*Cosa ci dicono le stelle: Marte e Saturno congiunti per la nostra personale resurrezione

 

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Nel cielo si sta verificando una congiunzione molto importante: Marte, il pianeta della determinazione, del coraggio, della forza si unisce a Saturno, pianeta della concretezza, della saggezza e delle decisioni importanti. Il loro balletto nel cielo condiziona tutto il nostro modo di pensare, di reagire e di sentire. Quando avviene questa congiunzione, (l’ultima volta è accaduta nel 1986) il tempo subisce una mutazione: si ferma improvvisamente e poi accelera di colpo. Tutto quello che fino a ieri era presente solo nella nostra mente, nei nostri sogni, ora ha la possibilità di materializzarsi nella vita reale, e tutto avviene da un momento all’altro, a volte come un fulmine. Per questo, tante persone stanno prendendo decisioni importanti che riguardano la loro vita. Chi lascia il lavoro dopo tanti anni, chi ha deciso di terminare una relazione o chi, invece, decide di impegnarsi in una storia d’amore. Qualunque sia la decisione che stiamo prendendo, sarà un evento che cambierà radicalmente la vita. Non si può non scegliere.
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Questo è un transito che, sebbene costituito da due pianeti che rappresentano la volontà umana, in questo caso la scelta viene imposta. Volenti o nolenti, che prendiamo una decisione o che la subiamo, in questo momento un cambio è inevitabile. L’unica cosa che possiamo fare è di accettare il periodo e gli eventi che si stanno verificano. Ora è difficile vedere il positivo delle scelte, perché gli effetti potremo vederli solo tra qualche tempo. Ma saranno assolutamente positivi e permetteranno la piena realizzazione. Marte è un pianeta molto dinamico, mentre saturno è statico; sono completamente diversi, ma se riescono a collaborare come in questo caso, uniscono la razionalità e la riflessività all’azione. Ogni azione è consapevole, ogni gesto è la manifestazione di una precedente valutazione, ogni decisione è il risultato di una profonda riflessione. Prima di decidere, vogliamo essere sicuri, avere la consapevolezza che stiamo seguendo la direzione giusta e il bello di questo transito, è che lo permette. Con queste premesse, ogni decisione presa in questo periodo non può che essere quella giusta.
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In astrosofia, Saturno è associato al sesto chakra posteriore, suo punto d’uscita, mentre quello d’entrata è posto nella fronte, in prossimità del terzo occhio. Il 6 chakra è collegato alla profezia, al vedere “oltre”, percepire quello che gli occhi non possono vedere, l’invisibile, l’ignoto. Saturno applica il Karma, motivo per cui, le decisioni prese nel momento attuale, riguardano aspetti del nostro destino e l’alleggerimento della “croce” che ci portiamo addosso. Marte è il pianeta associato al terzo chakra, posizionato sotto il diaframma. È il chakra del potere, del fare, del realizzarsi nella vita, della conquista. Karma e realizzazione, quello che stà avvenendo è, appunto, la trasformazione del Karma in Dharma. Utilizzando i termini religiosi del cristianesimo, possiamo associare il karma alla “croce” che ognuno si porta in questa vita, mentre il Dharma è la resurrezione, una volta elaborata la croce. In sintesi stiamo Resuscitando, stiamo vivendo una nostra personalissima Pasqua.

Dove avviene questa trasformazione?

Ariete: avere fiducia in quello che si fa, che si è scelto di fare, ampliando la visione e la consapevolezza, superando i limiti e confini del razionale. Voi siete di più del vostro corpo e della vostra mente.

Toro: una trasformazione radicale, una vera e propria morte e resurrezione. Rigenerarsi abbandonando tutti i vincoli nascosti sotto forma di privilegi, certezze, che impediscono una reale condivisione. Perdere per vincere.

Gemelli: vedere l’”altro” con occhi diversi, impegnandosi nelle relazioni, approfondendo le conoscenze. Qualcuno potrà decidere di interrompere una relazione, altri potrebbero invece decidere di costruire una nuova relazione.

