* La buona notizia del venerdì: Modelle per un giorno, per dimostrare che si può vincere la malattia

Le pazienti di oncologia modelle per 1 giorno, per gridare che si può vincere la malattia

Da pazienti a modelle per un giorno con un unico grande obiettivo: lanciare un messaggio di speranza e gridare che insieme si può.

Le donne del reparto di oncoematologia del Policlinico Tor Vergata si trasformano in splendide farfalle e scacciano via i cattivi pensieri.

Emozionate e bellissime durante la sfilata allestita nell’atrio dell’ospedale romano e organizzata dall’associazione “L’arcobaleno della speranza Onlus” che dal 2017, promuove il progetto ‘Diamo corpo e cura all’immagine’, non una sfilata di moda e neanche di bellezza, ma la dimostrazione che uniti si può combattere la malattia.

Un luogo di sofferenza che si trasforma in uno dove gioia e sorrisi arrivano al cuore di tutti.

Cerchiamo di far tornare la fiducia nel cuore delle donne, convinte che insieme possiamo sempre rialzarci” spiega Veronica Molinari, infermiera e coordinatrice del reparto.

Grazie al progetto, chi è ricoverato e lotta contro leucemia e malattie del sangue, può partecipare a laboratori mensili di makeup in cui le pazienti imparano ad accettare i cambiamenti del proprio corpo sottoposto a chemioterapie e trattamenti intensivi.

Gli incontri rappresentano un momento di confronto e spensieratezza. Escono tante emozioni quando in aula si pratica anche la lezione dello yoga del sorriso”, si legge sul sito dell’associazione.

Proprio a queste donne forti che stanno superando un momento fragile della vita è stata dedicata questa sfilata.
“Abbiamo visto sfilare mamme, nonne, figlie, dalle vite più diverse accompagnate da guerrieri valorosi. Amici, familiari, volontari, medici ed infermieri dell’oncoematologia e di tanti reparti del PTV hanno applaudito con emozione e calore le meravigliose farfalle”.

Un evento unico e meraviglioso che ha lasciato un arcobaleno nel cuore di tutti.

 

Guai a quel medico che cura il corpo senza aver curato la mente giacchè da essa tutto discende” Socrate

 

A volte non ci si accorge di adagiarsi nella routine.

A volte un evento inaspettato ci sembra una punizione immeritata.

Un inizio della fine.

A volte un incontro può trasformare la fine in un inizio.

Si tratta di riconoscere un compagno di viaggio che è lì per aiutarci.

Non ci sono fallimenti ma soltanto risultati.

Dipende quanto si è disposti a cambiare il punto di vista.

dal libro : “ Io sono te e tu sei me” www.lulu.com

 

Fonte:https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/29886-modelle-malate-oncologiche?

 

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