* La buona notizia del venerdì: Sedersi su un libro si può…su una panchina letteraria

* La buona notizia del venerdì: Un rifugio galleggiante per gatti

Succede ad Amsterdam!

Non è il solito rifugio per gatti, è la Cat boat, una barca interamente abitata dai felini randagi che si trova attraccata sulle sponde di una canale di Amsterdam, poco distante dalla stazione centrale.

La Cat boat, più che una barca sembra una sorta di arca di Noè, solo che a bordo non ci sono tutti gli animali del mondo ma una colonia di gatti. 

La struttura è gestita da “De Poezenboot”,un’associazione fondata da Henriette ven Weelde.

La donna si prende cura dei felini randagi da sempre, li recupera dalla strada e li aiuta nella crescita finché non sono in forze per essere adottati. Attualmente, ci sono più di cinquanta gatti, alcuni ‘padroni di casa’ della Cat boat, altri di passaggio.

Come si legge sul sito dell’associazione, ogni gatto viene sterilizzato, vaccinato e dotato di microchip.

L’Poezenboot è l’unico rifugio per animali che è letteralmente in acqua ed è un punto di riferimento per gli animali. Tutti i nostri gatti trovano alla fine una casa, ma nel frattempo, hanno bisogno di tutte le nostre cure e il nostro affetto”.

Nel 1968, Henriette ven Weelde ha comprato una barca, ma non per far fare ai turisti un giro sul canale di Amsterdam, ma per dare una casa fissa o temporanea a tanti trovatelli che per strada avrebbero avuto meno probabilità di sopravvivenza.

 

La prima randagia era una neomamma che si era rifugiata con i cuccioli nel giardino di casa della donna, ma man mano che la famiglia si allargava, lo spazio non bastava più. Così l’idea di spostare tutti i felini in barca, il Tjalk.

Oggi le case galleggianti sono due, oltre il Tjalk anche l’Ark, ma solo una è adibita a vera e propria pensione con ciotole per l’acqua e cibo e spazi divisi per gli animali. Qui ci sono trovatelli, gatti malaticci, ma tutti vengono sostenuti dalle donazioni e dallo straordinario lavoro dei volontari, infatti l’associazione è riconosciuta come un ente benefico.

https://www.greenme.it/abitare/cani-gatti-e-co/23785-rifugio-gatti-amsterdam

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*La buona notizia del venerdì: dopo 56 Anni riapre a Roma il Giardino delle Cascate

Dopo ben 56 anni riapre al pubblico lo spettacolare Giardino delle Cascate dell’Eur, un gioiello di architettura paesaggistica realizzato nel 1961 su progetto di Raffaele De Vico.

Esempio di moderno giardino di paesaggio ispirato alla tradizione italiana, si fa apprezzare per la sua simmetria e regolarità e colpisce il visitatore con giochi d’acqua, fontane zampillanti, scogliere, pietre naturali e numerose piante di varie specie. Un momento di pace e relax, in barba al caos e allo stressante traffico cittadino quotidiano.

………….

 

Se il quartiere dell’Eur fa subito pensare allo stile monumentale e al razionalismo architettonico, non bisogna dimenticare che questa moderna area progettata in epoca fascista per la realizzazione dell’Esposizione Universale Romana del 1942, mai avvenuta a causa della guerra, prevedeva da subito una particolare attenzione per la creazione di ampie aree verdi, quali parchi, giardini e viali alberati.

Per quel quartiere che doveva testimoniare il “genio della civiltà italica” ed era pensato come primo nucleo di espansione verso il mare, il coordinatore del progetto Marcello Piacentini nominò nel 1939 come consulente per la realizzazione dei parchi e dei giardini l’architetto Raffaele De Vico, uno dei paesaggisti più importanti dell’epoca, già noto per aver curato la sistemazione del Parco di Colle Oppio, del Giardino degli Aranci e della nuova piazza Mazzini.

Fu proprio De Vico a ideare per l’E42 il sistema delle aree verdi settentrionali oltre al centrale Giardino delle Cascate, ma a seguito dell’occupazione tedesca e dei disastri della guerra i lavori furono sospesi e ripresi solo nel decennio 1951-1961, quando il celebre architetto fu richiamato dall’allora Ente Eur per sovrintendere le operazioni necessarie al ripristino e alla manutenzione del patrimonio verde di tutta l’area.

