* Buon Ferragosto !

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BUON FERRAGOSTO!

* Hic sunt leones : qui ci sono i leoni; non c’è nulla da fare, non si procede oltre.

L’uomo ha sempre temuto i luoghi diversi dal proprio conosciuto.

Una volta gli antichi geografi, che poco conoscevano le regioni sia dell’Africa che dell’Asia, quando dovevano tratteggiare quelle terre, si trovavano d’impaccio, e incidevano sulle carte topografiche la scritta: «Hic sunt leones»: qui ci sono i leoni; non c’è nulla da fare, non si procede oltre.

La locuzione latina hic sunt leones ,”qui ci sono i leoni” o hic sunt dracones ,“qui ci sono i draghi”, non ha riscontri nella documentazione cartografica medievale né nei rarissimi reperti dell’età antica.

Solo la cd Cotton Map (X secolo d.C.) riporta un sibillino “hic abundant leones”, tra Gog e Magog e la costa orientale dell’Asia, con tanto di disegno del noto felino con la criniera: in effetti in quell’area si trovavano tigri e leopardi ma anche leoni .

“Hic sunt leones”, “Da qui in poi troverete i leoni” era il monito dei Romani a non proseguire oltre il confine conosciuto, in territori selvaggi e inesplorati.

Molti conducono una esistenza in perenne difesa, temendo i “ leones.” raffigurazioni immaginarie ma concretamente presenti nella vita quotidiana, siano essi persone che luoghi.

I leones hanno sempre un significato negativo e minaccioso di pericolosi cambiamenti inevitabili. Ma la negatività è solo una visione limitante di esperienze che si teme di affrontare. Lì “ sunt leones”.

Ci è stato insegnato che ci sono comportamenti consolidati, territori già esplorati, situazioni inevitabili, e solo seguendo le regole prestabilite, potremo vivere felici in una società giusta,che guarda con sospetto i cambiamenti e i diversi.

I leones ci sono stati imposti per scoraggiare il nostro libero pensiero.

I leones vogliono nascondere l’ignoranza e impedire la conoscenza.

I leones sono le convinzioni negative che inconsciamente sono state generate dalle paure e dalle insicurezze e che impediscono la nostra proiezione nel futuro.

Nella Tradizione ermetica i leones sono anche chiamati i guardiani della soglia, che ci negano l’accesso alla strada della nostra crescita interiore.

Ma se ci si rende conto dell’origine delle paure allora si può facilmente annientare tutti i guardiani delle soglie che potremo incontrare nel cammino. Ad ogni annientamento di un guardiano della soglia corrisponde una perenne trasformazione interiore. Si conquista una nuova libertà.

E domandiamoci anche per quali ragioni al giorno d’oggi è in atto un mirato processo di diffusione della paura. La diffusione della paura costituisce un diretto attacco all’individualità interiore.

La paura frena l’immaginazione, la creatività, lo spirito di collaborazione, la comunicazione delle idee…genera rassegnazione e apatia e disinteresse…si delega ad altri la capacità di pensare per noi,

La paura, generando i fantasmi dei guardiani della soglia, pone tutte le premesse per una schiavitù dagli eventi, ci si lascia manipolare.

Una simile schiavitù, di gran lunga peggiore delle schiavitù fisiche, imprigiona i Valori dell’Essere umano negando ogni sua insita capacità di scelte consapevoli di vita.

Dipende da ognuno di noi liberare l’umanità da queste pesanti catene?

Certamente…

Creando forme pensiero positive.

Comunicando Fiducia.

Sentendoci parte operante del gruppo umanità.

Cominciamo ad ignorare i messaggi falsi delle scimmie urlatrici che dipingono tutto di nero, solleviamoci oltre la nebbia delle fumose previsioni catastrofiche, dichiariamo a gran voce la nostra fiducia in un futuro che non temiamo perchè ne saremo gli artefici.

Tutto ciò che ci serve è a portata di mano, ce lo abbiamo già, si tratta di riscoprirlo, l’Universo intero è il nostro campo di gioco.

