* Le piante comunicano tra loro

Ecco Come le Piante si Parlano tra di Loro per Aiutarsi a Crescere

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Avere un vicino con cui fare “due chiacchiere” può migliorare moltissimo la germinazione in alcune piante!

Questo è quello che un gruppo di ricercatori di biomedicina hanno scoperto e pubblicato recentemente nel giornale scientifico “BMC Ecology“. Anche quando viene bloccato ogni contatto di comunicazione conosciuto, come il contatto, o la possibilità di scambiarsi segnali di luce o chimici, le piante usate (dei peperoncini), hanno comunque trovato il modo di comunicare con le vicine piante di basilico, crescendo così molto meglio. Questo suggerisce che forse sotto potrebbe esserci qualcosa di ancora sconosciuto. I ricercatori propongono la possibilità di comunicazione tramite vibrazioni nanomeccaniche a livello cellulare.

Monica Gagliano e Michael Renton, dell’Università della Western Australia, hanno tentato di far crescere delle piante di peperoncino in presenza ed in assenza di altre piante di peperoncino o di basilico. Nell’assenza di una pianta vicina, le percentuali di germinazione della pianta erano molto basse, ma quando c’erano delle piante vicine con cui erano in grado di comunicare liberamente, il numero di semi formati aumentava notevolmente.
I ricercatori hanno poi bloccato la comunicazione tra le piante con un telo nero di plastica, che non permetteva ne la comunicazione attraverso luce ne segnali chimici. Ma i peperoncini continuavano a germinare come se potessero comunicare lo stesso con le piantine di basilico. Una risposta parziale è stata trovata nel caso di piante di peperoncino pienamente cresciute a cui è stata bloccata la comunicazione conosciuta con i semi.

Impostazione dell’esperimento

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Dr. Gagliano spiega i risultati dicendo: “I nostri dati mostrano che le piante sono in grado di influenzare positivamente la crescita dei semi, per via di un qualche meccanismo ancora sconosciuto. Cattivi vicini, come il finocchio, bloccano la germinazione del peperoncino allo stesso modo in cui il basilico la aiuta. Pensiamo che la risposta possa trovarsi in segnali acustici generati usando oscillazioni nanomecaniche all’interno delle cellule, che permettono una rapida comunicazione tra le piante vicine.”

non si può non comunicare

Fonte:

http://www.biomedcentral.com/content/pdf/1472-6785-13-19.pdf

* Il Signore degli anelli

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L’immagine è stata realizzata il 5 marzo 2013 dalla Wide-angle Camera a bordo della missione NASA-ESA-ASI mentre la sonda Cassini si trovava a 1.434 milioni di chilometri dal pianeta, quindi con una risoluzione di 82 chilometri per pixel.
In quel momento, la configurazione tra il Sole, la sonda e il pianeta aveva un angolo di fase di 85 gradi.
Quindi la sonda Cassini si trovava nella condizione migliore per poter fotografare il pianeta con il magnifico sistema di anelli visto di piatto, illuminato lateralmente dalla luce del Sole.
L’immagine è stata realizzata nella luce visibile ed è molto simile a quello che occhi umani avrebbero potuto vedere da questo punto di osservazione molto privilegiato.
Sulla superficie variegata degli anelli, in primo piano, l’ombra scurissima e netta gettata dal pianeta Saturno. Il fatto che nello spazio le ombre siano così nette dipende dalla mancanza di atmosfera a diffondere la luce. Lo stesso meccanismo alla base delle immagini molto contrastate degli astronauti sulla Luna, che proiettavano sulla superficie del nostro satellite ombre molto più nette di quanto non avrebbero fatto sulla terra.
Dall’ingresso in orbita intorno al pianeta, il sistema di anelli è uno degli argomenti più studiati dalla missione Cassini-Huygens, e quella di oggi è solo una delle ultime immagini in ordine di tempo, che vede come protagonista questa caratteristica del pianeta.