Cancro: prendere consapevolezza dei propri mezzi, e assumersi la responsabilità della propria vita, decidendo di cambiare i propri parametri, oltrepassando i propri limiti e paure.

Leone: dedicarsi a tutto ciò che porta gioia, che consente di esprimere il proprio potenziale, di manifestare se stessi. Sviluppare una grande forza di volontà per creare la vita che si desidera.

Vergine: la trasformazione avviene in ambito emotivo, ascoltando finalmente le proprie esigenze, imparando anche a chiedere aiuto. Prendersi cura di se iniziando così una infinita storia d’amore, quella con se stessi.

Bilancia: l’aspetto comunicativo, percettivo sono importanti perché condizionano il proprio sentire… ma ascoltare troppo gli altri produce incertezza e, in casi gravi, anche eccessiva autocritica e giudizio. Imparare a ragionare con la propria testa senza farsi influenzare dall’ambiente circostante.

Scorpione: la vita ha il valore che noi gli diamo e la stessa ci risponde di conseguenza. Se viviamo di sensi di colpa, la vita sarà un fallimento. Se invece iniziamo a dichiarare, urlare che “io merito”, allora la vita ci farà ottenere tutto.

Sagittario: trasformare se stessi è una cosa difficile, ma non impossibile. Ripartire da se stessi, comprarsi un vestito nuovo che sia l’immagine di ciò che si è veramente. E’ giunto il momento di seguire la propria vocazione.

Capricorno: lasciare che le cose, le situazioni, le persone accadano eliminando ogni forma di controllo, di potere. Giocare con la vita, divertirsi, godere anche delle sciocchezze. Mollare la presa per aprirsi all’infinito, saltando nel vuoto.

Acquario: l’unico modo che avete per migliorare il mondo, è dare l’esempio e non fuggire o nascondervi. Iniziate voi a fare le cose, poi gli altri vi seguiranno. Siete portatori sani di verità.

Pesci: l’amore guiderà il mondo, e voi sarete coloro che lo manifesteranno. Prima però, è necessario che prendiate consapevolezza che è necessario darsi una “forma” una immagine pubblica che vi illumini agli occhi degli altri. Riprendersi il potere della propria vita.

Francesco Akash Ballarini

Fonte: http://akash.it/marte-e-saturno-congiunti-la-nostra-personale-resurrezione/

 

* La buona notizia del venerdì: La cultura crea lavoro

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Il campo sportivo comunale di Tiriolo, un paese di 3500 anime in provincia di Catanzaro in Calabria, era soggetto spesso ad allagamenti. Così nel 2014 l’amministrazione locale ha deciso di intervenire per risolvere quello che sembrava un problema e invece si è trovata davanti a una straordinaria occasione.

Sotto ai 120 metri quadrati del campo è stata ritrovata una vera e propria città risalente alla dalla seconda metà del IV secolo avanti Cristo.

Dallo scorso aprile nel luogo dove i cittadini giocavano a pallone o facevano jogging sorge l’area archeologica di Gianmartino che custodisce il “Palazzo dei delfini”.  

L’edificio, arrivato ai giorni nostri perfettamente conservato, è opera dei Bretti la popolazione che viveva nella Calabria settentrionale prima della dominazione romana. In questo caso il ritrovamento archeologico non ha terminato la sua corsa con gli scavi.

Probabilmente l’area di Giammartino costituiva una vera e propria area pubblica e un centro molto importante della vita politica della comunità brettia.

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L’archeologo Ricardo Stocco ha illustrato il progetto di scavo, e il lavoro svolto dall’avvio della campagna di scavi il cui esito potrebbe inserire Tiriolo tra i centri archeologici d’eccellenza d’Italia.

L’area di Gianmartino, che si estende alle spalle del palazzo dei feudatari Cigala, è stata già interessata, nel 1998, a brevi saggi di scavo che avevano fatto emergere grandi strutture murarie ed importanti reperti litici. E questo a testimonianza di un arco cronologico di frequentazione, compreso tra il quarto secolo prima di Cristo e l’età romana, confermando, così, l’esistenza di un centro abitato di grande pregio dotato di edifici sontuosi.