Nell’Universo non ci sono i segnali con i leones. Ogni orizzonte è libero per essere raggiunto.

All’insegna di Amore, Armonia, Pace, Fratellanza, Dignità, Onestà.

* L’ottavo mese del calendario lunare è’ il mese del Re Agrifoglio !

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Ed ecco l’agrifoglio che è così generoso:
compiacere tutti è il suo intento
ad eccezione di lords e ladies, distaccati da tutto questo,
chiunque inveisca contro l’agrifoglio
d’un balzo sarà appeso su in alto. Alleluia.
Chiunque canti contro l’agrifoglio
Può piangere e torcersi le mani”

 

Secondo il calendario celtico, l’agrifoglio rappresenta l’ottavo mese dell’anno , Tinne (8 Luglio – 4 Agosto), che comprende la festa celtica di Lughnassadh (Lammas) celebrata il 1° agosto.

Nella tradizione, l’agrifoglio è conosciuto con molti nomi diversi, tra i quali ricordiamo: Hulver, Marruca, Albero degli Spiriti …

Il “Calendario degli Alberi”, usato presso i popoli celti, fissava una certa corrispondenza tra numerose serie di elementi: gli alberi, le lettere dell’alfabeto, i mesi lunari dell’anno, parti del corpo umano,metodi di guarigione e dei.
I sacerdoti celti, i Druidi, utilizzavano le piante anche per scopi magici e terapeutici e il ciclo di 13 alberi corrispondeva alle 13 energie arboree alle quali si associavano anche elementi divinatori che operavano come genii protettori cui rivolgersi in cerca di forza, fortuna o buoni consigli.

L’anno lunare, composto da 13 mesi di 28 giorni, contava quindi di solo 364 giorni. Restava un giorno intercalare, il 23 dicembre, vigilia del solstizio d’inverno, giorno nefasto perché ritenuto la “morte dell’anno” e perciò raffigurato dal tasso, chiamato “albero della morte”. Il giorno seguente, cioè il 24 dicembre, giorno del solstizio, era invece simboleggiato dall’abete rosso, chiamato “albero del parto” o “albero della vita”.

 

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Ailm ( abete rosso)

Idho (tasso)

Queste due vocali aprivano e chiudevano l’anno lunare.

Le altre vocali erano adibite a simboleggiare i due equinozi e l’altro solstizio:

Onn, la ginestra, per l’equinozio di primavera,

Eadha, il pioppo bianco, per l’equinozio d’autunno

Ura, il brugo, per il solstizio d’estate.

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Le prime tracce del Re agrifoglio risalgono al XII secolo.

Era la trasposizione dell’antica entità chiamata “ Uomo Verde. “.
Capace di donare la fertilità della foresta e delle piante alle donne e al bestiame, l’Uomo Verde è il consorte della Dea madre e si occupa della fioritura della primavera e dell’estate, del rigoglio della terra.

Il volto e i lineamenti dell’Uomo Verde sono formati da foglie e rampicanti.

Trae il vigore dalla terra stessa e rappresenta il ruolo maschile nell’unione sessuale,nella fertilità e nella fioritura della vita e del talento degli uomini. Rappresenta l’innocenza, il procedere senza difficoltà e il successo, soprattutto nell’intraprendere nuove attività.

Considerata dalla tradizione magica pianta di genere maschile perché collegata all’elemento fuoco e al pianeta Marte. Per questo motivo, se era portata addosso, la pianta avrebbe donato fortuna soprattutto agli uomini (il corrispondente femminile è l’Edera). Le si attribuivano protezione, sogni magici e il potere contro il fulmine.

Era considerata la pianta protettiva per eccellenza, capace di difendere e proteggere dai fulmini, dai veleni, dagli spiriti cattivi e dagli stregoni malvagi se veniva piantato intorno alla casa. Se invece si lanciava l’Agrifoglio contro una bestia feroce, questo aveva la facoltà di calmarla immediatamente, anche se l’animale non veniva colpito.

L’acqua di Agrifoglio (infuso o distillato) era spruzzata sui neonati in segno di protezione.

