gira, gira. la Luna, e la Terra e il Sole… eclisse!

gira, gira.  la Luna, e  la Terra e  il Sole

Eclisse!

Il Sole è una stella fissa ma non troppo…


Appena l’uomo, dalle posizione animale a quattro zampe, alza la testa e guarda il cielo e oltre l’orizzonte, i fenomeni naturali lo riempiono di paura e nello stesso tempo di rispetto.
Ne fa oggetto di culto, di devozione di rituali propiziatori.
Appena collega il passato al futuro con l’alternarsi delle stagioni che influiscono sulla natura dandogli la possibilità di sopravvivere, vede nel Sole e nella Luna in cielo e nel Fuoco e nell’Acqua in terra una dimostrazione di benevolenza di qualcosa di soprannaturale.
E ne fa oggetto di culto e di adorazione.
Più conosce la natura più conosce se stesso: si vede proiettato nel ciclo vitale con le sue nascite e le sue morti e l’esperienza del passato.
E si sente veramente parte di tutta la manifestazione, una delle tante parti e ne condivide ogni aspetto e ogni risorsa.
E anche questo é motivo di rispetto e di adorazione e sempre più si rivolge al cielo e sempre più trova riscontri sulla terra.
Ed é quindi naturale per lui attingere alle forze degli elementi e adattarle alle sue esigenze.

Sembra una favola!
Eppure pochi giorni fa tutti i media hanno fatto si che in ogni parte del mondo esseri umani alzassero gli occhi al cielo per osservare un fenomeno astronomico, ormai svelato, e denominato “ eclisse ”.
Forse per la prima volta alcuni si sono accorti che in cielo ci sono le stelle, il Sole, la Luna!
E guarda caso questi grandi globi che vengono chiamati Sole e Luna, come si studia alle scuole primarie, a volte entrano in relazione e stupiscono con effetti speciali.

 

L’eclissi, o eclisse, è un evento astronomico che avviene quando un corpo celeste come un pianeta o un satellite si colloca tra una sorgente di luce (ad esempio il Sole) e un altro corpo: in altre parole, il secondo corpo entra nel cono d’ombra del primo.
In generale l’eclisse può riguardare qualsiasi oggetto celeste, ma fin dalla preistoria l’interesse dell’uomo si è in primo luogo rivolto verso le eclissi di Sole e di Luna.
La parola “eclissi” deriva dal greco: ek, prefisso che significa “da” (moto da luogo), e leipein, che significa “allontanarsi” ovvero “nascondersi”, “rendersi invisibile”.“

Di eclissi ce ne sono state anche nel 2010 e prima ancora e ancora, e nel 2011 si verificheranno ben  6 eclissi: 4 di Sole e 2 di Luna.


Tanto stupiti e piuttosto spaventati sono stati i nostri antenati che hanno tuttavia molto presto riscontrato  le influenze della presenza o meno nel cielo di questi due astri.
La Luna con il suo ciclo di 28 giorni ha scandito per prima il susseguirsi dei giorni e delle notti mostrando o non le sue facce rotonde ed i suoi spicchi, 28 dopo 28.
Il Sole, apparentemente della stessa grandezza ad occhio nudo, ha richiesto un’osservazione più approfondita seppur necessariamente contemporanea alla Luna.


Così i fenomeni che avvengono sulla volta celeste, ripetendosi con grande regolarità, hanno permesso di stabilire alcune delle principali unità di tempo: il giorno, il mese e l’anno.

La vita sulla Terra dipende  dalla luce e dal calore che il Sole ci invia quotidianamente: la sua scomparsa improvvisa durante un’eclisse era quanto di più temibile si potesse immaginare.
Gli antichi si accorsero presto che le eclissi non sono un fenomeno eccezionale e unico ma si ripetono con una certa frequenza: incominciarono allora a registrare con grande precisione i tempi delle varie fasi delle eclissi di Sole e di Luna.
Lo scopo principale di queste osservazioni  era quello di imparare a prevedere il fenomeno e cercare delle correlazioni con il moto del Sole e della Luna.
Gli astronomi dell’antica Grecia e quelli arabi del Medioevo misurarono i tempi delle eclissi viste dalle diverse località, per determinarne le differenze di longitudine.
In Cina e Babilonia, invece, le eclissi venivano predette ed osservate per ricavare degli auspici di carattere astrologico.

Le fonti storiche principali sulle eclissi che sono arrivate fino a noi riguardano per lo più i Babilonesi, i Cinesi, gli Arabi e gli Europei, ma si hanno testimonianze più o meno dirette anche per i Maya, gli antichi Egizi e addirittura per alcune civiltà preistoriche.
I Maya non possedevano le conoscenze necessarie per determinare se un’eclisse di Sole fosse visibile nelle zone in cui abitavano, ma sembra che anche le eclissi non visibili, e che quindi non avevano potuto osservare, fossero comunque state da loro previste e registrate.
Esistono infatti nel Codice di Dresda alcune tavole che riguardano la previsione delle eclissi.

