* Ti piace questa idea? Condividila!

Se mi piace questa idea?

Mi piace moltissimo e la voglio condividere subito!

“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

 

 

Dante Gabriele Rossetti ( 1828-1882)

del resto …

Un’idea, un concetto, un’idea 
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione 
se potessi mangiare un’idea 
avrei fatto la mia rivoluzione 
la mia rivoluzione, la mia rivoluzione.

……………………………………………….

Giorgio Gaber

http://www.musictory.it/musica/Giorgio+Gaber/Un%27idea

* La buona notizia del venerdì: La storia di Zia Caterina e del suo taxi “Milano 25”

A Firenze c’è un taxi speciale che solca le strade della città.

 

 

Un taxi pieno di colori, giocattoli, fiori, foto e pupazzi guidato da Zia Caterina, anche lei dalle vesti variopinte, con un grande cappello fiorito e un’allegria contagiosa, tra Mary Poppins e Patch Adams.

La storia di Milano 25 e di Caterina è una delle storie più belle di Firenze.

Caterina perde il suo compagno, Stefano, nel 2011 a causa di un tumore. Stefano le dona ciò che possiede di più prezioso, Milano 25, il suo taxi a Firenze, strappandole la promessa “Tu sarai Milano 25”.

Caterina non si arrende al dolore e trova la forza di intraprendere una nuova esistenza che la porta poi a diventare Zia Caterina e a dedicarsi ai piccoli malati dell’Istituto Meyer, che lei definisce “i supereroi, perché per vincere la malattia devono fare cose straordinarie”.

Ha con sé un cartello “Il viaggio è meglio della meta” e un ombrello, il simbolo della capacità di volare oltre la paura.

Le corse con Milano 25 per i giovanissimi pazienti dell’ospedale pediatrico Meyer e le loro famiglie sono gratuite. Zia Caterina condivide con loro non solo i viaggi in taxi, ma anche tanti altri momenti in ospedale e non solo, per donare loro spensieratezza sostenerli nei momenti di sconforto e difficoltà.

Caterina vuole celebrare ogni giorno il ricordo del suo compagno diffondendo allegria, vita e speranza.

A Firenze potrebbe capitarvi di salire su Milano 25 e di conoscere Zia Caterina, che da 15 anni dona allegria e gioia ai suoi piccoli e coraggiosi ospiti e alle loro famiglie, riempiendo di colori le strade della città con il suo taxi impreziosito dai disegni dei bambini!

La sua frase preferita? Amor omnia vincit, perché l’amore vince davvero su tutto.

 

Il taxi colorato, i vestiti sgargianti, quella instancabile opera di benefattrice per i bambini malati: la storia di Zia Caterina e del suo taxi finisce sul New York Times e finisce così sotto i riflettori di tutto il mondo.

La celebre testata dedica un’ampio servizio alla tassista Caterina , che  con la sua auto inconfondibile percorre le strade d’Italia e d’Europa accompagnando in tanti ospedali bambini bisognosi di cure.

Bambini con patologie gravi. “Taxi therapy for young cancer patients in Italy”, ovvero “Terapia del taxi per giovani pazienti ammalati di cancro”: così recita il titolo dell’articolo che ripercorre la storia di Caterina Bellandi e della sua attività in memoria del compagno scomparso .

Nell’articolo parla anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, mentre Zia Caterina viene dipinta non certo solamente come una tassista, ma come una presenza amica sempre a fianco dell’infanzia che soffre.

fonti:

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/zia-caterina-new-york-times-1.3590012

https://www.ilguelfobianco.it/it/taxi-firenze-zia-caterina/

* 18 Febbraio 1564 Quattrocento cinquantesimo anniversario della morte di Michelangelo

 

 


„Firenze ha festeggiato il 450° anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti avvenuta il 18 febbraio 1864“

( magari Michelangelo fosse stato così longevo da arrivare fino a ben tre secoli dopo! )

Potrebbe interessarti: http://www.firenzetoday.it/eventi/corteo-repubblica-centro-anniversario-michelangelo-foto.html

* Questo è l’anno del Cane della Terra, i valori ritrovati miglioreranno l’umanità

Gli squilli marziali mi hanno chiamato

Ad ascoltare le vostre pene,

Io sono il difensore della Giustizia,

L’Equità è la mia sola amica.