Sabato 18 Maggio 2013, una sera per mostrare Saturno all’Italia

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“Occhi Su Saturno” è una grande iniziativa che il 18 Maggio 2013 permetterà, con tanti eventi in tutta Italia, di osservare il pianeta più bello del Sistema Solare e soprattutto avvicinarsi all’astronomia ricordando la figura di un grande astronomo italiano: Gian Domenico Cassini, grande studioso di Saturno ed a cui è dedicata la sonda spaziale che sta tutt’ora viaggiando intorno al pianeta con gli anelli.
Gian Domenico Cassini fu un grande astronomo del XVII secolo, nato in un piccolo borgo ligure, Perinaldo (IM), completò i suoi studi e Bologna e nel 1669 venne chiamato a dirigere l’osservatorio di Parigi. Di Saturno scoprì ben 4 satelliti: Giapeto, Rea, Teti e Dione e la divisione tra gli anelli che ancora oggi porta il suo nome.
La sonda Cassini, a lui dedicata, sta tutt’ora viaggiando intorno a Saturno regalandoci splendide visioni di questo pianeta. Far scoprire al pubblico il pianeta che ha tanto osservato e studiato ci sembra il miglior modo per ricordare questo grande astronomo italiano.
L’iniziativa patrocinata dalla Società Astronomica Italiana, dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, dall’Agenzia Spaziale Italiana, dall’Unione Astrofili Italiani e dall’European Astrosky Network è organizzata dall’Associazione Stellaria di Perinaldo, paese natale di G.D.Cassini, in collaborazione con l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS) di Roma con il supporto di decine di osservatori astronomici, planetari e gruppi di appassionati di tutta Italia.
È giunta alla sua seconda edizione dopo il grande successo del 2012, quando con 49 eventi in 14 regioni italiane ha coinvolto migliaia di persone in tutta la penisola.
Il 18 Maggio da la possibilità a tutti di dare uno sguardo a Saturno attraverso un telescopio e scoprire le meraviglie, troppo spesso dimenticate, che brillano nel cielo notturno.
Le informazioni su queste e le altre attività in fase di definizione verranno aggiornate nei 
prossimi giorni sul sito ufficiale, dal quale è possibile rintracciare l’evento più
 vicino alla propria città e trovare immagini, filmati e altri contenuti 
utili per prepararsi a questa manifestazione, che coinvolgerà una
 comunità allargata di amanti dell’astronomia e del cielo.

Crono

Saturno è il Signore del Karma.

E’ il Guardiano della soglia, custodisce la porta dell’Iniziazione, pronto a mettere alla prova tutti coloro che si avvicinanano ad essa. Egli determina quelle crisi che vanno lette come ” opportunità” per accedere ad una consapevole libertà di scelta e ci danno la possibilità di comprendere le leggi cosmiche, delle quali è l’amministratore.
Saturno dona una mente acuta, un magnetismo forte e dinamico, e la capacità di creare quelle strutture e quei mezzi che gli danno l’opportunità di scalare la “Montagna Spirituale” che è il traguardo dell’uomo evoluto.
Egli dona la razionalità nell’affrontare la vita, il senso di conservazione, la concentrazione, la costruttività, regola gli ostacoli, le limitazioni, gli impedimenti, il Tempo, la morte.E’ in analogia con la pazienza, la saggezza, l’esperienza, la sapienza, la Storia.
Lo spirito olimpico di Saturno è Aratron che può trasformare qualsiasi organismo vivente in pietra in ogni momento. Può mutare il carbone in pietre preziose e le pietre preziose in carbone. Assegna spiriti familiari e favorisce la riconciliazione degli uomini con le forze sotterranee; insegna l’alchimia, la magia e la medicina, rivela il segreto dell’invisibilità, rende fruttifero ciò che è sterile e conferisce lunga vita.

http://www.media.inaf.it/2013/05/13/saturno-da-spettacolo/

* Festa di tutte le mamme

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I love my mom

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Je t’aime maman

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Ich liebe meine Mutter 

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te quiero mucho mama

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К сожалению, мы ничего не нашли 

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お母さん大好きだよ、ずっと

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I love my mom

أنا أحبك يا أمي

 

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Ti vogliamo bene mamma

Feliz día de la Madre, Mamá!
Feliç dia de la Mare!
Feliz Dia das Mães!
Vesel Dan Zena
Wszystkiego najlepszego mamo!
Grattis på Mors dag
Onnea äitienpäivänä
Fijne Moederdag! oppure: Gefeliciteerd!
Gratulerer med morsdagen!
Boldog anyák Nápját
Selemat (hari) ulsang tahun Ibou
Selamat hari ibu
C npazgHuKou, uaua !
Yom Haem
Urime Mami

fonte:http://www.filastrocche.it/feste/auguri-mamma-in-tutte-le-lingue/

* 10 maggio eclissi anulare di Sole

Questo mese osserviamo il cielo!

