Quest’anno prima della fine dell’anno e anche dopo, all’inizio dell’anno nuovo, ho trovato tanti e poi tanti articoli tra i bloggers con elenchi di “buoni propositi” per il futuro.
Alcuni come un dialogo con se stessi, dopo aver fatto un bilancio degli obiettivi raggiunti, altri rivolti all’umanità intera per riacquistare il senso dei valori, alcuni ironici, alcuni amari, alcuni fiduciosi.
” Di buoni propositi è lastricato l’Inferno ” recita un detto popolare.
A me sono sembrati tutti sinceri e forse questo tanto celebrato 2012 e dai catastrofisti e dagli esoterici come un momento di cambiamento certo ha spinto i più a non trovarsi impreparati.
Perchè cambiare può far paura e soprattutto implica una visione precisa del cambiamento ed un impegno a realizzarlo.
Macrolibrarsi, una delle più note librerie on line, mi ha inviato sulla mail un elenco di propositi per l’anno che verrà, corredato da una serie di sussidi librari sui vari argomenti.
Mi è piaciuta sia l’iniziativa che i temi suggeriti.
Ecco qui!
Leggere di più
Cambiare la mia dieta
Fare movimento
Migliorare il rapporto di coppia e la vita sessuale
Migliorare il proprio stato finanziario
Imparare a fare qualcosa di nuovo
Produrre autonomamente qualcosa di utile
Fare un piccolo orto anche sul balcone
Produrre in casa i miei alimenti
Accompagnare i figli nella crescita
Essere puntuale
Ritrovare l’aspetto magico e spirituale della vita.
Informarsi consapevolmente
Curare la mente e lo spirito
Curare la propria salute
Godersi il relax, meditare, coccolarsi
Meno lavoro più tempo libero
Avere un bambino
Migliorare il rapporto con gli altri e con sè
Liberarsi dalla dipendenze e affrontare le proprie paure per vivere meglio
Ad una prima lettura può apparire improbabile, per fare tutto ci vorrebbero più vite…
Io lo leggo come un possibile modo di essere.
Un modo complesso che, previlegiando alcune voci su altre, o inglobando in una unica voce alcune altre, si qualifica come stile di vita che già è in atto o che si vorrebbe che fosse.
Non mi piace incasellare le persone in categorie. Nè segnalare formule vincenti.
Ogni essere umano è talmente unico nei suoi molteplici aspetti e come tale considero e rispetto tutti i miei simili.
“Migliorare” è ….cambiare?
“ Migliorare ” implica un termine di paragone rispetto al quale voglio ottenere un cambiamento.
Quindi parto da qualcosa di già esistente per arrivare a qualcosa che desidero diventi qualcosa altro.
E’ un mettermi in discussione se non mi sento soddisfatto.
Ciò implica una analisi, una valutazione di cosa mi fa essere insoddisfatto, in quale campo della vita
Dipende da me, dalla mie aspettative, dal mio modo di vedere.
Poi mi chedo quale obiettivo voglio raggiungere, quali risorse ho a disposizione e quale metodo voglio adottare.
Non c’entra il destino, la fortuna, il capo, la collega, i figli,la società, il governo ladro, la crisi.
Loro sono la realtà esterna che non posso cambiare. Della quale devo comunque tenere conto.
Ciò che voglio ottenere che impatto ha sul mio ambiente più prossimo, cose, luoghi, persone comprese?
Sarò io comunque l’artefice. Il mio campo di influenza è oltre me. E l’impegno è mio.
E’ il meglio per me. Può anche essere un meglio che tiene conto dei meglio degli altri.
Un meglio non è sempre un accumulare, un crescere in quantità, un apparire. Potrebbe essere un togliere, un rivalutare, un fare bene in qualità.
Meglio è avere una visione di sè nel futuro e la volontà ad impegnarsi per raggiungere quella visone. C’è sempre un futuro che dipende da noi.
Per cambiare in meglio, per ciò che si ritiene meglio. Ognuno ha diritto al meglio.
E mettersi d’accordo su cosa è meglio.
Migliorare è una aspirazione legittima purchè sia nel rispetto delle aspirazioni degli altri e non a discapito di qualcuno. Non tolgo a te per avere un miglioramento per me, ma mi impegno per un miglioramento per me che lo sia anche per te.
Il meglio è quando si ottiene un equilibrio tra noi, le persone che interagiscono con noi, l’ ambiente che ci circonda.
Migliorare in collaborazione con gli altri ad un obiettivo comune è avere coscienza di se stessi nel gruppo umanità e nell’ambiente che la ospita.
Desiderare di migliorare è la spinta che fa girare il nostro mondo e lo rinnova continuamente.
1 cosa l’ho fatta…o eliminato il fumo…o quasi….da un pacchetto e più al giorno ora mi limito a 4 o 5…sono stata brava 😉 e pensare che quest’anno mi ero rifiutata i buoni propositi, tanto non li portavo mai a termine….. 🙂 dolce notte e buon proseguo di settimana
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ops ho perso un’acca per la strada…e non trovo il sistema per modificare o cancellare il commento precedente
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Brava. Condivido.
Non si è mai in ritardo per migliorarsi…..
Buon martedì.
Un sorriso,
Luciana
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L’uomo è fatto di cambiamento. Anche fisicamente, dalla nascita alla morte, il cambiamento è totale e giorno per giorno.
Per le idee ed i sentimenti dovrebbe essere la stessa cosa e spesso non voler ciò accettare, non voler adattarsi alle mutate condizioni, conduce ad un peggioramento della qualità della vita.
Migliorare pertanto si può, e si deve, accettando il cambiamento ed anzi cavalcandolo.
Molti problemi di oggi, nel pubblico e nel privato, risiedono nel rifiuto di cambiare o nella paura di cambiare.
Migliorarsi pertanto è sicuramente il saper cambiare.
Ma ciò è una dote riservata solo a chi sa leggere ed interpretare la mutevole realtà per quella che è e senza pregiudizi.
Bravissima!!
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Per quanto complesso possa essere, il cambiamento è sempre comunque una boccata di ossigeno al nostro modo di pensare e agire nella vita. Ci vuole coraggio a levare l’ancora da porti che, solo perché li conosciamo bene non è detto che siano gli unici porti sicuri. C’è tutto un mondo fuori e soprattutto dentro noi che va svelato, sperimentato, riconosciuto.
Bel post. Grazie 😉
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Mettersi d’accordo su cosa è meglio credo sia la chiave di tutto: senso rinnovato, voglia di continuare sulla strada del cambiamento ma soprattutto, possibilità di continuare ad interagire dando spazio ad un maggior afflato. Buona serata 🙂
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