* Quando la Luna Piena in Pesci del 13 settembre dà i numeri…

Sto iniziando a scrivere questo articolo alle 13.13, un caso, mai nulla è per caso, ho finito di pranzare ed uso l’energia di una meravigliosa pasta integrale con pomodoro per scrivere, trasmutiamo cominciando dal cibo, cibo=energia, per ora!

l‘Alchimista

Una luna piena in pesci il giorno 13, numero karmico dell’Alchimista, chi può trasmutare meglio di un Alchimista il piombo in oro, l’ombra in luce?

Questo giorno grazie anche al plenilunio ci fa vedere astrologicamente ma anche numerologicamente che la zona d’ombra deve essere integrata.

E’ ora che la si veda, la si riconosca, chi ancora non la conosce è meglio che si affretti, il passaggio è vicino, il Regno è vicino ma dobbiamo avere nuovi occhi per poterlo vedere!

Il numero 13, nella sua riduzione teosofica diventa un quattro, 1+3=4 ma ad un’ottava superiore, è l’antico numero della completezza, associato alla fine di un ciclo: ci sono tredici mesi lunari in un anno; tredici sono i segni nell’astrologia celtica e di quella dei nativi americani e la nostra astrologia vede nello zodiaco 13 costellazioni.

la Materia


Il 4 è il numero della Materia disegnata come una croce, simbolo precristiano che rappresentava l’unione dei contrari, sopra-sotto, destra-sinistra.
La vita con l’asse orizzontale: il suolo o l’orizzonte sul quale vive l’uomo.
L’asse verticale è il percorso terreno dalla nascita alla morte del corpo, la crescita dal basso verso l’alto rappresenta l’ascensione dell’anima al cielo.
Il tempo, collegando nella linea verticale il passato in basso, il presente all’incrocio con la linea orizzontale e il futuro in alto.
E’ nella materia che dobbiamo conoscerci, attraverso le prove che ci portano gli eventi e le relazioni.

il Saggio

La somma totale di questa data 13.09.2019 porta un 7, la sua funzione è introspezione.
Noi, nella concretezza di questa vita sulla Terra, per un momento, abbiamo dimenticato la nostra più grande e vasta esistenza nel Tutto, ora… stiamo ricordando.

Il 7 Archetipo del Saggio ci permette di ritrovare, continuamente, la consapevolezza di chi siamo nel profondo di noi stessi. Questo numero predispone ad un percorso di conoscenza di se stessi e del mondo che ci circonda, stimolando gli interrogativi per tutto ciò che non è evidente. 

Meditando col 13 e il 7 possiamo connetterci più facilmente con la nostra parte più profonda, anche con l’ombra o la parte oscura rappresentata dalla Lilith presente in questo plenilunio.

Pensiamo di non avere alcun potere sugli eventi che ci accadono e che siamo vittime del destino ma non è così, ogni pensiero e stato d’animo che emaniamo determina ciò che sperimentiamo nella vita, in pratica si tratta di un riflesso dello schema mentale equivalente. Esercitare la propria mente all’attenzione dei pensieri che formuliamo e di quelli non pensati che nascono da paure ed insicurezza è determinante come primo passo verso la consapevolezza delle nostre dinamiche di pensiero.

La prova dell’alchimista è proprio questa, trasmutare il piombo in oro, così come i pensieri e le emozioni negative, vederle e permanere in esse, accoglierle per comprendere ed integrarle.
E’ un percorso, per il quale serve tempo e costanza, fino a giungere alla consapevolezza del potere che racchiudiamo in noi, un potenziale che può essere espresso ed è insito in ognuno per creare la propria realtà, quella che riflette chi siamo.

Patrizia Pezzarossa

https://www.visionealchemica.com/lalchimista-e-il-saggio-per-integrare-lenergia-di-questo-plenilunio/?fbclid=IwAR1SEdOW2HyW-RaY3QD2VZPQzqdCesf5N-lae

* Giornata della Terra…Earth Day..ma tu sei consapevole di essere un ospite di questo pianeta?