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Si comincia con l’eclisse anulare del sole e si termina  con un’eclissi penombrale di luna.
È l’eclissi anulare di Sole, che si verifica quanto la Luna si trova allineata tra la Terra e il Sole, ad una distanza tale da non permetterne una copertura totale essendo l’orbita della Luna appena ellittica. Il satellite infatti si troverà abbastanza lontano da non riuscire a coprire del tutto il disco solare.
Il termine ‘anulare’ deriva dalla parola latina ‘anulus’, che vuol dire anello, e si riferisce al fatto che il Sole sembrerà divenire un anello nel cielo. Questo tipo di eclissi è considerato tuttavia meno importante rispetto alle eclissi totali, dove la luce lascia il posto all’oscurità e a variazioni meteorologiche, oltre a permettere la visione delle protuberanze solari e della corona, ma è pur sempre un fenomeno per cui vale la pena attenderne gli sviluppi.

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Nel mezzo è prevista una pioggia di stelle cadenti con frequenza maggiore nei prossimi giorni.

Il fenomeno inizierà dalle 03.53 (4.53 ora italiana) e durerà circa 30 minuti. 

I passaggi dei frammenti della cometa di Halley ovvero delle Eta Aquaridi saranno disponibili anche per gli italiani.
Fa presente l’Unione Astrofili Italiani: “Il radiante, posto nella zona più alta dell’Aquario, sarà attivo per quasi un mese, con un aumento evidente della frequenza dal 3 al 10 maggio e un picco maggiore intorno al 5-6 maggio”. Tuttavia la loro osservabilità potrà rivelarsi piuttosto difficoltosa “poiché il radiante permane per pochissimo tempo sopra l’orizzonte e soprattutto a basse altezze, così che la frequenza delle meteore si rivela molto contenuta”.
Per chi, per ragioni geografiche, non potrà assistere ai fenomeni astronomici, può comunque fare riferimento al sito ufficiale della NASA che, come è accaduto in passato, punterà a seguire passo dopo passo in diretta streaming i vari eventi.
Già, perché non dovunque è possibile vedere le eclissi.

 L’eclissi anulare di sole non sarà infatti visibile dall’Europa.
Il fenomeno si verificherà nei cieli dell’Australia vicino Collier Range National Park, della Papua Nuova Guinea, delle Isole Salomone e le delle Isole Gilbert.

Eclissi solare in streaming, finalmente potremo vederla da tutto il mondo.

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La natura ogni tanto ci propone degli eventi straordinari e spettacolari!

Per far assistere tutto il mondo a questo spettacolo della natura, l’eclissi sarà trasmessa in streaming in ogni parte del mondo.
Secondo le più recenti informazioni l’eclissi solare in streaming sarà inizialmente disponibile dal Nord Australia e successivamente sarà possibile ammirarla anche nel Nord Est dell’Australia e Pacifico meridionale.
Un Eclissi parziale invece sarà disponibile in Nuova Guinea, Papua, Nuova Zelanda.
L’evento sarà disponibile in streaming dal portale Sloosh, ma anche Panasonic trasmetterà l’evento grazie ai pannelli solari che utilizzano la tecnologia, trasmettendo su UStream, Facebook e Twitter.
Siete pronti alla visione?

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Se proviamo a scorrere  un calendario delle eclissi degli ultimi anni ci rendiamo conto che siamo sempre sotto l’influsso di una o più eclissi passate man mano che si susseguono quelle nuove.
Rappresentano il ciclo costante di rinnovamento che accompagna la nostra esistenza, fatto di inizi e di fini, grandi e piccoli eventi.
E certo con più intensità sentiamo di essere in un tempo sospeso dove ciò che è stato e ciò che sarà sono per poco ancora uniti in attesa di un passaggio di consegne.

