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Perchè siam donne: Joy Mangano, una donna che ha inventato per le donne

Joy Mangano, negli anni Cinquanta, ha inventato un “mocio” innovativo che l’ha resa multimilionaria.

Nata a New York nel 1956 da una famiglia italo americana Joy fin da piccola era vivace, fantasiosa e affermava con sicurezza “non ho bisogno di un principe”.

Costruire giocattoli e invenzioni per la casa erano le sue passioni.

Da ragazza, mentre lavorava in un ospedale veterinario, ha inventato un collare fluorescente per cani per proteggerli dalle pulci. per evitare che cani e gatti venissero investiti di notte.

Dopo essersi laureata in economia aziendale nel 1978 alla Pace University, di New York , sposata e divorziata con tre figli, per seguirli lasciò il lavoro

Occupandosi dei lavori di casa e in particolare delle pulizie, ebbe la sua seconda idea dopo quella del collare: nel 1990 pensò a un innovativo tipo di mocio e investendo i suoi risparmi realizzò i primi modelli del Miracle Mop, “il mocio miracoloso”.

Il Miracle Mop era leggero, maneggevole e aveva una novità assoluta: i circa 300 fili di cotone che servivano a pulire i pavimenti potevano essere comodamente strizzati nell’apposito secchio, senza bisogno di bagnarsi o sporcarsi le mani.

Per i primi mesi Joy vendette la sua invenzione porta a porta, partecipando a fiere locali di Long Island e mettendosi in contatto con piccoli negozi della zona.

La svolta che permise al Miracle Mop di diventare famoso e diffuso negli Stati Uniti e poi nel mondo arrivò però negli anni Novanta, grazie alla televisione.

Le prime pubblicità del Miracle Mop non erano fatte da Joy e gli acquisti di Miracle Mop furono pochi. Solo quando Joy diventò la protagonista delle televendite i risultati furono ottimi: arrivarono circa 18mila ordini.

Da quei 18mila ordini in poi la storia di Joy è stata quella di una imprenditrice “che si è fatta da sola” e che dà un’idea ha creato una società di successo ed è diventata un volto piuttosto famoso delle televendite statunitensi. Nel 1999 Joy ha venduto la società da lei creata, la Ingenious Designs.

Ma Joy ha fatto anche molto altro!

Alcuni dei suoi altri prodotti includono Comfort & Joy Tessuti, lettori di tonalità, piattaforme di performance e sistema di valigeria per bagagli, tra gli altri, ha vinto il titolo di imprenditrice di Long Island di Ernst & Young dell’anno nel 1997.

È stata classificata al numero 77 nella lista delle 100 persone più creative nel mondo degli affari da Fast Company nel 2009. Inoltre, è stata tra le 10 donne più creative della Fast Company. nel mondo degli affari nel 2010.

Nel 2005 è stata giudice del programma tv statunitense Made in the USA, nel 2009 ha aperto a Huntington un ristorante (il Porto Vivo) e dal Miracle Mop in poi ha ideato molte altre cose. 

Vanity Fair scrive che Joy è proprietaria di oltre 100 brevetti, alcuni dei quali hanno portato a prodotti molto venduti. Il più famoso e remunerativo, a parte il Miracle Mop, è quello degli Huggable Hungers, grucce particolarmente funzionali.

Joy continua a vendere i suoi prodotti in tv e ora anche su internet, tramite  Home Shopping Network, un canale di televendite quotato alla borsa di New York.

Si stima che Joy abbia un patrimonio di circa 50 milioni di Euro!

Una ribelle partita dal nulla che ha creato un impero grazie alla sua inventiva, passione e tenacia.

La sua vicenda è diventata famosa grazie al film “Joy” del 2015 che racconta la sua storia.

In Italia Vileda lancia nel mercato italiano il suo sistema per lavare i pavimenti nel 1975, con l’ingresso di SuperMocio Vileda, dotato di un fiocco con strisce in tessuto non tessuto.

Fonte :

https://it.wikipedia.org/wiki/Joy_Mangano

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La Luna Nuova in Bilancia cambia il punto di prospettiva

Ogni novilunio è sempre un nuovo inizio !

Questa Luna Nuova in Bilancia inizia il suo ciclo intorno alla Terra proprio nel momento che l’autunno apre le sue porte su questa stagione che si annuncia particolarmente impegnativa.

Il tema dell’equilibrio è fortissimo durante questa luna nuova in Bilancia che giunge nel pieno delle energie dell’Equinozio (che ci parla appunto di equilibrio). Dal punto di vista astrologico, nella tradizione iniziatica, questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per meditare.