Una ballata medievale dell’Inghilterra, dove l’ agrifoglio è ancora il sempreverde più utilizzato a Natale, ne difende la tradizione: “Chi parla male dell’agrifoglio”, in un baleno verrà impiccato. Alleluia!”

L’origine dell’agrifoglio si ritrova anche in una leggenda dei paesi nordici nella quale si narra che quando Baldur, dio della luce e del sole, morì trafitto da una freccia, cadde proprio su un cespuglio di agrifoglio; allora suo padre, il dio Odino, decise di ricompensare la pianta che aveva ospitato il figlio al momento della morte trasformandola in sempreverde e riempendola di bacche rosse, in ricordo del sangue versato dal figlio.

Lughnasadh

Un antico rito magico per realizzare un desiderio, consisteva nel raccogliere, dopo la mezzanotte di un venerdì, nove foglie di Agrifoglio nel più completo silenzio, scegliendo una pianta non troppo spinosa. Si dovevano poi avvolgere le foglie in un panno bianco e annodare per nove volte le due estremità del panno. Infine, si riponeva questo sacchetto sotto il cuscino, e quello che si era pensato o desiderato si sarebbe avverato.

L’ agrifoglio rappresenta la sopravvivenza, la speranza, la rinascita.

E’ simbolo di protezione e forza vitale. Appeso sopra le porte impedisce l’ingresso di persone ed energie limitanti.
I nati sotto il segno dell’Agrifoglio hanno questo temperamento che riecheggia il sole: la vitalità, il potere, l’egocentrismo, ma anche la generosità. Nati per comandare, hanno carisma, volontà e autostima da vendere. In amore danno molto: eros, fedeltà e coinvolgimento, ma pretendono altrettanto. Impennate di orgoglio da controllare.

Parola chiave: eroismo

Fonti:

http://www.elfland.it
http://www.daltramontoallalba.it
http://www.inerboristeria.com

* La buona notizia del venerdì: Cè chi lo fa già … questo è solo l’inizio di un lunghissimo elenco…

Una notizia può far cambiare il mondo? Una notizia dà lo spunto per iniziare a cambiare? Una notizia mostra quale è la strada che si può seguire? Una notizia può farci sentire soli o no?

Siamo immersi in una corrente di notizie comunque e spesso travolti tanto da entrare in confusione.

Ci sono buone e cattive notizie, ma è sempre un punto di vista.

Si tratta di sceglier secondo il nostro personale. Una notizia non è mai oggettiva, è buona o cattiva secondo il mio punto di vista.

Le notizie che io metto in evidenza tutti i venerdì per me sono BUONE.

Sono una mia scelta. Sono uno spunto per chi le condivide.

Oggi lo spunto è l’AMBIENTE !

Per me ambiente è lo spazio in cui esisto, a cominciare dalla mia casa, dal mio condominio, dalla mia piazza, dalla città in cui abito, dalla regione e dalla nazione, ,dall’aria che respiro, dal suolo che calpesto, dall’acqua che bevo, dal mare che navigo…

Insomma è il Pianeta che mi ospita. E ci tengo a che sia il migliore, per me e per tutta l’umanità!

Migliore vuol dire per me la migliore qualità di vita per me e per tutta l’umanità. E per tutto ciò che vivo!

Ho voluto fare una ricerca tra le notizie per trovare altri che la pensano come me.. e quanti ne ho trovati che pensano e fanno!

Siamo tanti ad amare e  rispettare l’ambiente…con l’esempio si può fare molto.

Questo è solo l’inizio di un lunghissimo elenco che sono certa non avrà mai fine…

…e prendete spunto eh!