Gli scavi hanno riportato alla luce alcune strutture riferibili ad un grande edificio, denominato dagli archeologi “Il Palazzo dei Delfini”, splendidamente decorato e in eccezionale stato di conservazione, riferibile alla cultura dei Brettii e databile, sulla base delle informazioni al momento disponibili, al IV-III sec. a.C. Un unicum, relativo alla frequentazione brettia dell’entroterra catanzarese che conferma Tiriolo antica come uno dei più rilevanti centri pre-romani dell’intero istmo Lametino.

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Il “Palazzo dei delfini” prende il nome dalle effigi di questi animali che sono stati trovati nel riquadro centrale dei pavimenti dell’edificio.

Gli scavi, che sono partiti nel 2014 per iniziativa dell’amministrazione comunale di Tirolo e alla coordinazione dalla Soprintendenza archeologia della Calabria, dopo un anno di lavoro hanno riportato alla luce splendidi dipinti alle pareti e suggestivi pavimenti decorati con mosaici.

Come per Pompei ed Ercolano c’è una disgrazia dietro all’ottimo stato di conservazione dello stabile. Secondo gli studiosi, l’edificio sarebbe stato distrutto da un incendio nella seconda metà del terzo secolo a.C. che ha ricoperto di cenere e carbone gran parte delle decorazioni che sono arrivate“bruciacchiate” ma decisamente ben conservate fino ai giorni nostri.

L’evento, infatti, ha coinvolto profondamente la comunità locale tanto che un gruppo di giovani tiriolesi insieme a Ricardo Stocco, l’archeologo che ha diretto i lavori, ha deciso di riunirsi in una cooperativa, La comunità cooperativa di Tiriolo.

L’obiettivo di questo progetto di partecipazione è valorizzare al meglio lo straordinario ritrovamento e allo stesso tempo creare posti di lavoro.

Così in cantiere, tra le varie iniziative, c’è l’apertura di un bookshop, una struttura per tenere il sito sempre aperto e una scuola di scavi e corsi di restauro per formare gli archeologi di domani.

E quante altre iniziative possono venire da questo esempio.! Il nostro patrimonio artistico è il più ricco del mondo e offre opportunità di ogni genere e in ogni campo. E cercando tra le pieghe del nostro apparato burocratico si trovano sovvenzioni che sono spesso non evase per mancanza di interesse! Ci vuole Volontà!

 

Fonte:
http://www.catanzaroinforma.it/notizia86158/Il-tesoro-di-Tiriolo-sotto-l-ex-campo-sportivo-il-Parco-archeologico-di-Gianmartino.html#.V7R-Sz6LRz8

 

Il cammino di mille miglia comincia con un passo

Tutto ciò che vuoi puoi! E’ possibile!

* Luna piena ed eclissi di luna : la vera libertà e responsabilità della nostra vita



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Luna piena in Acquario: la vera libertà

Il 18 agosto 2016 alle ore 11.29 assisteremo al fenomeno di Luna Piena, nel segno dell’Acquario a 25°, opposta dunque al Sole in Leone.

Questa Luna si verifica in un momento molto denso energicamente, perché da pochi giorni abbiamo assistito all’ingresso di Marte nel segno del Sagittario (che rimarrà nel segno fino al 27 settembre) e sarà in congiunzione stretta con il Maestro del Karma, Saturno, tornato in moto diretto, fino all’incirca fine agosto. L’importanza di questo aspetto, pur non riguardando in modo diretto l’aspetto di Luna Piena, è in verità connesso in maniera più ampia al processo globale in atto: la ricerca della nostra autentica direzione, grazie a scelte libere e non condizionate, il raggiungimento della piena consapevolezza del nostro potenziale e della missione di vita.

