giro giro tondo…intorno al mondo… intorno alla terra…

GIRO.GIRO.TONDO

GIRO INTORNO AL MONDO.

GIRO INTORNO ALLA TERRA.

“Sebbene, come le stelle, siamo il frutto dell’evoluzione, per qualche ragione siamo diventati molto più complessi di un corpo celeste. E per questo abbiamo il dovere di preservare la straordinaria capacità di comprendere l’intero universo.”

Margherita Hack

Appena l’essere umano nella sua evoluzione da animale a essere autocosciente ha alzato gli occhi al cielo, ha visto che il cielo non era sempre lo stesso…il cielo si muoveva, anzi gruppi di stelle apparivano ciclicamente, sorgevano all’orizzonte e tramontavano …e il loro stare nel cielo corrispondeva ad eventi ciclici sulla terra…Oltre al Sole…che era la fonte di vita di tutto ciò che era vivo, dai minerali alle piante agli animali…

I gruppi di stelle potevano assomigliare… lì un leone..là un toro..qui un granchio…un’aquila

e la loro comparsa era improrogabilmente in un certo periodo dell’anno…

Il cielo è stato il primo libro dell’universo per i primi esseri umani!

La prima codificazione in simboli delle costellazioni sembra risalga al 4000 a.C. ad opera di un certo Rama, sacerdote druido e fondatore del brahamanesimo.

Determinando i dodici segni dello Zodiaco Rama ha dato loro un triplice senso: Il primo riguarda l’influenza del Sole sui dodici mesi dell’anno; il secondo è la sequenza delle tappe del suo cammino evolutivo; il terzo di quali forze planetarie si è servito per compiere questo cammino. Ciò vale per tutta l’umanità.

E ci sono prove che anche i Babilonesi nel 2000 a.C. hanno già interpretazioni ben chiare della costellazioni e della loro influenza su tutto il creato e sugli avvenimenti.

Allora l’astronomia e l’astrologia erano la stessa scienza.

Tolomeo, il  famoso astronomo egiziano nel 2°secolo d.C. aggiunge altri simboli ad altre costellazioni.

E così via, fino a stabilire le dodici costellazioni che oggi fanno il girotondo intorno al Sole nello spazio celeste di stagione in stagione, di anno in anno, di era in era.

( così ci sembra dal cono di percezione molto ristretto dell’essere umano)


Consideriamo ora le costellazioni , insieme ai pianeti che conosciamo.

Esse trasmettono le energie specializzate  che spingono l’evoluzione di tutto ciò che é in manifestazione.

Consideriamo per ora l’umanità.

Tu sai  che al momento della tua nascita il Sole appariva  in cielo in un certo segno astrologico, era nato in un altro e si trovava allo zenith  in un altro ancora……

Hai sentito così parlare di Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci. e che a tutti questi nomi corrispondono mesi e stagioni dell’anno solare.

E così il nostro pianeta passa, mese dopo mese, stagione dopo stagione, sotto l’influenza di una o dell’altra costellazione e dei pianeti che si trovano nell’una o nell’altra ( questo molto sommariamente) in un tempo di 1 anno

E se ti ricordi le nozioni elementari dei movimenti del nostro pianeta, questo si chiama “ moto di rivoluzione” intorno al Sole, la stella del nostro sistema.

Ma la terra compie un altro movimento “ di rotazione “ intorno al suo asse ed é per questo che abbiamo il giorno e la notte.


La rotazione della terra su se stessa fa si che il percorso  intorno al sole duri un pò più di un anno e questo causa un fenomeno che é chiamato “precessione degli equinozi”.

In parole povere la terra alla fine di ogni anno solare NON si trova nello stesso punto della sua strada ellittica così da iniziare l’anno astrologico al 1° grado in Ariete, ma un po’ più indietro, in ritardo.

Il tempo che impiega la terra per ritornare allo stesso punto della costellazione Ariete é di circa 26.000 anni.

In astrologia questo percorso della terra è chiamato IL GRANDE ZODIACO e l’influenza delle costellazioni e dei pianeti riguarda l’evoluzione dell’umanità nel suo complesso.

Quindi se parliamo di Età dell’Ariete stiamo considerando un periodo di 2100 anni circa e così per tutte le ere  delle altre costellazioni, periodi nei quali l’umanità ha sviluppato un certo grado di evoluzione sia sociale che spirituale.

Possiamo dire che per analogia questa evoluzione è paragonabile ai livelli di evoluzione per ogni singolo individuo in una sola vita.

