* Fulmine a ciel sereno ma non troppo

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Questa immagine è stata vista da mezzo mondo. E commentata dall’altra metà.
Se c’era bisogno di un segno dell’ intensità dell’energia di cambiamento, questo lo è!

Perchè mi ha colpito? Perchè proprio lì il fulmine?
Perchè san Pietro, la basilica simbolo della religione cristiana?
SanPietro, primo incaricato di rappresentare in terra la novella religione cristiana.
“E Gesù disse: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Matteo 16:14-18).
La basilica di san Pietro è la sede attuale del successore di Pietro e capo della Chiesa, il Papa.
Il Papa è il titolo proprio del vescovo di Roma, patriarca della Chiesa latina, sommo pontefice della Chiesa cattolica e sovrano dello Stato della Città del Vaticano.
La religione cristiana è una delle religioni monoteiste più diffusa nel mondo.
Il Papa è riconosciuto come tale in tutto il mondo ed ogni sua azione sia all’interno della gerarchia ecclesiastica che fuori  desta attenzione. Il suo gesto di rinuncia all’ufficio di Romano Pontefice è epocale. L’ultimo Papa a dimettersi è stato Gregorio XII nel 1415.
Il dialogo con le altre religioni monoteiste è uno degli obbiettivi del papato.
Per riconoscere che i concetti sono unici ed è l’applicazione che è diversa?
E’ l’assenza di un buon modello di cosmologia ad aver ingenerato le divisioni tra le religioni.
Le grandi religioni del mondo sono unite nel rigettare le teorie scientifiche evoluzioniste, ma  divergono molto nell’elaborazione delle  loro cosmologie che sono state mitizzate.
Ad esempio la religione cristiana ha il suo mito del Giardino dell’Eden.
Poichè Eva mangiò il frutto dell’albero della conoscenza e persuase Adamo a fare lo stesso, l’umanità conobbe la separazione e la caduta dalla perfezione dell’Eden. Allora Dio mandò il suo unico figlio, Gesù, per riportare l’umanità all’Eden, alla perfezione.
Così Gesù è l’unica via per tornare all’Eden.
Ma la storia della caduta dall’Eden proviene dalla tradizione giudaica che ha elaborato un finale differente.”  Sì, dichiarano le autorità spirituali ebraiche,” alla “fine dei tempi” arriverà un messia che riscatterà l’ umanità, ma solo gli eletti, portandoli alla perfezione. Ma non sarà Gesù.” Così iniziò il contrasto.
Gli ebrei trovano che i cristiani  si sono accontentati di un falso messia.
I cristiani pensano che gli ebrei sono gli uccisori di Gesù.
I musulmani rigettano in blocco l’idea di un “ figlio di Dio”: Dio manda dei messaggeri solo per ricordare all’umanità che dio è il loro Signore.
Mosè e Gesù sono stati messaggeri di questo tipo, ma l’ultimo ed il più grande è stato Maometto.
Gli induisti sembrano concordare con i cristiani che Dio possa apparire in forma umana, come “figlio di Dio”. Ogni volta che le forze del male sembrano sopraffare il bene, Dio si incarna come Avatar per riportare il bene al di sopra del male, anche se solo temporaneamente.
Krishna è stato un Avatar e come lui Gesù e Buddha.
I buddisti credono che gli esseri umani comuni possano recuperare la perfezione grazie ai loro sforzi. Questi esseri perfetti, i bodhisattva, rimangono sulla soglia dell’Eden invece di tornarvi fino a che tutta l’umanità si sia redenta.
La filosofia postmoderna ci ha dato il decostruzionismo ( Dio è morto e tutta la metafisica è falsa) ed una visione ecologica del mondo, in cui Dio è completamente immanente al mondo stesso.
L’Eden è qui, e non c’è bisogno di parlare di spirito, caduta e viaggio verso il ritorno.