In questa data, in cui giorno e notte si equilibrano, anche il nostro percorso, individuale e collettivo, riflette quel prezioso attimo di interludio grazie al quale possiamo riorientarci, scegliere e avviarci su un nuovo sentiero…

E’ con il segno della Bilancia che nel cerchio zodiacale si apre un vero e proprio cambiamento di prospettiva.
La Bilancia è il primo segno zodiacale ad essere focalizzato sugli altri e sul modo in cui si relaziona a loro. Può essere considerato il segno della collaborazione , poiché per natura è portato alla cooperazione, collaborazione, mediazione, alla ricerca di un punto di equilibrio tra gli opposti.

Per il segno zodiacale della Bilancia, la vita di società è fondamentale: si agisce in funzione dell’altro.

La forza che si esprime attraverso la Bilancia è quella di Venere che qui diventa ricerca di armonia e di equilibrio, di unione dei contrasti.

È durante questo periodo che ci viene chiesto di fare un “bilancio” della nostra vita, di fare un “inventario” della nostra vita, per capire quanto siamo in armonia con noi stessi e con gli altri.

La Bilancia è equità, giustizia e giuste relazioni: è cercare attraverso la sua governatrice Venere di unire le coppie di opposti, creando bellezza e armonia.

La Bilancia è anche il segno della pace e dell’unione , ma questa Luna Nuova in Bilancia ci porterà la tranquillità e la pace di cui abbiamo bisogno? Nel frastuono del mondo, tra disordine e confusione, tra pensieri scomposti e altrettanto scomposte azioni, la scelta è adesso o più tardi?

Ora siamo pronti per poter scegliere e vedere una nuova realtà?

Questo cielo ci invita ad allontanarci dal contesto per dare un occhiata da lontano Ad avere una visione distaccata, ampia e d’insieme

A provare a tenere insieme le polarità del bene e il male uscendo dal gioco della mente che separa continuamente e ci costringe a scegliere ed a schierarci e a giudicare.

Le verità sono molteplici e solo il dubbio è la spinta alla conoscenza, ad andare oltre le visioni ristrette.

Siamo capaci di uscire dai luoghi comuni che altro non sono che la paura di assumerci la responsabilità delle nostre azioni?

Quanto tempo ci vorrà ancora per raggiungere l’abbondanza promessa da Giove alla quale comunque tendiamo con tutte le nostre forze?

Nella nostra vita personale, lavoro, amore, salute, dove possiamo ancora fare delle scelte? Perchè vogliamo attendere che cambi il vento?

Questo Novilunio potrà essere il momento per ognuno di noi per indirizzare la i nostri propositi, per orientare il cammino dove possibile, e pazientare dove non ancora, e iniziare a guardare le cose dall’alto, prima di sentirci imbrigliati e imprigionati in un destino che non abbiamo scelto.

Tutti i pianeti in cielo sono al lavoro ovviamente per indirizzarci, un cielo con ben sei pianeti retrogradi carico di energie pronte ad agire che ci chiedono di costruire un diverso ordinamento mondiale che tenga conto delle esigenze di tutti, nessuno escluso, e di tagliare definitivamente ciò che non è più funzionale e che rallenta l’evoluzione di tutto il nostro pianeta.

Il Sole e la Luna in Bilancia sono il nostro punto di partenza, in questo momento, Giove in Ariete pronto a far crescere tutto il buono che c’è nei propositi, Marte in Gemelli sostiene la nostra parte positiva, l’azione , la volontà di fare, Nettuno ancora ci fa oscillare tra delusioni ed entusiasmi, Venere e Mercurio spingono alla chiarezza, trasparenza e solidità nei nostri obbiettivi , Saturno in Acquario e Plutone in Capricorno , per poco ancora ,continuano la loro opera di sgretolamento delle forme mentali, delle certezze e delle cristallizzazioni che ci danno l’illusione di essere protetti in favore di una crescita della coscienza, Urano ci ricorda come il ribaltamento di metodi e regole obsoleti è già in atto e irreversibile.

E noi non lasciamoci trascinare da correnti di pensiero che non ci rispecchiano per comodità, per quieto vivere. E se fosse proprio ora il momento di superare queste correnti di pensiero condivise sì ma che finora hanno frenato la nostra volontà, la nostra passione, la nostra visione del futuro?

Manifestiamo solo ciò che ci rappresenta davvero, valutando gli intralci , abbandonando il superfluo per proseguire leggeri il nostro cammino evolutivo

Affermare i nostri principi e difenderli è indispensabile per il cambiamento che vogliamo. Se non ora quando?

