* la buona notizia del venerdì: Assegnato il ” Premio Nobel della scuola” a Nancie Atwell

I suoi studenti leggono 40 libri l’anno (scelti da loro). Lei è la prof più brava al mondo…

Nancie-Atwell-982x540 A 63 anni Nancie Atwell ha vinto quello che è stato definito il “premio Nobel della scuola” (un milione di dollari, a rate, che investirà nel suo centro). Il suo metodo si basa sui libri: “I miei ragazzi ne leggono almeno 40 l’anno. Li scelgono loro. Da una libreria che aggiorniamo continuamente…” 


nancie-atwell-2 I suoi studenti leggono 40 libri l’anno. Anche per questo, è stata definita la professoressa più brava al mondo. La storia di Nancie Atwell è stata raccontata daRepubblica in occasione dell’assegnazione, a Dubai, del Global Teacher Prize, “il premio Nobel della Scuola” (riconoscimento voluto da un imprenditore sociale di origini indiane, Sunny Varkey, attraverso la fondazione che porta il suo nome): la professoressa, 63 anni, è molto nota per i suoi libri sulla didattica, e con il premio porta a casa un milione di dollari, a rate, per 10 anni (a patto di insegnare per almeno altri 5, però). 70377 La Atwell ha spiegato con orgoglio: “Ho cambiato il modo di insegnare, ho fatto innovazione senza chiedere il permesso a nessuno“. Come scrive Repubblica, il suo metodo, consacrato da un centro per l’insegnamento e l’apprendimento che ha fondato nel 1990 a Edgecomb, nel Maine, si basa sui libri: “I miei ragazzi ne leggono almeno 40 l’anno. Li scelgono loro. Da una libreria che aggiorniamo continuamente con più di diecimila titoli. Sono loro a dirmi cosa vogliono leggere, di cosa vogliono scrivere e imparano a farlo”. I soldi del premio saranno investiti nel suo centro: “Sto ancora imparando come trasformare la scuola, ogni scuola, in un luogo di felicità e saggezza”, ha raccontato Nancie Atwell. Il premio è nato solo un anno fa, e per questa edizione sono arrivate 5mila candidature da più di 100 paesi. Nella top 50 anche due italiani: Daniele Manni e Daniela Boscolo.   us-teacher-nancy-atwell-wins-1m-nobel-prize-teaching-dubai http://www.illibraio.it/studenti-leggono-40-libri-anno-prof-brava-mondo-188344/


E’ stata appena presentata #ioleggoperché, una grande iniziativa pensata dall’Associazione Italiana Editori per promuovere la lettura tra chi non legge. E i protagonisti, questa volta, sono i cosiddetti “lettori forti”, che hanno la possibilità di diventare “messaggeri” della lettura e di farsi promotori volontari della loro passione per la lettura. IoLeggoPerché1-981x540 Spiegano gli organizzatori: “I Messaggeri persone che amano leggere, offrono libri ad altre persone. Ovunque, in tutta Italia”. E aggiungono: “Abbiamo individuato nei Messaggeri l’asse portante di questo progetto. Solo persone appassionate, competenti e motivate possono affidare un libro a persone che non ne hanno ancora colto il valore in modo pieno. I Messaggeri conoscono, amano, si divertono con i libri e avvicinano chi di questo mondo non fa parte. Non solo gente ‘del mestiere’, autori e traduttori, librai, editori, bibliotecari, artisti e creativi in genere. Sono soprattutto persone che i libri li acquistano, li amano, approfittano di #ioleggoperché per condividere con altri la loro grande passione. Il 23 aprile i Messaggeri offrono libri a chiunque loro ritengano, ovunque, in Italia. Noi li abbiamo cercati e li cercheremo con la complicità della enorme rete creata in questi mesi. Faremo appello alla loro passione, al loro orgoglio, al loro amore, alla loro capacità di riattivare in altri energie e desideri assopiti”. I Messaggeri “ideali” dunque sono: 1. Lettori appassionati, fieri di esserlo, consapevoli del piacere straordinario che dà un libro. 2. Persone affidabili che porgono un libro, consegnano una storia come se consegnassero un nuovo mondo, felici di poterlo condividere. 3. Hanno un piccolo segreto, un trucco per accennare una trama, soffermarsi su un dettaglio, sfoderare una citazione, suggerire un breve ascolto per seminare il fascino del libro che hanno con sé. 4. Sanno come avvicinare gli altri senza essere invasivi, essere estroversi senza esagerare, fare della propria timidezza un’arma seducente. 5. Sanno che giocare è una cosa divertente e seria, raccolgono le sfide, le vivono come un’avventura; prendere un impegno non è un problema, anzi un piacere. 6. Sono consapevoli che il futuro riserva una gioia: sentirsi dire “grazie” da chi ha ricevuto il libro in consegna. Maggiori dettagli sul sito ufficiale, www.ioleggoperché.it

4 thoughts on “* la buona notizia del venerdì: Assegnato il ” Premio Nobel della scuola” a Nancie Atwell

  1. anche a me piace leggere quello che ho letto… credo moltissimo nel potere della scuola e mi affascinano i metodi educativi innovativi o fuori dagli schemi perchè credo che livellare la conoscenza globale sia un dovere sociale ma elevarla e dare la possibilità a chi deve solo sfruttare un dono che ha ricevuto lo sia altrettanto… siamo tutti diversi, ma da secoli ci insegnano a pensare tutti allo stesso modo.. c’è qualcosa che inevitabilmente non torna….

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