La Giornata della Terra ,Earth Day,si celebra ogni anno il 22 aprile e fu indetta per la prima volta dalle Nazioni Unite nel 1970, seguendo gli intenti del movimento ecologista degli Stati Uniti.

Il 22 aprile 1970 si tenne la prima Giornata della Terra, cui parteciparono milioni di cittadini statunitensi, con il coinvolgimento di migliaia di college, università e altre istituzioni accademiche, associazioni ambientaliste.

Fu anche istituito l’Earth Day Network (EDN), un’organizzazione diventata poi internazionale per coordinare le iniziative dedicate all’ambiente durante tutto l’anno (dell’EDN fanno ora parte migliaia di movimenti e associazioni da tutto il mondo).

Considerato il successo e l’interesse intorno alla Giornata della Terra, l’anno seguente le Nazioni Unite ufficializzarono la partecipazione all’organizzazione, dando nuova visibilità e rilievo all’iniziativa.

In oltre 45 anni, la Giornata della Terra ha contribuito in modo determinante allo svolgimento di iniziative ambientali in tutto il mondo che, nel 1992, portarono all’organizzazione a Rio de Janeiro del cosiddetto Summit della Terra, la prima conferenza mondiale dei capi di stato sull’ambiente.

Da allora la Giornata della Terra è anche diventata l’occasione per divulgare informazioni scientifiche, e rendere più consapevoli le persone, sui rischi che comporta il riscaldamento globale e sulle soluzioni che possono essere adottate per contrastarlo.

È un’occasione per informare sullo stato dell’ambiente e dare consigli su come inquinare meno e preservare gli ecosistemi.

Tutti siamo responsabili della salute del nostro pianeta che è l’unico possibile della nostra sopravvivenza.

Ogni nostro comportamento deve tener conto delle risorse a nostra disposizione che non sono infinite e che vanno conservate per il bene di ogni essere umano in tutto il mondo.

E tu sei consapevole di essere un abitante ospite di questo pianeta?

L’adozione di nuove politiche e accordi internazionali sono la base per ridurre le cause del riscaldamento globale, ma nel 1970 come oggi, buona parte della responsabilità ricade su ciascuno di noi e su un uso più responsabile delle risorse che abbiamo a disposizione.

I consigli sono quelli di sempre, ma può essere utile un breve ripasso dei comportamenti più semplici da adottare per ridurre il proprio impatto sull’ambiente:

  • l’utilizzo di lampadine a basso consumo consente di ridurre di molto la quantità di energia necessaria per illuminare gli ambienti di casa; inoltre, le nuove lampadine LED sono molto più pratiche e durano più a lungo delle precedenti generazioni di lampadine fluorescenti a basso consumo;
  • seguire le indicazioni per la raccolta differenziata – a partire dalla separazione di vetro, plastica, carta e umido – rende più semplice ed economico il riciclo dei materiali, e al tempo stesso contribuisce a ridurre i costi della tassa per i rifiuti;
  • aria condizionata e riscaldamento dovrebbero essere tenuti entro un intervallo di 5 °C in meno o in più rispetto alla temperatura esterna, per ottenere la massima resa e al tempo stesso ridurre i consumi di energia elettrica o gas;
  • mezzi pubblici, biciclette o i piedi sono ottimi sostituti dell’automobile, e una alternativa più salutare (poi, certo, molto dipende dall’offerta di servizi per questo tipo di trasporti nella propria città, ma anche su questo si può migliorare esigendo più attenzione da parte delle amministrazioni cittadine);
  • l’acqua non è una risorsa infinita, oltre al classico consiglio di non lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lavano i denti o di preferire la doccia al bagno, è bene utilizzare elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, oltre all’acqua si risparmia qualcosa anche in bolletta;
  • se state pensando di cambiare un elettrodomestico, scegliete quelli di categoria A, che consumano molta meno energia rispetto alla loro resa e sono spesso costruiti con materiali più ecologici;
  • rifiuti speciali come batterie, computer, smartphone e tablet devono essere portati nei centri di raccolta del proprio comune e non lasciati nei normali cassonetti; se il dispositivo è lento, ma funziona comunque ancora, può essere donato a scuole o altre istituzioni.
  • E se pensi di sentirti dare sempre gli stessi consigli, chiediti se li metti in pratica!
  • E magari ne hai altri da suggerire, o no?