In virtù di questa meritoria attività, oltre che per il complesso residenziale, gli importanti edifici storici, le sedi di istituzioni pubbliche e l’ampia area commerciale e ricreativa, l’Eur merita oggi di esser considerato anche per la sua funzione di vero e proprio polmone della “Città Eterna”. Attualmente questo quartiere così ricco di verde pubblico può contare su un sistema di cinque grandi parchi, in aggiunta a numerose aiuole e giardini.

Il più noto è il Parco Centrale dell’Eur, chiamato anche “Laghetto”, caratterizzato da ampi giardini collocati proprio intorno a quel lago artificiale che ha ospitato le gare di canoa e canottaggio in occasione delle Olimpiadi del 1960, ancora oggi meta di attività sportive, ricreative e culturali.

Un’oasi verde particolarmente ricca dal punto di vista floro-faunistico, basti pensare alla notevole quantità e varietà di piante (querce, pioppi, aceri, magnolie, olivi, pini, pittosporo, cedri del Libano, lecci, taxus disticum, ligustrum e lauroceraso), uccelli (gabbiani, anatidi), specie ittiche (persico sole, carpa, carassio, trota, tinca, scardola), nonché tartarughe.

Progettato nel 1937 ma realizzato solo per le Olimpiadi di Roma del 1960, il Laghetto dell’Eur è un bacino artificiale con una superficie di ben 85.120 metri quadrati, profondo al massimo tre metri circa.  L’acqua viene immessa dalla parte più pregiata e suggestiva del parco, il Giardino delle Cascate nel lato sud, mentre fuoriesce da sbocchi che si trovano principalmente nel lato settentrionale.

Questa meravigliosa opera oggi riconsegnata ai cittadini, che secondo lo stesso architetto Franco Zagari rappresenta forse «il giardino moderno italiano più interessante della seconda metà del Novecento», non si limita a svolgere una funzione estetica ma contribuisce anche all’ossigenazione delle acque e a integrare il sistema idroelettrico, composto dalla centrale di sollevamento di viale Oceania e dal serbatoio idrico principale noto ai romani come “il Fungo”.

Bellezza non fine a se stessa ma funzionale, perché il notevole esborso economico per la restaurazione dell’opera da parte di Eur Spa, assolve anche il compito non secondario di evitare le interruzioni del sistema idrico grazie a un apposito sistema di bypass, in pratica una nuova rete ausiliaria volta a limitare gli eventuali disservizi nel quartiere.

Le cascate, il cui impianto di sollevamento delle acque fu già ammodernato nel 2010, ritornano finalmente al loro splendore.

Il giardino riapre in seguito alla riparazione del ponte pedonale che passa sulla cascata centrale e connette le diverse sponde, che aveva subito un atto vandalico con il danneggiamento della sua pavimentazione vetrata.

Si tratta del ponte Hashi di Zagari, protagonista di una delle più belle passeggiate del parco, quella giapponese, disegnata da Raffaele De Vico e completata con l’impianto dei graziosi ciliegi (prunus da fiore), donati dalla città di Tokyo.

Ponte Hashi che fornisce una splendida veduta delle cascate, ottima anche dal Teatro Verde del Parco Centrale, da cui è possibile assistere agli spettacoli unici di suoni, giochi d’acqua e luci nelle sere d’estate.

Non più sporadico set per riprese cinematografiche (in questi luoghi fu girato anche “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino), il Giardino delle Cascate, aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20, torna a deliziare romani e non con il suo tripudio di verde, zampilli e getti d’acqua.

Marco Grilli

http://www.eticamente.net/56903/giardino-delle-cascate-dopo-56-anni-riapre-il-gioiello-delleur.html

( P.S. Questa è una buona notizia a metà, dato che riguarda solo la metà del “Laghetto dell’Eur”! Ci vorranno altri 56 anni per il resto?)

* Vivi la Vita!

 

 

... è la Vita stessa lo scopo, e non la vita in funzione degli scopi da raggiungere, che altro non sono che inganni per vivere di chi ha smarrito il piacere dell’esistenza…
(Umberto Galimberti)

*La buona notizia del venerdì: Alessandra e Gerardo che resistono

La merceria di Alessandra che resiste a Roma all’Esquilino!

In mezzo a tante scritte orientali quella gialla in lettere corsive, un po’ antica, del negozio di Alessandra Santori continua a rappresentare un baluardo di romanità in un quartiere ormai a completo appannaggio dei commercianti cinesi. Oltre alla passione, per portare avanti la sua attività, punta sulla qualità dei prodotti

Resistere, resistere, resistere: è questo il motto di Alessandra Santori e del marito Gerardo che da oltre sessant’anni gestiscono una splendida merceria, dove il tempo sembra essersi fermato, e rifiuta continuamente le offerte, soldi contanti alla mano, dei soliti cinesi che vorrebbero acquistare il loro negozio.

