’interno, nell’interiorità, si trova il vero tesoro alchemico; o l’analogia dell’andare oltre l’apparenza superficiale, e valutare il rigido Saturno stesso come vero tesoro iniziatico: è il motivo per cui, per gli alchimisti, in Saturno-Piombo vi è il Vero Oro-Sole della tradizione;

Nel mito di Hiram, architetto del Tempio di Salomone, si racconta di melograni:
”compì le colonne con due ordini di melagrane attorno al reticolato, da coprirne il capitello che sormontava la colonna. Lo stesso fece al capitello dell’altra.
V’erano inoltre, in cima alle colonne, sopra ai reticolati, altri capitelli proporzionati alla colonna, ed intorno a questo secondo capitello, disposte in ordine, altre duecento melagrane”

A motivo del suo profondo significato simbolico, il frutto è raffigurato in molta iconografia religiosa ed esoterica, come ad es. ”La Madonna della Melagrana” del Botticelli.

Non ne ho mai visti e gustati tanti come quest’anno!

#melograno #autunno #massoneria #alchimia #esoterismo #kabbalah #astrologia#scorpione
#pomegranate #autumn #freemasonry #alchemy #esotericism #astrology #scorpio

* Ma quante foglie…e se ci facessimo un mandala?

Realizzare un mandala ci aiuta a ritrovare la consapevolezza del momento presente.

Si tratta di un’attività creativa davvero molto rilassante, adatta sia agli adulti che ai bambini. Possiamo provare a realizzare i mandala con le foglie cadute in autunno.

Esistono tanti modi per creare un mandala.

I monaci tibetani danno forma a mandala ricchi di dettagli con infinita pazienza a partire da migliaia di granelli di sabbia colorata. Si tratta di una tradizione davvero meravigliosa che però per noi risulta un po’ difficile da imitare.

Possiamo però trovare facilmente delle alternative per realizzare i nostri mandala. Disegnare e colorare un mandala con matite, pastelli e pennarelli è la fase più semplice per imparare. Poi possiamo arrivare ad utilizzare i materiali che preferiamo di più per realizzare un vero e proprio collage.

Dato che siamo nella stagione giusta per raccogliere le foglie che in autunno cadono dagli alberi, ecco che proprio questi doni della natura possono diventare davvero utili per dare vita a dei mandala originali e ricchi di colori.

Molte persone hanno già sperimentato la creazione dei mandala con le foglie autunnali e hanno pubblicato le fotografie delle loro piccole grandi opere d’arte sul Web. Potete ispirarvi proprio a queste idee per dare vita ai vostri mandala con materiali completamente naturali.

Esistono tanti modi per creare un mandala. I monaci tibetani danno forma a mandala ricchi di dettagli con infinita pazienza a partire da migliaia di granelli di sabbia colorata. Si tratta di una tradizione davvero meravigliosa che però per noi risulta un po’ difficile da imitare.

Possiamo però trovare facilmente delle alternative per realizzare i nostri mandala. Disegnare e colorare un mandala con matite, pastelli e pennarelli è la fase più semplice per imparare. Poi possiamo arrivare ad utilizzare i materiali che preferiamo di più per realizzare un vero e proprio collage.

Dato che siamo nella stagione giusta per raccogliere le foglie che in autunno cadono dagli alberi, ecco che proprio questi doni della natura possono diventare davvero utili per dare vita a dei mandala originali e ricchi di colori.

Molte persone hanno già sperimentato la creazione dei mandala con le foglie autunnali e hanno pubblicato le fotografie delle loro piccole grandi opere d’arte sul Web.

Potete ispirarvi proprio a queste idee per dare vita ai vostri mandala con materiali completamente naturali.

Fonte foto: Pinimg

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/17996-mandala-foglie-autunnocultura/17961-sagome-carta-foglie