Le religioni hanno creato e creano separazione e diversità e quindi conflitti tra gli esseri umani.
La divulgazione, e spesso l’imposizione come nel passato, è attuata nella convinzione di essere l’unica verità, l’unica giusta, possibile ed adatta all’umanità, l’unico Dio, le uniche regole.
Dogmi e credenze deresponsabilizzando le scelte demandano la qualità della vita umana a qualcuno altro da sé. E nascono i fondamentalismi e le guerre. Che riguardano il potere temporale e gli orientamenti adottati in ogni campo, e determinano la cultura in senso lato.
Ma le domande che si pone l’uomo sono le stesse:
Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Perchè?
C’è una sola grande storia dell’essere umano e del significato della sua esistenza.
L’integrazione di scienza e spiritualità porterà le diverse tradizioni spirituali a riconoscere la loro unità sottesa? un’ unità che il poeta Rabrindanath Tagore ha definito “ la religione dell’uomo”?

Allora è dal concetto di religione che può iniziare il cambiamento?

Se c’era bisogno di un  segno dell’ intensità dell’energia di cambiamento, questo lo è!

( Sono solo spunti di riflessione)

Fonte: Amit Goswami: ” Guida quantica all’illuminazione” L’integrazione tra scienza e coscienza

6 thoughts on “* Fulmine a ciel sereno ma non troppo

  1. Le tue riflessioni sono illuminanti e condivise appieno perchè è proprio dalle religioni che bisognerebbe cominciare il cambiamento.
    I monoteismi, divulgando l’idea dogmatica che “Dio ha detto”, hanno incatenato il pensiero dell’uomo ad essere uno schiavo ed hanno alimentato le divisioni, gli odi e le incomprensioni fra di essi.
    Quando le divisioni e le incomprensioni diventano non più tollerabili allora si può produrre anche un fulmine a ciel sereno scaturente dalle energie di un atteso cambiamento.
    Che il fulmine sia caduto sulla Chiesa di Roma è certamente un segnale cosmico affinchè da questa Chiesa
    venga iniziato il cammino verso la fine dei monoteismi, irrazionali, e verso una visione etica, unica ed universale, dove il protagonista sia l’Uomo anzichè Dio.
    Un capolavoro di chiarezza ed approfondimento.
    Bravissima!!!

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  2. Spunti di riflessione, ma non “solo” spunti di riflessione, ma delle riflessioni profonde che inducono il lettore a formularne delle altre, anzi lo stuzzicano se questi, il lettore, non ha mai ..riflettuto su queste tematiche. :)Bellissimo post. Ciao, Laurin.

    Marghian

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  3. “Unita’ sottesa… eh, magari si addivenisse a concepire Dio insieme alla natura nel senso della concezione spirituale non in contrasto con quella materiale (no, non materialistica, materiale “esiste una realta’ materiale”). La concezione spirituale intesa come l’idea che tuto abbia un fine ultimo-ed una causa prima- oltre la realta’ materiale e nel contempo dentro di essa.

    Un universo evolutosi lentamente non e’ in contrasto con una mente divina che abbia dato l’avvio a questo processo evolutivo. Se un albero cresce in decenni, o in secoli, forse questo significa che..non esiste colui che l’ha seminata? I religiosi antievoluzionisti ed antiscientisti ragionano cosi’: “Dio ha creato tutto, e non che un organismo elementare si trasformi, per vari amalgami, “nell’uomo” od in altro essere complesso.

    Ma io penso sia invece possibile che Dio abbia si’, “creato tutto”, ma abbia creato in primis “qualcosa” che, ancora oggi, si sviluppa e cresce: l’universo, ma con insite leggi naturali, come il programma nel dna di un uovo. Un uovo..cosmico, con la capacita’ intrinseca di sviluppare le strutture future, lungo l’asse del tempo.

    Se questo ragionamento e’ sbagliato..tutto finisce qui. Ma se e’ giusto, questo ragionamento e’ fin troppo semplice, e mi chiedo perche’-se il ragionamento e’ giusto e addirittura semplice- scienza e spiritualita’ sono sempre in contrasto? Se cosi’ e’ (se il ragionamento e’ giusto), allora le forze “divisorie” sono altre, e sono divisioni prettamente umane, e forse sta qui, proprio qui, il guaio (Non Dio divide, ma l’uomo). Ciao.

    Marghian

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