Ma questo é un discorso che faremo un’altra volta

Le testimonianze della evoluzione dell’umanità sono state raccolte da studiosi moderni che attraverso tecniche sofisticate hanno potuto datare armi, arnesi da lavoro, pitture rupestri, e perfino scheletri umani e animali.

Ma della coscienza dei nostri primissimi antenati cosa sappiamo?

Quando la terra era popolata dalla civiltà Lemuriana o da quella Atlantidea?

Solo attraverso i testi teosofici abbiamo informazioni su quello che poteva essere il livello della coscienza dell’Umanità.Queste fonti rivelano che l’uomo atlantideo era molto più in contatto con le forze del macrocosmo che l’uomo gnostico di oggi.

L’uomo di Atlantide si considerava un elemento della manifestazione, allo stesso livello del regno animale e vegetale, e della natura tutta, compresi gli elementi che ne permettevano l’ esistenza.

La mente razionale dell’uomo moderno non aveva ancora inibito la naturale dimestichezza con le forze energetiche che generano la vita.

Questa era la “Magia” degli Atlantidei : la distinzione tra uomo e uomo, tra uomo e animale, tra cielo e terra, tra sotto e sopra, fa parte della esperienza di evoluzione umana, che, attraverso la Mente, svilupperà l’intuizione necessaria a ricongiungersi alla sua Essenza.

letture suggerite

MARGHERITA HACK: “Perché le stelle non ci cadono in testa? E tante altre domande sull’astronomia” Editoriale Scienza

ALAN OKEN : “Astrologia centrata sull’anima” Edizioni Crisalide

A.A.Bailey: ” Le fatiche di Ercole” Edizioni Lucis Trust

3 thoughts on “giro giro tondo…intorno al mondo… intorno alla terra…

  1. Caro gatto,
    bella la tua dissertazione sul giro tondo del cielo e delle stelle, e poetica e romantica la tua visione del firmamento nell’antichità. Complimenti. Ma io, forse come i gatti, da un pò di tempo sono diventato un pò scettico quando si menziona la tanto decantata mente razionale dell’uomo moderno. E i fatti straordinari che stanno occorrendo proprio ai giorni nostri e sotto i nostri occhi non fanno che confermare sempre più questo che è comunque solo un mio punto di vista.

    Sei sicuro che la Terra perde un anno in un giro precessionale di circa 26000 anni?? Questo significherebbe perdere 6 mesi in 13000 anni o un mese ogni 2100 anni. Ti prego di riflettere alla stregua di un gatto sornione. Prenditi tutto il tempo che vuoi e senza acrimonia verso quest’altro gatto che cerca solo di indicarti la strada che a me sembra giusta.

    Il calendario che noi abbiamo oggi, anche se corretto varie volte, risale ai tempi di Giulio Cesare circa 2100′ anni fà pertanto è da quell’epoca che il solstizio d’estate capita il 21 giugno, così come l’equinozio di primavera il 21 marzo. Se fosse come dici tu noi dovremmo avere tali eventi sfasati di un buon mese rispetto alle dette date del calendario. Ma ciò semplicemente non è anche ad una approssimata osservazione visuale. E un mese di differenza dovrebbe risaltare immediatamente anche al più sprovveduto gatto della strada.

    Mentre ti lascio alle tue riflessioni di gatto sornione ti preannuncio anche che il punto dolente all’origine di questo pasticcio è molto più importante dell’argomento citato stesso. Ed è un colossale frainteso proprio sullo sviluppo e la nasciota della mente razionale moderna. Se sei interessato e se avremo la chance di rileggerci nei commenti su questo sito di “astronomia”.

    Cordiali saluti
    Un altro gatto

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    • Caro gatto astronomo, Ti ringrazio delle tue precisazioni che mi hanno fatto capire che il mio modo di comunicare certe nozioni scientifiche non è proprio chiaro.
      D’altra parte io sono una appassionata di astrologia e pergiunta esoterica.
      Il mio intento è portare nuovi punti di vista che risveglino nei miei lettori la coscenza della loro parte spirituale in evoluzione.
      Per quanto riguarda la nozione di ” precessione degli equinozi” il dato scientifico dice che:
      ” L’asse terrestre subisce una precessione (una rotazione dell’asse attorno alla verticale, simile a quella di una trottola) a causa della combinazione di due fattori: la forma non perfettamente sferica della Terra (che è uno sferoide oblato, sporgente all’equatore) e le forze gravitazionali della Luna e del Sole che, agendo sulla sporgenza equatoriale, cercano di allineare l’asse della Terra con la perpendicolare al piano dell’eclittica.
      Il risultato è un moto di precessione che compie un giro completo ogni 25.800 anni circa, periodo noto anche con il nome di anno platonico, durante il quale la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia lentamente. Di conseguenza, anche la posizione dei poli celesti cambia: infatti, tra circa 13.000 anni, sarà Vega e non l’attuale Polaris ad indicare il polo nord sulla sfera celeste.”
      Ho quindi cambiato qualche frase e spero di essere stata chiara questa volta.
      Questo articolo è una premessa al prossimo sulla corrispondenza dei simboli delle costellazione con quelli riscontrati, e non solo in astrologia, nelle tappe di evoluzione della civiltà umana.
      A presto dunque. Sempre se sei interessato!
      Saluti miao!

