* Tempo di valutazioni a scuola …cambiare si può!

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Una maestra, dopo aver consegnato le schede di valutazione ai genitori, scrive queste riflessioni sul voto nella sua bacheca:

Non sono stata capace di dire no. No ai voti. Alla separazione dei bambini in base a quello che riescono a fare. A chiudere i bambini in un numero. Ad insegnare loro una matematica dell’essere, secondo la quale più il voto è alto più un bambino vale.

Il voto corrompe.Il voto divide.Il voto classifica. Il voto separa.

Il voto è il più subdolo disintegratore di una comunità. Il voto cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l’impegno del fare insieme. Il voto è brutale, premia e punisce, esalta ed umilia.

Il voto sbaglia, nel momento che sancisce, inciampa nel variabile umano. Il voto dimentica da dove si viene. Il voto non è il volto.

I voti fanno star male chi li mette e chi li riceve. Creano ansia, confronti, successi e fallimenti.

I voti distruggono il piacere di scoprire e di imparare, ognuno con i propri tempi facendo quel che può.

I voti disturbano la crescita, l’autostima e la considerazione degli altri.

I voti mietono vittime e creano presunzioni.
I voti non si danno ai bambini. In particolare a quelli che non ce la fanno.


La maestra lo sa bene, perciò è colpevole. Per non aver fatto obiezione di coscienza.”

Il “maestro” Manzi riportava nella scheda di valutazione di tutti gli studenti la stessa formula: “Ha fatto quel che può, quel che non può non fa”.

 

Quando ride un bambino
sia biondo che bruno
la terra prende un punto.

Quando ride un bambino
sia bianco che nero
il mare prende un punto.

Quando ride un bambino
sia bimbo che bimba
il cielo prende un punto.

Quando ride un bambino
il mondo prende un punto
e forse anche di più.

 Roberto Piumini

Cambiare si può !

 

Fonte: www. paroleingioco.wordpress.com

6 thoughts on “* Tempo di valutazioni a scuola …cambiare si può!

  1. Avevo letto questa lettera. Belle parole, sincerità, sentimenti veri su cui non ho dubbi. Ma non si può pensare a una scuola senza voti, senza valutazione. Specialmente alla primaria è importante che i bambini capiscano che il voto è semplicemente l’indice di ciò che si ha appreso, di quanto si sa e di come lo si sa. E’ indispensabile dare a tutti i bambini dei suggerimenti per migliorare, mettendo in atto strategie specifiche, e sottolineare che il voto non viene dato alla persona, che un bambino che ha ottenuto un 8 o un 9 come profitto non vale di più di quello che ha ottenuto un 5 o un 6. Il maestro Manzi allora era stato sospeso dal servizio, ora se il comportamento fosse reiterato, rischierebbe il licenziamento, secondo me.

    Ciao, Laura. Un abbraccio.

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  2. Avevo letto queste parole e in diverse occasioni io stessa ho espresso perplessità sul voto, soprattutto alla scuola dell’obbligo. Sono d’accordo nell’evidenziare la differenza di competenze raggiunte, ma nella scuola dell’obbligo si tratta appunto di fare di tutto perchè effettivamente apprendano le competenze di base e dunque l’accento va posto su questo punto. Alla scuola primaria sostituirei i voti con i giudizi.

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  3. OK. Tutto bello e tutto giusto. Ma la vita pretende risultati, classifica, emargina, mette in fila (chi in testa chi in coda), individua capitani e gregari, belli e brutti, intelligenti e non.
    Non è una favola e non è un inferno, ma può essre l’uno e l’altro, talvolta anche insieme. Certo, ognuno fa quel che può, quel che nin può non fa. Ma la vita (fatta da tutti coloro che ci stanno attorno) “se ne frega” e se può colpire colpisce.
    Buona giornata, mia cara. Un abbraccio.
    banzai43

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    • Tutto bello e tutto giusto…e possono essere valori sui quali mettersi d’accordo !
      E dato che la realtà è soggettiva e ognuno di noi la crea secondo i suoi valori, è proprio attraverso questi valori che possiamo far crescere i nostri figli . Che non sono l’emarginazione, la competizione fine a se stessa, la discriminazione, l’arroganza,i previlegi, l’intolleranza, il bullismo, l’individualismo.
      La vita non è una realtà inevitabile che ci sovrasta e ci rende tutti schiavi della pubblica opinioni. La vita è una realtà condivisa della quale siamo responsabili con i nostri comportamenti e le nostre azioni. La qualità della Vita è una nostra scelta.
      E attraverso questa scelta che possiamo e vogliamo cambiare il mondo. Io lo credo possibile !
      «  Tu non sei sbagliato ! E’ il modo in cui hai imparato a vivere che è sbagliato » Osho
      Love
      L

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