*La buona notizia del venerdì: Immobili demaniali inutilizzati ad un affitto simbolico per attività culturali

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Ottime notizie per i musicisti è stato finalmente approvato il decreto del 22 dicembre 2015 che prevede l’utilizzo di immobili inutilizzati per la realizzazione di centri dedicati alla Musica .
Il decreto non riguarda solo la musica ma tutte le iniziative culturali che sono dedicate all’arte,alla danza e allo spettacolo.

Come era già stato fatto per le stazioni ferroviarie, case di proprietà dello Stato saranno messe a disposizione al fine dello sviluppo di attività artistiche e culturali.
Gli spazi potranno essere occupati da associazioni di artisti e cooperative purché presentino progetti la cui durata sia di almeno di 10 anni.

L’aspetto più importante è il canone mensile simbolico che dovranno versare le associazioni non dovrà superare i 150 euro, a cui andranno aggiunte le spese di manutenzione. Le associazioni potranno utilizzare sponsor per pagare le spese di locazioni, mentre per le spese di manutenzione straordinaria si potrà accedere a contributi a fondo perduto.

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Le principali caratteristiche che un’associazione deve avere per accedere ai bandi sono:

l’interdisciplinarietà tra diversi settori artistici,

la possibilità di ospitare artisti provenienti da tutto il mondo,

la sostenibilità economica dei progetti,

l’età media degli artisti ospitati non dovrà superare i 35 anni.

Collaborazione con il territorio circostante, rispettando le tradizioni culturali locali, organizzando attività aperte al pubblico e mantenendo una gestione eco-sostenibile dell’immobile.

La scelta degli immobili e le varie assegnazioni saranno guidate tramite un dialogo tra l’Agenzia del Demanio e Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Se siete interessati, vi consigliamo di consultare il sito del Mibact a partire dal prossimo 30 gennaio.

Come ottenere uno spazio culturale

Il compito di individuare gli immobili che possono essere concessi in uso o in locazione ai giovani artisti spetta all’Agenzia del Demanio, che dovrà predisporre un apposito elenco entro il 30 gennaio di ciascun anno.

Sulla base di questa ricognizione, entro il 30 aprile di ciascun anno, il Mibact verificherà l’eventuale interesse culturale dei beni individuati e le condizioni di uso, per poi procedere, entro fine giugno, all’approvazione del decreto di assegnazione degli spazi agli enti gestori.

Dall’approvazione del decreto Mibact, gli enti gestori – individuati su indicazione dell’Agenzia del demanio, anche su segnalazione dei soggetti interessati – avranno tre mesi di tempo per emanare un bando pubblico per l’assegnazione degli immobili a cooperative e associazioni di artisti residenti nel territorio italiano.

Locazioni e concessioni non potranno avere durata inferiore a dieci anni e prevederanno un canone mensile simbolico non superiore a 150 euro, cui si aggiungeranno gli oneri di manutenzione ordinaria a carico del locatario/concessionario.

Per sostenere i costi connessi a locazione, concessione, gestione e valorizzazione del bene demaniale, previa autorizzazione dell’ente gestore, i soggetti beneficiari potranno attivare accordi di sponsorizzazione, mentre per gli interventi di manutenzione straordinaria gli assegnatari potranno accedere a contributi a fondo perduto in proporzione alle spese sostenute a valere su un apposito fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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Con il decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ora molte strutture come caserme, scuole militari, palazzi e case di proprietà dello Stato saranno messe a disposizione al fine dello sviluppo di attività artistiche e culturali, così come era già stato fatto per i fari abbandonati, per le stazioni ferroviarie e per altre abitazioni statali non più utilizzate.

Intanto, una prima lista di 10 immobili c’è, pubblicata nell’allegato A del DL, secondo quanto selezionato dal Demanio, anche in collaborazione con il Ministero della Difesa e con il Ministero dei Beni Culturali, che s’impegnano ad un aggiornamento e implementazione annuale dell’elenco.


Si va dall‘ex Chiesa di San Cristoforo a Mantova, alla Torre di Calafuria di Livorno, ad alcuni spazi – in particolare i piani terra e primo – del complesso di Villa Brandi nel senese, a tre unità abitative in Piazza di Santa Cecilia, nel cuore di Trastevere a Roma. alla Garbatella, nell’ex falegnameria aziendale di via Guglielmo Massaia.

Settecento metri quadrati, in buona parte non più utilizzati che si trovano in uno degli edifici chiamati “Alberghi suburbani”

http://quifinanza.it/bellastoria/mollo-tutto-e-apro-un-bb-in-un-faro-ecco-come-partecipare-al-bando/44052/

http://www.artribune.com/2016/07/10-immobili-demanio-affitto-150euro-atelier-giovani-artisti-10-anni/

http://www.consiglio.regione.umbria.it/agricoltura-rendere-produttivi-beni-immobili-inutilizzati-vocazione-agricola-assegnandoli-giovani

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/08/06/news/roma_fablab_e_coworking_negli_spazi_pubblici_inutilizzati-145475362/

http://it.blastingnews.com/investimenti/2015/06/trenitalia-cede-gratis-1700-stazioni-abbandonate-ecco-come-fare-domanda-per-averne-una-00437339.html

http://it.blastingnews.com/investimenti/2016/08/stato-da-via-i-fari-in-abbandono-ecco-quali-sono-e-come-richiederne-uno-001046777.html

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