La buona notizia del venerdì: Fare le scarpe con plastica e reti da pesca si può…

 

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Sono state realizzate riciclando la spazzatura presente nei nostri oceani: le nuove scarpe di Adidas, prodotte in via esclusiva, hanno l’obiettivo di aiutare l’ambiente e di sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica al problema dell’inquinamento dei mari.

Al momento ne saranno prodotte circa 7000 paia, ma l’azienda mira ad espandere il raggio d’azione: “Ne produrremo un milione nel 2017 – ha spiegato un portavoce a The Verge -. Ciò a cui miriamo è l’eliminazione della plastica vergine dal nostro processo di produzione e distribuzione”.

Il concept della scarpa da corsa è stato presentato in occasione della Conferenza sul clima di Parigi. L’intera calzatura è fatta con plastica e reti da pesca recuperate dai fondali marini

Un progetto ambizioso, che Adidas sta portando avanti insieme a Parley for the Oceans, un’associazione ambientalista nata con lo scopo di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione dell’inquinamento degli oceani.

Lo scopo è quello di “ripensare il design dei prodotti e aiutare a ridurre il problema della plastica nelle nostre acque”: già l’anno scorso l’azienda leader nell’abbigliamento sportivo aveva realizzato un prototipo in 3D, dimostrando che l’obiettivo non era poi tanto lontano dalla realtà.

Ora, con la messa in vendita delle scarpe, la meta è stata raggiunta.

Con ha il pieno appoggio della leggenda del calcio e allenatore del Real Madrid, Zinedine Zidane, che ha dichiarato: “Questa partnership fra adidas e Parley è molto stimolante e personalmente mi sento molto legato a questo progetto in quanto gli oceani sono dei luoghi assolutamente straordinari. Quello che adidas e Parley stanno facendo, trasformando i rifiuti in una scarpa da running, dimostra come anche i rifiuti che danneggiano il nostro pianeta possano essere utilizzati per creare qualcosa di spettacolare”.

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La tomaia è realizzata con plastica Parley Ocean Plastic®, raccolta lungo le coste delle Maldive, e con reti illegali da pesca d’altura recuperate dall’organizzazione Sea Shepherd, partner di Parley for the Oceans.

La scarpa è stata creata avvalendosi di una delle tecnologie adidas di ultima generazione: l’adidas Tailored Fibre Technology, una tecnica di produzione rivoluzionaria che consente un design esclusivo, basato sulle singole esigenze di ogni atleta. 

Le scarpe avranno un costo di 220 dollari e verranno vendute sia nei negozi sia online.

Il loro nome sarà “UltraBOOST Uncaged Parley” e saranno riconoscibili grazie allo specifico design. Saranno fatte al 95% di plastica riciclata, raccolta vicino alle Maldive, mentre la restante parte sarà ottenuta da altri materiali riciclati.

“Nessuno salva gli oceani da solo. Ognuno di noi può avere un ruolo nella risoluzione del problema”, ha affermato Cyrill Gutsch, fondatore di Parley for the Oceans. Stando a un recente studio, nel 2050 ci sarà più plastica negli oceani che pesci: dunque, non c’è tempo da perdere. “È compito delle industrie creative reinventare i materiali, i prodotti, i modelli di business – continua Gutsch -. Il consumatore può aumentare la domanda in linea con il cambiamento”. 

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Coming soon on #adidas US. Parley x Ultra Boost Uncaged. —> http://bit.ly/2e8Gt09 

 

http://mondosmart.net/en/adidas-x-parley/

http://www.corrieredellosport.it/news/sport-e-style/moda-e-tendenze/2016/06/08-12237751/la_sneaker_di_adidas_e_parley_per_la_giornata_mondiale_degli_oceani/?cookieAccept

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