 

La bella iniziativa di un pensionato siciliano per liberare la spiaggia dai mozziconi di sigaretta

https://www.nonsprecare.it/smaltimento-mozziconi-sigarette-iniziativa-pensionato-siciliano-spiaggia-lido-noto?fbclid=IwAR1UiyAJTMddld38iVzgNCWhK7Cjsl78mQed7SM334WaNIuwUWIQY8WAYqc

Grande Bellezza a Roma: adesso ci pensano i cittadini. Adottano giardini, puliscono le strade e non sprecano

https://www.nonsprecare.it/decoro-urbano-roma-cittadini-associazioni-pulizia-citta

Plogging: ripulire l’ambiente di corsa

https://i404.it/attualita/ambiente/plogging-ripulire-ambiente-correndo/

Questo cane raccoglie la spazzatura che trova abbandonata e fa la differenziata

https://www.greenme.it/abitare/cani-gatti-e-co/cane-raccoglie-spazzatura/?fbclid=IwAR03W-obDHUcvAJJji4ceQSkSX1N0Z3au8WvvD3dEyD9KYbbaJTZZnGD6Fk

#Trashtag challenge: come ti ripulisco la spiaggia e partecipo ad una sfida social

https://i404.it/attualita/ambiente/trashtag-challenge/

Il volontariato che aiuta l’ambiente!

https://www.lunaria.org/campo-di-volontariato-ambiente/

Lasciano il lavoro per ripulire le spiagge dai rifiuti e piantare alberi: in viaggio con Valentina ed Edoardo

https://www.terranuova.it/News/Stili-di-vita/Lasciano-il-lavoro-per-ripulire-le-spiagge-dai-rifiuti-e-piantare-alberi-in-viaggio-con-Valentina-ed-Edoardo

Scendi in strada a pulire il tuo quartiere ( e le tue spiagge)

Clean up the world*Puliamo il mondo*OggiRaccolgoIo*FebbraioPulito*Tour Spiagge #Plasticfree 2019

https://www.ohga.it/scendi-in-strada-a-pulire-il-tuo-quartiere-e-le-tue-spiagge/

Dipendenti Enel ripuliscono il parco dell’Argingrosso

https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/enel-pulizia-parco-1.4538824

Hong Kong, dopo la protesta due milioni di persone ripuliscono le strade

https://www.teleambiente.it/hong_kong_manifestanti_puliscono_dopo_protesta_estradizione/

DAL MARE PER IL MARE’: IL 10 MARZO LA PIÙ GRANDE INIZIATIVA CONGIUNTA DI PULIZIA DEL LITORALE

https://www.clarambiente.it/news/dal-mare-per-il-mare-il-10-marzo-la-piu-grande-iniziativa-congiunta-di-pulizia-del-litorale/

La ‘Classe 1972’ ripulisce l’ambiente con una “passeggiata ecologica”

https://tuttoggi.info/la-classe-1972-ripulisce-lambiente-passeggiata-ecologica/448818/

Bambini costruiscono casette con materiali riciclati per i cani di strada

https://curiosandosimpara.com/2019/07/01/dei-bambini-hanno-costruito-delle-casette-con-materiali-riciclati-per-i-cani-di-strada-e-il-mondo-intero-li-sta-applaudendo/?fbclid=IwAR0pdiUXlL7y-uBrBbALqg1ZDVP9vT3q7Eb-3KlGdvhqitmQG1VuDVSyMSc

A Treviso la tassa sulla spazzatura è la più bassa d’Italia. Costa la metà. La differenziata è all’85 per cento, e la città è uno specchio. Come mai?

https://www.nonsprecare.it/modello-treviso-raccolta-differenziata?fbclid=IwAR2OrUXvkZMWnPkuJ2Qv-wHwnA6Ydids6esqxXIAjyzsuTd0UymBEF381lQ

Via la plastica monouso dagli scaffali! I supermercati anticipano il divieto europeo di messa al bando delle stoviglie usa e getta

https://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/via-la-plastica-monouso-dagli-scaffali-i-supermercati-anticipano-il-divieto-europeo-di-messa-al-bando-delle-stoviglie-usa-e-getta/?fbclid=IwAR3F7b12CRDx62TB6OvEhOqEY4No_rLCrom-poMWNF-CM3n_9R9k0E-Ca8o