A qualsiasi livello e forma noi possiamo essere in questo momento della nostra esistenza, non c’è adesso un’espressione più alta o bassa delle altre, sia che si stia coltivando mete materiali per acquisire sicurezza e tranquillità, sia che ci stiamo incamminandoci verso domande di senso più complesse e riguardanti le energie sottili che muovono le cose, ora possiamo davvero vedere il risultato concreto del punto a cui siamo arrivati, fare un momento di raccoglimento e riflessione e procedere, nel bene e nel male. Tutto sarà di fronte ai nostri occhi percepibile con i cinque sensi e forse anche qualcosina di più.

Marte e Saturno congiunti nell’elemento fuoco del Sagittario in 2 Casa (nel Tema di Luna Piena), creano un ponte energetico tra lo stellium di pianeti nella Vergine in 11 Casa opposti a Nettuno nei Pesci nella 5 Casa, agendo come ago della bilancia – fungendo da soluzione e da collante tra questo dualismo oppositivo. Mi spiego meglio; quello che sta accadendo dall’entrata di Saturno in Sagittario, è il graduale smantellamento degli schemi di pensiero rigido razionale e di realtà duale, che per noi umani ha così tanto creato dolore e separazione: bianco e il nero, amore – odio, libertà – prigionia, vicinanza – separazione, e così via. La nostra mente e la nostra struttura psichica ha avuto bisogno di muoversi su binari che abbracciavano qualcosa e per forze di cose dovevano escludere qualcosa d’altro.  Questo “escludere” ha da sempre causato dolore, perché le realtà ultima è completa, unisce gli opposti e li comprende, non si trova in pezzi scissi e separati, ma vive nella circolarità.

Noi per arrivare però a vedere entrambi gli emisferi di una data realtà, abbiamo dovuto passare da questo tipo di conoscenza duale; dal momento in cui siamo nati e ci siamo incarnati in un corpo fisico, abbiamo dovuto muoverci nello spazio della materia che ha queste leggi. D’altronde la luce senza l’ombra non potrebbe forse essere vista o riconosciuta nel suo splendore, e l’ombra ha sempre avuto bisogno della luce per essere definita.

Ora però è come se stessimo avanzando, in un cammino molto lungo che durerà ancora tanto, ma di cui forse noi siamo i pionieri, verso una possibilità di espansione delle nostre percezioni e l’allargamento maggiore di visione, che ci possano far capire che quella che viviamo non è la realtà totale, ma è la nostra realtà soggettiva, filtrata appunto dai nostri processi di pensiero e molecolare, stratificato da vite e vite, in ultima l’attuale fino ad adesso.

Per questo ora è possibile fermarci e osservarci un attimo dal di fuori, come da una posizione più elevata di distacco e osservazione : senza dramma e senza vittimismo.

Osservarsi con la lucidità e il distacco che ci potrà donare Saturno.

Sarà sempre maggiore d’ora in poi il cammino verso l’assottigliamento di questa linea di demarcazione tra i due mondi: il nostro definito dal nostro Io e dalla esperienza della vita nella materia e quello più ampio e immenso, che non conosce griglie e schemi, e si muove nell’infinito possibile.

Come per noi potesse essere sempre più possibile accettare di essere, e poter comprendere con la visione allargata e consapevole, gli entrambi  opposti di una data realtà e potessimo accettare che il “male” non è altro che il lato opposto del “bene”, è la linea distorta di quella virtù, quindi non è così lontana, si può comprenderla integrarla, modificarla, o per dirla in termini psicanalitici, siamo pronti per accettare l’ambivalenza – la coesione degli opposti. Anche dentro di noi.

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La congiunzione Marte – Saturno dunque sarà la chiave di volta ora per le nostre vite, se in questo momento sentiremo degli impedimenti forti, delle restrizioni, dei blocchi al nostro avanzare, non spaventiamoci: Saturno, il maestro, ci sta insegnando qualcosa.

Ora più che mai con la spinta di Marte, vi è  la necessità di giungere alle parole che forse la nostra parte infantile, non vuole sentire, le parole che ci dicevano a scuola e noi spesso sbuffavamo, che però ora richiedono di essere integrata da noi, e non subite da una cosiddetta  autorità esterna ( Saturno non ancora integrato).