Siamo in via Principe Eugenio, all’Esquilino, a Roma, una vera e propria Chinatown, dove ormai i cinesi sono i padroni della zona, senza alcuna autentica integrazione con le altre comunità, italiani in testa.

Qui, Alessandra e Gerardo, una coppia di audaci e coraggiosi ottantenni, di fatto hanno alzato una trincea, respingendo l’Oriente che sta conquistando questo storico Rione. “Sapesse quanto spesso i cinesi sono venuti a chiedermi di vendere il negozio – ha ammesso Alessandra in una recente intervista al Corriere della Sera -, direi che me l’hanno chiesto almeno diecimila volte e ogni anno, anche con i soldi in mano. Ma io non ho mai voluto vendere”.

E così il suo negozio è l’ultimo baluardo di romanità in questa zona che è una delle porte della città, essendo a due passi dalla stazione Termini. Intorno ci sono grossisti cinesi, ristoranti indiani e perfino l’antica e classica gelateria Fassi, all’interno del “Palazzo del freddo” è passata di mano ed è diventata al cento per cento coreana perché acquistata dal gruppo Haitai.

Un destino simile è toccato anche alla vicina piazza Vittorio, dove i negozi “made in Italy” si contano praticamente sulle dita di una mano.

Alessandra è restia a cedere alle lusinghe di tanti soldi perché tra i fili colorati e le scatole di bottoni ci ha trascorso un’intera vita. In merceria ci ha cominciato a lavorare quando aveva 14 anni e adesso ne ha 77, 63 lunghi anni.

Da sempre accanto a lei c’è il marito, Gerardo, 81 anni, che prima in casa e adesso in negozio le dà la forza di portare avanti l’attività. L’uomo, infatti, una volta andato in pensione si è messo anche lui a vendere calze e nastri, chiusure lampo e spille da balia, ma ci tiene a specificare che “il negozio è di Alessandra”. Ciò che gli permette di rimanere a galla è la qualità dei prodotti che vendono: “i nostri –spiegano – sono un po’ più cari, ma di ottima qualità, tutte marche serie, sicuramente durano più a lungo. E i clienti lo apprezzano”.

Anche una merceria, una semplice ed elegante merceria, è un presidio, un pezzo di identità e di anima, di un quartiere. E la sua scomparsa, per cedere alla seduzione dell’avanzata dei cinesi, è un grande spreco non solo per le attività commerciali made in Italy, ma per l’intera comunità del quartiere.

Così in mezzo a tante scritte orientali continua a resistere quella gialla in lettere corsive, un po’ antica, del negozio di questa splendida coppia che proteggono un simbolo dei tempi che furono e che è doveroso preservare da un presente che vuole omologare tutto, uccidendo la poesia.

 

Foto La presse

COME IL WEB PUÒ AIUTARE I PICCOLI COMMERCIANTI

*A Bari, sconti in cinema e negozi e bonus in busta paga per chi sceglie di muoversi in bicicletta

*Saldi, scegliete i negozi sotto casa. Risparmiate e salvate l’anima del quartiere

*Share second hand reuse: a Milano il negozio solidale di abiti usati. In vendita a 1 euro

Passamano”: a Bolzano il primo negozio italiano non sprecone in cui non si paga nulla

*Mercatopoli, il negozio dove lo shopping è ecosostenibile e non sprecone

 

 

Fonte:http://www.nonsprecare.it/vecchi-negozi-che-resistono

LEGGI ANCHE: Piccoli negozi e botteghe, la crisi non è il mercato ma la stupidità dei sindaci

http://www.pianetablunews.it/2017/02/15/ha-89-anni-ed-opera-ancora-4-pazienti-al-giorno-e-lei-il-chirurgo-piu-anziano-del-mondo/

* Bla…Bla…Bla…giudizi in libertà !

BLABLABLABLA…

BLABLABLABLA…

BLA..BLABLABLA

…BLA…

 

Comunichiamo le nostre opinioni attraverso i giudizi.