Combattono l’inquinamento creando posti di lavoro

https://www.facebook.com/watch/?v=2368842956470698

Questi 633 sub hanno scritto la storia effettuando la più grande pulizia subacquea mai vista

https://www.curioctopus.it/read/21898/questi-633-sub-hanno-scritto-la-storia-effettuando-la-piu-grande-pulizia-subacquea-mai-vista?fbclid=IwAR0KU7_rBWlA4eSilKP9s4lVLPPMgovrnQwl8CV7EviH1aiQN3JNBDuPHJU

https://www.curioctopus.it/read/17890/11-storie-di-persone-che-hanno-fatto-qualcosa-di-concreto-per-il-nostro-pianeta

La pensionata giardiniera: a Bari ai fiori nelle aiuole ci pensa Immacolata, 75 anni

https://www.nonsprecare.it/aiuole-curate-dai-cittadini?fbclid=IwAR3eO1_fvOaO-UINOPtG6qYOKkUOvX52o__hOwkRR122E1JvFGkS_jU-BLY

Cina, nasce la prima città foresta:il progetto è Made in Italy

https://www.ilmessaggero.it/societa/piaceri/cina_citta_foresta_made_in_italy-2523528.html?fbclid=IwAR3P2JpnXELmAtX5kDsEWCvpalLGoHdJfSKBPj-OuVyFDiKCEniDIL0nWjc

Ice on fire: il nuovo documentario di DiCaprio che ci mostra le soluzioni per salvare il Pianeta

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/ice-on-fire-dicaprio/?fbclid=IwAR20p7fSv4Qv3k-boaI6pLG-cudPQmHyP–6R6r8ogobN24dhWa1UDdclJM

Questi pensionati si incontrano ogni domenica per pulire insieme la loro città

https://www.greenme.it/informarsi/citta/pulire-la-citta/?fbclid=IwAR3AyMyFlSokdqS02bt98m7LR14ExnoTNGaan-ftFEirvX-t6kELIQm2v_g

A Firenze puoi piantare un albero e dedicarlo a chi ami

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/pianta-albero-dedica-firenze/?fbclid=IwAR1zq8DXiwj2xSl0rfPYdExJa0l_HcGMU5GWYV1QYDxBUnddgpF3C63-QRc

PIANTA UN ALBERO Lo puoi fare on line

https://www.treedom.net/it/plant-a-tree?fbclid=IwAR2ns6YPhWg5HDj37t4dmeeKDc5cPaXfDCN_7X7KeYmupHIIO_rTVUqohC8

 

Sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo

 

* Anche gli scarabei seguono le stelle

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Viaggiare di notte facendosi guidare dalla Luna e dalle stelle è sicuramente un’abilità tipica di essere umani (magari di altri tempi) e degli uccelli.

O almeno così si credeva finora.

Uno studio condotto presso l’ Università di Lund in Svezia, e pubblicato su Current Biology, dimostra però che spostarsi di notte seguendo le stelle è un’abilità anche di alcuni insetti, come gli scarabei stercorari. Quando trovano un ammasso di sterco (di cui si nutrono), infatti, questi coleotteri formano una pallina che poi fanno rotolare seguendo una linea retta e si orientano facendosi guidare dalla luce della Via Lattea.

Gli scarabei stercorari, detti anche scarabei rollers, devono il loro nome al fatto che depongono le uova in palline di escrementi che fanno rotolare in linea retta fino alla loro tana muovendosi lungo una direzione specifica, come ha spiegato Marie Dacke, responsabile dello studio. Questo compito presenta molte difficoltà per un animale così piccolo e poco intelligente. 

Non deve essere facile, infatti, spingere con le zampe posteriori una palla di sterco più grande di se stessi mentre la testa è rivolta verso il basso e riuscire a mantenere la direzione giusta evitando di tornare indietro (alla pila di sterco), dove si corre il rischio di essere attaccati e derubati dagli avversari.

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“Agli scarabei stercorari non importa quale direzione seguire; hanno solamente bisogno di allontanarsi dalla pila di sterco dove si svolge la lotta con gli avversari”, precisa al riguardo Marcus Byrne dell’ Università di Wits a Johannesburg, che ha preso parte allo studio. E muoversi in linea retta assicura all’insetto esattamente questo, evitandogli di tornare al punto di partenza.

