* R&R&R&R&R&R&R

R&R&R&R&R&R&R

E’ il ruggito di un leone?

O il rumoroso ronzio di una sega elettrica?

O l’inizio di un rap?

E’ una ricetta per il rispetto dell’ambiente: riduci, riusa, ripara, ricicla, risparmia, risorsa, ripresa.

“In 40 anni la popolazione mondiale è quasi raddoppiata, e più del doppio è il volume  dei rifiuti urbani procapite in Europa, che oggi ammonta a 514 kg all’anno.

Secondo l’ultimo dato ISPRA noiitaliani siamo più alti, con 532 kg a testa. A questo, aggiungiamo 50.000 kg di risorse naturali procapite che servono per produrre, distribuire e smaltire le nostre innumerevoli cose.

La natura da cui la nostra vita dipende non riesce a starci dietro. Non riesce a ricostruire ciò che distruggiamo, a depurare i veleni di cui l’inondiamo, a rigenerare nutrimento per le sue creature, a correggere gli squilibri che noi arrechiamo.

Non c’è molto da discutere. C’è molto da fare, con entusiasmo, buon senso, fantasia e coraggio, insieme a milioni di persone già impegnate a restituire valore autentico alla storia umana.

Il 62,5% dei nostri rifiuti va ancora in discarica, senza contare 7 milioni di tonnellate di eco balle ancora stoccate in Campania!

Cambiare si può. Disinnescando piccole abitudini che ci fanno ripetere sempre gli stessi gesti, rimontando coreografie quotidiane fatte di scoperte e nuove esperienze, diventando più selettivi, stabilendo un rapporto diverso con le cose, esplorando nuovi percorsi per procurarci ciò che serve, o è fonte di autentico piacere.

Partiamo dal basso. Dalla nostro bidone. La pattumiera degli italiani è suddivisa più o meno così: 30% scarti cucina e giardino, 25% carta e cartone, 15% plastiche, 8% vetro, 5% legno, 3%  tessuti, 3% metalli, 10% materiali misti non riciclabili.”

Cristina Gabetti, giornalista e scrittrice, conduttrice dellla rubrica settimanale ” Occhio allo spreco” ha pubblicato molti libri sulle sue eco-soluzioni.

Le 7 R:

Riduci.

riduci involucri acquistando prodotti sfusi, quali frutta e verdura, cereali. usa borse riutilizzabili, cartoni vuoti, sacchetti di carta, sacchetti di plastica vegetale, sostituire la carta da cucina con strofinacci di stoffa, cucinare gli avanzi,

Riusa.

Carta per appunti, matite, pennelli, buste lettere, sacchetti del pane per i fritti, involucri plastica delle riviste per , carta velina dei negozi peer i cambi stagione.

Ripara.

Cucire toppe sui maglioni, aggiustare una vecchia lampada, rivestire una sedi o un vecchio divano, risuolare un paio di scarpe,portare ad aggiustare piccoli elettrodomesti nelle botteghe aggiusta tutto.

Ricicla.

Segui le indicazioni della raccolta differenziata del tuo comune, consultando anche quelle poste sui cassonetti . Ad esempio nel vetro non vanno il pyrex e la ceramica. Nella carta non è riciclabile la carta oleata, la carta chimica degli scontrini, molti sacchetti dei biscotti, la carta della pizza con avanzi di cibo. Il tetrapak ha sue regole.

Risparmia.

Spesso gli oggetti ” intelligenti” sono più cari, ma l’investimento premia nel tempo in durata ed in prestazione. Scegli contenitori e contenuti di qualità, prodotti locali, stagionali, a filiera corta, per alleggerire l’impatto ambientale.

Risorsa.

L’Italia è una grande risorsa: paesaggi. città d’arte, culture, sapori: fantasia, capacità di progettare, creatività, portano a creare le opportunità.

Ripresa.

Avere una visione del futuro è essere proiettati nell’azione già compiuta. E saper trovare gli strumenti per raggiungere l’obiettivo.

Cristina Gabetti invita a condividere  le proprie esperienze con le R. Ognuno può avere un’idea, un sentimento, un’ azione.

Il “rifiutologo” Roberto Cavallo nel suo libro “Meno 100 Chili, ricette per la dieta della nostra pattumiera” (Edizioni Ambiente), offre una visione chiara, pratica e utile per affrontare la questione rifiuti.

Roberto Cavallo è stato assessore all’ambiente del Comune di Alba. È il fondatore di ERICA, azienda leader nella consulenza tecnica e comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche.

Ispirato a uno spettacolo teatrale che ha riscosso notevoli consensi, Meno 100 chili racconta come si può ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro.

Dai detersivi alla spina all’acqua del rubinetto, dai trucchi per ottenere il compost direttamente a casa propria all’uso degli ecopannolini. Dagli uffici che risparmiano carta ed elettricità alle feste di compleanno a zero rifiuti. I risultati potranno sorprenderci.

Voglio aggiungere altre R, come Rivedere il nostro stile di vita per arrivare ad ottenere la qualità più che la quantità nel nostro intorno, Rinnovare la scala dei nostri valori dando il primo posto all’essere anzichè all’avere, Riscoprire il piacere di certe azioni che diamo per scontate e che magari sono proprio quelle che colorano la nostra vita,Riorganizzare i ritmi del nostro tempo introducendo una maggiore attenzione all’ambiente e di conseguenza alla nostra salute.

Cominciando dalle nostre piccole cose quotidiane possiamo contribuire a cambiare il modo di gestire il mondo. Che tenga conto dell’impatto che ogni singola azione ha sul benessere comune.

“Nessuno fece errore più grande di colui che nulla fece pensando di poter fare ben poco” Edmund Burke

Ogni nostro gesto può fare la differenza!

Riferimenti:

http://www.ilsostenibile.it/tag/rifiuti/

http://www.rifiutinforma.it/

http://www.portalasporta.it/

6 thoughts on “* R&R&R&R&R&R&R

  1. Rallentare.
    E’ una “R” supplementare di grande importanza per migliorare la qualità della vita.
    Rallentare però comporta o comporterebbe rallentare l’economia nel suo complesso, cosa che non si può fare se non si ha una nuova visione politica “rivoluzionaria”.
    E non si può essere “sostenibili”, nel senso di procedere al passo di rigenerazione della natura, se non si ha una visione del Rallentare o del Rallentamento.
    Il tuo articolo è bellissimo e induce alla riflessione dei cittadini e dei governanti.
    Bravissima!!!

    Mi piace

    • Agggiungo volentieri questa R. Rallentare porterebbe naturalmente ad una visione diversa della qualità della vita. E non rallenterebbe l’economia, gli interessi e i consumi sarebbero orientati su quelli più compatibili con i Rivalutati valori.
      Ed anzi l’economia ne trarebbe vantaggio, Ridistribuendo la ricchezza a vantaggio anche dell’ambiente.
      O no?

      Mi piace

  2. Certamente sì!!!
    Ma solo tutti i Cittadini della Terra, assieme, potranno obbligare i governanti ad incamminarsi verso il Rallentamento, con gran vantaggio della natura e di tutti.
    Un abbraccio grande

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...