Possiamo dire che l’eclissi solare è un inizio-fine, un inizio che non sarebbe stato possibile senza una fine, mentre l’eclissi lunare è una fine-inizio, un culmine da cui si intravede già un nuovo orizzonte.
Ognuno di noi è unico ed ha il suo percorso  e le energie del cosmo  lo accompagnano e lo stimolano per ogni sua necessità di evoluzione.
A volte nel momento in cui si intraprendono nuovi progetti si sente la nostalgia, il rimpianto di quello che ci si è lasciati alle spalle per far spazio al futuro. Oppure, quando raggiungiamo un traguardo, un obiettivo a lungo inseguito sentiamo che questa vetta è anche l’inizio di un’ altra che ci porterà ad un nuovo punto di partenza. 
Sempre quello che si percepisce è il rilascio improvviso di energia che porta con sé, insieme al senso di sollievo e di liberazione, un rinnovato entusiasmo per creare il futuro e ritrovare motivazione ed  impegno verso i nostri obiettivi.

E c’è anche la Luna!
Il novilunio che ha luogo venerdì 10 maggio, con uno stellium formato da Sole, Luna, Mercurio e Marte in stretta congiunzione nel segno del Toro, nella seconda casa dello zodiaco.

In primo piano dunque le sicurezze, le risorse personali, l’economia ed il benessere, tanto caro a questo costruttivo, tranquillo segno fisso, che corrisponde in natura con la stagione della fertilità, dell’abbondanza e della fruttificazione.
Dunque il tempo è proficuo per dedicarsi al proprio benessere più profondo, e alla cura del corpo a partire da dentro, alternando le fasi produttive con meritate pause di piacevole relax, in cui concedersi il lusso della pigrizia.
Questo è un buon tempo per rispolverare i propri talenti e farli fruttare, permettendo che le idee prendano forma.
E’ tempo di raffinare le proprie abilità e capacità, impegnandosi a fondo per iniziare qualcosa di nuovo o per consolidare quanto che si è già iniziato.

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Quando nel Cosmo appaiono insolite configurazioni si creano canali ulteriori di energie di Evoluzione per l’umanità.

Per vedere in streaming:

http://www.space.com/20893-solar-eclipse-evening-planets-may-2013-skywatching-guide-video.html

http://events.slooh.com/

Fonti:

ilcerchiodellaluna.it

Link2universe.it

* Arcobaleno sull’Everest

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Questa straordinaria immagine mostra un arcobaleno tra le nuvole sul Monte Everest.

L’effetto arcobaleno è creato dalla presenza di piccoli cristalli di ghiaccio che riflettono nel vapore acqueo delle nuvole la luce del sole.

Questo è un effetto molto raro e non è mai stato fotografato, solo due o tre volte ne tempo,

Immagine di credito: Oleg Bartunov

* Mangio ergo cogito

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Siamo fatti dal cibo solido, dall’acqua che beviamo, dall’aria che respiriamo, dai pensieri nostri e altrui e da tutto ciò che arriva dall’esterno.
Dalla qualità e dalla purezza delle sostanze che assorbe il nostro organismo  dipende il nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale.
Il cibo influenza non solo il fisico ma anche la coscienza ed il modo di pensare. Non solo, da quello che mangia e anche da come mangia si può riconoscere un uomo.
Il filosofo Feuerbach asseriva, in una sua famosa opera del 1862, :”L’uomo è ciò che mangia”.  in tedesco, “der Mensch ist was er isst”.
Anche nel passato i filosofi hanno avuto i loro “piatti preferiti”.
L’attenzione che essi hanno riservato al cibo affiora, oltre che dalle loro autobiografie, nelle quali spesso rivelano i loro piatti preferiti, anche nelle loro stesse opere filosofiche, in cui le metafore culinarie sono ricorrenti e testimoniano un’attenzione alla sfera eno-gastronomica…

Correzione-babettesfeast-10Il pranzo di Babette “tratto dall’omonimo racconto di Karen Blixen

Aristotele stesso ci ricorda, nella Metafisica, che la filosofia nasce quando l’uomo ha risolto i suoi bisogni primari.