Quando è necessario siamo l’eccezione che sorprende educando con l’esempio la moltitudine addormentata e ipnotizzata dalle bugie dei media e dagli incantatori di promesse.

Possiamo fare del nostro meglio nel nostro piccolo.

Creare, fare scelte alternative , rimettere passione nel nostro cammino.

Credere nelle nostre risorse nelle nostre capacità !

Iniziamo!

Love Laurin

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La buona notizia del venerdì: Siamo arrivati all’equinozio di autunno: pronti a piantare i semi della rinascita?

Equinozio d’autunno

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(E. Dickinson)

 

Inizia l’autunno astronomico.

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa ” notte uguale”, al giorno, naturalmente.
Nell’emisfero settentrionale l’equinozio d’autunno cade generalmente o il 22 o il 23 settembre, ossia il momento in cui il sole incrocia il piano dell’equatore terreste (perpendicolarmente), nel punto detto appunto degli equinozi. Il punto dell‘equinozio d’autunno è  anche chiamato punto della Bilancia (¦Ø), dato che il sole si trova in questo segno zodiacale in questo periodo e ci sta per un mese circa.   Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.
Questo avvenimento ha sempre rappresentato nell’antichità un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio.
Per molte culture l’Equinozio d’Autunno è un giorno di celebrazioni.
Alcuni antichi racconti  narrano  che nel giorno dell’equinozio d’autunno gli Dei per  creare il giorno e la notte abbiano “ fatto pace, e si siano messi d’accordo almeno per un giorno”.
Inoltre gli sciamani di un tempo sapevano che per la Terra era un momento di massimo equilibrio tra le 2 forze cosmiche (sole e luna) (yin e yang), quindi facevano rituali per “fotografare” la propria conoscenza acquisita fino a quel giorno e fissarla, per  poi rinascere con forza.
Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire.

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Perchè siam donne : Sofia la giovanissima ginnasta regina dei record

Sofia Raffaeli è una ragazza che fa ginnastica ritmica. Ha vinto 4 medaglie d’oro ai Mondiali di Sofia. Ha anche ottenuto il pass per le Olimpiadi del 2024 a Parigi,

Se fosse un ragazzo che gioca a calcio tutti i media del mondo non parlerebbero d’altro. Ci sono sport minori ?

Lei che “quest’estate studiava seriamente per la maturità, che vorrebbe studiare matematica all’università, ma teme di non poterla conciliare con gli allenamenti, che ieri ha speso le sue prime parole da vincitrice in solidarietà con la sua terra devastata dall’alluvione”. E per la sua straordinaria allenatrice Julieta Cantaluppi.

Prima ha conquistato una medaglia d’oro al cerchio, poco dopo quello alla palla, regalando uno spettacolo strepitoso nel corso della prima giornata dei Mondiali di ginnastica ritmica, in Bulgaria.

Così, Sofia Raffaeli è entrata nella storia di questo affascinante sport, diventando la regina dei record.

Nessun atleta italiano prima di lei era mai salito sul gradino più alto del podio in una gara individuale. E lei ci è riuscita, portando a casa non uno, ma due splendidi ori.

Ma chi è la fenomenale Sofia Raffaeli?

L’atleta ha 18 anni ed è nota come la formica atomica per via del suo fisico piuttosto esile ma capace di grandi cose.

Sofia nasce a Chiaravalle, in provincia di Ancona, e a soli 4 anni inizia a muovere i primi passi nel mondo della ginnastica artistica per poi passare a quella ritmica.

Nel 2018 esordisce nelle competizioni internazionali di categoria juniores, partecipando ai campionati europei di Guadalajara in Spagna. Qui ottiene il quinto posto nella gara delle clavette.

L’anno seguente porta a casa due medaglie d’argento ai Campionati mondiali Juniores.

L’esordio a livello senior arriva nel 2021, quando vincerà anche la medaglia di bronzo nel cerchio ai campionati mondiali assoluti.

Sofia Raffaeli è la prima e unica ginnasta azzurra ad aver  conquistato un oro nel concorso generale della Coppa del mondo.

Al momento è l’atleta italiana di ritmica più vincente a livello mondiale nella storia della Federazione Ginnastica d’Italia.!

E per finire l’ Italia e’ campionessa del mondo specialita’ cinque cerchi!