La mia vista non è mai offuscata dalla viltà,

La mia anima non è mai incatenata.

La vita senza onore

E’ una vita vana.

Io sono il Cane

GOU

.

Secondo l’Astrologia cinese, il 2018, “Anno del Cane di Terra Yang” nel Pilastro dell’anno sarà caratterizzato dallo Stelo celeste WU, Terra yang, che siede su XU, il Cane, anch’esso altro elemento Terra yang.

L’elemento di terra si accorda con quello di fuoco da cui è generato e del metallo di cui è generatore, avviando un ciclo che saprà premiare economicamente chi sarà maggiormente onesto.

L’anno del Cane terra yang- 2018 è governato dalla stella 9, che nel 2018 si sposterà nel centro di” Luo Shy Square” e porterà prosperità in tutte le case e i loro occupanti, indipendentemente dal segno zodiacale.

L’anno del Cane porterà sia felicità che dissensi

L’anno, ci porterà due tendenze contraddittorie: da una parte c’è il bisogno di ritrovare armonia, il senso di patriottismo, ripescare i valori di giustizia e fedeltà alle cause in cui si crede, dall’altra parte il CANE fa da sentinella ed avverte dei rischi che si possono correre, ci potranno essere degli scontri, e la parte dei più deboli potrà essere avvantaggiata.

L’influenza del Cane affermerà l’uguaglianza e la libertà, la pace e l’ abolizione della tirannia

E anche gli oppositori avranno l’opportunità di essere ascoltati e contribuiranno a migliorare le condizioni di vita di molti ed il riconoscimento dei diritti, soprattutto delle donne.

Si sentirà il bisogno di essere più idealisti ed un pochino meno legati al bisogno di guadagnare sempre di più, attenzione ai problemi del disagio e dell’ingiustizia sociale, e si privilegeranno progetti volti a colmare il divario tra ricchi e poveri.

Il rigore che porta il CANE, può portare ribellioni e malcontenti, ma questi verranno meno grazie a soluzioni politiche di buonsenso. Per cercare comunque l’accordo e l’armonia tra le parti.

E l’influenza del buon senso innato del Cane riuscirà ad appianare ogni questione.

Le intenzioni di ognuno di noi saranno più oneste ed agiremo in buona fede, sarà un anno promettente, se non ci si discosta dalla legalità.

Sarà un anno in cui la solidarietà e il dialogo sui valori universali saranno al centro delle preoccupazioni sociali. Il cane si spende per i più deboli, portando alla ribalta cause, rivoluzione e diritti umani.

Vivremo un periodo propizio per cambiare stile di vita e migliorare la situazione del pianeta, rispettando l’ambiente e contribuendo al benessere di tutti.

Il cane ci manterrà un passo avanti a chi vuole farci del male, ma ci mette in guardia: un passo avanti è positivo, due possono essere limitanti..

Comune nell’iconografia orientale, è facile imbattersi in sue raffigurazioni e statue a protezione di pace e serenità all’ingresso di templi e palazzi. Diversi astrologi cinesi parlano dell’anno del cane come un anno essenzialmente buono ma estenuante, in cui quasi tutti i segni avranno un accelerazione economica e professionale ma da conquistare.

Sarà un anno in cui dovremo vivere il presente, agire di più e pianificare con saggezza per il futuro.

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Nati nel segno del Cane

I Cani sono leali ed onesti, amabili e gentili, cauti e prudenti.

A causa del loro forte senso di lealtà e sincerità’, i Cani fanno qualunque cosa per le persone che ritengono importanti per loro. Poiche’ i cani non sono buoni comunicatori, e’ difficile per  loro condividere i propri pensieri con gli altri. A causa di cio’, i Cani tendono a dare, alle altre persone, l’impressione di essere testardi.

Nati con un buon carattere, i Cani  desiderano una vita tranquilla ed una bella famiglia, e quindi dimenticano il brutto ed il male della terra.

I Cani sono sempre pronti ad aiutare gli altri e non si curano dei propri interessi, ma se vengono  traditi da persone scaltre, si sentono feriti e scioccati.

