* san Martino

San Martino


La nebbia a gl’irti colli
La nebbia a gl’irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;



Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar. 



Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar


Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

Giosuè Carducci

8 thoughts on “* san Martino

  1. Con questa poesia mi hai fatto tornare ai tempi antichi, quando al mattino, camminando per andare a scuola, a novembre, si respiravano i profumi intensi dell’autunno e l’aria, fresca e un po’ pungente, freddava il viso e le mani.
    Grazie
    Silvana

    PS: mi ha fatto piacere incontrarti!

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  2. Grazie per aver postato questa poesia, mi riporta indietro negli anni, il poeta sembra descrivere il mio amato Paese, mi riaffiorano dolci ricordi, oggi mi sento come il cacciatore, guardo il mio futuro e vedo qualche nuvola scura all’orizzonte!
    Un saluto affettuoso -)

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    • Il futuro è sempre luminoso perchè lo scopo di noi esseri umani è andare verso la luce!
      Del resto il sole splende nell’universo, anche quando siamo nell’ombra della notte o quando qualche nuvola ce lo nasconde.
      Sta a noi guardare oltre.
      Love
      L

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