* Terza giornata mondiale dell’omeopatia

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E’ il terzo anno che viene celebrata la Giornata Internazionale dell’Omeopatia.
Sono anche tre anni che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un primo documento ufficiale sull’omeopatia, determinando l’ingresso della stessa all’interno del gruppo delle medicine tradizionali che l’OMS tutela e promuove, raccomandandone l’integrazione nell’ambito delle cure primarie.
La situazione attuale: oltre 11 milioni di cittadini si rivolgono al proprio medico per migliorare il proprio standard di salute mediante farmaci di origine biologica e terapie naturali. In occasione della Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica, AIOT (Associazione Medica Italiana di Omotossicologia) grazie al sostegno di GUNA S.p.A, leader italiano della medicina complementare, promuove l’iniziativa “Stiamo bene… naturalmente!”.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare i pazienti sull’importanza della prevenzione e sulla necessità di adottare stili di vita più salutari. “Stiamo bene…naturalmente” vuole inoltre essere un’occasione per ricordare a tutti che, come sancito dalla Costituzione Italiana, ci deve essere assoluto rispetto per il principio di libertà di scelta terapeutica, non solo per i pazienti ma anche per i medici!

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In Europa esistono degli Ospedali che vantano una tradizione terapeutica omeopatica; i più famosi sono in Inghilterra: il Glasgow Homeopathic Hospital, l’ Oxford Hospital ed in particolare il Royal Homeopathic Hospital di Londra fondato nel 1850 e da allora sempre funzionante.
Alcuni Paesi come la Russia, hanno introdotto nuove visite omeopatiche in ambiente ospedaliero.
In Russia i policlinici in cui praticano medici omeopati, in casi specifici orientano i pazienti verso visite omeopatiche in ospedale. In questo modo i pazienti possono essere ricoverati e seguiti dal medico omeopata curante. Inoltre esistono centri specializzati o cliniche (studi associati) che permettono ai pazienti di curarsi con l’Omeopatia. Il centro omeopatico di Mosca che annovera 120 medici omeopati nel 2010 ha festeggiato i suoi 100 anni.
La cura omeopatica è oggi utilizzata in oltre ottanta Paesi nel mondo, principalmente in Europa, ma è presente anche in Sud America, India e Pakistan.
 Nel corso degli ultimi trent’anni, si è anche sviluppata in Sud Africa, Tunisia e Marocco. In numerosi Paesi come l’India, il Messico e il Brasile è inserita nell’ambito del sistema sanitario nazionale, in altri, come l’Argentina, la sua pratica è autorizzata ma non legalizzata e in altri ancora, come Francia, Italia e Spagna, è diffusissima sia su prescrizione medica che con i classici e sempre più richiesti farmaci da banco. In Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, alcuni operatori sanitari, non medici ma qualificati sia da un punto di vista medico che ufficiale, come osteopati, naturopati e chiropratici, hanno la facoltà di prescrivere medicinali e in particolare medicinali omeopatici.

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Nella concezione vitalistica di Hahnemann, fondatore dell’Omeopatia, è l’uomo nella sua essenza ad essere ammalato, non un suo organo o una sua parte, per cui sopprimere con la forza i sintomi, senza comprendere da cosa sono originati, non è una soluzione al problema. Il medico non deve soltanto indagare i sintomi somatici che affliggono ma deve invece valutare la persona nel complesso in base alle sue conoscenze e ai racconti del paziente stesso. Per poter ottenere questo, il medico omeopata deve saper instaurare un rapporto di fiducia e apertura da parte del malato, in modo da poter scegliere il rimedio più adatto a lui, il simillimum.

 
L’efficacia riscontrata con i medicinali omeopatici nella medicina umana trova applicazioni simili anche nella medicina veterinaria.
I migliori pazienti omeopatici sono i bambini… lo sapevate? Forse perchè sono meno intossicati dai farmaci, o perchè hanno ancora integra la loro unità psicosomatica.
Noi siamo psiche e soma in una unica entità indissolubile. Impariamo a riconoscere ed affrontare i  disagi dell’anima che somatizziamo sul corpo fisico Il medico omeopata ha una visione olistica del paziente e della sua componente energetica e va oltre l’effetto fisico, individua la causa.
Curarsi con l’omeopatia porta alla conoscenza di se stessi e non ha effetti collaterali.
E tu, tu ti sei mai curato con l’omeopatia?

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Nella giornata di domani si potrà accedere ad uno studio medico convenzionato per un visita medica gratuita.
I medici iscritti all’Albo ed esperti in Medicine Non Convenzionali, aprono i propri studi al pubblico per sensibilizzare i pazienti sull’importanza di una corretta prevenzione e di salutari stili di vita.

Per saperne di più: http://www.giornataomeopatia.it/

Fonte:
http://www.terraemadre.com
http://www.cenpis.it/

2 thoughts on “* Terza giornata mondiale dell’omeopatia

  1. Io posso dirti la mia esperienza personale, quando ero ragazza avevo i dolori mestruali che erano molto forti e mi sono curata con l’omeopatia, mia mamma insisteva per le cure naturali, prendevo dei granuli, non ricordo esattamente il nome ma i dolori mi passavano, ti dico che io stavo malissimo, poi quando ho avuto Kiara mi sono passati completamente, credo che se si puo’ fare a meno di intossicarsi con i farmaci e’ meglio, poi dipende dai casi, io credo nella medicina naturale, un bacione a te, grandissimo!!!!!

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