Platone, che pure a questo mondo preferiva decisamente quello eterno e immutabile delle Idee, non era certo insensibile al mangiar bene: di lui si sa che amava olive e fichi secchi.
I Pitagorici teorizzarono il vegetarianesimo come prassi di vita, nella convinzione che l’uomo non dovesse cibarsi di carni perché, nella ipotesi che le anime possono reincarnarsi anche negli animali, ciò equivarrebbe a essere cannibali…
Di Epicuro, invece, è diventata proverbiale l’ingordigia, tanto che dare oggi dell’epicureo a qualcuno riguarda la sua passione irrefrenabile per ingurgitare cibo.
”Chi si accinge a morire – dice Lucrezio nel suo poema De rerum natura – deve ragionare come un convitato sazio quando finisce il banchetto: se la vita trascorsa é stata colma di gioia, allora ci si può ritirare da essa come un convitato sazio e felice dopo un lauto banchetto; se, al contrario, é stata segnata da dolori e tristezze, non ha senso desiderare che essa prosegua, trascinandosi tra nuove sofferenze. “
Seneca amava la cucina poco elaborata, alla buona, semplice ma genuina.
In sintonia coi Pitagorici, anche Porfirio porta avanti la causa vegetariana: nel suo trattato “Astinenza dagli animali”, consiglia l’astinenza anche in un’ottica ascetico-religiosa: un’alimentazione a base di frutta e verdura, più sobria e frugale di quella a base di carne, oltre a essere più salubre per il corpo, è certamente migliore per la vita dell’anima.
Uova, noci, riso, patate, pane, mele, biscotti, latte e soprattutto salsicce, sono gli alimenti per i quali Friedrich Nietzsche ebbe una particolare predilezione.  L’alimento, per il quale aveva una vera e propria forma di attrazione erano le salsicce, che si faceva inviare regolarmente per posta dalla madre.
La ben nota scrupolosità di Immanuel Kant trovò anche in sede alimentare un suo campo d’applicabilità: il filosofo tedesco fu sicuramente quello che definiremmo oggi una “buona forchetta”. In particolare, quando assaggiava qualcosa di nuovo che gli piaceva, non mancava di farsi dare la ricetta.
Dal canto suo, Ludwig Wittgenstein al cibo non s’interessava affatto: l’importante era che in tavola trovasse sempre lo stesso piatto…

Karl Marx sembrava invece attento al bere più che al mangiare: in particolare, egli era un gran bevitore di birra, specie nei suoi anni universitari.

Anche Hegel pare che non disdegnasse il bere, preferendo però il vino alla birra: addirittura, per render conto del passaggio dalla religione alla filosofia all’interno del suo sistema, egli spiega che è un po’ come con lo champagne, quando nel calice la schiume si fonde con vino…
Il più materialista dei materialisti, l’ateo illuminista La Mettrie, pare amasse gozzovigliare e fare pasti pantagruelici: a tal punto che sarebbe morto per un indigestione di patè di fagiano, di cui era davvero ghiotto (forse troppo…).

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Fonte: http://www.filosofico.net/filosofiatavola.htm

* Il primo Maggio è Beltane

“L’Uovo si è schiuso ed è iniziata l’Era del Serpente”

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” L’uovo di Oestara si è schiuso e il “serpente”, simbolo della Grande Dea, è uscito dal guscio e si manifesta nella vita che divampa nella natura: nelle fioriture e nelle cucciolate. È il tempo di celebrare con gioia i colori vividi e i profumi vibranti della stagione, le brezze che annunciano la prossima estate e l’estasi della terra dopo il lungo inverno.”

Beltane, grande festa di Fuoco, è arrivata!

Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall’antico irlandese Beletene, “fuoco luminoso”) è un antica festa gaelica che si celebra attorno al primo maggio.
”Bealtaine” è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda. 
È il giorno situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo, astronomicamente il giorno corretto è il 5 maggio.
Fonti gaeliche del X sec. affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio.
Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo.