fonte:
https://www.ilpost.it/2019/04/22/giornata-della-terra-2019/

* La buona notizia del venerdì: Una scatola che legge i colori per i non vedenti…succede all’Isola d’Elba!

Isola d’Elba, Laura ora può vedere i colori grazie all’invenzione dei compagni di scuola

 

Grazie alla scienza, in questo caso «attivata» dai suoi compagni di scuola, Laura, non vedente, può riconoscere i colori.

E così il progetto si chiama proprio ‘I colori di Laura’ ed è la migliore dimostrazione che le conoscenze scientifiche possono raggiungere straordinari risultati, migliorando la vita delle persone.

Il tutto è frutto dello studio e delle capacità di un gruppo di studenti che hanno inteso aiutare concretamente la loro compagna di scuola e amica: sono i ragazzi del liceo ‘Foresi’, impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro durante lo stage a ‘Elba Tech’, azienda di Marciana, isola d’Elba, che dal 1999 progetta e realizza dispositivi e soluzioni per la ricerca, soprattutto in biofisica e bioelettronica. Un’eccellenza del settore che da qualche anno ha creato il brand «Elbatech4Nature» con la specifica missione di realizzare sistemi innovativi per il monitoraggio della natura, spesso basati su tecnologia ‘IoT’(Internet of Things).

«Abbiamo messo a punto – spiegano gli ingegneri Marco Sartore e Manuela Adami, tutor dei ragazziun dispositivo automatico di riconoscimento dei colori, composto da un sensore che restituisce la mappatura colorimetrica di un oggetto posto nelle sue vicinanze. Il sistema sta funzionando bene e gli studenti sono stati orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto. Hanno persino imparato a scrivere alcune parti di base di programmi in linguaggio Python e hanno realizzato il software che fornisce come risultato il nome del colore più prossimo alla terna ‘rosso-verde-blu’ letta dal sensore. Davvero un ottimo lavoro».

La destinataria dell’innovativo progetto è Laura Paolini, 18 anni compiuti a dicembre, studentessa non vedente della quinta liceo classico, le cui foto degli incontri a Roma con Papa Francesco e col presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno fatto il giro del mondo.

Una ragazza attiva e dinamica – pratica lo sci, va sott’acqua e fa parte di un gruppo teatrale – alla quale al ‘Foresi’ tutti vogliono un gran bene e fanno a gara per aiutarla. Ed è stata la stessa Laura, preventivamente coinvolta nell’iniziativa per valutarne utilità e pertinenza, ad aver dato importanti indicazioni.

«Ho chiesto– racconta la studentessa – che il dispositivo mi aiutasse in particolare a riconoscere i colori dei vestiti per poterli abbinare, ed è questo l’utilizzo principale che ne farò, anche se mi potrà servire in altre occasioni».

Un secondo gruppo di studenti lavorerà nei prossimi giorni per ottimizzare la struttura del dispositivo, tradurre in italiano e limitare ai colori principali il ricco database in inglese finora utilizzato, e soprattutto per ‘dargli voce’. Vale a dire realizzare un sistema che, presa in ingresso la stringa di caratteri contenente il nome del colore individuato, la pronunci mediante un altoparlante.

«Si tratta – aggiunge l’ingegner Sartore – anche in questo caso di una prospettiva ‘challenging’, che promette altrettante soddisfazioni per i ragazzi. Alla fine di questo percorso, quanto realizzato dai due gruppi verrà riunito in un unico sistema e Laura potrà finalmente usare il dispositivo».