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Chi è Sofia Raffaeli, la diciottenne che ha scritto la storia vincendo i Mondiali di ritmica in 3 categorie (nell’indifferenza dei media) – greenMe

Le competizioni di ginnastica artistica sono state effettuate fin dai Giochi Olimpici del 1896. Le ginnaste italiane hanno partecipato a tutte le Olimpiadi estive a partire dal 1928, fatta eccezione per le edizioni di Los Angeles 1932Tokyo 1964 e Mosca 1980.[ Le medaglie conquistate dalla nazionale italiana sono state l’argento a squadre alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928] e l’argento al corpo libero di Vanessa Ferrari a Tokyo 2020.

Vanessa Ferrari è l’unica ginnasta italiana ad aver gareggiato in quattro edizioni.

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La buona notizia del venerdì: Carrozze elettriche al posto delle “botticelle”! I cavalli ringraziano!

La Camera ha deciso: non sarà più consentito l’uso di animali per la trazione delle «botticelle», le carrozze che offrono giri turistici nei centri delle città italiane. Il governo si impegna «a vietare l’utilizzo di animali per la trazione di veicoli e di mezzi di ogni specie adibiti al servizio di piazza e per i servizi pubblici non di linea finalizzati ai trasporti di persone a fini turistici e ludici, nell’intero territorio nazionale». inoltre, si ripromette di prevedere sanzioni amministrative e confisca del mezzo e dell’animale in caso di trasporto non autorizzato».

Viene inoltre previsto che gli animali maltrattati vengano affidati a chi può prendersene cura e che le licenze per la conduzione delle botticelle vengano convertite in «licenze per le guide di carrozze elettriche o taxi»

In molte mete turistiche internazionali le carrozze a cavalli appartengono al passato. Nell’inestimabile sito archeologico di Petra, in Giordania, calessi e botticelle hanno lasciato il posto alle auto elettriche. Le nuove “Club Cars”, che l’ente ha acquisito alla fine del 2019, sono di uso quotidiano e trasportano fino a sei persone alla volta.

Carrozze elettriche, dalle forme tradizionali, si trovano ormai in tutto il mondo, da New York a Berlino, da Vienna a Mumbai.

Al momento, le uniche botticelle elettriche attive in Italia si trovano alla Reggia di Caserta, dove sono state introdotte dopo che nell’estate del 2020 un cavallo si era accasciato al suolo a causa del caldo e della fatica.

A Roma, Palermo, Firenze o Pisa le carrozze trainate dai cavalli continuano però a vedersi nei principali punti turistici urbani.

Botticelle in piazza Venezia. Roma, 4 dicembre 2019. ANSA/CLAUDIO PERI

Le Botticelle

Alcuni romani sanno di che si tratta altri invece ignorano questo appellativo dialettale con cui si indicano le carrozze trainate dai cavalli, utilizzate per il trasporto dei turisti a Roma. L’etimologia è indicativa non della loro funzione attuale bensì di quella originaria: trasportare botti. Botti piene di olio, di vino, o di altre mercanzie che necessitavano di essere movimentate per il commercio cittadino, in tempi ormai remoti.

I primi botticellari arrivarono dal Molise e grazie alla loro esperienza con gli animali, vennero assoldati come stallieri. La principali rimesse di cavalli erano a Borgo e a Via Sannio. Poi passarono al ruolo di “botticellari”, cioè guidatori delle celebri carrozzelle romane.

Nella prestigiosa collana ‘Storia fotografica di Roma’, (edito da Intra Moenia) si trova una raccolta di suggestive fotografie della Roma ormai scomparsa e ci si può imbattere in alcune riproduzioni risalenti agli anni venti che ritraggono queste carrozze nelle vie e nelle piazze romane, allora pressoché deserte, a testimonianza che fino all’inizio del secolo scorso il cavallo era praticamente l’unico mezzo di trasporto, a parte qualche rara automobile.

I cavalli delle carrozze di quell’epoca erano in un certo senso dei privilegiati; benché non sia propriamente esatto definirli così dal momento che pur sempre si trattava di animali privati della libertà e costretti loro malgrado a trainare dei carichi, erano tuttavia pur sempre fortunati se li paragoniamo ai loro discendenti, i cavalli delle ‘botticelle’ odierne.

Un termine che, riferito ad oggi, risulta più che mai improprio dal momento che i cavalli oggi non trainano più botti, bensì turisti.

Con un’evidente forzatura si vuole oggi infatti far passare la botticella per tradizione lasciando intendere che essa sia sempre stata un mezzo per visitatori.

Tale attività nacque secoli fa dall’oggettiva necessità di trasportare merci quando l’assenza di altri mezzi di locomozione rendeva obbligato l’utilizzo di animali ed è stata poi forzatamente mantenuta in vita fino ai giorni nostri travisandone completamente il significato.

