* La buona notizia del venerdì: Book crossing

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A New York, dove l’uragano Sandy ha distrutto, o costretto a chiudere, molte biblioteche. Però, c’è chi si è ingegnato con il fai da te per ” tamponare” la situazione, soprattutto nelle comunità più svantaggiate.

Sono i bibliotecari della Urban Librarians Unite, che hanno pensato di creare delle micro biblioteche e posizionarle sui marciapiedi di Brooklyn e del Queens.

Queste piccole scatole, dipinte di uno sgargiante arancione e installate proprio vicino alle biblioteche chiuse, contengono circa un centinaio di libri per volta, che vengono distribuiti gratuitamente ai cittadini, senza aspettarsi che tornino indietro, come prevedono gli illuminanti principi del book crossing, ovvero un modo “diverso” per scambiarsi libri, lasciando che siano loro a trovare quasi casualmente i loro lettori.

È per questo che le micro librerie rappresentano un ottimo modo per ottenere materiale da lettura, a sorpresa e gratis, messo a disposizione di tutti coloro che si stanno ancora riprendendo dalla tempesta. “C’è ancora molto caos in giro –spiega la Urban Librarians Unite- e molte persone sono ancora in difficoltà. Questi libri sono una piccola scintilla di svago e forniscono un po’ di distrazione, ricordando a tutti che la biblioteca non ha dimenticato la sua comunità. La nostra campagna di libri per bambini è stata un grande successo e ora abbiamo migliaia di libri da distribuire”.

Certo, queste micro biblioteche non potranno mai sostituire le “vere” biblioteche, ma offrono un minimo di conforto alle comunità locali , in particolare a bambini e le famiglie, e ricordano alla gente che i loro bibliotecari sono sempre pronti e ben disposti a rispondere ai bisogni delle comunità, come è sempre stato. Anche con il book crossing, un metodo perfetto per dimostrare, anche se la struttura della biblioteca è in rovina, che stanno pensando ai libri e alle persone.

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È partendo proprio da qui che l’architetto John Locke ha realizzato un progetto a dir poco originale:  riutilizzare un elemento di arredo urbano ormai in disuso come le cabine telefoniche per farne delle mini librerie in cui ognuno può lasciare o prendere libri usati. Una sorta di book-sharing insomma per tentare di riqualificare arredi cittadini che andrebbero distrutti.

La prima scaffalatura-telefonica, che fa parte del più ampio progetto di interventi urbanistici “Department of urban betterment” (Dub), è stata installata su una cabina di New York.

Bookcrossing anche a Berlino: i libri germogliano dagli alberi

Parola d’ordine: condivisione. È questo il principio che ispira il progetto “Book Forest” dell’associazione BauFachFrau, che ha sposato la filosofia dello swapping e del bookcrossing, portando i libri gratuitamente negli spazi pubblici di tutto il mondo.

A volte basta davvero poco per iniziare a praticare questa nuova forma di “commercio” basata sul baratto e sulla condivisione gratuita. E se abbiamo già visto come vecchie cabine telefoniche possono diventare mini-librerie, anche un blocco di legno inutilizzato, prontamente dotato di tante finestrelle in cui prendere e lasciare libri, protetti da tendine di plastica contro le intemperie, può fare al caso giusto. Ed ecco a voi il Book Forest.

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Il progetto, spiega BauFachFrau, “contribuisce a uno sviluppo sostenibile dell’istruzione professionale e si occupa di dare valore alla catena foresta-legno-libro. È stato sviluppato e realizzato come un approccio interdisciplinare, nato dalla cooperazione di esperti di foreste, carpenteria, falegnameria, media design, stampa e libri”. L’idea è semplice, continua l’associazione: “dar vita a una libreria in uno spazio pubblico, in cui le persone possono lasciare i loro libri usati per altri. Questo tipo di diffusione gratuita, chiamata bookcrossing, è ormai un movimento espanso in tutto il mondo”.

Sempre all’insegna dello slogan “se ami i tuoi libri, lasciali andare”, ma non più su improbabili panchine o muretti: la condivisione si può svolgere in un luogo preciso e determinato, come una vecchia cabina telefonica o un albero.

In Italia la catena di supermercati Coop ha installato scaffali di legno rosso ” Libro randagio ” per lasciare andare i libri.

Il chiosco dei giornali sottocasa, davanti alla vetrinetta di libri nuovi, ha uno scatolone con lo slogan del book crossing, e c’è un gran traffico.

Anche su internet è possibile: http://www.bookcrossing-italy.com/

Fonte:http://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/9696-book-crossing-micro-biblioteche

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6 thoughts on “* La buona notizia del venerdì: Book crossing

  1. Pingback: Terzo Carnevale della Letteratura: la notte “antichissima e identica” | unpodichimica

  2. bellissimo .. c’è stato un periodo che qui in italia hanno fatto il “passalibro” io me ne ritrovai uno nel cestino della mia bici lasciato da chissà chi!

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  3. Che bello. Sei una fonte inesauribile di notizie. da parte mia ho pacchi di libri che vorrei condividere. hai notizie di attività di questo tipo a Milano? Tempo addietro portai qualche centinaio di libri ad una biblioteca comunale, tutti recenti e ben tenuti. Quasi quasi bisticciavo. Non volevano ritirarli. a loro non costavano nulla, ma “sa, dovremmo catalogarli. Li metta là, all’ingresso, poi vedremo”. Cose da pazzi.
    Buona serata.
    banzai43

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