Nessuno ce la dovrà più dire: saremo noi ad aver imparato queste cose come: autoregolarci e con tenerezza, sentire che è il momento della massima concentrazione, impegno, sforzo, costanza, perseveranza, pazienza, saggezza, controllo, maturità, sostegno. Queste sono le parole di cui far tesoro adesso.

Quante volte non abbiamo ottenuto dei lavori o dei premi che volevamo perché noi per primi abbiamo mollato il colpo?
Quante volte è stato più facile lasciare andare, raccontarci, come la favola della volpe e l’uva che forse non ci importava poi tanto?
Con quanta velocità abbiamo rinunciato ai nostri sogni e ideali perché in verità avevamo paura, noi per primi di rischiare davvero?

Ora non ci sono più scuse.

Questo ci racconta e ci invita a tentare il Tema di Luna Piena.

Ogni risultato della nostra vita dipende da noi.

Ci vorrà tempo, forse ci vorrà realismo ( sempre significato di Saturno), ci vorrà anche una buona dose di autocritica e di saggezza, ma se noi davvero coltiviamo fino in fondo un nostro obbiettivo, questo presto o tardi non potrà non manifestarsi.

Se questo non è ancora accaduto è perché ancora delle forze contrarie – dentro di noi e non fuori di noi – ci avranno ostacolato in modo sotterraneo e inconscio. Se per esempio, nel nostro inconscio inconsapevole, abbiamo una figura interiorizzata di genitore punitivo, oppure di genitore che ci dice che non meritiamo più di così o che non valiamo poi tanto…una vocina che quando siamo sul punto di raggiungere un risultato ci sabota e porta un passo più indietro.. ecco che per motivi, che paiono magici ma non lo sono, noi otterremo proprio di esaudire quello schema di pensiero distruttivo e doloroso.

Questo è il miracolo che sta avvenendo da un bel po’ di tempo, stiamo azzerando e modificando vite e vite di schemi interiori di forme – pensiero che ci stanno condizionando e limitando la nostra libertà. Ma non dobbiamo cercare fuori, gli ostacoli, e le soluzioni sono sempre state dentro di noi.

Ovviamente per arrivare a questa liberazione e autenticità della nostra Anima, bisogna prima arrivare al passaggio di riconoscimento di queste forme sotterranee di vincolo, che con la permanenza di Saturno nello Scorpione (2012 – 2015) ha già permesso l’avanzata e il contatto con  le zone abbastanza dolorose della nostra vita per poter sciogliere i nuclei e i nodi, ed infine per approdare adesso con Saturno nel Sagittario: la via dell’intuizione e dell’apertura del possibile, per uscire dal passato e dagli automatismi psichici e di difesa.

La Luna Piena in Acquario è il portale verso la vera libertà, passando dalla contrizione e apparente restrizione della nostra azione e volontà (Marte – Saturno), per abbandonare l’ego ( Nettuno in 5 Casa) e sapere riconoscere la diversità e unicità di tutte le nostre parti interiori ( stellium di pianeti in Vergine in 11 Casa) ed infine poter approdare all’accettare la diversità di tutti gli esseri umani, potendoli accogliere e amare con lo stesso amore con cui noi amiamo le nostre parti “difettate” ( simbologia Acquario).

L’opposizione 5 – 11 Casa, nel Tema di Luna Piena è davvero il riassunto e l’amplificazione dell’opposizione Luna in Acquario – Sole in Leone, in cui la missione della Luce Leader del Leone può entrare con tutta la sua immensità nella luce intuitiva del pensiero dell’Acquario, che con le sue idee innovative, la sua capacità di discriminare, di usare con saggezza e non più lotta, l’amico saggio Saturno, può finalmente portare avanti degli esseri umani liberi e altruisti, con spirito di condivisione e cooperazione, capaci di dosare la giusta dose di compassione e di integrità, perché per primi l’avranno acquisita dentro di loro.

