* Se ben che siamo donne : Maria Montessori.

Maria Montessori. La maestra delle mille lire.

il bambino è l’Eterno Messia

inviato continuamente tra gli uomini che sono caduti

per aiutarli a risollevare se stessi,

la loro Nazione, il Mondo, il Cielo.

Il 29 febbraio 1916, la Dottoressa Maria Montessori, la fondatrice del rivoluzionario metodo,registra un brevetto per insegnare le forme geometriche. Quattro tavole per liberare la creatività dei bambini.

Ma pochi sanno chi fu per davvero questa grande pedagogista.

Il suo famoso Metodo è utilizzato in tutto il mondo e trova echi e riflessi anche dove non viene ufficialmente citato. La maggiore diffusione delle sue scuole è attualmente in Olanda.

Oggi in Italia se ne contano solamente un centinaio e la piccola celebrità di Maria Montessori deriva dal fatto che era ritratta sulle vecchie banconote da 1.000 lire.

A Maria Montessori (1870-1952) dobbiamo una nuova comprensione del bambino e un nuovo modo di intendere l’insegnamento e la formazione dei docenti.

Maria Montessori è stata, infatti, pioniera nell’educazione dei bambini – a cominciare da quelli disabili – e nel massimo sviluppo della loro creatività, psiche e spiritualità.

Maria Montessori è però molto più di questo.

Appassionata sostenitrice del femminismo e del diritto delle donne al voto, osteggiata come prima donna medico da influenti pedagogisti dell’epoca, ebbe molti contrasti durante tutto il periodo fascista per aprire ed affermare le sue, pur apprezzate dal regime ,” Case dei bambini”, nate come “scuole del popolo”.

” Se è posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato, ogni bambino, seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo e i suoi istinti-guida, accende naturalmente il proprio interesse ad apprendere, a lavorare, a costruire, a portare a termine le attività iniziate, a sperimentare le proprie forze, a misurarle e controllarle.”

Inoltre la concezione limitante e bigotta della donna in quegli anni, le impedì di tenere con sè il figlio Mario nata da una libera relazione con un medico suo collega.
Né solo laica, né solo cattolica.

Fondamentale il rapporto fra Maria e la Società Teosofica, istituzione spirituale fondata in India alla fine dell’800 da Madame Blavatsky e dal Colonnello Henry Olcott e che ha fortemente influito sull’ottica del suo metodo educativo.

Dottrina religiosa e filosofica insieme, la Teosofia vede nel bambino il simbolo genuino del ritorno di tutte le cose a quell´Uno da cui tutto è venuto.

Dieci lunghi anni passati da Maria Montessori e dal figlio Mario in India, ospiti proprio dei teosofi e del loro Presidente George  S. Arundale e della moglie Rukmini Devi, allorquando furono costretti all’esilio dall’Italia fascista.

Ambasciatrice di pace (fu proposta tre volte per il Premio Nobel), viaggiò instancabilmente in Europa, America e India per annunciare “la scoperta del bambino” e far capire che se si vuole un’umanità migliore è dal bambino che bisogna cominciare, perché il bambino è il padre dell’uomo, è la speranza per il futuro.

Nella biografia scritta da Paola Giovetti, si incrociano personalità quali il Mahatma Gandhi ed il poeta Rabrindanath Tagore, che furono fra i primi a sostenere il “Metodo” educativo Montessori ed a ritenerlo il principale passo per un’educazione fondata sulla pace e la fratellanza universale fra gli individui.

E nel libro un’ampia sezione è dedicata proprio a Mario Montessori, suo figlio.

Mario, infatti, fu praticamente il primo insegnante del “Metodo” Montessori in India, nonché Presidente dell’Associazione Montessori Internazionale finchè visse, ovvero sino al 1982.

Spirito libero, Maria rifiutava qualsiasi autorità che si pretendesse infallibile.

Si sentiva più cittadina del mondo e al suo posto nell’universo intero.

Severa e intransigente con le sue ” discepole” puntò tutto sulla formazione degli insegnanti. Ancora oggi, per insegnare in una scuola montessoriana è obbligatoria una preparazione molto intensa e vigilata.

“Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un’azione e a seguirla con tutta l’energia, con entusiasmo costruttivo, ha svegliato l’uomo”

 

E’ bello tutto ciò che unisce cielo e terra: l’arcobaleno, le stelle cadenti, i fiocchi di neve. La cosa più bella però sono gli occhi dei bambini, che non hanno perduto il ricordo dei prati celesti.

Zenta Maurina, scrittrice lettone

Fonti:

http://www.operanazionalemontessori.it

http://chiesa.espresso.repubblica.it

http//wired.it


12 thoughts on “* Se ben che siamo donne : Maria Montessori.