BLA

che bello…che brutto…

i fantastici cinque…

è affascinante…è uno stupido! “

Quando andavo alle elementari si chiamavano “aggettivi” e se ne mettevi tanti nei temi  dicevano che avevi un “ lessico ricco “ ( aggettivo o giudizio ?)
E i giudizi delle schede di valutazione ? Niente più numeri ma parole in libertà.
Per fare prima a riempire gli appositi spazi gli insegnanti coniavano sibillini schemi universali che confondevano i genitori e intimorivano gli studenti.
“ Opportunamente guidato convenientemente annuisce” ( ???)
Vogliamo parlare del  giudice che ha cacciato i progenitori dell’umanità dal paradiso creando il primo dualismo tra giusto o sbagliato? ( per quelli che ci credono ovviamente)
E quanti personaggi storici e letterati illustri hanno influenzato intere generazioni e persino i posteri con i loro giudizi?
La Divina Commedia non esprime forse  i personali  giudizi di Dante sui suoi contemporanei ? Tanto da mandarli o all’inferno o in paradiso?
Il giudizio della società puritana inglese sulla sua moralità è costato ad Oscar Wilde qualche anno di prigione.
Baudelaire scrivendo “ Le fleures du mal “ non ha forse dato un giudizio sul suo modo di vivere creandosi un seguito consistente di “ artisti maledetti”?
Molto più recente il dott. Spock ha codificato un suo modello di educazione privo di qualsiasi regola che limitasse una crescita responsabile dei figli, dividendo una generazione di genitori in “ moderni “ e  “ antiquati”. ( poi non contento dei risultati ha ritrattato tutto)
Tanto per fare qualche esempio.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Ma voglio tornare all’inizio della mia riflessione.
Quando comunico una mia opinione, la mia espressione attraverso le parole è solo il 7% della comunicazione. Il resto lo faccio con il corpo e con il tono della voce.
Questo produce comunque un effetto sul mio interlocutore, che sia quello desiderato o no.
Tutte le volte che faccio paragoni tra due cose o persone e cancello il secondo termine di paragone, do un giudizio.
“ E’ il migliore ! E’ troppo caro, troppo costoso, troppo faticoso…”
Rispetto a cosa? In base a quale criterio o quale parametro?
“ L’hai fatto male! ”
Male rispetto a cosa? Ad un rendimento ideale? Rispetto a ieri? Al modo in cui lo fa un esperto? O rispetto al punto dal quale sei partito?
“ E’ giusto… è sbagliato… è una bella idea…”
Chi lo dice? Chi lo ha detto? Quando lo hai sentito ?

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Tanto più l’interlocutore ha in me fiducia o timore, tanto più il mio giudizio è importante e può essere fonte di stimolo o di limitazione nel futuro.
Per esempio i giudizi pesano molto sui bambini e diventano per loro leggi che li influenzano nelle loro scelte di vita.
Il giudizio non mi fa assumere la responsabilità del mio pensiero: stabilisco una regola universale e mi ci nascondo dietro.
Oppure mi adeguo alle mode e alle credenze  “dell’opinione pubblica” per apparire.
Se  dico:” Mi piace…secondo me…” esprimo il mio parere personale, i miei gusti e rispetto e invito l’altro a formulare il proprio.
Dire “ Questa palla è bella!” è diverso dal dire “Questa bella palla” . bella è un giudizio
“Questa palla a me piace” è dire la mia opinione su quella palla.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Con tutto questo sproloquio ( giudizio) che mi sono voluta dire?
Qualsiasi cosa faccio o dico mi fa entrare in relazione con gli altri.

E viceversa.
Non si può non comunicare.

Si può farlo responsabilmente conoscendone gli effetti.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Ma con giudizio! eh!

*Luna nuova in Gemelli : lascia alle spalle il passato

La Luna Nuova in Gemelli del 25 Maggio segna l’ingresso a una nuova era.

 

Negli ultimi due anni abbiamo sperimentato un intenso periodo di cambiamento, di trasformazione interiore ed esteriore.

Ultimamente abbiamo avvertito l’arrivo del nuovo, ma il passato verrà lasciato alle spalle solo in questa lunazione. 

La Luna Nuova in Gemelli sarà situata nell’area del cielo nota nell’astrologia vedica come Rohini, la “Signora Rossa”, associata alla liberazione spirituale, alla verità e alla affrancazione dalle abitudini

Lei è la “Stella dell’Ascensione” che ci offre il potere di emergere dal passato e aprirci al futuro portando in superficie la verità su chi siamo. In India questa Luna Nuova viene celebrata come giorno di Vat Savitri, la bellissima figlia del Sole crescente che fronteggiò Yama, il Signore della Morte, per riportare il marito alla vita.