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Vi auguro per questa Luna, di trovare la parte più ribelle e Acquariana dentro di voi, la parte del vostro Tema Natale dove avrete Urano e l’Acquario e il fuoco del Leone e invitarvi a percepire questa spinta verso l’apertura e la tolleranza, e nello stesso tempo ascoltare il vecchio saggio Saturno, che con la sua “compressione, restrizione, regola”, vi chiede di fare gli ultimi sforzi per vedervi veramente.

Prendendo su di voi il carico, spesso pesante, ma assolutamente liberatorio e adulto, della responsabilità della vostra vita.

Fonte:

http://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-in-acquario-la-libera-scelta/

Leggi anche:

http://it.blog.cristianacaria.com/2016/08/12/luna-piena-in-acquario-con-eclissi-lunare-il-dito-di-dio-e-la-missione-karmica

 

 

* A Ferragosto abbraccia un albero! Fa bene!

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Abbracciare gli alberi fa bene, la scienza conferma

Abbracciare gli alberi, un’idea della “hippy generation” molto criticata, è ora provata in modo scientifico: contrariamente alle credenze popolari, toccare un albero rende più sani. Per stare meglio non importa neppure toccarlo, l’albero: il solo essere nelle sue vicinanze ha lo stesso effetto.

Parola di Matthew Silverstone, autore del saggio “Blinded by Science”, Bendati dalla scienza ufficiale.

Tesi: tutto vibra, dal nucleo di un atomo alle molecole del nostro sangue e del nostro cervello. Suoni, piante, animali. Fino allo spazio esterno. “Una volta compreso questo principio di base, tutto diventa improvvisamente chiaro: se applichiamo questa teoria al mondo intorno a noi, ci stupiremo di cosa potremo imparare”. 

Blinded by Science” spiega come smettere di essere “accecati dalla scienza”, e offre una teoria che, se applicata a fattori come l’acqua, le piante, il sole e la luna, sembra avere un “senso perfetto”.

Così, Silverstone prova “scientificamente” che gli alberi migliorano molti aspetti della salute: malattie mentali, disturbo di deficit di attenzione e iperattività (Adhd), livelli di concentrazione, tempi di reazione,depressione, emicranie.

Innumerevoli studi – riferisce il blog “Informare per Resistere” – hanno dimostrato che i bambini mostrano effetti psicologici e fisiologici significativi in termini di salute e benessere quando interagiscono con le piante”. Studi che dimostrano che i bambini “stanno meglio, cognitivamente ed emotivamente, in ambienti verdi”. I piccoli “giocano in modo più creativo” se si trovano nel bel mezzo di un bosco.

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Una indagine sulla salute pubblica, programmata per studiare l’associazione tra spazi verdi e salute mentale, conclude che “l’accessibilità a spazi verdi può significativamente contribuire alle nostre capacità mentali e al nostro benessere”. Quale può dunque essere l’aspetto della natura che può avere effetti così significativi? “Fino ad ora si è pensato che fossero gli spazi aperti, ma Matthew Silverstone mostra che non si tratta di questo”.

Piuttosto, il ricercatore inglese “prova scientificamente che sono le proprietà vibrazionali degli alberi e delle piante a darci i benefici in termini di salute, non gli spazi verdi e aperti”. La risposta a come piante ed alberi ci influenzino fisiologicamente sembra dimostrarsi molto semplice: “È tutto dovuto al fatto che ogni cosa ha una vibrazione, e differenti vibrazioni influenzano i comportamenti biologici”. È stato provato che, se beviamo un bicchiere di acqua trattato con una vibrazione di 10Hz, il nostro tasso di coagulazione sanguigna cambia immediatamente con l’ingestione dell’acqua trattata.

Per Silverstone, accade lo stesso con le piante: “Quando tocchiamo un albero, la sua diversa vibrazione influenzerà vari comportamenti biologici del nostro corpo”.