Una delle obiezioni che più spesso si sente porre anche da chi è comunque contrario alla pratica delle botticelle riguarda la fine che farebbero i questi cavalli se effettivamente le carrozze venissero dismesse.

Ma grazie al regolamento del 2005, i cavalli non più in grado di lavorare dovrebbero essere messi ‘in pensione’ presso idonea struttura.

Infine si ricorda il Corpo Forestale dello Stato, che già ospita alcuni cavalli provenienti dal palio di Siena nonché altri dell’Esercito vecchi e non più utili, si è offerto di dare degna accoglienza ai cavalli delle botticelle romane qualora venissero definitivamente liberati dalla loro carrozza.

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Niente è per caso nel Cosmo: perchè la Luna si fa piena in Pesci ?

Niente è per caso nel Cosmo. Niente è per caso nei movimenti planetari.

Questa Luna che si fa piena nel segno di Pesci esalta ancora di più il significato della sua posizione.

Pesci è l’ultimo segno del percorso dello Zodiaco e simbolo del ciclo evolutivo compiuto dell’essere umano nella materia, che nelle acque universali persegue la ricerca dell’equilibrio tra mente e cuore, saggio e sognatore, a volte tra le stelle a volte nell’oscurità, alla ricerca di soluzioni spesso effimere nell’oltre .

Per uscirne purificato e rigenerato a iniziare con Ariete un altro giro di esperienze formative.

Nettuno , elemento Acqua, versa acqua di vita nell’oceano della materia e così illumina il mondo interiore umano. Tende allo scopo di condurre l’umanità alla consapevolezza di essere gruppo che si evolve attraverso un concetto di amore universale. Anche provocando quelle crisi di riorientamento che fanno passare l’individuo dal livello personale al livello collettivo.

Stanno per concludersi dei cicli karmici a livello globale e nei prossimi giorni saremo invitati a riflettere sui temi della morte/trasformazione e del distacco ,ad affrontare le emozioni contradittorie che si agitano nei nostri cuori e lasciar andare il superfluo.

Ad ogni fine corrisponde un nuovo inizio e questa luna amplia la capacità di vedere oltre le illusioni (Nettuno) nessuno può opporsi al cambiamento e alla morte di paradigmi obsoleti.

Saturno insegna l’importanza del distacco , liberiamoci finalmente dei pesi che ci rallentano per arrivare alla soglia del nuovo.

Mercurio il pianeta della Mente e della comunicazione inizia il suo moto retrogrado e invita a fare chiarezza sui nostri propositi

Quali insegnamenti desideriamo portare con noi e quali lezioni vogliamo ancora ripassare? E’ il momento di tirare le somme.

Questa Luna è in quadratura con Marte in Gemelli

Quando Marte sosta in Gemelli aumenta le tensioni tra le coppie di opposti Ma la tensione ha uno scopo molto positivo in quanto provoca in entrambe la parti una chiarezza sulla necessità del conflitto e quindi una visione condivisa della risoluzione.

Le parole e la comunicazione assumono un nuovo potere e possono essere usate sia positivamente che negativamente.

Non ci perdiamo nelle parole che ci vengono dette dal mondo, nella sfiducia che respiriamo in questo tempo così delicato dove il mondo sta cercando un nuovo assetto.

Questa Luna spinge alla consapevolezza del ruolo che ognuno ha nell’orientamento dell’umanità intera, ora più che mai impegnata a ristabilire i valori che la distiguono sul pianeta che ci ospita.

Guardiamo oltre il velo della Mente e agiamo con il cuore aprendoci a nuove esperienze per il bene comune, rifiutiamo l’ignoranza, le comode abitudini che limitano la nostra intuizione e le nostre capacità, i pensieri condizionanti distribuiti a piene mani dai media che ci spingono a mete obsolete.

Costruiamo il futuro in direzione dell’equinozio di autunno che segnerà l’inizio di una nuova stagione.

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La buona notizia del venerdì: sconfiggere lo smog e la deforestazione? Ci sono le lucciole!

GLI INSETTI LUMINOSI SCONFIGGONO LO SMOG IN CINA

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Da sempre catturano la curiosità di piccoli e grandi perché, grazie alla luce che emettono, riescono a creare un’illuminazione notturna davvero suggestiva. Stiamo parlando delle lucciole, uno degli insetti più unici al mondo ma anche più a rischio d’estinzione.

Anni fa in moltissime città, soprattutto in estate, era possibile ammirarle ma oggi a causa dell’inquinamento e la conseguente distruzione del loro habitat naturale, stanno pian piano scomparendo.