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L’usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell’accendere i fuochi), fino agli anni ’50.
La celebrazione sopravvive ancora oggi in alcuni luoghi, dove tutte le persone presenti vengono fatte passare attraverso i fuochi.
Una celebrazione di Beltane si tiene ogni anno la notte del 30 aprile a Calton Hill, presso Edimburgo (Scozia), a cui partecipano circa 15.000 persone.
La tradizione di accendere fuochi sulle cime delle colline esiste tra l’altro in molte culture contadine come ad esempio in Piemonte dove, fino a pochi decenni addietro era tradizione delle Langhe accendere falò il giorno di San Giovanni (24 giugno).
Beltane è una festività prettamente gaelica non “celtica”, dato che altri popoli celtici come i Gallesi, i Bretoni ed i Galli non celebravano questa ricorrenza.
Beltane ricorre il 1° maggio ed è la festività piu’ amata in tutto il mondo celtico. Chiamata anche Calendimaggio in Italia, Beltane in Irlanda, Bealtunn in Scozia, Shenn do Boaldyn sull’Isola di Mann e Galan Mae nel Galles.
Insieme a Samhain è la più importante ricorrenza del calendario celtico. Si tratta della festa in onore dell’estate che giunge a portare i suoi frutti.
La parola Beltane significa letteralmente “splendente” e si riferisce al falò acceso in onore del Dio Bel o Belenus, il Dio del fuoco, che, dopo essersi accoppiato con la Dea Madre Terra e averla fecondata, muore e rinasce come suo figlio.
Il Sabbat di Beltane celebra quindi l’unione carnale e spirituale tra la Dea e il Dio. Indica il ritorno della passione e della fertilità nella vita umana e nella Natura. Dopo il risveglio primaverile, i corpi e la Natura sono carichi di energia. Questo periodo è il momento ideale per sbocciare, fiorire e ottenere soddisfazione.Questa e’ la festa della fecondita’, della terra, dell’amore, della purificazione fisica e interiore. La terra rinasce e con lei anche noi ci rigeneriamo con lo sguardo rivolto al sole estivo.
Il Dio viene celebrato nel pieno della sua potenza e del suo vigore sessuale. Uno dei simboli principali è infatti il Palo di Maggio, un richiamo chiaramente fallico alla potenza maschile.
Veniva eretto un altissimo palo intorno al quale si danzava in senso orario, seguendo il movimento del Sole.
Il palo veniva celebrato tutto l’anno per poi essere tagliato e fatto a pezzi a Beltane per alimentare il nuovo fuoco.

Fin dai tempi antichi venivano alzati i pali della cuccagna, al cui vertice venivano poste mercanzie che, il primo ardimentoso che riusciva ad arrivare alla sua vetta, aveva il diritto di portarsi a casa.
Durante questa giornata si ringraziano gli Dei per i doni e l’abbondanza, non dimenticando di condividerli con i nostri cari e con chi è meno fortunato di noi.
Contrariamente a molte altre festività pagane, che sono state cristianizzate, Beltane non è stata sovrapposta da alcuna altra ricorrenza. Poiché per il cristianesimo la libertà sessuale, l’allegria sfrenata, l’ubriachezza e l’indulgere al peccato di gola (tutte cose che caratterizzano Beltane), hanno origini sataniche, la Chiesa ha dichiarato questa notte “ la notte delle streghe ”.
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Si festeggia con balli e danze nelle campagne, aprendo il nostro spirito alla forza che rinasce e ci circonda, con passeggiate a contatto con la natura.
Nella notte del primo Maggio si saltano i fuochi ardenti (o piccoli braceri simbolici) che segnano il passaggio e la vittoria del bene sul male. Risorgiamo come uomini con il nostro corpo rinnovato e con la nostra mente piu’ limpida.

I simboli del calendimaggio sono la Croce di S.Andrea o Croce decussata a forma di X, simbologia dell’unione tra il cielo e la terra e il cui centro e’ rappresentato dall’uomo, (S.Andrea fu inchiodato a questa croce a X, e l’albero anche’esso simbolo di unione tra cio’ che e’ quaggiu’ e cio’ che si trova lassu’ (le radici radicate a terra e le fronde spinte in alto verso il cielo).

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Fonti.

http://www.celtical.it/

http://parvatim.wordpress.com

http://www.ilsentierodialchimilla.com
http://www.strie.it