  1. Presso l’Istitto mgistrale che ho frequentayo c’era un Asilo Montessori. Mia sorella ha insegnato lì per molti anni…
    Mi piaceva molto qell’asilo, si respirava una bell’aria e mi piaceva molto il fatto che – attraverso piccoli “attrezzi” e il gioco, si aiutasse il bambino ad essere quanto più possible autonomo

    Mi piace

  2. Visto che abbiamo delle eccellenze, e più d’una, hai fatto bene a mettere in bella mostra questa nostra innovatrice, Purtroppo mi pare che la sua eredità si stia diluendo nel tempo e nello spazio, Basti guardare la scuola che ci ritroviamo, e il prodotto medio culturale che ne esce.
    La scuola ha perduto la sua centralità, Difficile, se non impossibile, recuperarla – date le condizioni al contorno -,

    Ma io volevo solo farti i miei complimenti, e logorroico come sono, mi è scappata la solita tiritera.
    mfr

    Mi piace

  3. Montessori era prima di tutto psichiatra. Il solo metodo che si conosce qui in Italia, almeno, è quello di offrire al bambino un ambiente alla sua portata. Questa, in realtà, è stata per lei una necessità. La Montessori abitava nel quartiere San Lorenzo quando, durante l’ultima guerra, fu bombardato dai tedeschi. UOmini in guerra o vittime della guerra, donne costrette ad andare a lavorare o a procacciarsi il cibo e bambini lasciati soli in casa. La Montessori li raccolse tutti nella sua casa e presto, spargendosi la voce, crebbero di numero. Era sola a dover gestire i bambini, così si ingegnò affinchè i bambini avessero maggior autosufficienza (interruttori bassi, piccole librerie, maniglie basse, ecc). Così fu possibile per lei gestire il gran numero di bambini. Ecco, noi abbiamo ereditato solo questo purtroppo, ed anche con un certo equivoco. Mentre la Montessori, come ha saputo ben descrivere l’amica Laura, pedagogicamente parlando, è stata ben altro.

    Mi piace

  4. Se la Montessori era motivata ed ispirata dall’unione fra cielo e terra, l’unione fra spirito e materia, si può dire che Maria è stata la prima Donna moderna a saper esprimere l’unicità dei valori immortali dell’anima racchiusi nell’umanità di tutti gli esseri umani.
    La separazione fra il cielo e la terra, fra l’anima e la materia, la cui unione si era pur affacciata per un breve periodo di tempo all’orizzonte del pensiero dell’uomo durante il Rinascimento, ha permesso lo sviluppo della scienza come si intende oggi.
    Tutti, o quasi tutti, i prodotti della tecnologia, che è scienza senza anima, sono il risultato di ricerche “scientifiche” per la produzione di armi di tutti i tipi e di armi di distruzione di massa.
    La storia delle bombe atomiche di ieri e delle bombe antimateria di oggi, con le “ricerche” sui loro “neutrini”, è l’esempio più chiaro di quali baratri abissali di barbarie l’uomo moderno, male educato e male istruito in un progresso senza anima, stia adombrando e costruendo davanti a sè.
    Ecco perchè abbiamo bisogno di una rivoluzione.
    Una rivoluzione che ripristini i valori immortali dell’anima al centro degli insegnamenti di tutte le scuole del mondo ove il numero e la geometria uniscano il cielo e la terra, le necessità dell’anima e quelle del corpo, come d’altronde già era in tempi immemori.
    L’unione fra cielo e terra, di cui noi siamo fatti, vive allo stato embionale in tutte le umanità ma è nei bambini che si può sviluppare nella giusta direzione, nel rispetto di ogni forma del creato, e non solo quello della materia.
    Complimentissimi e Bravissima!!!

    Mi piace

  5. Sicuramente una grande donna Maria Montessori e il tuo post è abbastanza esaustivo perchè ne tocca i vari punti salienti.
    La studiai bene a suo tempo a livello didattico e pedagogico e ne rimasi conquistata, ma oggi non so se il bambino, essere pensante e pronto ad apprendere, riesca, con le sollecitazioni e le distrazioni esterne che ha, a far da sè nell’apprendimento organizzato.
    un caro saluto
    Marirò

    Mi piace

    • Anche io ho frequentato alcuni corsi delle scuole montessori che hanno certamente influenzato il mio approccio con l’insegnamento. e la scelta della scuola elementare delle mie figlie.
      Io penso che ogni metodo va aggiornato nel tempo.
      Ma proprio oggi che i bambini sono bersagliati dai messaggi spesso contraddittori di un mondo che non sa dove sta andando, la ” disciplina” del Metodo Montessori forma una mente elastica e vivace e una capacità di affrontare la vita e le sue scelte.
      Ricambio il saluto con simpatia.
      L

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...