 

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/isola-d-elba-laura-ora-pu%C3%B2-vedere-i-colori-grazie-all-invenzione-dei-compagni-di-scuola-1.4478329

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/c-scatola-che-legge-i-colori-i-non-vedenti-1658992.html

145 – LO ZODIACO DI DENDERA

Pensieri dell'Uomo

Lo zodiaco di Dendera fu ritrovato nei pressi dell’antica Tebe, nella Valle del Nilo, dai soldati di Napoleone, durante la sua campagna d’Egitto.
Non molto è stato detto su questo zodiaco e varie interpretazioni sono state offerte da più persone senza giungere tuttavia ad una conclusione certa e chiarificatrice.
Lo zodiaco di Dendera rappresentava la più elevata concezione astronomica egizia, dato che rappresentava l’eclittica, la più importante figura dell’universo conosciuto, dalla quale dipendeva la vita sulla Terra per tutti gli esseri animali e vegetali.

Gli antichi Egizi erano molto interessati all’eclittica, dato che su di essa poggiavano le fondamenta della Terra, i punti equinoziali e solstiziali, che definivano l’inclinazione dell’asse terrestre e la ripartizione della luce e del calore sulla Terra per la vita su di essa, come detto.
Lo zodiaco di Dendera mostra, pertanto, l’eclittica nella sua totalità assieme alle costellazioni zodiacali che ne definiscono la posizione nel cielo…

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*La buona notizia del venerdì: Sporchi la strada? E allora pulisci i giardini. Per tre mesi, gratis, e con la scopa in mano

Sporchi la strada? E allora pulisci i giardini. Per tre mesi, gratis, e con la scopa in mano

 

La storia di Tiziano, che aveva il vizietto di gettare all’aria i cassonetti dei rifiuti, è esemplare.

Invece della solita multa, magari mai pagata, e di un lungo processo, il ragazzo si occuperà della pulizia dei parchi. Nella sporchissima Roma.

In fondo, è solo una ragazzata, considerando l’età del protagonista. 

Tiziano C., 19 anni, aveva il vizietto di gettare all’aria il cassonetto della spazzatura nel quartiere Monte Sacro di quella Roma che viene considerata la capitale più sporca d’Europa. Per colpa di decenni di cattiva gestione dei servizi pubblici, ma anche per le note, pessime e incivili abitudini di tanti dei suoi abitanti.

Tiziano è stato colto con le mani nel sacco, in flagrante, e oltre una multa (150 euro) per imbrattamento, se e quando la pagherà, corre il rischio di un processo, di una condanna, e di una fedina penale macchiata, cosa molto grave per un giovane.

Invece, grazie alla ragionevolezza di un bravo magistrato, il gup Livio Sabatini, e di un avvocato che non cerca solo di allungare i tempi delle cause per gonfiare le parcelle, Andrea Forte, il diciannovenne Tiziano ha concordato una pena alternativa rispetto ai tanti rischi penali che correva. 

Andrà a lavorare, gratis ovviamente, per tre mesi al Servizio Giardini del I Municipio di Roma e in particolare curerà il verde di Villa Borghese, il più grande parco urbano d’Europa talvolta ridotto a una discarica, e della zona dei giardini di Colle Oppio.

Fornito di ramazza e di pennello, Tiziano dovrà raccogliere quelle carte che lui, stupidamente, ha lanciato per aria da un cassonetto, recuperare le foglie morte, fare la pulizia degli alberi, e imbiancare qualche muro sporco. Tutti lavori, o lavoretti, preziosi, utili, nella direzione degli stili di vita ispirati all’idea di Non sprecare.

Innanzitutto il verde urbano, l’ambiente più prossimo nella nostra vita di comunità: parchi, giardini, strade.