Come accade per esempio in Cina,dove si sta cercando di ripopolare i parchi con i coleotteri luminosi.

Uno dei primi in cui si sta sperimentando la creazione di una colonia si trova nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei e da un anno a questa parte i risultati sembrano essere soddisfacenti.

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ll parco fa parte di una zona naturale più grande, la East Lake Peony Garden ed è suddiviso in diverse aree: c’è una zona di allevamento dove le lucciole si riproducono, un’altra in cui i visitatori possono camminare direttamente tra gli insetti e osservarli da lontano e infine, una dedicata alla scienza dove si studia il perché della loro luminescenza.

La rapida urbanizzazione cinese ha dato come risultato la scomparsa, in alcune zone, delle lucciole per questo il parco a Wuhan è molto visitato: per molti è l’unica occasione di vedere le lucciole che sono state importate dalla vicina Jiangxi.

Gli insetti stanno reagendo bene al nuovo habitat anche se ancora si sta lavorando per riuscire a garantire la vita delle larve durante il periodo in cui il parco rimane chiuso.

I lampiridi vengono fatti arrivare in barattoli da Ganzhou (nella provincia di Jiangxi), a circa 800 km dal parco. Poi, vengono liberati nelle cinque zone della riserva dove è possibile osservarli da vicino e osservarli.

Allevare le lucciole costa una decina di yuan, ovvero poco più di 1 euro per ciascun insetto.

Ma il parco è già diventato un business, con il lodevole obiettivo di conservare una specie oggi quasi del tutto scomparsa – soprattutto nei centri urbani – a causa dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Nel bosco i bambini, coinvolti in diverse attività dedicate allo studio degli animali, possono entrare in contatto con gli insetti, gli unici in gradi di regalare questo spettacolo notturno

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Photo: Hubei Province

Appena calano le ombre della sera, nel villaggio di Nanacamilpa, a 70 chilometri da Città del Messico, file ordinate e silenziose di turisti giunti da ogni parte del mondo si dirigono verso la foresta di Santa Clara. Qui migliaia di lucciole accendono la notte buia ogni estate illuminandosi a intermittenza all’unisono. Gli abitanti della zona hanno tutti storie da raccontare legate a questi insetti ma non pensavano che sarebbero diventati così importanti per l’economia del posto e per l’ambiente.

Da quando il bosco è diventato uno dei due santuari delle lucciole riconosciuti al mondo (l’altro è in Nuova Zelanda), la deforestazione è diminuita del 60-70% e i 630 ettari di foresta vengono salvaguardati.  –

Waitomo Glowworm Caves: le grotte illuminate dalle lucciole in Nuova Zelanda

Le lucciole (o luciole) sono dei coleotteri appartenenti alla famiglia delle Lampyridae.

La luce emessa da questi insetti serve per la riproduzione: maschi e femmine si “chiamano”, si attirano nel buio per accoppiarsi. Il periodo di accoppiamento avviene nei mesi di giugno e luglio, di solito tra le 22 e mezzanotte. . 

Quello che permette a questa specie di insetti di illuminarsi è un fenomeno chiamato bioluminescenza, ossia un processo chimico complicato grazie al quale alcune molecole si muovono velocissime e producono un’energia che a sua volta si trasforma in luce
Le lucciole non sono gli unici esseri viventi a produrre luce. Fanno loro compagnia: alcuni tipi di larve, di vermi, alcune specie marine come i calamari, i gamberetti, le meduse e anche alcuni pesci.

Perché le lucciole fanno luce? – FocusJunior.it

Fonti:

http://www.greenme.it/spazi-verdi/naturanimali/2907-la-romantica-magia-delle-lucciole

http://www.repubblica.it/ambiente/2016/08/02/news/in_messico_la_magia_delle_lucciole_sta_salvando_dalla_deforestazione-144981891/?ref=fbpr

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* Settembre è il mese dei fichi !

Nel mio giardino ho un grande albero di fichi.

Fa tantissimi frutti nel mese di luglio e poi nel mese di settembre.

Ho già fatto 10 chili di marmellata e più di altrettanti ne ho mangiati.

Platone era un grande divoratore di fichi, diceva che fanno aumentare l’intelligenza.

Albero e frutto sacro, il fico è l’emblema della vita, della luce, della forza e della conoscenza. Nella tradizione antica il fico riveste quindi un significato di immortalità e di abbondanza. Esso rappresenta anche l’asse del mondo, che collega la terra al cielo.

Leggiamo infatti nel racconto biblico Genesi 3,7:
“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.”

