Non siamo soli…anzi!


Sapete che gli astronomi dell’antichità pensavano che il cielo doveva essere una gigantesca volta a cupola?   E che la terra fosse un grande disco piatto?


Già nel 340 A.C. il filosofo Aristotele sostiene che la terra non è un disco piano ma una sfera: durante le eclissi di Luna l’ombra della Terra proiettata sulla Luna è sempre rotonda. E che anche dalle differenti posizioni delle stelle in cielo durante le stagioni si può dedurre che la Terra è sferica.  E se la Terra non fosse stata sferica come era possibile che di una nave apparisse al di sopra dell’orizzonte prima le vele e poi lo scafo?Aristotele pensa che la Terra sia immobile e che il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle si muovano in orbite circolari intorno ad essa.
Allora si credeva che la Terra fosse il centro dell’universo.

Nel 2°secolo d.C. Tolomeo sviluppa una teoria nella quale la Terra è al centro, circondata da otto sfere nelle quali si muovono il Sole, la Luna le stelle e i cinque pianeti che si conoscono, Venere, Marte, Giove, Mercurio e Saturno.Questa visione dell’universo è adottata dalla chiesa cristiana  perchè in accordo con le Sacre Scritture.

Ma nel 1514  Copernico propone una teoria nella quale il Sole è al centro e intorno ad esso si muovono , in orbite circolari, la Terra e i pianeti.
Questa teoria viene appoggiata da due astronomi, Giovanni Keplero e Galileo Galilei, entrambi, come Copernico, sono accusati di eresia dalla chiesa e processati.
Galileo scopre, inventando il telescopio che le stelle e i pianeti hanno orbite diverse da quella della Terra, e che si muovono non su cerchi ma su ellissi.

Nel 1687 Isaac Newton propone una teoria in cui i corpi celesti si muovono nello spazio e nel tempo e formulò la legge della gravitazione universale, secondo la quale ogni corpo è attratto verso un altro con una forza direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
Questa è la forza che causa la caduta al suolo degli oggetti.
Ricordate la storia della mela caduta in testa a Newton ? Proprio quella lì!
Ecco gettata a mare la teoria che l’universo abbia un confine. Diviene naturale supporre che le stelle siano oggetti simili al nostro Sole ma più lontani.
In un universo infinito ogni punto può considerarsi come il centro, avendo intorno a sè un numero infinito di stelle in ogni direzione, corpi che si muovono nello spazio e nel tempo.


Osservando la diversa luminosità delle stelle  nel 1823 il filosofo tedesco Heinrich Olbers suppone che le stelle non esistono da sempre ma sono state “accese” in un qualche tempo finito nel passato.
Questo porta a voler definire la data della nascita dell’universo.
Sant’Agostino accertò la data per la creazione dell’universo il 5000 a.C. circa secondo i calcoli fondati sul libro della Genesi.
Alla domanda “ cosa faceva Dio prima di creare l’universo?”  lui rispose “ Stava preparando l’inferno per le persone che fanno domande del genere”
E’ interessante osservare che che tale data non  è poi così lontana dalla fine dell’ultima era glaciale, databile intorno al 10.000 a.C. che secondo gli archeologi segna il vero inizio della civiltà.
I problemi se l’universo abbia avuto inizio nel tempo e se sia limitato nello spazio sono in seguito esaminati dal filosofo Immanuel Kant nella sua opera monumentale “Critica della ragion pura”
Le forme a priori dello spirito sono spazio e tempo.
Kant è convinto che esistano argomenti altrettanto convincenti  sia che l’universo abbia avuto un inizio nel tempo o sia che esista da sempre.
Nel 1929  Edwin Hubble fa un osservazione che introduce una nuova teoria: in qualsiasi direzione si osservi le galassie lontane si allontanano rapidamente da noi.
Questo suggerisce che c’è stato un tempo, chiamato in seguito Big Bang, in cui l’universo era infinitesimamente più piccolo e infinitamente più denso.

Fino ad arrivare ai nostri giorni, quando le tecnologie più avanzate ci hanno portato sulla Luna, abbiamo mandato sonde su Marte, scoperto nuovi pianeti e stelle, definito di essere costituiti degli stessi componenti delle comete e calcolato le distanze attraverso  la velocità della luce. ( 300.000 km al secondo )

E allora mi domando…io cosa sono? Sono una stella che tiene in equilibrio intorno a sè miliardi di cellule attraverso una forza energetica di volontà che muove corpi differenziati che sono gli organi interni  ? Per analogia sono un piccolo microcosmo ! …o no?

Beh! A qualcuno dovrò pure ispirarmi!

Fonte: “Dal Big Bang ai buchi neri” di Stephen Hawking

2 thoughts on “Non siamo soli…anzi!

  1. Bell’articolo.. ma credo che contenga un errore: Alla domanda “ cosa faceva Dio prima di creare l’universo?” Sant’Agostino disse invece che il tempo era una proprietà dell’universo creato da Dio, e che quindi prima dell’inizio dell’universo, il tempo non esisteva. Non so dirti però chi sia il bigotto che ha dato la risposta da te menzionata e forse anche più nota.. credo comunque che fosse di qualcuno vissuto in epoche più recenti rispetto a Sant’Agostino. Un caro saluto. Robi

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