Un primo indizio su come gli scarabei fossero in grado di orientarsi era venuto da alcuni studi precedenti che avevano dimostrato che questi insetti usano il Sole o la Luna come una sorta di bussola per muoversi verso la loro destinazione, e quando si perdono o trovano un ostacolo sul loro cammino salgono sulla palla di sterco e effettuano una specie di danza acrobatica che permette loro di riorientarsi, rilocalizzando la fonte di luce. Ciò che non era ancora chiaro era come riuscissero a trovare la strada di notte quando il cielo è nuvoloso e la Luna non è visibile.

Per rispondere a questa domanda, i ricercatori svedesi hanno studiato il comportamento di una specie di scarabei notturni africani, gli Scarabaeus satyrus, osservandoli sia nel loro ambiente naturale sia nel planetario dell’ Università di Wits, in diverse condizioni di luminosità del cielo. Gli animali con le loro palline di sterco venivano depositati su una piattaforma di legno circolare con un diametro di due metri e circondata da una parete nera, e filmati dall’alto mentre facevano rotolare le palline di escrementi verso il bordo fino a cadere dalla piattaforma stessa. Dalle registrazioni ottenute gli studiosi hanno calcolato la direzione e la velocità di movimento degli scarabei.

I risultati hanno dimostrato che questi insetti erano in grado di orientarsi e spostarsi in linea retta sia in presenza sia in assenza di Luna, a condizione che il cielo fosse stellato. Inoltre, il tempo impiegato per raggiungere il bordo della piattaforma quando sulla cupola del planetario erano proiettate tutte le oltre 4mila stelle visibili di notte, inclusa la Via Lattea, era simile a quello necessario quando si vedeva solo la Via Lattea (43 secondi nel primo caso e 53 nel secondo), mentre ci volevano ben 81 secondi se erano presenti soltanto le 18 stelle più luminose. Infine, in completa oscurità gli scarabei non riuscivano a orientarsi e si muovevano disordinatamente per oltre due minuti prima di raggiungere la loro destinazione.

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Secondo Dacke questi dati dimostrano che gli scarabei stercorari usano la Via Lattea come bussola per orientarsi quando non c’è Luna. Tuttavia, poiché i loro occhi sono troppo deboli per distinguere le singole stelle, anche se luminose, è più probabile che a guidarli sia il gradiente di luce formato dalla nostra galassia. “Per ora questi insetti sono gli unici animali conosciuti che usano la Via Lattea per orientarsi”, conclude l’autrice.
Sarà interessante capire se anche altre specie possano fare la stessa cosa.

Fonte: http://www.wired.it

* Sei disposto a cambiare per realizzare il tuo sogno?

Un piccolo bruco camminava verso la grande montagna.
Molto vicino alla sua strada c’era un grillo. “Dove vai??” gli chiese.
Senza smettere di camminare, il bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sogna che ero sulla cima della montagna e da li potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto era bellissimo,  cosi voglio realizzare il mio sogno.

Sorpreso, il grillo disse mentre il bruco si allontanava: “Devi essere pazzo! Come farai ad arrivare fin là???? Tu, un piccolo bruco??
Per te, una pietra sarà una montagna, una piccola pozzanghera sarà un mare, e qualsiasi ramo sarà una barriera impossibile da oltrepassare.”
Ma il piccolo bruco era gia lontano e non lo sentì.

I suoi piccoli piedi non smettevano di muoversi.
Poi sentì la voce dello scarafaggio:”Dove vai con tanto sforzo?”
Gia un bel po’ sudato, il piccolo bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato che ero sulla cima della montagna e da lì potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e voglio realizzare il mio sogno.”
Lo scarafaggio si mise a ridere, e disse: “Ma neanch’ io con le mie grandi zampe comincerei un’impresa così difficile.
E rimase steso per terra ridendo mentre il bruco continuava la sua strada.