Il Signore Iddio aveva piantato l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male al centro del giardino dell’Eden, ordinando ad Adamo ed Eva di non mangiarne i frutti se non volevano morire.
La narrazione biblica del peccato originale e della cacciata dall’ Eden si legano al misterioso frutto, che Eva raccolse su invito del serpente ed offrì ad Adamo.
Di quale frutto poteva trattarsi?

Durante tutto il medioevo si conosceva ancora l’identità del frutto in questione: si trattava di un fico, quel dolce frutto estivo che fin dall’antichità si legava all’idea di fertilità, abbondanza e sessualità.

L’albero della conoscenza del bene e del male era dunque un albero carico di fichi, e non di mele, come confermato da molte opere d’arte di età medievale. Osservando ad esempio i rilievi che Lorenzo Maitani scolpì sulle lastre di marmo che oggi rivestono la facciata del duomo di Orvieto, non vi è alcun dubbio che le foglie e i frutti dell’albero incriminato  rappresentati nei minimi dettagli sono di un fico.

La stessa pianta torna in due  scene nel ciclo della Genesi: in una si vede Dio con il dito puntato verso Adamo ed Eva mentre ordina loro di non mangiare frutti dall’albero al centro del giardino. Nella seconda si vede lo stesso albero sul cui tronco è attorcigliato un serpente, mentre Eva tende il braccio verso quello di Adamo per offrirgli il fico che avrebbe resi entrambi simili a Dio.

Le tracce storiche del fico sembrano risalire al VI secolo a. C. e ancora oggi possiamo trovare rappresentazioni pittoriche degli stessi fichi nei nostri patrimoni storici (La Villa di Poppea-Scavi di Oplonti-Torre Annunziata).

Nell’antica Grecia, era l’albero sacro ad Atena, dea della saggezza e a Dioniso dio del vino, e a Priapo, dio lubrico della fecondità.

Il titano Sykèus, (da syke, fico), per sottrarsi a Zeus che lo stava inseguendo, si sarebbe rifugiato presso la madre Gea, la terra. Questa avrebbe poi fatto sorgere dal suo grembo l’albero che ricorda il nome del suo figlio.
Nell’antichità era proibito esportare fichi considerati un prodotto di prima necessità, e, se frutto di alberi sacri, veniva reputato un sacrilegio.

In Grecia, in certi culti agrari primitivi, esisteva la “rivelazione del fico”, come culto di iniziazione ai segreti della fecondità.

Ad Eleusi,una cittadina vicina ad Atene, sede di un famoso tempio dedicato alla dea Demetra, non poteva mancare il  fico sacro, protetto da un portico, come narra Pausania (110-180), scrittore e geografo greco.

In questa località dicono che Fitalo abbia accolto nella propria casa Demetra e che la dea, in cambio dell’ospitalità, gli abbia donato la pianta di fico. A quanto io dico rende testimonianza l’epigramma che è inscritto sulla tomba di Fitalo: – Qui il signore, eroe Fitalo accolse un tempo la veneranda Demetra, quando per la prima volta ella fece spuntare il frutto della tarda estate, che il genere umano chiama sacro fico: da allora la stirpe di Fitalo ebbe onori immortali -.” (Pausania,Viaggio in Grecia, I, 37, 2) (32)

Si narra che a Platone, essendo un grande estimatore dei fichi, venne dato il nome di “mangiatore di fichi”; inoltre egli sosteneva che cibarsi di fichi contribuiva ad accrescere l’intelligenza.

Anche Plinio si era dimostrato sensibile alle virtù dei fichi ed infatti era solito affermare che mangiare fichi aumentava la forza dei giovani e manteneva la salute degli anziani.

Plutarco narra, riguardo alle origini di Roma, che la cesta con Romolo e Remo, destinati a morire come frutto illegittimo della vestale Rea Silva, non fu trascinata dalla corrente del Tevere, ma si arenò miracolosamente in un’insenatura fangosa, sotto un fico selvatico dove vennero nutriti dalla lupa. La pianta divenuta sacra, in quanto riferita a Marte, padre dei gemelli, era diligentemente curata dai sacerdoti del dio che provvedevano alla sostituzione della pianta ogni volta che questa moriva.

Il fico inteso come albero, nella tradizione ebraica, rappresenta il popolo di Israele. Il fico, inteso come frutto allora rappresenta la legge che il popolo di Israele genera, cioè la Torah che significa legge. Allora la stagione dei fichi è la stagione delle leggi e delle sentenze, cioè il tempo del giudizio.