Complessivamente i cani godono di buona saluta, quindi sono portati ad essere abbastanza felici. I Cani sono attivi nello sport, e quindi resistenti alle malattie come tosse, febbre e raffreddori.

Nei lavori pesanti e nelle frequenti attivita’ sociali, oltre al corretto svolgimento, prestano parecchia attenzione ad avere il giusto riposo, dal quale traggono benefici sian fisici che mentali. Poiche’ i Cani sono lontani dalla ricerca di  potere e danaro, sono meno stressati ed in tensione sia al lavoro che nella vita di tutti i giorni.

A causa della lealta’ che li contraddistingue, i Cani tendono a scegliere delle professioni orientate ad aiutare il prossimo. I cani sono adatti anche alla professione di impiegati, in quanto si dedicano anima e corpo ai loro compiti.

Essi sono affabili e gentili e sono sempre pronti ad alleviare il carico di lavoro degli altri, cosa che li rende molto popolari nell’ambito lavorativo.

Fra le carriere raccomandate per i Cani vi sono ufficiale di polizia, scienziato, consulente, designer di interni, professore, politico, sacerdote, infermiera, impiegato e giudice.

Quando stringono delle amicizie , i cani sono lenti ad imparare a conoscere in profondita’ i loro amici, questo a causa del loro essere cauti e conservatori. Una volta diventati amici intimi, i Cani saranno fedeli amici. Essi preferiscono subire loro stessi una perdita, piuttosto che mettere in difficolta’ i loro amici,e non vanno mai contro i loro principi per fare qualche cosa di immorale.

Nelle relazioni amorose i Cani non si innamorano facilmente di qualcuno, ma una volta che si sono innamorati, saranno molto fedeli e leali verso il compagno.

 

 

Gli anni del Cane  includono …1922, 1934, 1946, 1958, 1970, 1982, 1994, 2006, 2018, 2030…

  • Colori fortunati :   Rosso, Verde, Porpora
  • Numeri fortunati:  3,4,9
  • Fiori fortunati:  Rosa, Orchidea cymbidium

Il capodanno è sentito da un quarto della popolazione mondiale, in tutto l’estremo oriente dal Sud est asiatico al Giappone.

Siamo nel 4716 perché si contano gli anni dal 2637 a.C. anno in cui l’Imperatore Giallo, fondatore della nazione cinese, introdusse il calendario lunare. Si festeggia a febbraio non solo per i cicli lunari ma anche perché l’avvento della primavera simboleggia la rinascita della natura, e la natura è il perno delle narrazioni taoiste legate alle celebrazioni e all’oroscopo dei dodici animali. 

 

https://www.viaggio-in-cina.it/zodiaco-cinese/cane.htm

http://www.fengshuiroma.net/sara-2018-anno-del-cane-terra-yang/

Theodora Lau -Astrologia cinese- Edizioni Mediterranee

https://gostica.com/astrology/chinese-horoscope-2018-year-dog/

* La buona notizia del venerdì: “Dress for success”, a Roma la prima boutique che aiuta le donne a trovare lavoro

 

 

In via Giolitti 36, presso il Mercato Centrale a Roma, l’evento di lancio di ‘Dress for success Rome’, la prima filiale italiana dell’associazione no profit americana che aiuta le donne svantaggiate e donne che ricevono la disoccupazione da più di quattro mesi a trovare lavoro.

Sono state illustrate le attività promosse dall’organizzazione e come i privati, le aziende, le associazioni, i centri d’impiego, le scuole e le università possono collaborare con essa.

L’organizzazione, creata nel 1996 dalla studentessa americana Nancy Lublin, dona alle donne in cerca di un’occupazione gli abiti giusti per il colloquio e per la prima settimana di lavoro.

I capi, nuovi o comunque in buono stato, sono messi a disposizione, gratuitamente, dai privati o dalle aziende di moda che intendono sponsorizzare il progetto.

La formula di Dress for success, nata in origine per favorire l’emancipazione delle donne svantaggiate del Bronx, ha conquistato negli anni le più svariate realtà: conta più di 152 sedi in 30 paesi, ha aiutato oltre 55 mila donne in tutto il mondo e oggi arriva anche in Italia.