Savitri affrontò la morte e, come l’astrologa vedica Kari Field afferma, divenne il simbolo de “l’inevitabile ciclo di amore e perdita e del miracolo della rinascita che con essa viene offerto”, portando a livello figurativo ogni situazione “dalla tomba delle conclusioni al grembo degli inizi”.

La somma di 2017 è 1.

Questo significa che tutto l’anno sarà sotto l’influenza del raggio associato a questo numero.

Il Raggio 1 è il Raggio della Volontà/Potere, il raggio della distruzione e delle fini dei cicli. Nella Numerologia Esoterica il picco dell’energia di un ciclo si manifesta nel punto centrale. Questo significa che il picco dell’energia di ogni anno collettivo – dal 1 gennaio al 31 dicembre – si verifica intorno ai venti giorni precedenti e seguenti il 1 Giugno.

Questa Luna Nuova viene a collocarsi nel punto centrale dell’anno manifestando la potenza più alta del Raggio Uno, chiamato “l’Angelo Distruttore di Dio”, l’Angelo che porta la vita attraverso la distruzione della forma.

Il raggio 1 evidenzia il potere della Grande Vita oltre la morte, poiché la rovina precede il Reale: dobbiamo lasciarci alle spalle quello che abbiamo costruito sul potere della mente inferiore e riconoscere che quello che stiamo lasciando alle spalle non è altro che la polvere di quello che pensavamo di essere. 

La distruzione è sinonimo di spazio e lo spazio apre alla possibilità all’avvento dei Costruttori dell’Amore, il Raggio 2.

Nell’Astrologia Esoterica i Gemelli sono l’espressione di una forza che produce il cambiamento necessario per la fusione della personalità e dell’anima nel tempo e nello spazio; per tale ragione questo segno zodiacale è stato definito “la costellazione della risoluzione della dualità in una sintesi fluida”. A livello esoterico i Gemelli sono collegati ai cambiamenti di relazione, alla mente inferiore che serve l’istinto, mentre esotericamente indicano il riconoscimento del vero sé e la decisione di seguire la direzione dell’anima.

Nel linguaggio del colore Aura-Soma® i Gemelli sono associati all’arancione. L’arancione ha a che vedere con lo shock, la rinuncia, l’indecisione, la mancanza di fiducia in se stessi, la dipendenza e la co-dipendenza, ma anche la realizzazione, il risanare la linea del tempo, l’estasi e la dedizione. L’arancione è anche associato al corpo eterico, di cui i Gemelli sono i custodi.

Come il Maestro Djwahl Kuhl accuratamente afferma, nella persona ordinaria il corpo eterico è quello che trasmette l’energia psichica, galvanizzando e coordinando il denso corpo fisico per il controllo della personalità; mentre quando un individuo si trova sul Sentiero dell’Iniziazione, il corpo eterico diviene il trasmettitore dell’energia dell’anima e il Raggio 2 dell’Amore/Saggezza, governatore dei Gemelli, inizia a dominare il corpo vitale producendo conseguentemente un cambio di forza e intensità verso i chakra sopra il plesso solare.

Tradizionalmente i Gemelli sono governati da Mercurio, il messaggero degli Dei, che vola sull’arcobaleno per connettere la mente superiore con quella inferiore – l’anima e la personalità.

L’anima è l’aspetto immortale invisibile del sé, il mediatore tra lo Spirito e la materia. La voce dell’anima risuona in noi e ci supporta attraverso la qualità dell’Amore incondizionato e del servizio agli altri.

La personalità è data dalla manifestazione esteriore del nostro comportamento e degli aspetti mentali ed emotivi del sé. Quando l’individuo inizia a vedere oltre le proprie illusioni, la personalità inizia a cambiare la propria natura in conseguenza di una crisi o breakdown, che permette all’anima di entrare e rivelarne il proposito. Mercurio riguarda la mente, l’intelletto, evidenziando molto bene la qualità mentale del segno dei Gemelli.

Mercurio è chiamato la “stella dei conflitti”, poiché produce tensione, azione e reazione per attivare il risveglio interiore alla voce dell’anima. Mercurio non ha un’oncia di emozione e questo significa che possiamo usare la mente per manipolare noi stessi e gli altri nelle relazioni: agiamo sulla base di quello che pensiamo possa essere giusto per noi, senza realizzare che questo fa emergere un senso di frustrazione, inganno e separazione. Mentiamo a noi stessi pensando di conoscere quello che rende felici noi e gli altri, mentiamo per creare la pace e il vantaggio personale, mentiamo credendo di poter controllate la situazione e farla evolvere secondo i nostri piani. Mercurio è anche connesso allo Scorpione e all’Ariete, poiché è il governatore esoterico di questi segni zodiacali. Questo significa che dovremo affrontare un processo di morte e riorientamento nelle relazioni. Le cose non possono continuare come sono andate avanti sinora, poiché le vecchie relazioni non possono più essere sostenute.