La stessa cosa successe col topo, il ragno, la rana e un fiore. Tutti gli consigliavano di smettere. “Non arriverai mai..!” gli dicevano. Ma il piccolo bruco continuò a camminare, perché dentro di sè sentiva che doveva farlo. Già stanco e senza forze,  sentendosi sul punto di morire, decise di fermarsi a riposare e costruire, col suo ultimo sforzo, un posto per dormire quella notte. “Cosi mi sentirò meglio.” disse.
Ma non uscì più !

Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i resti dell’animale più pazzo del mondo che aveva costruito la sua tomba come un monumento alla mancanza di buon senso. Li c’era l’ultimo rifugio di uno che era morto per andare dietro ad un sogno.

Giorni dopo, una mattina nella quale il sole brillava in una maniera speciale, tutti gli animali si riunirono intorno a quello che era diventato un monito per tutti loro.
All’improvviso tutti restarono a bocca aperta: quel bozzolo grigiastro, comincio a rompersi e con gran meraviglia videro un paio di occhi e due antenne…

A poco a poco, apparvero due bellissime ali dai colori stupendi.
Era una farfalla!
Nessuno disse niente perché già sapevano cosa avrebbe fatto.

Sarebbe andata volando in cima alla montagna a vedere da là su, tutta la valle.

E realizzare il sogno per il quale era vissuto e s’era sforzato fino a morire ma era rinato, trasformato per compierlo.

https://www.visionealchemica.com/il-bruco-e-la-montagna/

* Gattologia

Un gatto non è “solo un gatto”.

Un gatto è un Gatto!

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Io penso che chi dice che i gatti sono tutti uguali non vuole vedere oltre.

Quando un gatto che sta dormendo al tuo passaggio socchiude un occhio, ti sta dicendo: ancora qui sei? che aspetti ad evolverti?

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Quando un gatto ti fissa con gli occhi spalancati, magari piegando la testa da un lato, sorpreso, ti sta dicendo:  pensi davvero di saperne più di me?

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Quando un gatto alza gli occhi dalla dovuta pappa per guardarti, ti sta dicendo: come osi disturbarmi! Credi di essermi superiore? Pedala!


Quando un gatto ti sbadiglia in faccia ti sta dicendo: Uffa!…con questo essere umano c’è poco da fare… speriamo in un altra vita!

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Quando un gatto ti fa le fusa e stringe i suoi occhi come lamelle di luce, ti sta dicendo: mrrr..mrrr… prova a guardare oltre….fammi questo piacere…prova ….mrrr..mrrr…..

Ogni gatto ha un suo modo personale di comunicare.
Tutti  gatti considerano l’essere umano uno dei tanti elementi della catena nell’Evoluzione del Tutto.
Sono istintivamente consapevoli  che più l’uomo espande la sua coscienza più aumenterà  anche quella delle altre specie in tutto l’universo.
E sia ben chiaro, che comunque, si tratta di specie ben distinte, eh! …e ciascuna ha i suoi modi e i suoi tempi…e soprattutto la sua dignità!
Certo loro , i gatti, danno un grande contributo, anche se talvolta si spazientiscono…
Questi esseri umani si danno tante arie perchè usano la mente…il più delle volte a sproposito,eh…ci vuole pazienza …dopo tutto il tempo è una loro mania…
I gatti vivono alla giornata nell’eterno presente, un giorno qui. un giorno là, dove c’è cibo
e ti trattano con amore.
Loro percepiscono l’energia, anzi la vedono e valutano se tu li ami ed hai delle possibilità di andare oltre. Allora ne vale la pena, stanno con te.

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Un gatto, il tuo gatto, è un confortevole simbolo di saggezza e autonomia.
Lui ti sta vicino quando tu hai bisogno di lui e delle sue coccole.
Lui può fare a meno di te, tu no: è il tuo più amorevole compagno di viaggio.

E lo è stato per tanti esseri umani, venerato come una emanazione divina, simbolo di lealtà e coraggio, custode di segreti e tesori, fonte di ispirazione per artisti e scrittori e poeti!

Love Laurin