L‘albero di Bodhi (fico sacro, lat. Ficus religiosa), quell’albero, sotto il quale il Buddha ha vissuto il Bodhi (“Illuminazione” o “Risveglio”). Il simbolo dell’albero ha in parte origine anche nei culti pre-buddhisti della fertilità e nell'”Albero della vita“.     A volte viene anche raffigurato un trono vuoto sotto all’albero, che, come l’albero stesso, dovrebbe ricordare il risveglio del Buddha.

L’albero della Bodhi è un grande e molto antico fico sacro ,collocato all’interno dell’area in cui oggi sorge il Tempio di Mahabodhi, a Bodh Gaya. Il fico sacro, di cui l’albero di Bodhi è un esemplare, è sacro a induisti, giainisti e buddhisti

Nella mitologia egizia ci si riferisce al sicomoro (Ficus sycomorus); in Egitto si narra che la rinascita di Osiride avviene quando le zolle alla base del sicomoro sacro cominciavano a coprirsi di germogli di grano ed orzo. Il fico sicomoro era insomma considerato un albero cosmico, simbolo di immortalità, di rinascita dalla distruzione. Il suo succo, inoltre, era prezioso perché si riteneva donasse poteri occulti e il suo legno era usato per la fabbricazione dei sarcofagi: seppellire un morto in una cassa di sicomoro significava reintrodurre la persona nel grembo della dea madre dell’albero, facilitando così il viaggio nell’aldilà.

Nel Libro dei Morti, il sicomoro è l’albero che sta fuori dalla porta del Cielo, da cui ogni giorno sorge il dio sole Ra. Esso inoltre era consacrato alla dea Hathor, chiamata anche la “dea del sicomoro”: Dea madre, feconda e nutrice, Hathor abita gli alberi ed è la “signora del sicomoro del sud”, a Menfi; ma è anche la “signora dell’Occidente”, ossia la signora del regno dei morti.

Nel mondo islamico il fico è ritenuto dotato di una certa baraka (letteralmente “benedizione”, intesa nel senso di “potenza spirituale”). Esso infatti si conserva assai bene secco senza bisogno di alcuna aggiunta di sale o spezie. Il fico non manca mai nei rituali di nozze berberi e campagnoli

La novantacinquesima Sura del Corano viene chiamata “Il fico” (At-Tîn) inizia evocando il fico e l’olivo: “Per il fico e l’olivo/ per il monte Sinai/ e per questa contrada sicura!/ Invero creammo l’uomo nella forma migliore,/ quindi lo riducemmo all’infimo dell’abiezione/ eccezion fatta per coloro che credono e fanno il bene: avranno ricompensa inesauribile./ Dopo di ciò cosa mai ti farà tacciare di menzogna il Giudizio?/ Non è forse Allah il più Saggio dei giudici?”.

In India il Ficus bengalensis ed il Ficus religiosa sono ritenuti gli alberi sacri rispettivamente di Visnu e Shiva. In molte tradizioni (ed in particolare sempre in India) sulle sue radici si acciambella il serpente, simbolo che esprime la forza fecondatrice per eccellenza (e la stessa energia-coscienza dell’essere umano- kundalini non è forse rappresentata come un serpente che si attorciglia attorno alla colonna vertebrale –albero cosmico- a mò di caduceo?).

Nell’oroscopo degli alberi chi nasce nel periodo del FICO (dal 14 al 23 Giugno e dal 12 al 21 Dicembre) è un individuo molto forte, un po’ testardo, indipendente, non tollera le contraddizioni né le controversie, adora la vita, la sua famiglia, i bambini e gli animali, un po’ volubile con gli altri, ha un buon senso dell’umorismo, ama l’ozio e la pigrizia, possiede talento ed un’intelligenza pratica.Per saldare il loro carattere i nati in questo periodo hanno molta fiducia nella famiglia e nei suoi affetti in modo da poter anche attenuare il loro comportamento autoritario. Per frenare la loro prepotenza devono accompagnarsi a persone gentili e miti come i Pini e le Betulle che possono riuscire a costringerli a mostrare la loro gentilezza.

Nel mio giardino ho un grande albero di fichi.

Fa tantissimi frutti nel mese di luglio e poi nel mese di settembre.

Quelli di settembre sono più rossi e zuccherini.

Farò altri chili di marmellata e ne mangerò altrettanti.

Del resto:

Platone diceva che fanno aumentare l’intelligenza…….

fonti :

http://www.evus.it

http://www.istitutopontevaltellina.it

http://www.mr-loto.it
http://www.ficusnet.it
http://damaimandra.beepworld.it/
http://www.puntosufi.it/
http://www.tanogabo.it/fico.htm