Dress for Success Rome nasce nel 2017 a Roma grazie all’intuizione e all’iniziativa di Francesca Jones (Presidente dell’Associazione e consulente di comunicazione) e all’ecletticità delle socie fondatrici Teresa Ferrarese (insegnante) e Rosalba Saltarelli(imprenditrice e counsellor).

Sono venuta a conoscenza di Dress for Success Worldwide circa un anno fa, grazie a una mia amica che si è trasferita a New York e ha iniziato a prestare attività di volontariato presso l’Associazione. Mi ha raccontato delle numerose attività svolte all’interno dell’organizzazione e di quanto fosse utile e stimolante questo servizio per l’intera comunità. Conquistata da questo progetto, ho deciso di aprire Dress for Success anche in Italia, a Roma, coinvolgendo una rete di professioniste ed esperte del settore desiderose di mettere a disposizione delle donne più bisognose le proprie capacità e competenze”.

Dress for Success Rome, in collaborazione con il movimento di volontariato italiano della regione Lazio (MoVi), offre anche programmi di mentoring, seminari per la crescita professionale e supporto nella ricerca dell’impiego.

E così, tra una camicetta ben stirata, un abito colorato o scarpe coi tacchi, si organizzano seminari e si offre anche un aiuto a scrivere un buon curriculum.

Insomma, si dà una mano a chi adesso è in difficoltà.

Un sostegno, a ritrovare la forza, ed anche l’aspetto, per continuare a cercare un lavoro. A non mollare. Ad andare avanti. Ad insistere, anche se è difficile.

Perché alla fine qualche porta si apre.
Se il colloquio va bene, alle donne vengono regalati abiti per coprire la prima settimana di lavoro.

Perché bisogna farcela, e farcela bene.
È possibile per tutti dare una mano.

Accettano infatti donazioni di abiti nuovi o quasi nuovi, tutti i giovedì dalle 18:00 alle 20:00.
Aiutare è sempre bello.

Aiutare una donna, lo è ancora di più.

 

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/563128/Dress-for-success-a-Roma-la-prima-boutique-che-aiuta-le-donne-a-trovare-lavoro?UA-11580724-2

https://rome.dressforsuccess.org/

https://www.2duerighe.com/attualita/97527-francesca-jones-porta-roma-dress-for-success-aiutare-le-donne-trovare-lavoro.html

https://www.facebook.com/1656914074328063/photos/rpp.1656914074328063/1750823371603799/?type=3&theater

http://www.nonsprecare.it/negozi-della-solidarieta

https://lauracarpi.wordpress.com/2014/05/09/la-buona-notizia-del-venerdi-se-cerchi-un-abito-da-sposa-santa-rita-te-lo-offre-gratis/

* Valentino = Biancospino

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Oh! Valentino vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!…”

Per me Valentino= Biancospino e subito mi sento immersa in un mare di fiorellini bianchi nel giardino di mia nonna.

Cespugli molto più alti di me bambina con rami che cantano alla brezza dell’annunciata primavera.

Musica di insetti che portano i pollini per creare nuova vita.

Per me Valentino = Biancospino

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Il “Crataegus oxvacantha” per chiamarlo col suo nome scientifico, più noto come: spina santa, pruno aguzzo o ruga bianca, appartiene alla famiglia delle Rosacee ed è un arbusto che cresce un po’ ovunque nei luoghi incolti, sulle scarpate, tra i cespugli, dalle rive dei fiumi fino alle pendici montuose.

I biancospini sono eccellenti alberi da siepe ed ornamentali i cui frutti, o pomi, vengono divorati dagli uccelli e i cui semi vengono poi diffusi con i loro escrementi.
Forse era un’usanza celtica, perché molto diffusa in Francia ed in Inghilterra, dove si riteneva che le barriere di rose selvatiche e di biancospino fossero un accesso segreto per l’altro mondo.

Poiché tuttavia i Celti non hanno lasciato testimonianze scritte, dobbiamo indovinare dalle contemporanee usanze greche e romane l’effettivo valore sacrale della pianta, che era considerata protettrice delle soglie e delle nozze. In caso di contaminazioni si accendevano torce di biancospino per purificare l’aria.