      Mi piace

  2. Cara gatta astrologa esoterica,
    ti ringrazio della tua risposta. Io, pur avendo studiato astronomia non sono un astronomo ma ho passato una vita sotto la sfera celeste roteante sopra le nostre teste, a tutte le ore del giorno e della notte e a tutte le latitudini per decine di anni, e tutti gli astri di questa sfera celeste mi hanno sempre indicato con precisa infallibilità la giusta strada da seguire. La sfera celeste è parte ormai del mio Dna. Ma solo adesso mi sono reso conto chi io realmente sia stato inconsapevolmente. Sono stato l’ultimo sumero o l’ultimo babilonese per aver fatto le loro stesse esperienze nel chiedere e trovare nel cosmo una risposta precisa alle necessità dell’uomo.

    Da una lato sono contento che tu non sia una “scienziata” nel senso classico del termine perchè è chiaro ormai che gli “scienziati”, seguendo un processo che si è andato intensificando gradualmente negli ultimi secoli ed in modo spasmodico negli ultimi decenni, rifiutano pervicacemente di guardare la realtà quale essa realmente è, vuoi per mancanza di coraggio e vuoi per comprensibili motivi di carriera.

    Dall’altro lato il fatto che tu sia astrologa ed esoterica mi crea un senso di apprensione e di timore perchè capisco di entrare in contatto con l’ignoto. Questi sentimenti o sensazioni sono però mitigati dalla spiritualità che tu menzioni nel tuo articolo. E’ inutile mascherare od offuscare l’importanza della spiritualità nella vita dell’uomo come si è fatto nella “cultura” ufficiale. L’uomo senza spiritualità è semplicemente uno zero. Solo la spiritualità, pur se proveniente dall’astrologia o dall’esoterismo, può riportare l’uomo con la sua mente e le sue scienze e idee sulla giusta perduta strada.

    Ritornando alla precessione sei stata chiarissima ma tutto il problema è il rifiuto, come dicevo, della scienza di riconoscere il semplice fatto che la precessione non è 20 minuti all’anno ma solo 3,3 (tre virgola tre) secondi di tempo annualmente. Se fossero realmente 20 minuti ogni anno e considerassimo il tempo trascorso dall’ultima riforma del calendario gregoriano, nel 1582, questi 20 minuti sommandosi ogni anno darebbero un totale ad oggi di 428 anni x 20 minuti = 8560 minuti cioè sei giorni. Cioè gli equinozi ed i solstizi dovrebbero essere sfasati della bellezza di 6 giorni, rispetto al 1582, cosa che chiaramente non è guardando qualsiasi effemeridi o almanacco astronomico.

    Leggendo fra le tue righe noto però che abbiamo una visione opposta di chi noi siamo e da dove veniamo. Addentratomi per caso e per curiosità nella lettura della storia antica, dopo qualche quindicennio cercando di mettere assieme mentalmente i tanti sparsi pezzi che i nostri antenati ci hanno lasciato e che noi abbiamo ritrovato, sono stato costretto a riconoscere un fatto strabiliante e cioè che la nostra sapienza e conoscenza non è altro che un lascito, una eredità, un insegnamento di cognizioni, che degli ignoti maestri ci hanno consegnato in passato e che noi dobbiamo portare avanti come una staffetta nelle mani dei nostri discendenti. Sintomatico è il documentato fatto che più indietro si risale nel tempo e più si nota l’attenzione verso la ricerca di una precisione massima nella scienza di numeri e misura, cosa che non ci si aspetterebbe dai supposti primitivi di quei tempi.

    Spero di non annoiarti e ti auguro di portare con la tua spiritualità un pò di luce a quest’umanità di derelitti che ne ha tanto bisogno. L’uomo si salverà quando riuscirà a capire che tutto e tutta la sua vita ed il suo spirito viene dal cosmo, punto sul quale mi sembra che siamo in sintonia e d’accordo.

    A presto dunque. Sempre se sei interessata!
    Cordiali saluti
    Il gatto astronomo

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