Questa idea ‘vibrazionale’, – spiega “Informare per Resistere” – è supportata nel libro da centinaia di studi scientifici, “che forniscono prove schiaccianti che l’abbracciare gli alberi non è una pazzia: non solo fa bene alla nostra salute ma può anche far risparmiare molti soldi ai nostri governi, offrendo una forma di trattamento alternativa e gratuita”. Secondo l’indagine, “spazi verdi e sicuri possono essere efficaci quanto una prescrizione medica nel trattare alcune forme di malattia mentale”.

E se i medici, d’ora in poi, trattassero alcuni disturbi suggerendo una passeggiata nel parco piuttosto che una scatola di pillole?

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Abbraccia un albero sia fisicamente che mentalmente.
Chiudi gli occhi e inizia a respirare lentamente e profondamente.
Concentrati sul tuo respiro… Inspira ed espira e ogni volta che prendi aria, inspiri con essa tutta la positività intorno al tuo essere…e ogni volta che espiri liberi te stesso da quello che non è tuo.
Continua a seguire il tuo respiro finché non ti senti calmo e rilassato.
Sintonizzati con l’albero… Senti le sue vibrazioni mentre si uniscono alle tue.
Respira profondamente lasciando che la sua energia raggiunga il tuo cuore e la tua l’albero.
In questo momento sei tutt’uno con l’albero, con madre terra e con tutto quello che è .
L’energia che scaturisce dalla tua emozione è pura energia divina.
Visualizza le sue potenti vibrazioni… I

n questi attimi d’immensa emozione, potresti risolvere anche un tuo problema di salute indirizzando queste vibrazioni con tutta la tua forza emozionale a dissolvere completamente la nuvola che copre il tuo sole… Prova!
Visualizza il tuo problema divenire sempre più piccolo e insignificante…

Visualizzalo mentre si dissolve continuando a respirare ed essere Uno con Tutto.


– dal libro “Felicità – Un Anno di Pensieri Positivi”

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

 Abbraccia un albero a ferragosto

Articolo tratto da LIBRE

* La buona notizia del venerdì: L’angelo della scogliera

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Quest’uomo Ha Salvato Più Di 160 Persone Dal Suicidio Ponendo Loro Una Semplice Domanda

Per cinquant’anni Donald Ritchie è stato di vedetta sul The Gap di Sidney, una scogliera oceanica tristemente nota per essere il luogo in cui molte persone decidono di togliersi la vita.

Abitava proprio dall’altro lato della strada e sapendo di quanto spesso quel bellissimo luogo diveniva teatro di tragedia, sin dal 1964 Donald aveva preso a osservare i passanti per individuare potenziali intenti suicidi.

Quando ne scorgeva uno, attraversava la strada, si avvicinava cautamente e poneva una sola, semplice domanda: “Perché non vieni da me a bere una tazza di tè?”.

Senza nessuna preparazione specifica ma solo grazie ai suoi modi gentili e alla voce dolce, Donald iniziò quest’opera di aiuto verso chi aveva persona ogni speranza nel lontano 1964.

Il più delle volte chiedere se si poteva essere d’aiuto in qualche modo era sufficiente a evitare la tragedia ma non di rado Donald ha rischiato la sua stessa vita per afferrare qualcuno meno indeciso degli altri.

Spesso Donald rimaneva in contatto con le persone che aveva convinto a non fare quel gesto estremo e negli anni era divenuto noto come “l’angelo della scogliera”.

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Donald si è spento nel 2012 nella sua casa vicino al The Gap a 86 anni, dopo aver salvato più di 160 vite (la famiglia sostiene che in realtà si tratta di circa 400 persone).

L’anno precedente gli era stato conferito il premio come eroe locale dell’anno e gli era stata consegnata la medaglia dell’Ordine dell’Australia, il più alto titolo onorifico del Paese.

Chi vede tutti gli esseri nel suo stesso Sé, ed il suo Sé in tutti gli esseri, perde ogni paura.
(Isa Upanishad)

http://www.curioctopus.it/read/9463/quest-uomo-ha-salvato-piu-di-160-persone-dal-suicidio-ponendo-loro-una-semplice-domanda