Venere, il governatore dei Gemelli sulla Croce Fissa, si trova in Ariete, a supportare questo processo di cambiamento mentale. Ma Venere ha a che vedere con l’Amore, l’unire ciò che è duale – l’energia gemellina – attraverso l’amore, poiché Venere è fortemente connessa all’anima.

Venere congiunta a Urano formerà un Grande Trigono con Saturno a 25° in Sagittario e il Nodo Nord a 28° in Leone; contemporaneamente Venere sarà quadrata a Plutone in Capricorno. Questo conferma una crisi nelle relazioni con una forte tensione interiore tra il lasciarsi alle spalle il passato e il muoversi verso il futuro. In particolare il Nodo Nord ci chiederà di assumerci il rischio di seguire i desideri del nostro cuore, poiché comprenderemo che tutto dipende solo da noi.

La Luna Nuova è congiunta alle Stelle Fisse Iadi, “le piovose”, poiché piangevano la morte del fratello Iante, ucciso dalla sua destinata preda, un cinghiale. A livello simbolico il cinghiale rappresenta la verità, ricordandoci che non possiamo più ignorarla e che è giunto il tempo di affrontarla.

Le Iadi sono citate undici volte nella Bibbia di cui dieci sono state tradotte come inferno e una come tomba, a indicare che queste stelle richiamano emblematicamente il luogo dei defunti che attendono il Giudizio, che, in questa occasione, può essere interpretato come l’aspetto della relazione del passato che ora deve giungere ad una fine e che richiede di essere affrontato.

Le Iadi hanno una forma a V, che è associata alla lettera ebraica Vav, che significa la connessione tra le forze celesti e le forze terrestri, i due aspetti dell’anima e della personalità nel sé. Questo gruppo di stelle è simbolico della possibilità di connessione tra queste due energie apparentemente diverse e indica che la loro unità verrà raggiunta affrontando la verità: “Così conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. (Giovanni 8:32)

Durante questa Luna Nuova le relazioni saranno fortemente colpite da tematiche di potere e controllo, facendo emergere intense paure nascoste e insicurezza a tal punto da sperimentare forti esaurimenti e conclusioni. Dobbiamo dire la verità e scegliere quello che sentiamo veramente nel cuore. Non possiamo continuare a scegliere con la mente, cercando di mantenere vivo quello che è giunto a una fine solo perché vogliamo rendere felici le persone o evitare loro il dolore della verità. Non possiamo più fingere.

I Gemelli governano l’ossigenazione del sangue, che rappresenta il processo vitale – l’anima, e il sistema nervoso, che è associato al meccanismo della consapevolezza – la personalità, poiché, quando questi si uniranno, saremo in grado di essere chi siamo veramente.


È giunto il tempo di sentire la vostra anima, ascoltare la voce interiore e agire seguendo la sua guida.

Non cercate di smorzarla, ma abbiate il coraggio di affrontare quello che avete creato e lasciarvelo alle spalle.

Abbiate fiducia in lei e oltrepassate la porta che vi porterà verso la Vera Vita, poiché la pace e la gioia vi stanno aspettando dall’altra parte.


Sei consapevole che la dolcezza si trova ovunque in città?

Sei consapevole che l’inverno è passato e che la primavera è arrivata?

Sei consapevole che il basilico e il garofano stanno stormendo nel giardino

e ridendo su come tutto si trova in modo semplice?

Sei consapevole che l’usignolo è tornato dal volo in cui cantava messaggi d’amore diffondendo piacere in ogni suono?

A ogni cosa nel giardino viene garantito il diritto dalla Corte Divina di apparire per il nostro piacere.

Tutto è qui per rendere la terra verde e viva, e farla diventare un santuario per la nostra vita.

Ciò che rimane sepolto nella terra tenterà sempre di uscire all’esterno.

Nessuno veramente vivo potrà mai essere dato in pegno in una prigione o una tomba.” 

(Jalāl al-Dīn Rūmī)

 

Fonte : http://it.blog.cristianacaria.com/2017/05/24/luna-nuova-in-gemelli-lasciare-alle-spalle-il-passato/