Ma la cosa che più convince di questa saggia conciliazione davanti a un giudice, è il fatto che si è evitato un altro spreco.

Di tempo e di risorse della macchina della Giustizia (per un processo comunque lungo, se solo considerate che il reato commesso da Tiziano risale al 2015), e anche di sanzioni.

Già, andare a pulire un parco per tre mesi, dopo che hai insozzato una strada, è un’ammenda molto più efficace dei 150 euro di multa e di una fedina penale macchiata per quella che magari è solo una ragazzata.

C’è sempre una proporzione tra la colpa, il reato, il danno arrecato alla comunità e la pena che poi deve scontare il colpevole: e in questo modo la proporzione regge. Senza chiudere tutto “a tarallucci e vino”, cioè con la solita impunità all’italiana, e senza però andare a perseguitare un ragazzo che ha fatto un gesto grave ma magari con l’inconsapevolezza del giovane ubriaco del sabato sera.

Infine, noi di Non sprecare lo ripetiamo in modo quasi ossessivo: il verde, l’ambiente, la sostenibilità, siamo noi. Tutti noi.

E ciascuno può dare il suo contributo, meglio ancora se lo fa dopo essere stato dall’altra parte del campo, ovvero con chi i parchi non solo non li protegge ma rischia di rovinarli.

http://www.nonsprecare.it/come-cancellare-condanna-penale?refresh_cens

  1. Cade un tabù: bonus verde a chi sistema piante e alberi. Bene, ma non vada solo ai ricchi con ville
  2. Parchi violentati dai cittadini incivili: il caso di Villa Pamphili a Roma, 184 ettari di scempi
  3. Orti sui tetti delle case popolari, il verde urbano non può essere un’esclusiva dei ricchi (foto)
  4. Difendiamoci con il verde: alberi, aiuole e orti come barriere contro i terroristi
  5. Orti urbani in Italia, la rivoluzione verde nelle città: i più belli (foto)

* La tempesta infuria ? Continuiamo a navigare!

 

 

Siamo in piena tempesta solare, agosto di fuoco sembra non voler finire il sole sta marcando il cambio di ciclo che avviene fuori ma sta avvenendo dentro ognuno di noi.

In questi giorni gli avvenimenti possono essere forti e vanno accettati perché al momento l’energia è instabile e sta distruggendo il superfluo per farci arrivare all’essenza.

Molti si stanno chiedendo cosa sta accadendo, con paura a volte e stupore, Il miglior modo per vivere questi giorni e anche i prossimi, e sicuramente di cercare di fluire più possibile ed evitare, per quanto si possa, di fare resistenza, perché sembra che al momento, le tempeste in atto,

Non hanno nessuna intenzione di fermarsi davanti a nessuna corazza e a nessun freno.

Credo che molti hanno saputo dell’accaduto in Messico, un terremoto di 8.4 ha fatto tremare tutto il continente.

La terra si sta allineando con la nuova energia, liberando grosse quantità di tensione sotterranea.

Si ballerà ancora. I grandi cambiamenti planetari sono sempre stati accompagnati da grosse scosse in cui la natura faceva ordine. Ha un Modo diverso da noi per farlo non per questo è sbagliato o atipico.

Gli unici atipici al momento siamo noi.

Un altro segnale interessante e l’allineamento di tre tormente che stanno per diventare uragani nell’oceano Atlantico e che sembrano allineate con le stelle di Orione e quindi, con le piramidi di Giza.

Da tempo ormai esiste una guerra psichica molto potente che sta arrivando suo termine, non per questo ci sarà subito la pace.

Informazione che non è possibile diffondere al momento, ma il riassunto di questa è che c’è bisogno di rimanere focalizzati nella nostra liberazione da schemi e corazze ormai obsoleti, questo permetterà al cambiamento di avvenire senza troppi traumi.

Ognuno di noi ha una grande responsabilità in questo anche se non se ne rende conto.

Continuiamo a navigare.

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