Ormai è praticamente certo che il complesso megalitico di Stonhenge fosse un osservatorio astronomico concepito con molta precisione.
A partire dall’800 e fin verso il 1400, i cronachisti europei in varie città e monasteri presero nota di numerose eclissi, con descrizioni molto particolareggiate.
Tra l’800 e il 1000 anche gli astronomi arabi misurarono i tempi di molte eclissi, osservando principalmente da Baghdad e dal Cairo.

Questa fu una delle prime rappresentazioni del Sole presso gli antichi Egizi, e compare spesso all’ingresso delle tombe e dei templi, forse per raffigurare la vittoria della luce sull’oscurità; talvolta questa immagine include anche due teste di serpente e i corni di capra, anch’essi simboli del Sole.

Forse l’immagine dell’eclisse solare è stata stilizzata in questo simbolo.

Molti popoli hanno sviluppato fin dai tempi più antichi i propri miti e le proprie leggende riguardo alle eclissi, spesso credendo che esse fossero il presagio di qualche catastrofe naturale o della morte o disfatta di un re.
Per secoli la gente ha considerato le eclissi un evento terribile e funesto, presagio di sventura, e ha compiuto rituali, cerimonie e sacrifici per esorcizzarle.

Un mito molto diffuso è quello che durante un’eclisse un drago divori il Sole.
Molte culture hanno inoltre sviluppato i propri metodi per contrastare gli effetti di un’eclisse: per esempio gli antichi Cinesi cercavano di fare molto rumore per spaventare e scacciare il drago, suonando tamburi, scoccando frecce nell’aria e percuotendo delle pentole.

In India, la gente si immergeva fino al ginocchio nell’acqua di un fiume, credendo che questo aiutasse la Luna e il Sole a difendersi dal drago.

In Giappone si usava invece ricoprire i pozzi durante un’eclisse, per evitare che vi cadesse del veleno proveniente dal cielo oscuro.

Tuttavia ci furono anche credenze più ottimistiche riguardo a questo fenomeno naturale: a Tahiti per esempio, le eclissi erano interpretate come il congiungimento amoroso del Sole e della Luna. Perfino ai giorni nostri, presso certe tribù eschimesi e artiche si crede che le eclissi siano un segno della benevolenza divina: il Sole e la Luna lasciano  per un breve tempo il proprio posto in cielo per controllare che sulla Terra vada tutto bene.

Le eclissi sono fenomeni  presi in considerazione dall’astrologia, e possono rappresentare cambiamenti e svolte nella  vita.
Una Eclisse è un momento drammatico dell’inconscio.
Corrisponde spesso all’inizio o alla chiusura di un capitolo della nostra vita.
Ci sorprende con novità indirizzando all’improvviso il corso della nostra esistenza attraverso un percorso apparentemente tortuoso.
Come dice Rudyar, nell’eclisse di Sole, qualche cosa che riguarda il presente e il futuro viene modificato, mentre nell’Eclissi di Luna è il passato; quasi che il passato venga allontanato, dimenticato. .
· L’eclissi di Sole ha a che fare con il potere
· L’eclissi di luna , con le emozioni.

Comunque, le eclissi sono sempre indicative di crescita e di evoluzione.
Anche se la loro durata come fenomeno celeste sia breve, l’energia potenziante in un determinato ambito della nostra vita  agisce qualche settimana prima del fenomeno e fino a sei mesi dopo.
L’influenza di una eclissi è molto forte per chi stia compiendo gli anni in una data vicina.
Ma tutti siamo sensibili alla loro influenza perché l’eclissi avviene in un settore del nostro cielo natale e la sua energia ci spingerà a qualche  un cambiamento, a qualche scelta, nell’ambito della casa astrologica dove appare.
Le eclissi solari, rappresentano sempre un inizio, una nuova strada , un cambiamento da affrontare con spirito di rinnovamento interiore.
Le eclissi lunari sono invece indicative di una situazione che sta volgendo al termine.

Lui sempre a testa alta illumina l’immenso,
lei abbassa lo sguardo e si immerge nel buio più denso.


( sono solo spunti )

Altri spunti:

* Non siamo soli…anzi.

* Guardi le stelle?

fonti: http://www.inavigatori.it
ww.pd.astro.it

Illustrazioni: Giulio Corcos -Vincent Van Gogh-Robert Delaunay- M.C.Escher

3 thoughts on “gira, gira. la Luna, e la Terra e il Sole… eclisse!

  1. E’ sempre un piacere leggere queste descrizioni di fenomeni astronomici, così ben curate artisticamente e nello stile, connessi anche alle aspettative dell’animo umano ed ai suoi sentimenti.
    Complimenti.

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  2. Grazie Laura della tua dolcezza innata.
    Grazie del tuo sapere e novellare.
    Argomento affascinante e interessante.

    Tornerò a saziarmi di più e con
    calma.

    Buona serata con un abbraccio Miao
    Gina

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