Molto significativa comunque è la leggenda inglese secondo la quale Giuseppe d’Arimatea, il membro del Sinedrio che aveva cercato d’opporsi alla condanna di Gesù e dopo la sua morte ne aveva raccolto il sangue nella famosa coppa, avesse piantato il suo bastone da viaggio a Glastonbury ed immediatamente ne fosse miracolosamente fiorito un biancospino.

Inutile ricordare che il luogo sorgeva in prossimità dell’antica “Avalon”,  il più importante centro di tradizioni medioevali, dove si diceva fosse sepolto Artù. Inspiegabilmente la pianta fioriva alla vigilia di Natale ed il giorno seguente un ramo veniva solennemente offerto in dono al re ed alla regina d’Inghilterra. L’usanza fu benignamente tollerata dalla Chiesa cattolica per più di mille anni.

Il biancospino è l’albero sovrano contro l’inferno ed i suoi accoliti. Le sue spine hanno funzioni protettive contro le negatività. Esso è considerato anche l’albero del maggio e della purezza e verginità. Secondo una leggenda celtica, addormentandosi sotto un biancospino nel primo giorno di maggio si corre il rischio di essere rapiti dalle fate. Venne assunto ai tempi della rivoluzione francese come “albero della libertà”; tra il 1789 ed il 1792 in Francia ne furono piantati più di 60.000.

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Il Biancospino, noto anche come l’Albero delle Streghe, fa parte di una triade di alberi che si dice siano sacri alle Fate: Quercia, Frassino e Rovo, che, quando crescono insieme naturalmente, creano un luogo in cui è facile vedere le Fate.
Una volta si credeva che il Biancospino fosse il corpo trasformato di una strega che si era mutata nella forma di un albero. In realtà è più probabile che gli spiriti visti nel biancospino non fossero streghe mutaforme, ma Driadi o Fate degli alberi.
L’albero o il cespuglio di biancospino fatato ci ricorda la presenza delle Fate che vivono nelle vicinanze. Il biancospino fatato è sacro ed inviolabile, poiché segna i territori delle Fate, ed il terreno circostante è benedetto dalla sua presenza.
La saggezza popolare ci informa che è pura follia tagliare o danneggiare un biancospino, soprattutto se si tratta di un albero solitario che cresce in uno spazio aperto e segna il confine tra vicini, nei pressi di un pozzo sacro, di un cerchio delle fate o di una casa: abbattere un biancospino porta calamità e disgrazie, in quanto significa disonorare o non rispettare i territori delle Fate che vivono vicino a noi.
Onorando il sacro biancospino, gli abitanti del Mondo di Mezzo acquisiscono la capacità di curare e proteggere la santità di ogni aspetto della vita e, in questo modo, divengono più saggi. I giardini delle Sacerdotesse dell’Antica Religione contenevano almeno un cespuglio di Biancospino.
I Greci si servivano dei rami fioriti per adornare gli altari durante le cerimonie nuziali.

Usi magici del Biancospino:

I romani avevano dedicato questa pianta alla dea Flora che regnava sul mese di Maggio, il mese delle purificazioni e della castità, simboleggiata dal bianco dei fiori, ed era usata per decorare i Pali di Maggio, per accrescere la fertilità ed al medesimo scopo viene ancora oggi usata nei matrimoni, specie in Primavera. Utilizzata anche per scacciare il malocchio e la sfortuna, usavano adornare le culle dei neonati con piccoli rami fioriti per proteggerli dagli incantesimi.
I pescatori lo portano con sé in un sacchettino di stoffa per assicurarsi un’abbondante pesca. Indossato, ridona felicità in caso di tristezza o depressione.
Piantato in un vaso o nel giardino di casa, protegge dai fulmini e dagli spiriti malvagi e preserva le case dai danni derivanti dalle tempeste.

Personalità dei nati sotto il segno del Biancospino

Temperamento creativo, mobile, rapido, un po’ infantile. Più che del compagno si innamora dell’amore ma, troppo volubile e curioso per fermarsi a lungo, si lascia sedurre per poi fuggire in cerca di un altro fiore.

Fonti:

https://giardinodellefate.wordpress.com/fate/le-fate-e-la-natura/

http://www.studioemys.it/Pavia.html

* One more coffee? Tutti pazzi per il caffè!

Il nome “caffè” ha origine dalla parola “QAHWA” che in arabo indica qualsiasi bevanda di tipo vegetale, il caffè infatti era detto “il vino d’Arabia“.

Leggende e racconti ci conducono all’affascinante mondo delle origini del caffè.

La più conosciuta narra che un pastore etiope di nome Kaldi non vedendo giungere le capre che sorvegliava, andò a cercarle e le ritrovò agitatissime e piene di energia; incuriosito dal loro comportamento le seguì e notò che erano attratte dal mangiare delle bacche rosse di un arbusto e dal masticarne le foglie. Il pastorello raccolse alcuni di quei frutti e li portò ad un monastero. I monaci, come facevano con altri frutti, ne prepararono un infuso e bevendolo constatarono che riusciva a tenerli svegli anche durante le veglie di preghiera. Chiamarono quella bevanda dall’effetto eccitante “qahwah” (ciò che stimola e tiene in alto).

Un’altra legenda invece ha come protagonista Maometto, il quale sentendosi male vide l’arcangelo Gabriele che gli offrì una pozione nera come la Sacra Pietra Nera della Mecca che lo fece rinvenire.

Invece Pellegrino Artusi (gastronomo e critico letterario di metà 1800), sosteneva che il miglior caffè fosse quello proveniente da Mocha, una città dello Yemen, e che questo fosse un indizio per scoprirne il luogo d’origine.

 

Dall’Etiopia, il caffè si diffuse in Arabia con successo, fino a tutta l’area del vicino Oriente e del Mediterraneo e, con la bevanda, si adottarono anche tutti gli utensili necessari alla sua preparazione.

Il successo di tale fenomeno è anche provato dai bassorilievi presenti in alcune tombe, fatti eseguire dalle famiglie di beduini, a dimostrazione dell’assimilazione negli usi quotidiani.

Nel XVI secolo il caffè giunse poi fino a Costantinopoli, dove fu aperta la prima bottega del caffè.

In Europa il caffè fu conosciuto solo dopo parecchi anni, importato successivamente al cacao e al tè.

A Vienna, verso il 1683, a seguito della fine dell’assedio turco, fu costruita la prima casa del caffè. Occorre però attendere gli anni posteriori al blocco continentale di Napoleone, per avere, con successo, la diffusione del caffè nell’ovest dell’Europa.

Nel diffondersi, la pianta del caffè e la bevanda, ebbero un processopiuttosto veloce. Già verso il 1699 furono messe in atto piantagioni di caffè nelle colonie olandesi, tra cui in principio nelle isole dell’Indonesia.

Tale propagazione seguì anche in India, e nella Guayana olandese, per poi procedere nelle aree tropicali che divennero i maggiori produttori di caffè a livello mondiale.

Nella seconda metà del XVIII secolo la coltivazione della pianta nei paesi tropicali era molto prospera e molto presto furono attivate anche in America latina e nelle aree tropicali dell’Asia.

Fu il Brasile che in poco tempo arrivò ad una notevole produzione di caffè fino al punto di avviarne l’esportazione.

Francia ed Italia furono le nazioni in cui i caffè erano indice di grande fervore artistico, anche se i primi caffè furono quelli di Costantinopoli, dove questi erano in sinergia con il mondo della cultura e delle arti.

Ma la diffusione del caffè provocò delle problematiche di carattere religioso, in quanto il caffè era considerato dai sacerdoti la “ bevanda del diavolo” per via dei suoi effetti energetici ed eccitanti,  e per questo motivo ne  fu proposta  la scomunica,  facendo pressione a Papa Clemente VIII affinché ne vietasse l’uso.

Il Papa a questo punto, prima di vietarne l’uso, decise di provare il caffè di persona  rimanendo colpito positivamente che decise di non vietarne l’uso e addirittura decise di battezzare il caffè come “bevanda cristiana”.

Così in Italia il caffè divenne ben presto un dono da offrire in determinate circostanze o come dono d’amore e d’amicizia.

http://chiccodoro.com/lang-it/mondo-caffe/storia-caffe/

http://chiccodoro.com/lang-it/azienda/museo-caffe/

https://www.caffesulweb.it/notizie-caffe/la-storia-del-caffe

https://lauracarpi.wordpress.com/2013/09/12/la-buona-notizia-del-venerdi-il-caffe-sospeso/